Mentre scorrono sul televisore, ma anche in streaming sul mio computer dal sito “Matrimonio Reale“, le immagini del matrimonio di William e Kate, non posso fare a meno di pensare a cosa mangeranno al banchetto reale.
Il matrimonio del Secolo, l’hanno ribattezzato: trovo questi eventi molto divertenti, sembra tutto così surReale, ma non mi vergogno a dire che sono incollata allo schermo per curiosare e commentare i volti, i mille cappellini e i vestiti degli ospiti. Vista dall’alto Westminister Abbey sembra una distesa di pasticcini colorati, macarons o cupcakes con glassa a voi la scelta.
Se avete avuto l’occasione di sbirciare i primi ospiti in arrivo sono certa che avrete anche voi spalancato la bocca al passaggio di David Beckam, tanto per dirne uno.
Ma tornando al cibo, argomento Principe di questo blog, vi voglio lasciare con una piccola raccolta ricordo delle ricette anglosassoni che fino ad oggi vi ho proposto. Un piccolo ripasso e un suggerimento per sentirsi subito Oltremanica, almeno con la mente e con lo stomaco.
Nell’ordine:
1. Torta di carote
2. Scones
3. Rhubarb Bars
4. Muffins ai mirtilli
5. Fish&Chips
6. Lemon Bars
Buon appetito.
God save the Royal Wedding!

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Conoscete l’edamame? Forse non riconoscete il nome, ma molti di voi l’avranno assaggiato nei ristoranti giapponesi, come antipasto stuzzicante. Si tratta di soia, ovvero favette di soia lessate e salate in superficie e poi servite tiepide. Si mangiano proprio come i piselli o le fave: apri il baccello e –  Suip! – succhi via le favette verdi dal loro guscio. Io le amo molto, sono un po’ come le patatine fritte quando si va al fast food: immancabili. Peccato che il Convivente non ami il ristorante giapponese e così sono costretta a ridurre le mie cene a base di sushi.
Da qualche tempo però ho trovato due modi per sgranocchiare l’edamame anche a casa: il primo è comprare le favette surgelate nei negozi che vendono prodotti orientali (a Milano in Via Rosmini, ad esempio, c’è il mitico Kathay), il secondo è trovare al supermercato le buste surgelate di edamame già sgusciato. Queste ultime le ho trovate da pochissimo, confezionate come i piselli, in bustine da circa 300 g.
Ma perché mangiarle solo lessate se uno non ha neanche il problema di sbucciarle? L’altro giorno ho così deciso di fare una pasta veloce: avevo degli ottimi spaghetti, l’olio giusto, un po’ di pecorino che in casa mia non manca mai – et voilà – il gioco è fatto.
Non so se riesco a convincervi solo con la foto, ma vi assicuro che era una pasta ottima e leggera.
L’edamame ha un gusto simile ai ceci o ai piselli: buono, saporito e pastoso non appena lo si schiaccia con la lingua sul palato, davvero ottimo con i miei spaghetti al dente.

Ingredienti: 160 g di spaghetti, 250 g di edamame, 100 g pecorino grattugiato, pepe.
Preparazione: fate cuocere la pasta e nel frattempo in una padella bassa lessate l’edamame per dieci minuti circa, giusto il tempo di scongelarlo e ammorbidirlo. Una volta scolata la pasta buttatela nella padella con il pecorino, il pepe e una generosa cascata d’olio. Saltate il tutto e servite.

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L’altro giorno mi ha invitato a pranzo una nuova amica, mamma anche lei, di origine turca. Aveva preparato un ottimo pranzetto per me, Coso e un’altra mamma, amica nostra. Sì, lo so, potrei dire semplicemente che si tratta di nuove amiche che frequento, ma sono molto di più perché sono amiche-mamme e come me stanno allattando e hanno bisogno di mangiare cose sane, senza troppi fronzoli.
Chi più e chi meno, stiamo tutte cercando di perdere i chili presi in gravidanza, ma allo stesso tempo abbiamo bisogno di energia perché i cosi sono molto impegnativi.
Il pranzo dell’altro giorno prevedeva una zuppetta di lenticchie rosse e una fetta di torta salata con feta e zucchine, come contorno delle ottime carote e in tavola, come condimento, c’era una coppetta di yogurt bianco.
Sembra che una delle cose più usate dai turchi in cucina, a detta della mia amica, sia proprio lo yogurt: yogurt nella zuppa, nell’insalata, come salsa, come condimento… yogurt ovunque!
Mi piace molto lo yogurt, soprattutto quello bianco semplicissimo, senza zucchero, e devo dire che usarlo come condimento non è una novità, ma di solito lo uso per l’insalata o per il pinzimonio. Non l’avevo mai messo sulle verdure cotte e devo dire che la cosa mi ha sorpreso piacevolmente.
La ricetta delle carote è davvero semplice e spero vi piaccia.

