Due cuori e un fornello cover piccolaChi è appassionato di cucina come me non si fa sfuggire quasi nulla di quello che riguarda questo mondo e vale anche per quello che accade sul piccolo schermo.
Qualche anno fa su RaiDue andava in onda una trasmissione di cucina molto divertente e semplice, si chiamava “Voilà” e la conduceva Francesca Romana Barberini. Romana, di nome e di fatto, Francesca è dal 2004 il volto del Gambero Rosso e la padrona di casa di “Questo l’ho fatto io!”, il programma dal quale prende nome anche il suo blog.Francesca Romana Barberini
Francesca l’ho conosciuta di persona solo da poco, durante una splendida cena nella sua casa romana, e ci siamo subito trovate in sintonia: romane, romaniste e ottime forchette!
È per questo che sono molto felice di poter dire che a presentare il mio libro a Roma sarà una persona che mi piace, come è già accaduto a Milano con Luca Sofri e Matteo Bordone.

Vi aspetto venerdì 26 febbraio, ore 18.00 presso La Feltrinelli in Viale Libia 186.

4 commenti

HamburgerÈ da un po’ che volevo scrivere un post sull’hamburger, ma poi rimando sempre.
Ieri poi ho letto la notizia che in Romania hanno intenzione di tassare i fast food, considerati dal ministro della Sanità romeno, Attila Czeke, produttori di cibo spazzatura e leggo anche che l’Unione Europea è incuriosita dall’iniziativa e osserverà con attenzione l’esperimento.
E in Italia cosa faremo? Se penso che solo pochi giorni fa il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia, ha promosso in prima persona la genuinità del McItaly! Il nuovo panino della più famosa catena di fast food americana ha scatenato non poche polemiche tra i difensori del gusto nazionale.
Personalmente non sopporto chi afferma: “Non porterò mai mio figlio da McDonald”. Balle! Se i bambini non ce li portiamo noi, prima o poi ci andranno da soli o con gli amici e si strafogheranno di patatine e hamburger fino a scoppiare. Nel 1986 ha aperto il primo McDonald’s italiano, quello che si trova tutt’ora in Piazza di Spagna a Roma. La targhetta dorata con la data d’inaugurazione (20 marzo 1986) mi è sempre rimasta impressa: ero nata solo sei anni prima che la catena americana sbarcasse in Italia. Il Big Mac, per la mia generazione, non è mai stato una novità. Questo non significa che il cibo che vendono nei fast food debba essere parte della nostra alimentazione quotidiana, ma credo possa essere considerato uno sfizio.
E voi che ne pensate dei fast food? Sul forum ho aperto un sondaggio sull’argomento, mentre aspetto qui i vostri commenti.

In attesa delle vostre opinioni vi lascio con la ricetta del mio cheeseburger casalingo, tratta da “Due cuori e un fornello”.
Continua dopo il click...

5 commenti

EggWatchersDi uova vi avevo già parlato poco tempo fa: un po’ perché sono una delle manie del Convivente e un po’ perché quando si dice che qualcuno che “Non sa fare neanche un uovo sodo!” c’è ben poco da ridere. Le uova sono una faccenda seria!
Nell’ultimo post sulle uova vi ho dato un po’ di linee guida sulla cottura e sulla consistenza che in base a questa si può ottenere. Ora (grazie ad alcuni amici che me l’hanno segnalato) ho trovato il sito perfetto per cuocere l’uovo perfetto.
Si chiama EggWatcher e ponendovi un paio di domande veloci su che tipo di uova avete in mano (calde o fredde di frigorifero, grandi o piccole) e su come le vorreste mangiare vi indica il tempo perfetto per cuocerle nell’acqua, ovviamente già bollente.
Cosa fare durante quei brevi minuti? Nessun problema, EggWatchers vi mostrerà un video tratto a caso da YouTube della durata corrispondente ai minuti di cottura.
EggWatchers2Eggwatcher1
Rapiti dal video i minuti passeranno ancora più veloci e l’uovo sarà pronto per essere portato in tavola!

N.B. Il sito è in inglese, ma facilmente comprensibile grazie all’aiuto di una grafica molto divertente, come potete notare dalle immagini tratte dal sito.

