Care amiche, vorrei mostrarvi una filastrocca che parla di confini…in modo semplice…come farebbero i bambini.
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Parole confinanti
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Sei un duro o un pappamolle?
Il coraggio non è il branco 
è l’amico che in silenzio
ti difende e sta al tuo fianco.
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Il coraggio son parole
senza tanti paroloni,
senza vanterie,
senza fare gli sbruffoni.
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Il coraggio è una fatica
che ti fa sentire bene
e decidi che la fai
anche se non ti conviene.
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Il coraggio è stare soli
dalla parte di chi perde,
il coraggio è dire rosso
quando tutti dicono verde.
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La paura e il coraggio 
son parole confinanti
ma con una torni indietro
e con l’altra ………….. vai avanti.

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La paura della guerra e dell’inquinamento

Si parla di: paure

La paura della guerra è la paura che tutto il loro mondo, percepito come fragile, venga distrutto da qualcosa di più grande ancora, qualcosa di incontrollabile e devastante.

La paura dell’inquinamento e del non rispetto dell’ambiente. La natura rappresenta per i bambini un’estensione della figura materna. La natura è il luogo della sperimentazione della possibilità di crescere protetti e amati, rappresenta la capacità di accogliere ed essere accolti con amore e “naturalezza”.

Come affrontarle

Nel caso della paura della guerra o dell’inquinamento è necessario rassicurare il bambino che il mondo che lo circonda, per quanto non sia totalmente accogliente e sicuro, non verrà certamente distrutto dalla guerra e dall’inquinamento perché ci sono risorse e persone che lottano responsabilmente e quotidianamente ottenendo buoni risultati per difendere la Terra e tutelare i bambini di tutto il mondo e il loro futuro.

E, poi, si cercherà anche di individuare, con il bambino, altri eventuali motivi di stress che possono averlo portato a sentirsi immerso in un ambiente così minaccioso. Si può sostenere il bambino nello stabilire un contatto con la natura e il proprio ambiente sociale e mostrare e spiegare, con sincerità, i lati positivi e negativi di quel che accade intorno a lui.

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A volte il fratello più grande sembra irraggiungibile, in tutto quello che fa e vive; a volte la gelosia è, invece, per il fratello più piccolo che sembra portare via l’amore dei genitori che fino a quel momento non avevano occhi che per il loro unico figlio…

I bambini possono apparire ambivalenti e contraddittori: quando sono figli unici esprimono, spesso, il desiderio di avere la compagnia dei fratelli, ma quando il fratellino nasce, all’attesa si sostituisce il timore che questi occupi tutti gli spazi fisici e affettivi della famiglia.

La gelosia è un istintivo fuoco primordiale che infiamma il nostro cuore e i nostri pensieri da sempre, sin dall’inizio, ovvero da quando vogliamo l’assoluto possesso del nostro primo tesoro: la mamma. Ma, ben presto, ci accorgiamo che lei non è sempre con noi e non è tutta nostra; papà e fratelli divengono, allora, i nostri primi pericolosi e potenti rivali in amore.

Che cosa aiuta veramente bambini e adulti a esorcizzare la gelosia?

Anzitutto, il poterne parlare, il poterla accettare sentendosi compresi e affettivamente contenuti. Già questo permette di entrare in contatto con la paura, l’ansia, il dubbio, l’angoscia di sentirsi abbandonati, la rabbia che dà sostanza e alimenta la gelosia.

Altro conforto può essere costituito dal fatto di poter “socializzare” questo disagio, verificando in gruppo, cioè con altri bambini (e/o con altri adulti), che appartiene anche ad altri; che è un’esperienza condivisa.

Ancora: disegnare, scegliendo i “colori della gelosia”, scrivere, o drammatizzare; inventare storie e racconti sul tema della gelosia, prendendo spunto magari da grandi storie già scritte (vedi Otello, ecc.) per parlarne e riflettere.

Tutto ciò può aiutare a elaborare, con maggiore o minore successo, il desiderio “impossibile” di essere l’unico oggetto d’amore dei nostri amati

(Tratto da “Manuale anti-ansia per genitori” di  Maria Rita Parsi ed Elena Mora)

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La paura della pagella

Si parla di: paure

Nessun bambino avrebbe paura di riportare una pagella a casa se non venisse poi sgridato o castigato per i voti modesti o insufficienti o se non si sentisse dire, come a volte avviene: “Potevi fare di più!”.

E’ il giudizio, il rimprovero, la svalutazione, la penalizzazione e, perfino, l’indifferenza degli adulti rispetto ai risultati del suo quotidiano lavoro scolastico a ferire il bambino.

I bambini non dovrebbero ricevere voti da nessuno. Dovrebbero, invece, essere educati a votare, ovvero a valutare, con l’aiuto degli insegnanti e del gruppo dei pari, le competenze acquisite con il lavoro scolastico.

Soluzione: un comportamento efficace da parte dei genitori è quello di dare al proprio figlio un feedback reale sulla sua situazione scolastica, sottolineando e valorizzando ciò che ha fatto di buono, stimolandolo a correggere ciò che può essere migliorato e/o meglio destreggiato e, infine, rassicurandolo con il sostegno, l’incoraggiamento e l’approvazione, che comunque gli verranno dati.

Da parte degli insegnanti, invece, un comportamento efficace esarebbe quello di lavorare, insieme agli allievi, per valutare con loro il grado di competenza raggiunto.

Voi cosa ne pensate?

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A volte i bambini sembrano sperduti come Pollicino e i suoi fratelli nel bosco della vita, di fronte a realtà che ancora non conoscono. Hanno paura di ciò che, a loro, appare incomprensibile, incontrollabile e, perfino doloroso. Noi possiamo aiutarli!

Da una ricerca campione, svolta da Fondazione Movimento Bambino, emerge una classifica raffigurante le 5 paure più diffuse tra i bambini e gli adolescenti. Parliamone insieme….
Giovedi 28 Ottobre pubblicheremo la classifica. Nel frattempo aspetto le vostre personali “classifiche”, nate dal vissuto, dal racconto, dalla conoscenza…
Cercheremo insieme spunti per affrontare queste paure; troveremo, dal confronto, indicazioni preziose…

Da una serie di interviste campione effettuate da FMB, emergono gli argomenti che turbano

maggiormente i nostri cuccioli,

Parliamone insieme…

Durante questa settimana aspetto le vostre personali classifiche, da giovedi 28 ottobre, inizieremo ad analizzare la classifica,

discuteremo insieme dei dati emersi…cercando suggerimenti utili…

Aspetto le vostre indicazioni,

serie di interviste campione effettuate da FMB, emergono gli argomenti che turbano

maggiormente i nostri cuccioli,
Parliamone insieme…
Durante questa settimana aspetto le vostre personali classifiche, da giovedi 28 ottobre, inizieremo ad analizzare la classifica,
discuteremo insieme dei dati emersi…cercando suggerimenti utili…

Aspetto le vostre indicazioni,Da una serie di interviste campione effettuate da FMB, emergono gli argomenti che turbano

maggiormente i nostri cuccioli,

Parliamone insieme…

Durante questa settimana aspetto le vostre personali classifiche, da giovedi 28 ottobre, inizieremo ad analizzare la classifica,

discuteremo insieme dei dati emersi…cercando suggerimenti utili…

Aspetto le vostre indicazioni,

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