“Ma come, non ve l’ho mai fatta?”
Mi sono ritrovata ad esclamare così l’altra sera portando in tavola una carbonara fumante per i miei amici. Poi sono passata da qui e ho notato che… “Ma come, non ve l’ho mai scritta?”.
Strano a dirsi, ma non ho mai messo online la ricetta della carbonara (Che vergogna Fiamma, che romana sei se non prepari una bella carbonara?).
C’è da dire che la gravidanza mi ha tenuta un po’ lontana da questa meravigliosa ricetta che piace quasi a tutti, ma soprattutto al Convivente: il quale pur di mangiarla quando non ci conoscevamo ancora si riduceva a comprare le buste di carbonara surgelata, pur di mangiarla almeno una volta al mese.
Non pasta all’uovo, ma pasta con l’uovo. Chi di voi non l’ha mai preparata?
Ci sono varie teorie, come accade un po’ per tutte le ricette regionali e di grande diffusione. La mia la preparo (credo) nella maniera più “normale” e semplice possibile, con un mix di parmigiano e pecorino.
Specifico: la ricetta che seguirà è quella che uso io, ma se aveste un vostro modo o suggerimenti sono ben felice di condividere con voi qualche trucco per preparare uno dei miei sughi preferiti in assoluto.
Se girate un po’ in Rete vi accorgerete che alla voce carbonara corrisponde spesso il nome di Paolo Parisi, il creatore di una qualità di uova superiore alla media. Di Parisi è la ricetta di una carbonara particolare perché fatta “a crudo”, per ripeterla potete leggere la ricetta. Ma ora passiamo alla “mia”, di carbonara.
Ingredienti: un uovo per persona, guanciale tagliato a fettine piccole (a fiammifero), parmigiano grattugiato, pecorino romano grattugiato, sale e pepe, tanto pepe, macinato al momento.
Preparazione: mettete a bollire l’acqua per la pasta (io con la carbonara amo molto i rigatoni e gli spaghetti, ma fate voi). In una padellina antiaderente fate rosolare a fuoco vivo il guanciale, finché non si abbrustolisce, poi toglietelo dal fuoco e lasciatelo scolare in un piatto su della carta assorbente. Nel frattempo sbattete le uova e mischiatele poi con i formaggi grattugiati e il pepe fino a ottenere una crema morbida. Una volta che avrete cotto la pasta, scolatela al dente e buttatela in una padella calda dove aggiungerete subito il guanciale rosolato e le uova. Chiudete la fiamma, saltate il tutto aiutandovi con l’aggiunta di un mestolo di acqua di cottura. Ricoprite con un po’ di pepe e servite subito.

7 commenti

  1. 1.

    Io sbatto solo i tuorli (tre per due persone) aggiungo i formaggi e il pepe ed infine aggiungo una parte dell’olio dalla cottura del guanciale in modo da far montare leggermente il composto, quasi a guisa di maionese. Scolata la pasta vi aggiungo il guanciale con il restante olio ed infine il composto.

  2. 2.

    buonaaa! è in effetti uno dei piatti in cui mi sono tuffata anch’io, una volta libera dalla dieta di dovere in gravidanza; io, quando faccio rosolare il guanciale, aggiungo anche un po’ (ma proprio pochino pochino) di porto e faccio svaporare: così, il porto non si sente e il gusto del guanciale si raffina.

  3. 3.

    Io vorrei tornare alle origgine della carbonara. I boscaioli carbonari di un paesino vicino ad aAmatrice detto Gricia nella ricetta della Matriciana aggiunsero l uovo prendendo cosi il nome della carbonara. Alcune cultori della cucina anno scritto che erano i pastori durante la transumanza questi bucatini, spaghetti , alle origini non c erano ne bucatini e ne spaghetti ma c era una pasta di acqua e farina poi allungata con le mani a forma di ombrighi che presero il nome di ombrichelli. nella ricetta originale non cera ne cipolla e neanche il pomodoro. con il tempo la ricetta e stata riveduta prendendo il nome di matriciana. soffriggere in un cucchiao di olio estravergine di oliva la cipolla mettere la pancetta e spumare con vino bianco secco poi aggiungere i pomodori palati nel frattempo cuocere la pasta e condire con questo sugo una spolverata di pecorino ed il gioco e fatto. se invece si vuole trasformare in carbonara, aggiungere uovo. se qualcuno avesse maggiore conoscenze

  4. 4.

    Paola, è davvero insolita la tua ricetta, ma mi hai fatto venire voglia di provarla.

  5. 5.

    deve essere molto buona. io l apreparo con una variante: divido i tuorli e gli albumi. Monte a neve gli albumi e aggiungo il formaggio. Nei tuorli metto pepe e un pò di noce moscata. Aggiungo poi il tutto sugli spaghetti.

  6. 6.

    mi sembra ok pero io metto pure la panna diventa piu sugosa e mi piace molto

  7. 7.

    io nell’uovo ci metto un poco di latte ed una spolverata di farina…..oltre al parmiggiano ,pecorino e pepe ed un pizzico di sale poco poco secondo la quantità del pecorino….

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