2762433751_66df5c93381.jpgSono arrivati i fichi: verdi, morbidi, succosi e dolcissimi. I fichi sono i frutti che preferisco, peccato che come arrivino siano già finiti. Non parlo solo dell’arco temporale durante il quale li troviamo dal fruttivendolo (i migliori li trovate ora, per pochi giorni, e poi arrivederci al prossimo anno), ma della velocità con la quale spariscono una volta messi in tavola. Altro che ciliege: i fichi sono davvero il frutto da uno-tira-l’altro.
Io comincio sempre così: “ne mangio uno solo, magari due, che poi altrimenti ingrasso. Ok, facciamo tre (il secondo era piccolino). Mmmh, peccato che quest’ultimo era un po’ gonfio e poco saporito, magari con il quarto va meglio.
E insomma: quattro, cinque, sei… finisce sempre che arrivo a dieci senza neanche rendermene conto.
Qual è la giusta punizione per un goloso? Il contrappasso.
No, non pensate a cose disgustose! Immaginatevi solo questa scena.
Sei lì, con il tuo decimo fico in mano. Le mani sono appiccicose, ti viene voglia di sciacquarle sotto l’acqua, ma c’è questo decimo fico che sembra davvero perfetto. È lì, ti guarda fisso (o forse sei solo tu che lo guardi con un trasporto tale da non sentire più il vociare intorno a te) e poi ha qualche gocciolina di latte che scende dal picciolo. Se lo guardi attentamente noterai un piccolo forellino: non è rovinato sono solo i suoi semi che tentano di uscire e sembrano volerti dire “mangiami, sono il migliore”. Allora prendi un coltellino affilato e cominci a sbucciare quell’ultimo dono di fine estate. Lo pulisci bene, le mani sono sempre più appiccicose, e decidi di azzannarlo con un solo morso…
Bleah! Aaargh! Ggggh!
È pessimo, cattivo, ti lascia un sapore amaro e acido. Dopo tutto quel tempo (nove fichi, nove!) a gustare deliziosi frutti.
Capita con i pinoli, le noci, i pistacchi, ma anche con i frutti di bosco: è la maledizione del goloso. Tutte le volte che decidiamo di assaggiare per l’ultima volta qualcosa, mentre il senso di colpa ormai ci ha divorato a sua volta, arriva la sorpresa che rovina tutta la magia.
Il mio consiglio: fermatevi sempre un attimo prima, quell’ultimo fico lo mangerà qualcun altro e magari sarà solo il suo primo, anche lui comincerà come voi la serie di fichi senza preoccuparsi se il primo è andato a male perché di sicuro prima della fine ne avrà assaggiati di dolcissimi.

Mica pizza e fichi
Mi permetto di usare questa espressione tipicamente romana, usata per indicare qualcosa che in realtà è molto meglio di quel che appare, per consigliarvi l’abbinamento pizza, prosciutto e fichi.
Il gusto dolce del fico unito al salato del prosciutto e della pizza (meglio se quella bassa, tipicamente romana) era considerato un piatto povero (da questo nasce il modo di dire), ma vi assicuro che è una cosa divina.
Per la pizza romana, se volete cimentarvi e farla in casa, vi consiglio questa ricetta di Anice&Cannella.

Foto di House Of Sims

2 commenti

  1. 1.

    io quando ho in mano l’ultimo e il penultimo do un morso ad entrambi e inizio col meno buono ;)

  2. 2.

    Deliziosamente vero :)

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