don_judy_lg1.jpgLe feste comandate sono famose per un motivo preciso: si mangia. Quando a pranzo ci si ritrova a dover fare i conti con la sequenza mortale composta da pasta al forno, contorni iperconditi, agnello, patate al forno, colomba con le mandorle ripiena di crema e ricoperta al cioccolato, uova di Pasqua, caffè e ammazza caffè, alla fine ci si guarda negli occhi tra parenti e amici e si pronuncia la fatidica frase: “no, non mangio più per almeno due giorni!“. Quante di voi hanno realmente rispettato quel fioretto il giorno di Pasqua? Possiamo confidarcelo senza problemi: verso le nove di sera, quando la casa ormai si era svuotata e lavatrice aveva finito il suo quinto ciclo, il nostro stomaco ha cominciato a brontolare e, pur cercando di non rispondere a quello stimolo per almeno mezz’ora, alla fine abbiamo ceduto. Cosa vi siete mangiate?
Non avendo alcuna voglia di mettermi a cucinare e volendo evitare la pasta e la carne ho deciso che era la serata adatta per un brinner: orzo, pane, burro e marmellata. Lo so, vi starete chiedendo che razza di cena sia, in effetti non è proprio il pasto adatto a chi vuole rimanere leggero, ma è un’abitudine che ho sin da quando ero piccola. Chi l’ha detto che pancakes, waffles e uova con il bacon non si possano mangiare anche a cena? Per descrivere questa cena particolare l’unico termine che mi è  venuto in mente è brinner (breakfast+dinner), in pratica un brunch (breakfast+lunch) serale. La parola brinner mi è saltata in testa proprio l’altra sera mentre riguardavo le repliche di Scrubs: ecco dove l’avevo già sentita! Cercando su Google ho scoperto che la parola “brinner” esiste e sembra proprio sia stata pronunciata pubblicamente la prima volta nell’episodio “My bad too” della settima stagione della serie americana Scrubs (andato in onda in Italia a novembre 2008 con il titolo “Le mie colpe condivise”, su MTV).
Turk: “Tesoro, non mi crederai, ma il gelato al bacon è il finale perfetto per il brinner.
Carla: “Allora, sei pronto per la prossima sorpresa?”
Turk: “Piccola, mi hai già preparato il brinner!”
Carla (spogliandosi): “Ma ho anche questo per te.”
Turk: “Sei pazzesca…ma è piuttosto difficile battere il brinner!”

Il brinner è così, tutto passa in secondo piano: un piacere per il palato, uno strappo alla regola che all’apparenza sembra minimo ma che può rivelarsi molto più ricco e pesante di una vera e propria cena (è chiaro quindi che dovrete evitarlo se avete in mente un romantico dopocena).  In America c’è chi lo preferisce al brunch e per gli appassionati esistono una serie di gadegt con il logo “I love brinner“; a Milano il Sergeant Pepper’s di Via Vetere 9 la domenica ha già inserito nel menù questo nuovo modo di cenare.

3 commenti

  1. 1.

    Nella puntata che ho visto io Turk chiede a Carla la colacena!!! Stupendi! Cmq ogni tanto me ne concedo una anch’io!

  2. 2.

    Mi fa piacere averti aiutata!

  3. 3.

    Beh grazie Signorina Fiamma perchè ora saprò cosa rispondere alla domanda del mio amato quando mi chiede…”Ma che schifo stai mangiando? latte e cereali a cena!?”
    Che ignorante sei! Si chiama Brinner!!
    Farò un figurone!Però al fioretto post-pasquale non ho resistito e ho mangiato gli antipasti avanzati!
    Viviana

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