Vi presento due libri utili, con ricette molto semplici e veloci da preparare. Sono due libri da tenere sempre sotto mano, soprattutto il primo credo vi potrà essere utile quando tornerete in ufficio.

pausam.jpgPausa pranzo” di Stefano Arturi (Guido Tommasi Editore, 15,00 euro, 220 pagine). Ultimamente mi sto confrontando quotidianamente con il problema della “pausa pranzo”. I ristorantini intorno all’ufficio cominciano a chiudere e il caldo fa passare la voglia di uscire. Così, seduta alla mia scrivania, mi organizzo un panierino e cerco di riempirlo ogni giorno in modo diverso: insalate e paste fredde, pollo arrosto con qualche salsa… Dopo un po’ mancano le idee, ma Stefano Arturi ha trovato il modo per preparare cibi nuovi (sia d’estate che d’inverno) e appetitosi.
La scelta di Fiamma: grazie a questo libro ho scoperto finalmente come preparare i cetrioli all’inglese. Da sempre mi chiedevo come mai i miei cetrioli non venissero saporiti come quelli che delle insalatone che si trovano all’estero: a pagina 97 viene svelato il trucco per salarli e renderli più buoni che mai!

sapo.gifQ.B. La cucina quanto basta” di Sapo Matteucci (Laterza, 14,00 euro, 230 pagine). Avevo già notato questo libro, poi mia madre l’ha scoperto in una libreria rimanendo molto stupita perché l’autore un tempo, quando viveva in un’altra città, era un suo amico e pare fosse bellissimo (shhh!). Ovviamente, non sapeva fosse un appassionato di cucina ed è rimasta molto colpita. A parte la parentesi familiare, posso assicurarvi che “Q.B.” è un libro comodo e propone veramente delle ricette utili “per trarsi d’impaccio ad ogni emergenza gastronomica“.
La scelta di Fiamma: non solo ricette, ma anche consigli utili come quello di “friggere a orecchio” nascosto a pagina 212.

1 commento

2009_07_21-stirr.jpgDitelo, confessatelo alla vostra Signorina Fiamma: quante volte, verso l’ora di cena, vi siete ritrovate al telefono a raccontare alla vostra migliore amica l’ultimo pettegolezzo del giorno proprio mentre stavate cucinando un ottimo sughetto per la pasta?
A questo punto confessate fino in fondo e ripetete con me: tutte le volte che mi distraggo il sugo si brucia, si attacca al fondo della pentola e sono costretta a scongelare il pesto per rimediare a una cena ormai andata in fumo!
Tranquille: d’ora in poi potremo stare al telefono senza problemi, eviteremo il richiamo di Lui che ci urla dal soggiorno “Amore, sei sicura che non si stia bruciando qualcosa?” e potremo essere diventare delle vere casalinghe multi-tasking.
Vi presento un gadget molto interessante: il “mescolatore automatico” creato dai designer inglesi di üutensil.
I piedini gommati e vibranti dell’automatic stirrer garantiscono al sugo di non attaccarsi e allo stesso tempo non graffiano la padella, la velocità del movimento rotatorio è regolabile e lo potrete usare anche per mescolare le creme o il latte della colazione.
Quelli del sito The Kitchn l’hanno provato in diverse situazioni e il loro giudizio è stato “buono, ma deve essere migliorata la potenza“.
A quanto pare questo “coso” per ora è molto utile nelle preparazioni liquide, ma ovviamente per impasti più densi, come la polenta, non è adatto.

Commenta

bad housekeepingMolte di voi saranno in partenza (beate voi!) e quindi alle prese con le ultime cose da fare prima di chiudere tutto e trasferirvi in vacanza. Una, due, tre settimane o magari un mese intero di meritato riposo.

Ricapitoliamo:
- Valigia? Pronta.
- Creme solari?
Comprate.
- Medicinali?
Presi.
- Cibo per il gatto?
Ho duecento scatoline pronte nell’armadio.
- Scarpe per il mare? Maschere? Pinne? Costumi? Fatto. Prese. Prese. Ne ho comprati due nuovi… vedessi!

