Bruscoliniii!

Categorie: Roma-Milano A/R

bruscolini“Bruscolini, acqua, bibbite, noccioline, caffè Borghettiii!”
Non sto delirando, questo slogan urlato dal “bibbitaro” (nome romano per descrivere il venditore, spesso abusivo, di bibite e semini che si trova fuori dalle partite e dai concerti) mi è tornato in mente l’altra sera mentre guardavo la partita di calcio.
Premessa: io e il Convivente siamo uno di quei rari casi di coppie in cui lei è l’unica vera tifosa di calcio, mentre a lui non interessa assolutamente, anzi ne è quasi infastidito.
Pur essendo indifferente al “giuoco del pallone”, il Convivente mi ha gentilmente concesso il diritto di piazzarmi sul divano la domenica e tifare la mia squadra del cuore. Non si lamenta, anzi si diverte a stuzzicarmi tutto il tempo: come giocate male, tanto perdete, era fallo, secondo me il rigore non c’era…una fatica!
Per evitare di mangiarmi tutte le unghie dal nervosismo la cosa migliore è sgranocchiare dei bruscolini, proprio come facevo quando andavo allo stadio dove, ancor prima di entrare, ci si preoccupa di accaparrarsi le provviste per i successivi novanta minuti di tensione.
I bruscolini sono semi di zucca abbrustoliti e salati: le labbra pizzicano per colpa del sale che li avvolge, i pezzi di buccia si infilano regolarmente tra i denti e il semino che si mangia ha un sapore piuttosto inconsistente.
Allora che li mangi a fare? Sono antistress naturali e poi ho cominciato realmente a capirli solo pochi anni fa visto che da piccola ero convinta andassero ciucciati e sputati, non sapevo dell’esistenza di un seme dentro al seme.
L’altra sera, nottata di  Champions League, me ne è venuta voglia e in assenza del bibbitaro di cui sopra li ho preparati io. La ricetta è un misto tra i consigli della pagina sui “Pumpkin seed brittle” sul New York Magazine (una vera fonte di ispirazione, con splendide illustrazioni) e il ricordo del teglie giganti piene di bruscolini tostati appoggiate sul bancone del Forno del Ghetto Boccioni di Roma (Via del Portico d’Ottavia 2, chiuso il sabato), bruscolini speciali che sanno unire alla funzione antistress il piacere di sgranocchiare qualcosa di buono. L’altra sera era la prima volta che li preparavo, è stato un successone.
Risultato: il Convivente ha sgranocchiato per tutta le sera i semini, non ha avuto un attimo di tempo per fare i soliti sfottò, la partita è andata male comunque, ma la soddisfazione di gridare “Bruscoliniii!” in giro per casa me la sono presa tutta.

Bruscolini tostati

Ingredienti: 1 bella zucca, fiori di sale, erbe miste di Provenza, olio.
Preparazione: Tagliate la zucca e pulitela all’interno, sciacquate poi i semi di modo che si stacchino dai filamenti di zucca (da una sola zucca ho ottenuto circa un centinaio di semi). Mentre riscaldate il forno a 160° asciugate con della carta i semi e mischiateli in una ciotola con 3 cucchiai di fiori di sale e uno di spezie provenzali (potete scegliere le spezie che preferite o mettere solo il sale ovviamente), irrorate il tutto con un goccio d’olio e poi versate in una teglia ricoperta con la carta forno.
Cuocete 30 minuti, mischiando ogni 5 minuti circa, a 160°.
Lasciate raffreddare e sgranocchiate!

E tu cosa ne pensi?