Care Amiche,

come rispondere a questa ricerca sudcoreana… Noi lo sapevamo da tempo,  lo avevamo anticipato con gli auguri di Natale

Il lamento del maschio influenzato

Un gruppo di ricercatori certifica l’esistenza della “man flu”, i cui sintomi vengono denunciati con una certa esagerazione e vissuti con un atteggiamento drammatico.


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Durante le due gravidanze l’ho fatto fino al quinto mese con un picco proprio in quest’ultimo poi niente…e dopo il parto ci è voluto molto per riprendere; del primo almeno dopo 6 mesi ( però io avrei voluto prima nonostante il da fare, la stanchezza e tutto il resto), del secondo dopo 4 mesi.
Penso che l’incidenza sul tempo sia data dall’aver assistito o no al parto, perchè i mariti sono fieri e coraggiosi in sala parto ma poi quella “prima visione” in diretta così in fondo in fondo li sconvolge e hanno bisogno di tempo per riprendersi…..più loro che noi!!!

di manutela dal forum sesso in gravidanza. Vuoi raccontarci la tua storia? Parliamo insieme di sessualità e maternità.

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Da quando ho partorito ho scoperto che mio marito preferisce l’autoerotismo. Ho paura che per lui io ormai sia soltanto una mamma.

Numerose ricerche mostrano un decremento dell’attrazione sessuale negli uomini verso la propria donna, prima e dopo il parto. Ciò non coincide con un minore impulso sessuale, perciò, la scelta dell’autoerotismo può essere vista come una forma di fedeltà verso la propria partner, che non si vuole tradire con un’altra donna. È possibile anche considerare il rifugiarsi esclusivamente nell’autoerotismo come una modalità regressiva che alcuni uomini pongono in atto percependo il neonato come un rivale, capace di sottrarre loro la centralità nelle attenzioni e nell’affetto della propria compagna. Se il distacco dovesse divenire pesante e il dialogo tra i coniugi non fosse sufficiente, un buon sessuologo sarà di certo in grado di aiutarvi.

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Da quando ho partorito il mio partner vuole solo rapporti orali o anali.

I motivi per cui alcuni uomini incontrano difficoltà a riprendere rapporti che prevedano la penetrazione vaginale, dopo la gravidanza, possono essere di diversa natura: culturali e psicologici. Tra i più comuni vi è, dopo aver assistito al parto e aver osservato la vagina “deformarsi” al passaggio del bambino, una minore attrazione per i genitali femminili. In altri casi ci può essere dopo la nascita del bambino un appagamento di paternità, motivo ritenuto, da alcuni maschi, determinante per la ricerca di rapporti completi.

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Ho scoperto che mio marito durante la mia gravidanza ha avuto esperienze con prostitute. Mi sottraggo ai suoi approcci anche perchè ho paura che possa trasmettere delle infezioni sia a me sia al bambino.

Credo che il principale motivo del comportamento di tuo marito sia da ricercarsi nel modo di vivere la scissione, presente in molti maschi occidentali, fra sentimenti e sesso. La sessualità è vissuta come una fame da appagare piuttosto che come una modalità di vivere compiutamente i propri sentimenti. La cosa principale da chiedersi è se le tue paure di infezione non celino piuttosto la difficoltà ad accettare il tradimento e a continuare il rapporto di coppia. Se il desiderio reciproco fosse quello di continuare a stare insieme è necessario riflettere sul significato che la sessualità ha all’interno della vostra coppia e sul grado di intimità, dialogo e complicità che siete in grado di costruire, soprattutto nei momenti di trasformazione o di tensione che segnano la vita tra partner.

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Il mio compagno ha assistito al mio parto e da allora non riesce più a toccarmi perchè è rimasto scioccato.

Per molti uomini assistere alla nascita del proprio figlio costituisce un’esperienza fondamentale per stabilire l’inizio di un contatto diretto con il bambino. Condividere l’esperienza del parto fa sì che questo momento rappresenti l’inizio della metamorfosi dalla condizione di compagno della futura mamma a quella di padre attivo. Assistere al parto per alcuni papà può costituire uno shock. La sofferenza della compagna può far sentire colpevole il maschio che ha dato il via, attraverso l’atto sessuale, a quella gravidanza così come la vista della deformazione vaginale può influire negativamente sull’ attrazione sessuale. Diventa allora fondamentale il dialogo per far sì che la donna accolga le difficoltà del proprio compagno e non si senta rifiutata.

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Da quando sono incinta il mio partner non vuole più avere rapporti…

Durante la gravidanza circa il 48% degli uomini avverte un minore desiderio sessuale e un maggiore senso di tenerezza e accudimento verso la propria donna. Occorre tenere presente che ognuno di noi, quando entra nella stagione dell’attesa, porta con sé non solo il bagaglio di sentimenti che prova verso il/la partner, ma anche una serie di vissuti relativi al momento in cui si è instaurata la gravidanza: quanto si è desiderato quel bambino, l’età della donna, le probabilità che la gestazione proceda bene e tanti altri fattori, più o meno consapevoli, che fanno variare il modo in cui si vive l’intimità.

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