La lista è ancora  lunga, ma noterete che le cose elencate fino ad ora sono solo personali, al massimo abbiamo già comprato la scorta di cibo per il gatto, ma non ci stiamo occupando di una cosa molto importante, l’unica certezza che avremo al nostro ritorno: la cucina!
In vacanza incontreremo l’amore della nostra vita (per poi non vederlo mai più, ovviamente), capiremo quanto amiamo la nostra famiglia (due settimane è la durata massima da trascorrere a stretto contatto con i parenti), ci troveremo malissimo nel villaggio che abbiamo scelto all’ultimo (Lui capirà prima o poi che i last-minute sono una fregatura!): l’unico pensiero che ci renderà felici, sempre, sarà la certezza di avere una casa che ci aspetta.
O meglio, ci aspetterà solo se la tratteremo come si deve prima di partire!

Curare la casa e regalarle un pulizia totale è la cosa migliore da fare per non avere brutte sorprese al rientro dalle vacanze.
Ecco allora che il sito The Kitchn ci regala qualche consiglio pratico.

Prima di chiudere la porta ricordatevi di:
1. Portate fuori la spazzatura. È ovvio, ma è sempre meglio ricordarlo: non lasciate una briciola di immondizia in cucina, neanche i sacchi della spazzatura differenziata (plastica, carta, vetro…). Portate via tutto, imparate a cogliere questo momento per dare una bella ripulita.
2. Controllate i cibi in scadenza. Per evitare di abbuffarvi o di buttare via delle cose ancora buone l’ultimo giorno è meglio consumare tutto con un certo anticipo. Finite gli avanzi e mangiate o cucinate tutto ciò che sta per scadere (soprattutto i formaggi). Controllate le date di scadenza di uova, yogurt e burro. E non dimenticate di finire cipolle e patate, al vostro ritorno rischierete di ritrovare al posto loro dei teneri Gremlins che vi salutano.
3. Lavate tutti i piatti. Siete di corsa? L’aereo partirà tra un paio d’ore? State finendo l’ultima colazione a casa e uscendo lasciate lì la tazza sporca ancora di yogurt e un pezzo di pane con burro e marmellata che non vi andava più? Alt! Non aprite quella porta: lavate prima tutto e buttate gli avanzi come detto al punto uno.
4. Date una bella ripulita al frigorifero. Quando si lascia la propria casa per un po’ c’è sempre il rischio che con il caldo il nostro frigorifero impazzisca e decida di procreare germi puzzolenti che se la spasseranno nella nostra cucina. Cercate di lasciare il frigorifero come nuovo!

Sono solo alcuni, brevi, suggerimenti: voi ne avete altri? Condividiamo i trucchi per una casa a prova di vacanze… e buon divertimento!

(Foto di bandita)

1 commento

I libri di oggi sono fondamentali, per esperti e apprendisti cuochi. Il primo ormai l’ho consumato, mentre il secondo l’ho comprato da poco e già non ne posso fare a meno.csabaLa mia cucina in città” di Csaba dalla Zorza (Luxury Books, 25,00 euro, 156 pagine). L’autrice l’ho scoperta in televisione, su Class TV (canale 505 di Sky), quando conduceva il programma “In cucina con Csaba“: raffinata, gentile, metà toscana e metà veneziana ma assolutamente milanese nel modo di porsi (o almeno rispecchia il mio immaginario della donna milanese divisa tra carriera e famiglia). Chef diplomata al Cordon Bleu di Parigi, ha creato nel 2003 la prima casa editrice italiana specializzata nei settori food e living di alto livello, per condividere il lusso del tempo: la Luxury Books. A Milano potreste incontrarla nella sua boutique “La Maison Gourmande” (Largo Francesco Richini, 14), personalmente l’ho conosciuta proprio lì ed è stata molto simpatica, oppure potreste ritrovarvela come insegnante in uno dei tanti corsi di cucina che tiene: per maggiori informazioni basta dare un’occhiata al sito della Luxury Books (attente, potreste innamorarvene e ritrovarvi a comprare libri meravigliosi come è capitato a me). “La mia cucina in città” è solo uno dei tanti libri scritti da Csaba dalla Zorza, ma è il primo che vi suggerisco: le ricette sono facili da realizzare, troverete molti consigli nella prefazione e poi in ogni piatto proposto c’è sempre un “qualcosa in più” che non spiegarvi. Unico difetto il prezzo: come per molti libri acquistabili sul sito della Luxury il costo non è certo per tutte le tasche! È vero che la qualità si paga ma se per i libri importati e pubblicati in esclusiva, come quelli di Martha Stewart, il prezzo elevato è più che giustificato, lo è un po’ meno per quelli “fatti in casa” (ma stampati in Cina).
La scelta di Fiamma: il Filetto all’Armagnac che trovate a pagina 28. Ho sempre preparato un ottimo filetto ai ferri, ma i consigli di Csaba sui tempi di cottura e l’uso dell’Armagnac (che trovate in tutti i supermercati) sono stati davvero utili.