Commenta

Scodelle di parmigiano Siete stufe anche voi di ritrovarvi a tarda sera davanti alla lavastoviglie ancora da caricare? Anche a voi l’unto dell’insalata non se ne va mai via dalla ciotola nella quale l’avete servita? E, soprattutto, anche voi siete delle golose seriali? Ho la soluzione per voi: scodelle di parmigiano!
Non è un’idea originale, sicuramente l’avrete viste in qualche ristorante “fighetto”, ma magari non vi siete mai azzardate a ripetere l’esperimento a casa.
Non è difficile, anzi è pratico, elegante, divertente e molto veloce da realizzare. Ne potrete fare tante e risolverete in un attimo una cena tra amici.
E a questo proposito: avrete notato che quando si porta in tavola l’insalata ci si trova sempre un po’ in imbarazzo perché dopo una cena importante (per quanto riguarda le calorie) di solito non si ha più lo spazio necessario per l’insalata, addirittura qualcuno la considera una portata superflua, in realtà rinfresca il palato e ci fa sentire più leggeri.
Appunto! ” – mi direte – “Non ho nessuna intenzione di sentirmi più leggera l’unica sera della settimana che mi godo un pasto con i miei amici!
Non avete tutti i torti ed è proprio per questo che arrivano in nostro soccorso le scodelle di parmigiano: carine da vedere, ottime da mangiare e tutt’altro che leggere.
Ma passiamo alla realizzazione…
L’unico ingrediente di cui avrete bisogno è del formaggio a pasta dura, meglio se parmigiano o pecorino. Poi vi occorreranno: un pentolino antiaderente, delle ciotoline (un numero pari alle quelle che vorrete realizzare in crosta di parmigiano) e una spatola in silicone.
Procedimento:
1. Grattugiate il parmigiano.
2. Sistemate le scodelline (in vetro o ceramica) sottosopra su un piattino.
3. Versate il parmigiano nel padellino antiaderente e formate un cerchio, lasciate il fuoco a fiamma media e aspettate che il parmigiano cominci a sobbollire, sciogliendosi.
4. Quando noterete che il lato della “cialda di parmigiano” che tocca la superficie della padella comincia a staccarsi e a scivolare sulla base (proprio come si fa con le frittelle, i pancakes o le crepes) prendete, con l’aiuto della spatola, la cialda e adagiatela sulla vostra ciotolina ribaltata.
5. Con l’aiuto della carta assorbente spingete delicatamente la cialda in modo da plasmarla per darle la forma di una ciotola ribaltata.
6. Lasciate che la cialda si raffreddi e poi giratela.
7. Avete ottenuto la vostra scodella in crosta di parmigiano!

Scodelle di parmigiano /1Scodelle di parmigiano /2Scodelle di parmigiano /3

2 commenti

Tutto è cominciato qui, su questo blog, poco più di un anno fa, ma da oggi la Signorina Fiamma e il Convivente li troverete anche tra le pagine di un libro: “Due cuori e un fornello“, edito da Kowalski.
Non so dirvi quanto sia emozionata, mi mancano le parole al momento, ma spero di ritrovarle questa sera, alle 18:30 presso la libreria Feltrinelli di C.so Buenos Aires 33 a Milano, quando si terrà la prima presentazione di “Due cuori e un fornello (convivenza con cucina)”.
A farmi compagnia e a presentarmi ci saranno Luca Sofri e Matteo Bordone.
Vi aspetto e mi raccomando… passate parola.

Cliccate qui per visualizzare l’evento in Facebook e qui per la fan page.

4 commenti

Due cuori e un fornello cover piccolaParlo proprio di voi, le donne moderne che passano di qui e che partecipano al forum di DonnaModerna.com: vi ricordate quando qualche mese fa vi invitai a partecipare con le vostre ricette al libro che stavo scrivendo? Beh, “Due cuori e un fornello – Convivenza con cucina” da domani, 10 febbraio, sarà in tutte le librerie e potrete scoprire se la vostra ricetta è entrata a fa parte del capitolo dedicato a voi.
Fosse stato per me le avrei prese tutte, ma volendo organizzare le vostre idee in un vero menu della Donna Moderna ho dovuto fare una piccola selezione.
Siete curiose? Vi aspetto in libreria.

Ah, dimenticato: grazie mille per i vostri consigli, spunti e ricette spero continueremo a scambiarci idee culinarie e consigli di coppia molto a lungo.

3 commenti

cucina per gli uominiSi chiama proprio così: “Il libro per gli uomini che vogliono far colpo sulle donne con pochi mezzi e ancor meno esperienza” (Nicole Seeman, Magazzini Salani, 9,90 euro) ed è il libro adatto per San Valentino. Siete stufe di avere un uomo che non idea di come prepararvi qualcosa di buono? Beh, questo libricino potrebbe essere  un punto di partenza.

Regalare un libro però non basta, dovrete avere la pazienza di indicargli dove avete messo tutto quello che gli servirà per prepararvi un piatto veloce, tutto da solo.

