tzatzikiPoco tempo fa avevo puntato sulla Spagna per una ricetta fresca, veloce e adatta alla stagione. Oggi mi sposto in Grecia, dove magari molti di voi stanno per andare oppure sono stati in passato. Se poi non aveste mai fatto un viaggio da quelle parti fatevi lo tzatziki usando come sottofondo il film Mamma Mia! e la Grecia, o almeno i suoi colori, appariranno magicamente in casa vostra. Personalmente sono stata solo a Santorini e di quel viaggio, come spesso mi capita, ricordo soprattutto i sapori: badilate di yogurt denso ricoperto di miele e mandorle, melanzane cotte in tutte le salse e, vai a capire perché, dei favolosi fagottini di pasta sfoglia al prosciutto e formaggio che dubito siano una specialità greca. Come dimenticare poi i panini feta, pomodoro e rosmarino e il pesce freschissimo appena pescato? Un piatto greco che però mi sempre piaciuto, nonostante io non sia un’amante di salsine in cui affondare nachos, tachos e salatini vari (non tutti finiscono i “os”, ovviamente) è lo Tzatziki. Questa salsa bianca a base di yogurt, cetrioli e aglio l’ho preparata qualche giorno fa al Convivente, lui sì vero fan sfegatato di tutto quello che è fatto a forma di antipasto, che non l’aveva mai mangiato e così mi sono gustata con curiosità la sua espressione tra il disgustato e il goloso non appena ha affondato il primo pezzo di finocchio nella salsa.
No, non in effetti non si aspettava l’aglio.
No, non è scappato in bagno.

Diciamo semplicemente che è rimasto sorpreso e che dopo il finocchio è arrivato il  turno della carota, del peperone, del grissino, ma poi anche della braciolina di agnello appena cotta e del pane caldo. Insomma, ci ha “pucciato” dentro qualunque cosa tranne il sedano. No, il sedano è la sua kriptonite! Forse sarà il colore verde, fatto sta che il mio superman rifugge il sedano… ma non lo tzatziki.
Alla fine ci siamo baciati ed è stata l’ennesima dimostrazione del nostro amore: solo due che si amano molto posso finire una ciotolina colma di Tzatziki, praticamente l’equivalente in aglio della bagna cauda nostrana, baciandosi appassionatamente!

Ingredienti: 400 g di yogurt greco, 1 cetriolo, 2 spicchi d’aglio, 2 cucchiai olio extra vergine di oliva, sale, quanto basta, il succo di mezzo limone, 2 cucchiai di menta fresca tritata.
Preparazione: lavate bene il cetriolo e tagliatelo a metà, pulite via i semini e fatelo a fettine sottilissime (vi consiglio l’uso di una mandolina) mantenendo la buccia (se vi piace). Mettete ora le fettine in uno scolapasta, salatele e fatele spurgare per almeno mezz’ora. Sciacquate poi bene le fettine e strizzatele. Ora mischiate i cetrioli allo yogurt e all’aglio schiacciato bene con una forchetta o, se l’avete, con uno spremiaglio. Aggiungete l’olio d’oliva e il succo di limone. Incorporate infine la menta e un po’ di pepe. Servite subito e freddo di frigorifero.

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riviste di cucina 1Qualche anno fa, trasferendomi dal Roma a Milano e poi ancora dal Convivente, mi ritrovai a scartabellare tra le mille riviste e allegati che avevo accumulato nella mia cucina romana.
Non le portai immediatamente via con me, ma una volta insediata nella mia nuova cucina decisi con mia madre che era arrivato il momento di dividerci quel bendidio di ricette sparse. Lei si tenne i fascicoli e i libri trovati in allegato, mentre io mi portai via qualche rivista. Una su tutte: Grand Gourmet, rivista internazionale di alta cucina e bien vivre. Purtroppo questa rivista di “alto profilo” a livello culinario dal 2004 ha smesso di essere pubblicata e lo stesso è accaduto l’anno scorso all’ancor più famoso e internazionale “Gourmet” che, per mancanza di introiti pubblicitari, ha chiuso i battenti rimanendo comunque attivo online. Con l’arrivo dell’iPad pare che Gourmet diventi un’applicazione e sono certa che sarà una tra le più scaricate.
Ad ogni modo, stavo riguardando in questi giorni la mia pila di vecchie riviste, alla quale si stanno unendo nuove riviste  italiane, ma soprattutto straniere come il magazine di Donna Hay (che seppur costoso dovreste tenere in casa un po’ tutte!) e mi sono detta che in effetti sono una fonte inesauribile di ricette. La cucina pur seguendo le mode non passa mai di moda.riviste di cucina 2
Sfogliando tra le pagine dei vecchi numeri ho anche ritrovato un pezzo di Davide Paolini sui bomboloni nel numero di Novembre 2003 di Grand Gourmet di cui mi innamorai e che vi cito testualmente: “Già la parola bombolone dal punto di vista onomatopeico esprime il gusto pieno; la lunghezza e l’obesità intrinseca della definizione riempiono la bocca di godimento.
Tra ricette, articoli e spunti interessanti credo che passerò le prossime settimane a segnarmi spunti per i prossimi piatti.

Anche voi conservate le vecchie riviste?
E soprattutto, dato che io erano anni che non lo facevo: voi le continuate ad usare come spunto o ve ne siete dimenticate?

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