Gioco da ragazzi, non performance da campioni

Si parla di: sport

Sport

Care amiche,

come ogni settembre si ripropone il tema delle attività sportive per i bambini.

L’offerta è sempre più ricca e variegata, districarsi tra i vari corsi, per pianificare al meglio l’agenda famigliare può diventare difficile. Prima di affrontare nello specifico una disciplina, concediamoci una doverosa riflessione.

Ogni bambino ha il diritto di scegliere uno sport che gli piace veramente e di essere educato, attraverso tale sport, a pensare positivo: “posso farcela”, “il mio obbiettivo è alla mia portata” sono frasi che aumentano l’autostima.

Vincere non è tutto, è un obbiettivo importante ma non unico e la sconfitta non è un fallimento o una minaccia, perchè il successo non è solo vincere, ma lottare per affrontare e superare le prove, prendere coscienza delle proprie responsabilità e, anche, dei propri limiti.

Non bisogna, come adulti, genitori, educatori, allenatori, pensare “subito” ai risultati: si rischia di danneggiare i bambini.

Concentrarsi solo sul risultato è dannoso per l’autostima infantile e può portare i bambini all’abbandono dello sport per paura di incontrare fallimenti, di non essere all’altezza, di deludere gli adulti.

Ecco allora 5 indicazioni da seguire:

1) rispettare rigorosamente il bambino a livello fisico ed emotivo
2) tenere ben presenti le tappe del suo sviluppo psicofisico senza preporre lo sport come “lavoro” o mezzo per ottenere l’ammirazione e il consenso degli adulti
3) aver ben chiaro che gli scopi dello sport sono il gioco, l’esperienza, il superamento delle prove, l’educazione, la socializzazione, l’accrescimento dell’autostima
4) abbandonare metro, cronometro e “vittorie a tutti i costi!”
5) proporre le attività sportive come giochi, dosando attentamente la competizione, valorizzando la lealtà, il gioco di squadra (se si gioca in squadra!), la capacità di resistere, il sacrificio, l’energia per confrontarsi e lottare, la sfida positiva e la creatività delle soluzioni.

Quali sono le vostre esperienze con l’attività sportiva dei vostri figli?

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Settimana dell’ADHD

Si parla di: ADHD

ADHD

Care Amiche,

vorrei portare alla vostra attenzione un’importante iniziativa europea: Settimana dell’ADHD (sindrome da deficit di attenzione ed iperattività).

Un problema che coinvolge molte famiglie, delicato e dalle sfaccettature che rendono il percorso diagnostico arduo e tortuoso.

Vi rinnovo la mia disponibilità, e quella degli esperti della Fondazione Movimento Bambino, per tutto ciò che riguarda i vostri dubbi, le vostre domande e ovviamente le vostre richieste di approfondimento.

A presto.

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Cuore di maestri… maestri del cuore

Si parla di: maestri

 

I maestri e le maestre del cuore

 

Nella filiera dell’educazione uno dei principali anelli è rappresentato dagli insegnanti. Interpreti, a volte loro malgrado solitari, di uno spartito ricco di armonie e melodie che i nostri ragazzi sanno creare mescolandosi, fondendosi tra loro. Direttori d’orchestra, lasciati spesso troppo soli ad interpretareun ruolo di riferimento che rimane imprescindibile anche per le famiglie.

Tutti noi portiamo nel cuore un insegnante, che ci ha accolto, dal nostro nido focolare domestico, al nido rappresentato dalla struttura scolastica, illuminandoci e arricchendoci con l’ardere della fiamma del conoscere, che illumina il cammino del vivere.

Siamo molto vicini a tutti quegli insegnanti che aspettano… in attesa che si compia il loro destino di precari. Siamo però altrettanto vicini e preoccupati per tutti i bambini a cui verrà negato il diritto di avere un riferimento certo, una solida presenza che li accompagni per mano, lungo il percorso del conoscere per crescere. Siamo preoccupati perchè la loro fiducia non venga tradita, da quei visi che gli hanno insegnato a famigliarizzare con la matematica, spiegato la grammatica, scoperto la geografia. Quei visi di precari che non potranno riprendere ciò che avevano iniziato e che speravano di proseguire, concludendo un ciclo che è per i bambini, un fondamentale passo verso la crescita.

I bambini hanno diritto di avere un maestro, nel cuore, i maestri hanno diritto di essere maestri del cuore.

Care amiche parliamo insieme dei nostri maestri, ricordiamo quello che rappresentano e che hanno rappresentato, perchè dal ricordo emerga un’esigenza genitoriale che ci spinga a tutelare la filiera educativa.

Aspetto i vostri racconti di madri, di donne, di insegnanti, di studentesse.

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Ricominciamo….

Si parla di: rientro dalle vacanze

 

Rientro dalle vacanze

 

Care amiche,

eccoci qua ai nastri di partenza, più o meno pronte all’incalzante ed imminente ritorno alla routine e al nostro piccolo grande mondo, fatto di impegni, appuntamenti, corse, rincorse…

Con l’arrivo di settembre riappare l’entusiasmo condito con l’incertezza che accompagna le nuove sfide…
E’ una sensazione che ci appartiene ed appartiene ai nostri bambini; è tempo per loro di ritorno sui banchi, di ritorno agli amici, agli insegnanti….

Manca ancora qualche giorno ed e bene dedicarlo ad una preziosa pianificazione delle attività.

Affrontiamo il check up dei tanto discussi compiti delle vacanze : per chi li ha terminati, punto d’arrivo gratificante; per chi li ha vissuti con ansia e stress (magari non ancora terminati), discutiamo insieme ai ragazzi una modalità di confornto con l’insegnante; in generale pianifichiamo i prossimi mesi.

Innanzitutto, occorre predisporre l’agenda famigliare. Creando collante e sfruttando appieno le nostre doti organizzative, manager indiscusse del focolare, riuniamo tutta la famiglia e con il prezioso e fondamentale aiuto dei papà compiliamo l’agenda di famiglia ascoltando e conciliando le esigenze di tutti.
La costruzione della nostra agenda famigliare sarà un momento di aggregazione davvero importante, ci consentirà di possedere uno strumento che servirà da bussola nello scorrere delle giornate.

Non dimentichiamo inoltre di contemplare attività che siano aderenti alle richieste dei bambini, ricordando che il tempo per il gioco, palestra di emozioni e di vita, rappresenta l’attività principale alla quale correlare attività pomeridiane, che non siano mai fonte di stress nè per i bambini nè per i genitori. I bimbi sono dei bicchierini nei quali riversiamo i nostri stati d’animo; prestiamo molta attenzione a non riversare arrabbiature o stress, piuttosto cerchiamo di trasmettere loro la serenità e l’entusiasmo che il loro benessere sa infonderci.

Cerchiamo, altresì, di avvicinare i nostri bambini alla scuola ed ai loro amici con allegria, organizzando per esempio una festicciola con i compagni e la maestra per dare insieme il ben venuto al nuovo anno scolastico.

Ovviamente lascio il mio ultimo pensiero al materiale scolastico, da scegliere con cura ed insieme, fissando un giorno sull’agenda famigliare per dare così il giusto rilievo agli oggetti che accompagneranno i bambini durante l’intero anno.

Una menzione particolare va infine riservata al Diario: scrigno e compagno prezioso…da scegliere con speciale entusiasmo, attenzione e cura.
Mi farebbe grande piacere avere una vostra opinione su questo acquisto: cosa avete scelto, come vi siete indirizzate, cosa ha catturato l’attenzione dei vostri bambini?

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