Guardate che non è mica facile trovare l’ispirazione giusta…
Se ci pensate bene cucinare quotidianamente non è una missione semplice, non è mica come aprire l’armadio e vestirsi, anzi: la differenza tra vestirsi e cucinare sta nel fatto che in cucina poi i capi, ovvero gli ingredienti, andranno combinati e cotti, gli andrà dato un certo sapore (cosa che potrebbe essere paragonata all’indossare degli accessori, se si parla di moda) e, soprattutto, sarebbe il caso che quel che abbiamo preparato sia gradito non solo a noi, ma anche ai nostri ospiti.

Ma come fare a ispirarsi ogni giorno per evitare la monotonia culinaria? Come vi ho detto più volte cerco spesso tra le riviste, nei siti internet, nei foodblog, sui vecchi libri di ricette, ma gira che ti rigira le idee sono quelle. Una strada diversa e molto divertente da seguire sono i menu dei ristoranti: se aveste un ristorante di fiducia potreste chiedere direttamente un consiglio allo chef, altrimenti potreste divertirvi a fotografare il menu dei vostri ristoranti preferiti, cercando poi di ripetere i piatti a casa. C’è addirittura chi i menu li colleziona, rubandoli qua e là, ma io non ve l’ho detto e soprattutto non ve lo consiglio: uscire dal ristorante con un menu rilegato in pelle sotto al braccio non è elegante e soprattutto rischiereste di essere buttati in cucina a lavare i piatti per punizione!

L’idea è solo quella di prendere ispirazione. Se poi non foste in grado di ripetere i piatti del ristorante alla perfezione potrete comunque cogliere gli spunti per creare ricette originali e nuovi abbinamenti. E voi avete mai fotografato o preso spunto da un menu? Se sì, raccontatemi i vostri esperimenti.

(Foto di robertpaulyoung)

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Concluderei questa settimana di “merende” con una ricetta salata perché, si sa, non a tutti piace il dolce.
Mi ricordo sempre che da piccola il dibattito tra dolce e salato, una volta aperto, poteva durare ore: i fedelissimi del dolce facevano valere la forza del cioccolato, mentre in fan del salato usavano come arma la pizza e tutti i suoi derivati.
Pur essendo una totale appassionata di dolci davanti a un vassoio di pizzette calde perdo il controllo ed è indifferente che si tratti di pizzette di sfoglia o di pasta di pizza. L’importante è che siano pizzette!
Le pizzette sono il cibo ideale per feste e aperitivi, acquistabili in qualsiasi forno, ma volete mettere la goduria di farle in casa. Sono davvero veloci da preparare, soprattutto se partite già giocandovi qualche jolly.
1. Decidete se farle con la pasta sfoglia o quella per la pizza.
2. Preparate a freddo un sughetto condito.
3. Scegliete se usare mozzarella o formaggio o addirittura lasciarle semplicemente rosse.
4. Pensate ad eventuali aggiuntine: acciughe, olive, pomodorini pachino…
E ora passiamo alla preparazione

Pizzette con pasta sfoglia (circa 15/20 pizzette)
Ingredienti: un rotolo di pasta sfoglia già pronta, pomodoro, mozzarella, sale, olio.
Preparazione: preriscaldate il forno (possibilmente statico) a  200°. tagliate a piccoli cubetti la mozzarella e lasciatela scolare in uni scolapasta. Stendete bene la sfoglia e ritagliare, con un coppapasta o un bicchiere, dei dischetti di circa10 cm di diametro. Disponete i dischetti sulla carta forno. A parte unite 300 g di passata di pomodoro, un pizzico di sale, un cucchiaio di olio e dell’origano (se vi piace) e con questo condite ogni pizzetta. Appoggiate su ognuno un cubetto di mozzarella e poi infornate per circa 10 minuti finché le pizzette non saranno ben cotte.

Pizzette di pasta per la pizza e/o fritte (per questo tipo di pizzette potete scegliere se fare la pasta in casa oppure usare quella già pronta).
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Chi come me fosse nato dopo il 1973 non potrà non ricordarsi il jingle tormentone “La morale è sempre quella, fai merenda con girella!” Beh, io ne andavo matta, ma ora che mi diverto a sperimentare e cucinare perché comprarla?
Il procedimento è un po’ quello del tronchetto natalizio: non è difficile, ma occorre un po’ di pazienza e manualità.
Siete pronte per la vostra merenda? Beh, iniziate la mattina o il giorno prima e sarete più che soddisfatte.
Ingredienti base al cacao: 2 cucchiai di cacao, 100 g di farina, 4 uova, 90 g di zucchero.
Ingredienti base bianca: 100 g di farina, 4 uova, 90 g di zucchero.
Farcitura: panna montata e 50 g di cioccolato fondente, fuso a bagnomaria.