Il mio corso di cucina – Le basi” di Keda Black, fotografie di Frédéric Lucano (Guido Tommasi Editore, 25,00 euro, 85 pagine). libri_natale_1.jpgQuesto libro ha tutte le ricette indispensabile per cominciare e se non riuscite a seguire queste ricette allora la cucina non è il vostro regno, garantito! Per ogni fase cruciale della ricetta gli autori hanno scattato una foto e così, un’immagine dopo l’altra, il piatto si trasforma da raccolta di ingredienti a manicaretto.
La scelta di Fiamma: è tutto meraviglioso, le foto sono eccezionali: a pagina 33 ho trovato finalmente la ricetta del pollo arrosto che volevo. “Le Basi” sono solo il primo passo, anzi 80 passi per 80 semplici ricette. Corro a comprare gli altri volumi!

1 commento

living togetherCatherine è al suo secondo matrimonio.
Il suo secondo marito prima di sposarsi con lei ha vissuto a lungo da solo: “sa fare la lavatrice, pulire casa, si ricorda di buttare la spazzatura e pulire la cassetta del gatto…
Una delle sue più grandi qualità è proprio che sa prendersi cura della casa!
Catherine è già stata sposata.
Durante il suo primo matrimonio i lavori domestici erano impostati in maniera piuttosto rigida: c’erano i lavori “da donna” e quelli “da uomo”. A Catherine questo metodo sembrava normale, ma col tempo si è resa conto che questa divisione dei ruoli creava un certo risentimento all’interno della coppia e il risentimento alla lunga è sfociato in atteggiamenti negativi che si sono ripercossi sulla coppia.
Catherine non vuole rischiare di ritrovarsi nuovamente in quella situazione, così con il suo secondo uomo perfetto ha deciso, per venirsi incontro, di dividere meglio i ruoli. Come? Semplice, si sono divisi la casa secondo un metodo che Catherine ha ribattezzato “a zona”.
Continua dopo il click...

5 commenti

Hina prepara il caffè

Categorie: Utensili e gadget

Questo weekend mi voglio riposare! L’unica cosa che preparerò saranno la colazione e il famoso caffè shakerato.

Intanto, il signor Mujaki ha risolto anche questo problema: quasi, quasi lo contatto e gli chiedo se mi presta Hina per qualche giorno. Voi non la vorreste?

Buon weekend.
Signorina Fiamma

Commenta

3

Piantine sempre fresche

Categorie: Utensili e gadget

herbsDa qualche tempo sto cercando di allenare il mio pollice verde e devo dire che l’esperimento prosegue piuttosto bene, anzi: il mio basilico cresce sano e forte, ho la menta che sta invadendo il terrazzo e il prezzemolo è sempre più verde. Ma come fare quando non si ha la possibilità di crearsi il proprio piccolo orto profumato? Oppure, quando alcuni rami vanno tagliati per lasciare spazio a nuove foglie?
Al supermercato si trovano, tra frutta e verdura, piccole confezioni di erbe profumate e sono proprio quelle che ho sempre comprato prima di avere le mie. Il problema con qui rametti è che se non vengono usati subito si rovinano, si ripiegano su sé stessi e perdono tutto il profumo.
Come conservare quegli odori?
Il Washington Post cerca di dare qualche consiglio, ma i rimedi casalinghi sono, più o meno, sempre gli stessi:

* Prima di tutto lavate via la terra rimasta attaccata ai rametti.
* Tamponate le foglie e avvolgetele bene in un foglio di carta assorbente inumidito.
* Riponete le piantine in un sacchetto di plastica per prodotti alimentari e conservatele in frigo.

Così le erbe dovrebbero rimanere buone per una settimana circa; l’alternativa è tenere le piantine in un bicchiere con un po’ d’acqua, ma come per i fiori recisi va cambiata almeno ogni due giorni. Infine, potrete usarle prima che si consumino per preparare un buon pesto di erbe miste.
Ma non finisce qui!
Girando su internet ho trovate due soluzioni geniali, ovviamente più costose di un semplice bicchiere d’acqua e acquistabili 2009_07_09-herbs.jpgonline (dovrete quindi avere un po’ di pazienza prima che vi arrivino a casa).

Il primo oggetto misterioso è della Crate&Barrel e si chiama Herb Keeper: costa 19,95 dollari e permette di mantenere le erbette fresche come se fossero in un bicchiere con l’acqua , ma molto meglio perché il cilindro le costringe in posizione verticale e oltretutto le tiene ben chiuse senza il rischio che vi cada ogni due secondi il bicchiere rovesciando tutta l’acqua per terra.

preparapowerplantmini-esq-lovelywife-fb-60315317.jpgL’alto prodotto è un vero e proprio elettrodomestico che farà crescere splendide piantine direttamente nella vostra cucina. Un po’ più complicato del primo, ma molto affascinante: Power Plant è prodotto dalla Prepara e lo trovate in diverse misure, adatte ad ogni cucina. Io pensavo di ordinare quello mini, costa 39,95 dollari e lo potrete comprare su Amazon.com.

E voi quali metodi avete escogitato per conservare al meglio le vostre erbe profumate?

(Foto di -Kj.)

3 commenti

Era da un po’ che pensavo di dedicare qualche post ai libri di cucina, la mia mania per questo genere sta raggiungendo livelli imbarazzanti e mi piaceva l’idea di condividere con voi le letture più interessanti. Penserete: perché non ne parli con il Convivente? Semplice, perché al Convivente cerco di nascondere almeno la metà dei libri che compro altrimenti mi caccia di casa, dato che sto occupando progressivamente ogni scaffale con i libri di cucina.
Così, prima di iniziare questa nuova rubrica, volevo ringraziarvi perché, anche se non ne eravate a conoscenza, siete la mia scusa perfetta: “Amore, questi libri mi servono: devo essere sempre aggiornata per scrivere al meglio sul blog, è una forma di rispetto per chi legge!”

Per cominciare un paio di libri per i vostri uomini, che magari leggendo un po’ potrebbero cominciare a stupirvi… e non solo davanti ai fornelli!

io ho fame adessoIo ho fame adesso. Come sopravvivere a un frigorifero deserto” di Francesco Gungui (Guido Tommasi Editore, 15,00 euro, 257 pagine). Un giovane milanese arriva in aiuto di tutti coloro che non hanno molto tempo e neanche troppa voglia di cucinare. Il titolo ricorda la classica lamentela che facevamo tutti da bambini quando la mamma ci diceva “ora non si mangia, altrimenti ti rovini l’appetito e non mangi nulla a pranzo”, ricordate? Un libro non solo per uomini adulti, ma anche per chi ha i figli che per la prima volta vanno a vivere da soli. Il libro ha anche un blog dedicato dove troverete altre ricette e notizie sull’autore.
La scelta di Fiamma: a pagina sette trovate i consigli per un “dispensa essenziale”, gli ingrediente fondamentali da comprare prima di mettere piede in cucina.