Ingredienti: 500 g di carote, 2 spicchi d’aglio, un cucchiaio di salsa di soia (facoltativa), olio, yogurt bianco per condire.
Preparazione: pulite le carote e grattugiatele o affettatele a listarelle con il pelapatate e buttatele in una pentola larga con mezzo bicchiere d’acqua. Fatele appassire poi aggiungete la soglia e l’aglio e fate insaporire bene. Un pizzico di sale e un filo d’olio per finire la cottura e poi servite come contorno consigliando ai vostri ospiti di condirle con lo yogurt.

(Foto di whitneyinchicago)

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È l’ora dell’agnello, o come direi a Roma, è arrivato il “Momento abbacchio!”.
Tra qualche giorno si celebrerà la Pasqua, credenti o meno, è un giorno di festa nel quale incontrare parenti, uscire con gli amici (d’altronde “Pasqua con chi vuoi”) e soprattutto mangiare.
Cosa si mangia a Pasqua, oltre all’immancabile colomba? Il mio menù di solito, quando mi trovavo a Roma, era un bell’abbacchio (o agnello da latte) al forno con le patate e punto. Vi assicuro che non c’era bisogno di primi o antipasti, l’abbacchio faceva il suo compito tutto da solo, ovvero i miei genitori ed io eravamo sazi e felici fino a Pasquetta. Il lunedì poi (con un giorno di ritardo rispetto alla tradizione) facevamo la colazione di Pasqua romana, perché tutto in un giorno sarebbe stato troppo. Domani vi racconto come organizzare al meglio questa colazione/brunch, mentre oggi vi voglio lasciare un consiglio veloce e molto sfizioso per la vostra Pasqua.
Se vi piace l’agnello, ma non troppo, la cosa migliore da fare invece di comprarne uno intero è quella di acquistare  (o farsi fare) gli arrosticini: spiedini di carne tipici della cucina povera tradizionale abruzzese. Li conoscete?
Ultimamente ho visto che molti supermercati li vendono già pronti e non sono niente male.
Vi basterà metterli in una teglia, uno accanto all’altro, e cuocerli in forno per 15 minuti. Beh, ovviamente il forno è la soluzione casalinga, ma se siete in procinto di fare una grigliata in giardino vi consiglio, tra bistecche e salsicce, di inserire anche gli arrosticini. E buona Pasqua.

(Foto di googlisti)

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Capita che nel mio frigorifero da qualche anno arrivi, in questo periodo, una confezione di plastica con su scritto “Aglio orsino“: foglie lunghe, un po’ larghe, dal colore verde brillante come un prato in primavera, ma odorose come una testa d’aglio.
Vi confesso che il primo anno l’ho buttato: quasi imbarazzata dal non sapere cosa farne e come trattarlo. L’ho lasciato morire nel frigorifero e poi l’ho seppellito nella pattumiera.
L’anno scorso ho fatto il pesto, ispirata da qualche sito, ma avendo esagerato con le quantità ho ottenuto il pesto più aglioso del mondo, tanto da diventare insopportabilmente piccante, nonché immangiabile.
Quest’anno ho vinto: ieri sera ho preparato un’ottima frittata con aglio orsino e formaggio. Ho vinto, nel senso che a me è piaciuta molto, mentre il Convivente non ne è rimasto estasiato. Tutta colpa della dieta.

- È un po’ secchina, no?
- Forse, ma perché non c’è l’olio.
- Ah, beh, dillo!
- Ma lo sai che sono a dieta.
- Sì, va bene, ma se me lo dici prima mi organizzo.
- Cioè, non l’avresti mangiata?
- No, la mangiavo.
- E allora?
- Beh, psicologicamente è diverso: ti vivi la cosa sapendo che lo stai facendo per la dieta. Lo faccio anche io il sacrificio, ma almeno voglio esserne cosciente.
- …

Dopo questa assurda conversazione passiamo alla ricetta.
Ingredienti: 5 uova, un mazzo di aglio orsino tritato al coltello, 50 g di formaggio tipo caciotta, sale.
Preparazione: sbattete le uova e aggiungete tutti gli altri ingredienti. Scaldate bene la padella e versatevi il composto della frittata. Fate cuocere bene su un lato e poi, con l’aiuto di un coperchio, girate la vostra frittata. Alla fine versatevi sopra un giro d’olio a crudo.

