È venerdì e sono pronta per un weekend casalingo tra profumi di zucche e peperoni al forno, mele cotte e crostate. No, non ho intenzione di imbottirmi con tutte queste cose, ma questi sono proprio i profumi che amerei sentire in cucina in questa stagione. Cominciamo con le mele.
Solo una settimana fa ho seguito l’intervista a Benedetta Parodi nel corso della prima puntata delle Invasioni Barbariche. Sono sincera: pur essendo un’amante della cucina e di tutto quello che ci ruota attorno non mi ero mai soffermata (più che altro per motivi di orario) a guardare il programma “Cotto e mangiato“, da cui è stato poi tratto il fortunatissimo libro omonimo, edito da Mondadori.
Sulla Parodi, sul suo modo di fare cucina in tv e anche sul suo successo letterario (più di 800 mila copie vendute, un vero e proprio record in questo campo, in Italia) ho letto diverse opinioni, tra le altre quella di Stefano Bonilli sul suo blog o di altri blogger (come qui e qui). Poi pochi giorni fa mi è capitato di trovare vecchie puntate di “Cotto e mangiato” sul satellite e così l’ho guardato. A lungo. E ho preso appunti.
A ognuno di voi può piacere o meno lo stile (tacco 12, trucco e parrucco perfetto dietro al bancone di una cucina casalinga), il tipo di ricette proposte e la protagonista stessa del programma, fatto sta che le ricette sono molto veloci.
Il successo di “Cotto e mangiato” (libro e programma) credo nasca proprio dalla semplicità e dalla rapidità con la quale si possono realizzare le ricette proposte.
Semplicità e velocità credo siano gli elementi chiave per fare apprezzare l’arte del cucinare anche a chi non vuole diventare un’artista, ma solo mangiare bene.

Poi si può fare tutto un discorso sulle materie prime e sugli ingredienti da usare, ma le cose si imparano col tempo e in cucina non sempre per appassionarsi si comincia dalle basi. C’è chi scopre la cucina solo dopo anni di surgelati o chi invece pur comprando solo cose di qualità non sa proprio cosa farsene.
Non voglio però annoiare chi qui viene solo per trovare nuovi spunti e lo spunto di oggi è più che altro un appunto veloce, preso guardando la Parodi in tv, per preparare una ricetta squisita: lo strudel di mele.
Esistono diverse ricette per questo dolce, ma c’è un modo (è quello che consiglia “Cotto e mangiato”) velocissimo per prepararlo senza doverlo comprare surgelato o dal pasticcere.
Non è la ricetta originale, che prevede la preparazione a mano della pasta e la presenza del pangrattato, ma una variante molto easy e utile che mi ha permesso nel giro di un’ora di ottenere un ottimo strudel e di poterlo offrire caldo, caldo questa mattina a colazione al Convivente (come vedete dalla foto è già finito!).

Strudel di mele velocissimo

Ingredienti: un rotolo di pasta sfoglia già pronta, tre mele, 100 g di uvette ammollate nel rum (o nel marsala diluito con dell’acqua), 50 g di pinoli, 4 cucchiai di marmellata (sarebbe meglio quella di albicocche, ma io ho usato quella di frutti di bosco perché non ne avevo altra), 6 cucchiai di zucchero, un uovo, un cucchiaino di cannella, zucchero a velo a piacere.
Preparazione: stendete la pasta sfoglia (se troppo spessa stendetela meglio con il matterello), all’interno del rettangolo stendete la marmellata lasciando una cornice vuota di circa un paio di centimetri su ogni lato, aggiungete le mele fatte a tocchetti, le uvette strizzate, i pinoli, e cospargete il tutto con lo zucchero e la cannella. Sbattete l’uovo e spennellate con esso la cornice di pasta lasciata libera. Con l’aiuto della carta forno sulla quale è adagiata la sfoglia richiudete prima un lato e poi l’altro dello strudel. Stringete bene i due lati corti e spennellate tutto lo strudel con l’uovo sbattuto. Cuocete in forno a 180° per 30 minuti.

25 commenti

  1. 1.

    Ma grazie!!

  2. 2.

    le sue ricette sono sublimi e quando ne finisci una sei intenta a ricominciare ,hanno sempre grande successo sia in casa che tra amici…dovete provarle… :) )))

  3. 3.

    stavo giusto cercando gli ingredienti x lo strudel ,ma applicherò una variante, aggiungerò le castagne lessate e passate con lo schiaccia patate. lo servirò con un filo di saba ad una fiera per promuovere proprio la saba di nostra produzione ,fatto come la facevano i nostri antenati e che veniva usata x bagnare dei grossi ravioloni ripieni di castagne e marmellata fatta in casa(sabadoni).penso proprio che sarà un bel connubio .grazie, vi farò sapere.

  4. 4.

    Ho imparato in trentino a fare lo strudel “vero”…ma quando non ho tempo uso anch’io la sfoglia e non è male. Vi svelo un segreto:invece di fare le mele a tocchetti grattuggiatele con una grattuggia a fori grossi, verrà molto più buono e usate le renette, con le renette è eccezionale e non avrete nemmeno bisogno di mettere il pangrattato

  5. 5.

    [...] Uno strudel salato. Categorie: Menu Autunno/Inverno, Prime volte Tempo fa vi avevo proposto uno strudel. Cotto e mangiato in un attimo, ricordate? Il giorno mi è arrivata la cassetta di verdura e mi [...]

  6. 6.

    io lo strudel mi ostino a farlo senza la pasta pronta, non sempre e’ bello ma e’ sempre buono, ho provato la ricetta del pasticcio con il pane al posto della pasta, ho aggiunto alcune fette di melanzane e l’ho trovato veramente leggero e buonissimo
    complimenti alla trasmissione

  7. 7.

    lo strudel è super buono io ne ho assagiato uno in FRIULI CON la marmellata ai frutti di bosco .

  8. 8.

    ho provato tante ricette per la pasta di strudel e l’unica è comprare la pasta sfoglia ciao a tutte lucia

  9. 9.

    E’ delizioso, anch’io ho comprato il libro della Parodi, è veramente d’aiuto x cambiare menù con poco.

  10. 10.

    proverò e vi farò sapere!!

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