La scelta di Fiamma: a pagina 16 troverete dei consigli molto divertenti per aiutarlo ad abbinare le ricette a seconda delle ragazze: modaiola, a dieta, buongustaia, aristocratica, esotica, vegetariana. Mettetelo alla prova e vediamo se riconosce che tipo siete!

 

Commenta

cioccolatiniSe pensate che San Valentino sia solo una festa per arricchire le fabbriche di cioccolato è perché non avete mai provato a fare i cioccolatini da sole.
La soluzione migliore e più economica per mangiare degli ottimi cioccolatini, confezionati proprio come ci piace e che possano piacere sicuramente anche a lui, è quella di realizzarli in casa.
Per prima cosa dovrete comprare uno stampo: questa è la spesa più grande, ma lo stampo lo terrete a vita e potrete rifare i cioccolatini ogni volta che ne avrete voglia, vi consiglio gli stampini in silicone della Silkomart o quelli di Tescoma.
Comprate un buon cioccolato, quello che preferite, e poi nocciole, mandorle, praline, tutto quello con cui vorrete riempire i cioccolatini.
Sciogliete il cioccolato a bagnomaria e sbizzarritevi! Sul sito Silkomart ho trovato la ricetta dei cioccolatini con le nocciole, ma ce ne sono davvero per tutti i gusti.

Prima di darvi la ricetta, ricordatevi di comprare una bella scatola di cartone o di latta dentro alla quale metterete i vostri cioccolatini.

Cioccolatini con le nocciole

Ingredienti: 400g cioccolato fondente (300g per i cioccolatini + 100g per la chiusura), 300g cioccolato bianco, nocciole intere, crema di nocciole 300g.
Preparazione: sciogliete il cioccolato fondente a bagnomaria e spennellatelo all’interno dello stampo. Mettete lo stampo in frigo per qualche minuto in modo che il cioccolato si rapprenda, quindi ripetete l’operazione una o due volte. Sciogliete il cioccolato bianco e mischiatelo alla crema di nocciole, versate la crema nei gusci lasciando un margine di un millimetro dal bordo e aggiungete una nocciola per cioccolatino. Lasciate raffreddare e poi con gli altri 100g di cioccolato fondente fuso ricoprite lo stampo per tappare tutti i cioccolatini. Lasciate riposare in frigo per qualche ora.

(Foto di Kirti Poddar)

2 commenti

raffaello al grana padanoL’altro ieri sono andata per la prima volta a dare un’occhiata a Identità Golose: sono anni che mi riprometto di partecipare alla tre giorni milanese dedicata al gusto ideata da Paolo Marchi ma, per un impegno o per l’altro, non ci riesco mai.
Martedì pomeriggio invece, anche se nelle ultime ore prima della chiusura, ho fatto un giretto veloce e curiosato qua e là per capire come è organizzata una delle manifestazioni più seguite dai gastrofanatici e dagli chef italiani e stranieri. Non posso dirvi molto perché la mia visita è stata davvero breve, giusto il tempo di seguire una ricetta in diretta realizzata da Ana Roš, chef slovena della Casa Hisa Franko di Kobarid, e di assaggiare dei Raffaello di Grana Padano.
Avevo bevuto due bicchieri di rosso, ma non sto delirando: i bon bon che vedete in questa foto sono dei cioccolatini di parmigiano Grana Padano, una bontà assoluta: un impasto di Grana stagionato e mandorle, ricoperto di cioccolato bianco e spolverato con altro Grana Padano di diversa stagionatura. Ne ho mangiati quattro! Uno tirava l’altro…
Non credo sia difficile riprodurre questa ricetta, ma onore al merito di colui che l’ha pensata e realizzata in maniera sublime. Il prossimo anno tre giorni a Identità Golose, full immersion, alla ricerca di altre delizie, non me li leva nessuno.

3 commenti

makeupHo scoperto su un sito questa ragazza che prova a usare il cioccolato al posto del fard, o meglio come terra abbronzante.
Si chiama Michelle Phan e per questo esperimento ha usato il preparato di cacao in polvere che si usa per fare la cioccolata calda. In effetti le spezie, in molti paesi, vengono usate per tingere tessuti o pareti e nessuno ci vieta di usarle anche come make-up.
Come suggerisce Michelle prima però è meglio fare un piccolo test antiallergico sul braccio e controllare che il cacao, ma a questo punto io userei anche la cannella, non provochi strane reazioni sulla pelle.
Credo sia difficile trovare un trucco più “naturale” di questo credo anche se dubito sulla sua tenuta nell’arco della giornata!

E voi provereste mai ad usare il cioccolato al posto del fard?

 (Grazie a Pinkblog, foto di  sidewalk flying)

1 commento