Jamie’s School DinnersNella mia scuola elementare la cuoca preparava ogni giorno un primo piatto per tutti, mentre il secondo ogni bambino se lo portava da casa. Il compito della mensa scolastica era quello di fornire un primo sano, equilibrato e diverso ogni giorno e di riscaldare ciò che le mamme preparavano per i propri figli. Era una scuola piccola, eravamo in pochi e tutto filava per il verso giusto. Non ho ancora figli, ma spesso mi chiedo come funzionerà quando si troverà ad andare a scuola. Sceglierà la merenda giusta? Si riempirà di schifezze a mia insaputa o seguirà i consigli della mamma? Mi auguro di essere in grado di fornirgli un’alimentazione sana e golosa e, soprattutto, di trovare una scuola che s’impegni non solo a sfamarlo, ma a insegnargli cosa vuol dire mangiare.
E voi, in base alla vostra esperienza, che idea vi siete fatte del cibo offerto nelle scuole italiane? Ne parliamo anche nel forum.
Sono curiosa di capire se sapete cosa mangiano i vostri figli quando non cucinate per loro perché proprio ieri sera ho visto il DVD “Jamie’s School Dinner”, un vecchio (risale al 2005) documentario/reality inglese ancora molto attuale sulla situazione delle mense scolastiche, e sono rimasta molto colpita.
Conoscete Jamie Oliver, giusto? È il fighissimo chef inglese famoso per i suoi show, tra i quali proprio “Jamie School Dinner” girato quando Jamie, allora ventottenne e padre di due splendide bambine, si prese l’impegno di capire cosa mangiassero gli studenti inglesi. Un disastro! Le quattro puntate, trasmesse da Channel 4 in prima serata, raccontano il tentativo (andato a buon fine) di Jamie di eliminare il cibo spazzatura dalle scuole e portare una cultura dell’alimentazione in tutte le mense scolastiche del regno.
“Jamie School Dinner” è davvero interessante e se avrete modo di trovarlo (purtroppo non mi sembra esista una versione italiana) ve lo consiglio. Intanto su Gambero Rosso Channel (Canale 410 di Sky) stanno andando in onda alcune puntate di “Jamie at home” e fossi in voi non mi perderei neanche quelle.
appsforhealthyPer finire, c’è un’ultima notizia che ha a che fare con i bambini e il loro modo di mangiare: Michelle Obama, first lady paladina del mangiar sano, chiede aiuto al mondo dei videogiochi per convincere i bambini a passare dal fast food al good food. Il problema dell’obesità infantile negli Stati Uniti è sempre più serio.

2 commenti

  1. 1.

    è molto divertente, anzi nutriente

  2. 2.

    Anche io sono una superfan del Jamie nazionale. Ho passato un paio di mesi a Londra ed è vero, è stato artefice di una vera e propria rivoluzione, dopo che due o tre anni fa si è fatto promotore di un manifesto sulle abitudini alimentari promosso nelle scuole. Io ho una bimba di due anni (a Londra ha frequentato il nido) e pensa che il kidscooking è una vera e propria passione in UK, patrocinata dal governo che l’ha introdotto nel piano educativo. Da questo punto di vista sono avanti mille anni luce rispetto a noi e pensare che ho fino a qualche mese fa non è che avessi grande stima della cucina britannica, per me era sinonimo di gravy, gravy, gravy:-)
    Dimenticavo complimenti per il libro!
    piesse: ne ho parlato anche sul mio blog, se ti va di farci un giro è
    http://www.ilcucchiainodialice.it (sì lo stesso cucchiaino di mommy pride:-)

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