Base al cacao: separate i tuorli dagli albumi. Montate gli albumi a neve. Lavorate i tuorli con lo zucchero, incorporatevi il cacao e amalgamate il tutto in un composto spumoso con gli albumi. Incorporate la farina, mescolando sempre il tutto dal basso verso l’alto. Con una spatola versate il composto in una teglia rettangolare bassa rivestita di carta forno e infornate a 180° per 10-12 minuti.

Base bianca: il procedimento è lo stesso di quella al cacao, con l’esclusione della polvere di cacao.

Preparazione: una volta cotte le due basi andranno rovesciate su due nuovi fogli di carta da forno inumiditi, facendo attenzione quando li staccate dai fogli sui cui l’avete cotte. Coprite poi con altri due fogli e fate due rotoli con le basi che lascerete raffreddare chiusi. Una volta raggiunta la temperatura ambiente srotolate le basi e farcitene una con la crema di nocciole e poi coprite con l’altra base. Arrotolate nuovamente il tutto, avvolgetelo nella carta e lasciate riposare in frigo per almeno 3 ore. Prima di servire tagliate a fette spesse.

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Preparatevi perché questa settimana la dedico alla merenda.
Perché mai? Primo perché di cucinare in questi giorni, pranzo e cena che sia, non se ne parla. Secondo perché, per me, non c’è niente di meglio del momento della merenda. Non so come la pensiate voi, ma sfido chiunque a non avere un bel ricordo legato alla merenda: tè e biscotti, latte e merendine, torte fatte in casa, pizza del fornaio appena sfornata…
Voi cosa mangiavate? Vi è rimasto il rito della merenda, che gli adulti chiamano spuntino, oppure il lavoro, la famiglia e gli impegni quotidiani vi hanno allontanato da questo rito infantile?
Per festeggiare questo momento della giornata ho deciso di proporvi qualche ricetta per tutta la famiglia. Dolci da fare in casa che ricordino le merendine “moderne” e tutt’altro che artigianali.
Pronti? Si comincia con la torta paradiso: soffice come un cuscino e cremosa da leccarsi i baffi.

Ingredienti: 200 di farina, 100 g di fecola, 300 g zucchero, 200 g di burro morbido, 6 uova, 1 bustina lievito, 1 pizzico sale, zucchero a velo q.b.. Per la crema: 100 g zucchero, 50 g di maizena, 1 bustina vanillina, 500 ml latte , 200 ml di panna fresca.
Preparazione: versate il burro in una ciotola capiente ed iniziate a montarlo con un cucchiaio di legno o nella planetaria. Quando sarà  soffice aggiungete i tuorli (tenendo da parte gli albumi), uno per volta. Continuate a sbattere mentre aggiungete lo zucchero, la farina e la fecola setacciate. A parte montate a neve ben ferma gli albumi, aggiungeteli poi con delicatezza al composto mischiando sempre dall’alto verso il basso. Imburrate e infarinate una tortiera, versatevi  l’impasto e infornate nel forno già caldo a 180° per circa un’ora. Controllare la cottura della torta con uno stecchino e una volta cotta toglietela dalla tortiera e lasciatela raffreddare sulla grata per dolci.
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Quanto mi sei mancato:  la tua crema spumeggiante, il tuo cacao polveroso che mi s’infila nel naso e mi fa starnutire, i tuoi savoiardi morbidi, né troppo bagnati né troppo asciutti, quel tuo leggero retrogusto di Marsala…
– Marsala?
- Certo! Marsala, caffè e zucchero.
- A parte il fatto che stai parlando con una porzione di tiramisù, ma guarda che non ci va il liquore nel tiramisù.
- Senti, a me piace così. Sono nove mesi che non affondo il cucchiaino in una porzione di tiramisù ed esigo mangiarlo come piace a me.
- Ma a me non piace il liquore nei dolci e vedrai che neanche Coso lo amerà.
- Coso lo nutro io. Stai tranquillo che la cannella e il Marsala nel tiramisù saranno due delle sue passioni culinarie.

Questa conversazione privata non è ancora avvenuta realmente, ma conoscendo il Convivente non appena preparerò il mio primo tiramisù amodomio post-parto so che è quello che ci diremo. Lui adora questo dolce, ma come lo fa sua madre, ovvero senza liquore. A me, se non si esagera, un leggero retrogusto di liquore insieme al caffè piace molto e dato che non vi avevo ancora mai proposto questa ricetta ho deciso che è arrivato il momento. In attesa di capire, tra qualche anno, se a Coso piacerà di più la versione della mamma o quella della nonna…

E voi come lo preferite il tiramisù? Via al sondaggio: liquore sì o no?