cookiesutraIl cookie sutra” di Edward Jaye (DeAgostini, 9,90 euro, 60 pagine). Un  piccolo libro illustrato (come Kama Sutra comanda) che trasforma in passione l’unione tra due simpatici omini di panpepato. Un libro per scherzare, ma anche studiare attentamente e mettere in pratica nuove posizioni nel frattempo che l’arrosto si cuoce.
La scelta di Fiamma: il libro si sfoglia volentieri, ma vi segnalo la dedica dell’autore alla sua ragazza Lisa “per avermi mostrato dove si trovano le cose per il forno e per non avermi chiesto perché le cercavo“.

 

Commenta

grattachecca1.jpgL’altra sera, dopo una giornata passata in casa a fare mille cose, con il Convivente abbiamo deciso di andarci a prendere un gelato sotto casa. Cinque minuti a piedi, qualche chiacchiera, una ventina di punture di zanzare accumulate in pochi metri, un ottimo gelato e di nuovo a casa. Non ci capita quasi mai di fare due passi per il quartiere, ma tutte le volte che accade ci ritroviamo a pensare quanto è piacevole e quanto basterebbe poco per rilassarsi nelle sere d’estate.

Estate: per voi cosa significa? Quali sapori vi fanno subito capire che sì, nonostante qualche acquazzone e il clima incontenibile, è proprio arrivata l’estate?

Convivente – Sai cosa, sin da piccolo, mi piaceva dell’estate?
Signorina Fiamma – Dimmi.
C – Le finestre aperte all’ora di cena, quando ancora i condizionatori non esistevano in ogni casa e tu, magari tornando per cena dopo aver giocato a palla con gli amici, sentivi chiaramente il rumore delle tv accese, il tamburellare delle forchette sui piatti ormai vuoti e il chiasso delle stoviglie riportate in cucina per essere lavate. Magari, in sottofondo, una partita di calcio. Ecco, per me l’estate arriva così.
SF – Già. Poi l’odore della pasta al forno, le prime insalate di riso, il cocomero e la grattachecca
C – La granita!
SF – La grattachecca!
C – Ma che è?
SF – È la granita, ma non è quella roba acquosa che avete qui a Milano. La grattachecca è l’istituzione dell’estate romana. Ognuno ha la sua grattacheccara preferita: c’è quella a Trastevere, quella sull’Isola Tiberina, quella a Ponte Milvio e poi c’è la Sora Maria.
C – Ma non si chiamava Sora Lella?
SF – Quella è un’altra cosa. Cucinava. La Sora Maria, in via Trionfale (quartiere prati, Via Trionfale angolo Via Telesio), è la mia grattacheccara di riferimento. La Supermista è la scelta migliore.
C – Ma io mica ho capito che cos’è.
SF – Ghiaccio tritato, sciroppi misti, pezzetti di cocco, pezzetti di cedro e frutti di bosco. Un unico bicchierone gelato da mangiare piano altrimenti arriva la botta di freddo al cervello e rimani bloccato per due minuti.
C – Vabbè, una granita.
SF – No! La grattachecca è meglio. La prima volta che andiamo insieme a Roma ti ci porto. Per me quello è il primo segno dell’estate, anzi quasi quasi chiamo le mie amiche e chiedo se è già aperta (perché la Sora Maria apre solo nei mesi estivi, bisogna cogliere l’attimo), così possiamo ufficialmente dichiarare iniziata la stagione estiva.

Wikicucina (da wikipedia) – Grattachecca: deriva il suo nome dal verbo grattare e da checca, termine con il quale un tempo si identificava il grosso blocco di ghiaccio utilizzato per refrigerare gli alimenti quando ancora non esistevano i frigoriferi. A differenza della granita che viene prodotta con acqua mescolata a sciroppi o succhi e messa a congelare, la grattachecca è composta da ghiaccio grattato da un singolo blocco di grandi dimensioni.

(Foto di Stefano Latini, “Solegemello”)

2 commenti