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Birthday Cupcakes

Categorie: Ricorrenze e Feste

Oggi è il mio compleanno, o meglio della donna che vi racconta ogni giorno le mie avventure. Per il suo compleanno ho deciso di preparare 31 cupcake con la glassa al burro. Tempo fa sono stata alla festa di un’amica, c’era un sacco di gente, e al momento della torta sono arrivate tante piccole cupcake colorate. La cosa mi è piaciuta parecchio: gli invitati avevano a disposizione un paio di cupcake a testa, ognuno si poteva servire da solo, non c’è stato alcun taglio della torta e soprattutto nessun piattino di plastica sporco appoggiato in giro sul quale sedersi distrattamente e ritrovarsi il vestito sporco di panna e fragole.
Credo li abbia preparati una società di catering, se ne trovano sempre di più in giro e sempre più spesso i dolci che vanno per la maggiore sono quelli della tradizione americana: dalla semplice apple pie alle più elaborate cake con glassa allo zucchero, stile “Il boss delle torte“.
Anche le cupcake possono essere decorate con la glassa allo zucchero, si possono addirittura realizzare dediche personalizzate scrivendo su ognuna qualcosa, ma io per questa occasione ho preferito una glassa più morbida e soffice nella quale affondare i denti che sono certa piacerà anche al Convivente.

Ingredienti per 12 cupcakes: 125 g di farina, 125 g di burro, 125 di zucchero semolato, 2 uova, 50 ml di latte, 1/2 cucchiaino di lievito per dolci,  1/2 cucchiaino di bicarbonato, 1 cucchiaino di essenza di vaniglia e ½ cucchiaino di sale. Per la glassa: 360 di burro a temperatura ambiente, 450 g di formaggio morbido, 450 g di zucchero e due cucchiaini di estratto di vaniglia.
Preparazione: mischiate nella planetaria lo zucchero, il burro, la farina, la vanillina e le uova. Unite poi il latte e amalgamate fino a ottenere un impasto morbido che verserete nei pirottini riempiti fino a 3/4 già disposti nella teglia. Fate cuocere in forno a 200° per 15 minuti e poi lasciate raffreddare fuori dal forno. Preparate la glassa: mischiate insieme burro, formaggio e zucchero e montateli bene con una frusta, poi aggiungete a poco, a poco lo zucchero e se le desideraste colorate aggiungete qualche goccia di colorante alimentare.

(Foto di schnaars)

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Lo so, lo so, non ne potete più di riempirvi la casa di elettrodomestici. Ma uno, ancora uno, che vi costa? Fatevi un regalo questa primavera/estate: compratevi una centrifuga. Se controllate bene nella vostra cucina sono certa che troverete lo spazio anche per questo utilissimo aggeggio. Lo vedo io da qui, non avete scuse, c’è uno spazio per riporla proprio tra il frullatore e lo spremiagrumi. Lo vedete? Dai! Il posto che darete in cucina alla centrifuga è proprio, anche in senso pratico, dato che con essa potrete realizzare succhi buoni come un frullato, ma utilizzando solo frutta e verdura (senza aggiunte) proprio come fa lo spremiagrumi. Non dovete mica comprarne una professionale, come quelle del bar che occupano un casino di spazio, nei negozi di elettrodomestici sono certa che ne troverete una a misura di cucina casalinga.
Cosa farne? Beh, semplice: succhi a go go.
Scegliete i vostri frutti preferiti, magari usate anche qualche frutto tropicale che sono ricchi di sapore, qualche verdura fresca come cetrioli, finocchi e carote e qualche spezia come cardamomo, cannella e zenzero e il gioco è fatto, non vi resterà altro che abbinarli a vostro piacimento.
Un paio di suggerimenti a mio parere molto buoni e di stagione.
Fragole e basilico: venti fragole, qualche foglia di basilico, una mela rossa.
Ananas e zenzero: mezzo ananas fresco, un pezzetto di radice di zenzero e due carote.
Mela e cannella: cannella, mela gialla, sedano.

(Foto di hepp)

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Spada, frutta e mandorle: un’insolita insalata.