Ingredienti: 500 gr di mascarpone, 5 tuorli, 5 albumi montati a neve ferma, 100 gr di zucchero, 300 gr circa di savoiardi, 100 ml di caffè, 60 ml di marsala, 50 ml di acqua, 100 gr circa di cioccolato fondente, cacao amaro q.b.
Preparazione: Montate i tuorli con lo zucchero finché non otterrete una crema spumosa e molto chiara. Montate a neve ben ferma gli albumi. Aggiungete il mascarpone ai tuorli montati, amalgamate bene e poi aggiungete gli albumi a neve continuando a mescolare bene con un movimento dal basso verso l’alto per evitare di smontare gli albumi. Preparate il caffè, allungatelo con l’acqua e il marsala e aggiungete 50 gr di zucchero. In una pirofila di vetro componete il tiramisù alternando uno strato di savoiardi bagnati con l’aiuto di un cucchiaio di miscela di caffè e marsala (senza immergerli), uno strato di crema al mascarpone e una grattugiata di cioccolato. Completate con un ultimo strato di crema spolverizzato con il cacao amaro e grattugiatevi sopra qualche scaglia di cioccolato fondente.

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Avete mai mangiato i pici? Sono un tipo di spaghettoni toscani, fatti a mano con acqua e farina. Chi di voi fosse passato tra Siena e Grossetto non può non averli assaggiati. O meglio, potrebbe non averli assaggiati, come è accaduto al Convivente, ma se così fosse vi consiglio di rimediare al più presto. Non è difficile trovarli, ormai li vendono anche nei supermercati più forniti. Il sugo che meglio li accompagna è il sugo all’aglione.
Non dovete spaventarvi: questo sugo è ottimo e nonostante i quattro grossi spicchi d’aglio che servono per farlo non vi rimarrà in bocca un sapore tremendo, ma solo un piacevolissimo retrogusto a prova di bacio.
Il vero trucco per far venire bene questo sugo, trucco che può essere utilizzato anche con altri sughi di pomodoro anche senza aglio, è il vino. Bianco o rosso (ho provato in tutti e due i modi) il vino è l’arma vincente per trasformare una semplice passata di pomodoro in un sugo avvincente, degno di qualunque scarpetta. Adatto ad ogni tipo di pasta, ovviamente. Ma passiamo alla ricetta dei nostri pici all’aglione e buon appetito.

Ingredienti (per 4 persone): 400 g di pici, 50 ml di olio extravergine d’oliva, 4 spicchi d’aglio, 400 ml di passata di pomodoro, 100 ml di vino (bianco o rosso), 1 peperoncino.
Preparazione: mettete a scaldare l’acqua per la pasta e salatela. Sbucciate gli spicchi d’aglio e buttateli in un padellino nel quale starete già scaldando l’olio. Prima che l’aglio sia imbiondito, aggiungete la passata di pomodoro, il vino e il peperoncino. Fate cuocere il tutto per circa 20 minuti. Scolate la pasta e conditela con il sugo ottenuto. Se riusciste ad individuarli vi consiglio di eliminare gli spicchi d’aglio.

(Foto di fugzu)

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Tre cuori e un fornello

Categorie: Eventi culinari

Auguri da tutta la redazione alla signorina Fiamma, titolare di questo blog, e al suo Convivente: da oggi nella loro cucina ci sarà anche Tommaso. Che pesa 3,9 kg e fin da subito mostra di essere una buona forchetta. Le ricette della Signorina Fiamma durante la gravidanza hanno fatto bene al bambino.

