cosacco conviventeSignorina Fiamma - Ti piace il carnevale?
ConviventeChiacchiere, tortelli…mi piace tutto.
SF – Non stavo pensando al cibo, almeno questa volta. Mi chiedevo solo se ti piace il Carnevale: sai maschere, stelle filanti, coriandoli.
C – No, quello no. Ho da fare adesso, scusami.
SF – Che succede? Non stai facendo nulla, sei sul divano, bevi un caffè e stai con gli occhi chiusi. Cosa hai da fare? Ho detto qualcosa di male?
C È solo che non mi piace quella roba lì.
SF  – “Quella roba lì“. Ma di cosa stai parlando? E poi perché mi stai dando le spalle?
CIl Carnevale, lo odio!
SF -  Va bene, va bene. Come sei suscettibile. Chissà che ti sarà successo, al massimo ti avranno vestito da principe azzurro o da uomo ragno.
C – Da cosacco.
SF – Cosa?
C – Cosacco.
SF - Scusa, stai bisbigliando: che dici?
C – Ho detto COSACCO! E poi non sono mai stato un principe, volevano farmi fare la principessa.
SF – Amore, ma dai non è mica una tragedia.

Il Convivente si alza si mette una mano sul fianco mentre l’altra la tiene in alto come se avesse in mano una spada o una sciabola.

C – Per anni mi hanno vestito da cosacco: avevo una camicia verde di raso, pantaloni marroni di panno, una spada di plastica e il colbacco. Sembravo un piccolo comunista e ti giuro che andare in giro vestito da russo durante la Guerra Fredda non era il massimo.
SF – Pensa come eri carino. Dai, il cosacco è una cosa originale, non te le prendere. Ma la principessa che c’entra?
C -  Quello è accaduto ancora prima del cosacco: un giorno mia madre mi ha portato all’asilo, ma si era scordata che era Carnevale (come può una madre scordarsi del Carnevale?). Non appena ho visto tutti i miei compagni mascherati che si lanciavano i coriandoli ho cominciato a  piangere a dirotto. Le suore hanno cercato subito di consolarmi e mi hanno portato a scegliere un vestito di quelli di riserva: la principessa, era rimasta solo la maschera da principessa! Le suore, mia madre, i miei compagni (bastardi!) mi volevano convincere che non c’era niente di male, era solo una maschera di Carnevale. Ero piccolo, mica scemo. Ho iniziato di nuovo a piangere, fino a che non mi hanno riportato a casa.
SF – Poverooo! Ti prometto che non capiterà mai più, io poi sono anni che non festeggio in maschera, l’ultima volta ero vestita da ballerina di charleston e avevo 12 anni.
C – Io da orso.
SF – Orso? Dopo il cosacco? Allora ti sei ribellato, bravo!
C – Avevo 22 anni.

2 commenti

  1. 1.

    Ero piccola e i miei genitori hanno vestito mia sorella da avvenente spagnola, era bellissima, con tanto di vestito a volant, fermaglio nei capelli e ventaglio. Io ero vestita da uomo…con pantaloni alla zuava e baffo di traverso che non stava su a morire …uno shock…
    Passano gli anni e cado nello stesso errore, che immancabilmente si ripete di padre in figlio: vesto il mio Davide alle elementari da tunisino con tanto di kefia. Riisultato: dei ragazzini lo hanno rincorso e lo volevano menare gridandogli sporco arabo.
    Della serie i danni del carnevale non finiscono mai!!!
    baci baci

  2. 2.

    [...] Carnevale in maschera? No, grazie! » [...]

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