Ricominciamo….

Si parla di: rientro dalle vacanze

 

Rientro dalle vacanze

 

Care amiche,

eccoci qua ai nastri di partenza, più o meno pronte all’incalzante ed imminente ritorno alla routine e al nostro piccolo grande mondo, fatto di impegni, appuntamenti, corse, rincorse…

Con l’arrivo di settembre riappare l’entusiasmo condito con l’incertezza che accompagna le nuove sfide…
E’ una sensazione che ci appartiene ed appartiene ai nostri bambini; è tempo per loro di ritorno sui banchi, di ritorno agli amici, agli insegnanti….

Manca ancora qualche giorno ed e bene dedicarlo ad una preziosa pianificazione delle attività.

Affrontiamo il check up dei tanto discussi compiti delle vacanze : per chi li ha terminati, punto d’arrivo gratificante; per chi li ha vissuti con ansia e stress (magari non ancora terminati), discutiamo insieme ai ragazzi una modalità di confornto con l’insegnante; in generale pianifichiamo i prossimi mesi.

Innanzitutto, occorre predisporre l’agenda famigliare. Creando collante e sfruttando appieno le nostre doti organizzative, manager indiscusse del focolare, riuniamo tutta la famiglia e con il prezioso e fondamentale aiuto dei papà compiliamo l’agenda di famiglia ascoltando e conciliando le esigenze di tutti.
La costruzione della nostra agenda famigliare sarà un momento di aggregazione davvero importante, ci consentirà di possedere uno strumento che servirà da bussola nello scorrere delle giornate.

Non dimentichiamo inoltre di contemplare attività che siano aderenti alle richieste dei bambini, ricordando che il tempo per il gioco, palestra di emozioni e di vita, rappresenta l’attività principale alla quale correlare attività pomeridiane, che non siano mai fonte di stress nè per i bambini nè per i genitori. I bimbi sono dei bicchierini nei quali riversiamo i nostri stati d’animo; prestiamo molta attenzione a non riversare arrabbiature o stress, piuttosto cerchiamo di trasmettere loro la serenità e l’entusiasmo che il loro benessere sa infonderci.

Cerchiamo, altresì, di avvicinare i nostri bambini alla scuola ed ai loro amici con allegria, organizzando per esempio una festicciola con i compagni e la maestra per dare insieme il ben venuto al nuovo anno scolastico.

Ovviamente lascio il mio ultimo pensiero al materiale scolastico, da scegliere con cura ed insieme, fissando un giorno sull’agenda famigliare per dare così il giusto rilievo agli oggetti che accompagneranno i bambini durante l’intero anno.

Una menzione particolare va infine riservata al Diario: scrigno e compagno prezioso…da scegliere con speciale entusiasmo, attenzione e cura.
Mi farebbe grande piacere avere una vostra opinione su questo acquisto: cosa avete scelto, come vi siete indirizzate, cosa ha catturato l’attenzione dei vostri bambini?

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“Vorrei andare in vacanza con il mio compagno ma le mie gemelle (8 anni) non lo conoscono, so già che non lo accetterebbero…sono vedova da 5 anni, potrei presentarlo come un amico..ma sarebbe un po’ tradirle…che fare? Rinunciare come sempre…”

Non rinunci come sempre, che non giova né a lei né a chi le sta accanto, né presenti il suo compagno per ciò che non è. Eviti però di rinviare la presentazione al periodo della vacanza, che per un bambino rappresenta un motivo di ansia, dato l’allentarsi del senso di protezione che il quotidiano e l’ambiente familiare garantiscono.

Faccia la presentazione prima della vacanza, se può, altrimenti rinvii a dopo e, solo in questo caso, rinunci alla compagnia del suo fidanzato e magari si conceda poi un paio di giorni solo con lui.

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“Odio i paragoni… il mio compagno ha un figlio di 6 anni e quest’anno andremo al mare insieme…nei week-end il bambino parla sempre della mamma…chissà 15 giorni insieme..lo so già, sarà tutto un mamma questo e mamma fa quello…non so che dire, non vorrei essere sgarbata e nemmeno ferire il mio compagno.”

Non dica nulla e cerchi di capire che il bambino, parlando della mamma, non intende dimostrare ostilità verso di lei ma manifestare il proprio bisogno della mamma appunto, cosa più che naturale.

Ricordi che i ruoli non vanno confusi ed eviti di calarsi in una parte che non è la sua.

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“Che regole seguire per non essere invadente e non essere considerata un’intrusa? Il mio compagno ha una figlia di 13 anni e una ex moglie che telefona più volte al giorno!”

Semplice: non comportarsi da invadente e intrusa, badando a non prendersi ruoli materni che non le appartengono.

Quanto alla moglie telefonante, se le telefonate riguardano la figlia è bene non dimostrare, e possibilmente non provare, disappunto. Sono fatti “tra loro due”. Se riguardano il marito, allora manifesti a lui il suo disagio con sincerità e vedete assieme come ridimensionare l’invasione di campo.

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