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Auguri! Auguri agli innamorati, alle “Valentina” e ai “Valentino”, auguri a tutti coloro che amano festeggiare questa giornata, forse un po’ commercializzata, ma pur sempre di festa.
Come festeggiare?
Come detto venerdì non avrò molto tempo, ma sono qui apposta per lasciare un po’ di appunti per voi e un promemoria per il futuro. In questa giornata dedicata agli innamorati ci sono cose che fa sempre piacere fare e altre che invece, fossi in voi, eviterei. Ecco dunque una breve lista di consigli e “divieti” per San Valentino e soprattutto una sorta di decalogo per passare al meglio il 14 Febbraio.
1. Non uscite: lo so, può sembrare una misura un po’ drastica ma, a meno che non abbiate in programma un appuntamento al buio, fossi in voi non metterei piede fuori casa questa sera. In giro è pieno di coppiette sbaciucchiose. Magari lo siete anche voi, ma perché essere una delle tante quando potete baciarvi (e non solo) per ore nella privacy della vostra sala da pranzo, o in cucina, o in bagno, o in camera…
2. Non andate al ristorante: vi diranno che non è così, che il posto che avete scelto non è come gli altri, ma purtroppo sono bugie. Sono fermamente convinta che i ristoranti, causa il numero elevato di prenotazioni, un po’ come accade per Capodanno, diano il peggio di loro stessi in queste occasioni dando per scontato che ai commensali basti guardarsi profondamente negli occhi e nutrirsi d’amore.
3. 14 febbraio 2011, lunedì: il fatto che sia lunedì non aiuta, soprattutto per quanto riguarda il pesce. Magari sbaglio, ma è abbastanza rinomato il fatto che il pesce arrivi il martedì e il venerdì e che quindi quello che troverete al ristorante questa sera non sarà freschissimo. O conoscete bene il ristorante e il ristoratore oppure preferite la carne.
4. Niente fragole: sono rosse, succose e a forma di cuore, ma non è il loro momento. Le fragole a febbraio non sono fragole di stagione, ma di serra o importate. Perché mangiarle? Aspettate aprile e buttatevi sui kiwi se proprio volete della frutta.
5. Stagionalità: è la parola d’ordine da seguire non solo per la frutta, ma anche per il pesce, la verdura e i fiori. Cercate di non farvi fregare: un mazzo di rose è sempre gradito, ma di certo oggi vi costeranno più di ogni altro giorno.
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San Valentino si avvicina. Non so se siate o meno fan di queste ricorrenze “forzate”, fatto sta che ovunque guardiate in questi giorni ci sono cuori rossi che invadono siti, vetrine e giornali. A me San Valentino piace, ma sono di parte: il 14 Febbraio il Convivente ed io festeggiamo il nostro quarto anniversario. Che scontati, vero? Eppure non l’abbiamo fatto apposta, è capitato così.
Quest’anno però il nostro San Valentino sarà molto diverso dagli altri dato che la mattina dopo darò alla luce nostro figlio e di certo non andrò in un ristorantino romantico per festeggiare il mio amore. Ammetto che non ci sarei andata comunque, ma il perché ve lo spiego lunedì, proprio su questo blog.
Intanto godiamoci il weekend. Io lo farò preparando la valigia per l’ospedale e coccolandomi con il Convivente nel miglior modo che conosco: preparando una cenetta per due.
Niente di troppo complicato, cose semplici e sopratutto ricette che non mi costringano a passare la serata in cucina. Per il dessert ho già in mente cosa fare: la mousse al cioccolato. Dato che la mousse perfetta (quella alla Julia Child che leggete qui sotto) non posso mangiarla per via degli albumi incorporati a crudo, mi limiterò a una versione velocissima che ho trovato su un sito molto carino che vi consiglio e si chiama The StoneSoup. A voi la scelta!
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Per la serie “Come ti batto la mamma”, anzi come riutilizzare ricette della madredilui per preparare una cenetta velocissima e gustosa.
A Natale da qualche anno la madredilui si diletta in una torta salata al formaggio che piace proprio a tutti. Lei a sua volta l’ha imparata da una parente lontana, ma purtroppo, come accade spesso alle lenticchie e al cotechino, questa ricetta negli ultimi anni è rimasta isolata nello spazio-tempo delle feste natalizie.
Quest’anno però ho imparato a farla anche io, sdoganandola definitivamente e preparandola ogni volta che ne ho voglia.

La prima volta l’ho preparata seguendo pedissequamente la ricetta della madredilui, che troverete tra poche righe, ma poi mi sono sbizzarrita, modificandola a mio piacere aggiungendo di volta in volta qualche ingrediente in più: pancetta, funghi trifolati, zucchini…
È una torta salata: un ossimoro culinario molto godurioso, una soluzione alle cene in due o tra amici, un piatto unico che non può mancare nel vostro ricettario.

Ingredienti: pasta sfoglia, 4 uova, 500 ml di panna, 250 g di emmenthal, sale, pepe e noce moscata.
Preparazione: stendete la sfoglia in una teglia tonda rivestita con la carta forno e bucherellate la base. A parte sbattete bene le uova, unite il formaggio grattugiato, la panna, il sale, il pepe e la noce moscata. Mischiate bene il tutto e poi versatelo nella pasta stesa in teglia. Infornate nel forno, meglio statico che ventilato, per 40 min a 180°. Appena cotta, controllate con la punta di un coltello che l’interno non risulti troppo morbido, sfornate e lasciate raffreddare. È quasi meglio cuocerla qualche ora prima di servirla per poi riscaldarla velocemente all’arrivo degli ospiti.

(Foto di danhodgett)

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