Categorie: Senza categoria

Continuiamo con le insalate, dato che ultimamente ne sto mangiando davvero tante e di tutti i tipi. A prescindere dalle infinite varietà di insalata il bello è arricchirla con ingredienti di stagione, ma non dovete limitarvi alle verdure: pesce, carne, frutta.
Ecco, una cosa che amo fare è mischiare frutta e verdura, soprattutto quando si tratta di insalata: ananas, pesche, mele, pere, kiwi, fragole… A voi la scelta!
La proposta di oggi è ispirata a quella che ho assaggiato da poco in un bar nel corso delle mie spedizioni al parco con Coso e le mie amiche mamme.
L’ingrediente principale è il pesce spada affumicato, un’alternativa saporita e interessante all’inflazionatissimo (seppur buono) salmone affumicato.
E l’insalata di oggi si va a comporre così: lattuga, songino, qualche fetta di pesce spada affumicato, una mela verde tagliata a fettine sottilissime, qualche sfoglia di ravanello e delle mandorle a scaglie.
Per condire preparate una vinaigrette con olio, aceto di mele, mezzo cucchiaino di senape di Digione, una spruzzatina di limone e un pizzico di sale.

(Foto di blue.tofu)

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La frittata, come già vi raccontai tempo fa, appartiene alla categoria dei cibi comodi, da preparare quando non si hanno idee per la testa, quando si rientra tardi o anche solo perché è buona e ha mille versioni.
L’unico problema della frittata è ovviamente girarla. Mia nonna, mano lesta, riusciva a farla saltare direttamente in padella, io invece sono costretta ad aiutarmi con un coperchio piatto e l’operazione mi mette sempre una certa agitazione: prendi la padella, verifica che la frittata si stacchi dal fondo, appoggia il coperchio, mettiti sopra al lavandino (sia mai che ti caschi), fai un paio di preghiere al dio delle frittate e Hop! gira velocemente la frittata e riponila in padella sul lato ancora da cuocere.
Si tratta di trenta secondi, un minuto al massimo, di puro terrore. Per questo se non siete temerarie e magari non avete ancora molta esperienza in cucina vi consiglio una ricetta per la frittata che non ha bisogno del “momento giravolta”: la frittata da forno.
Buona allo stesso modo, un po’ meno veloce e di grande effetto anche perché potrete farla anche un po’ più alta rispetto alla frittata da padella. La ricetta è con ricotta e spinaci, ma potrete farla in tantissimi modi.

Ingredienti: 5 uova, 250 g ricotta, 500 g spinaci lessi, 100 ml di panna, sale, pepe e noce moscata.
Preparazione: fate cuocere gli spinaci e strizzateli bene. Sbattete le uova con il sale e il pepe e una volta spumose aggiungetevi la ricotta. Amalgamate bene, unite gli spinaci sminuzzati, la panna e infine versate il tutto in una pirofila che avrete già imburrato e passato con del pangrattato. Infornate nel forno caldo a 180° per 40 minuti.

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Il Convivente ama il cioccolato, la cioccolata, il cacao. Sempre. Soprattutto a colazione.
Quotidianamente – weekend esclusi – la colazione è un rito abbastanza consolidato: io prendo due caffè con il latte caldo e qualche biscotto secco, mentre lui preferisce un po’ di latte freddo, magari al cioccolato, e cinque, sei, biscotti sempre al cacao.
Per motivi di tempo e praticità di solito compro i biscotti al supermercato e vi assicuro che ho fatto il giro di tutte le marche, ma il problema “inzuppamento” rimane. Di cosa parlo? Beh, sembra che i biscotti d’oggi non assorbano più il latte come si deve, almeno questo è quanto sostiene il Convivente.
“Non sprofondano!” ripete ogni mattina.
Io sostengo sia colpa del latte freddo, dato che a me i biscotti scompaiono in un attimo avvolti dal latte caldo, ma lui è convinto: i biscotti sono cambiati!
E proviamo a cambiare anche noi: facciamoli in casa ‘sti benedetti biscotti al cioccolato. Ovviamente le versioni sono infinite, ma inizierei dalle basi poi si vedrà.

Ingredienti: 150 g di farina, 80 g di fecola di patate, 50 g di cacao, 100 g di burro, 150 g di zucchero, un uovo, un cucchiaino di lievito in polvere, 6 cucchiai di latte, un pizzico di sale.
Preparazione: mescolate a una parte gli ingredienti secchi (farina, fecola, zucchero, cacao, sale e lievito), aggiungete poi l’uovo e il burro ammorbidito. Mischiate e cominciate a impastare, per ammorbidire aiutatevi con il latte. Formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo in frigorifero per circa mezz’ora. Scaldate il forno a 180° e nel frattempo stendete la pasta e ricavate con le formine i vostri biscotti che farete cuocere per circa 15 minuti. Una volta freddi conservateli in un bel barattolo di latta.

(Foto di bochalla)

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