Lo so che ce l’avete anche voi in casa quegli stupidi filetti di pesce. Tranquille, non vi vergognate, vi giuro che ce li ho anche io! Sono la miglior ancora di salvezza nelle serate in cui il frigo è vuoto e la voglia di cucinare sotto zero. Anche il più insipido dei pesci, però, può trasformarsi in una ricetta degna di essere mangiata da soli o in compagnia. Ed ecco una delle tante alternative disponibili. Questa ricetta l’ho trovata spulciando il sito di Saveur: qui è presentata con filetti di pesce freschi, ma vi assicuro che anche con il pesce fatto a forma di parallelepipedo funziona!
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Da tanto tempo conservo nel computer un paio di foto di una cena a casa della madredilui e tutte le volte mi viene l’acquolina in bocca: sono le foto delle sue capesante gratinate.
La madredilui, come sapete, cucina dei piatti molto buoni e saporiti, classici della cucina “mammesca”, e da qualche anno ha aggiunto al suo ricettario queste capesante gratinate.
È una ricetta che potrebbe essere ribattezzata anche “capesante mare e monti”, visto che i molluschi sono mischiati con i funghi e la besciamella e poi gratinati in forno. Sono l’ideale come antipasto e molto scenografiche, se servite nelle loro conchiglie.
Un consiglio: ovviamente potete usare anche le capesante surgelate e comprare a parte i gusci. Idem per i funghi: se aveste la fortuna di trovarli freschi ben venga, altrimenti la soluzione “surgelato” è sempre meno cara, ma ugualmente appetibile.
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A luglio non vi trovate anche voi in imbarazzo davanti ai pomodori? Rossi, verdini, lunghi, tondi, piccoli, saporiti, acquosi: ce n’è per tutti i gusti. E tutti i pomodori sono di mio gusto. Fino all’età di vent’anni li odiavo: ogni volta che mio padre prendeva i pomodori col riso in rosticceria – cosa che invece ho sempre amato – gli levavo il guscio. Mi piaceva la bruschetta, ma era la classica eccezione alla regola.
Poi, d’un tratto, non ricordo né quando né perché, ho cominciato a mangiarli e ad amarli profondamente.
Essendo a dieta, chiusa in casa a lavorare e a proteggermi dal caldo, ogni giorno cerco di farmi un pranzo leggero, veloce, ma sempre buono e la ricetta di oggi – pomodori crudi ripieni – è proprio il classico piatto che amo prepararmi. Spero possa essere utile anche a voi.

Ingredienti per due persone: 4 pomodori tondi, belli rossi e sodi, 200 g di formaggio in fiocchi o ricotta, olio, sale, origano e pepe q.b.
Preparazione: lavate bene i pomodori, togliete il picciolo e scavateli internamente, tenendo da parte la polpa. Salate i gusci di pomodoro, e versate in ognuno un filo d’olio. Schiacciate con una forchetta la polpa messa da parte, eliminate l’acqua, aggiungetevi il formaggio, l’origano, il sale e il pepe. Con il composto riempite ogni pomodoro e servite, come antipasto oppure come secondo accompagnato da una bella insalatona verde oppure dei ceci saltati in padella con olio e rosmarino.

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Ogni volta che mi metto a preparare la pasta frolla penso: “Che cattiva, sto per fare un dolce che al Convivente di certo non piacerà?”
Poi mi dico che prima di tutto la sto facendo per me; poi penso che non sono poi così tante quelle che ogni giorno fanno un dolce, per cui se una volta tanta a lui non piace non c’è niente di male; infine, mi dico che anche il Convivente prima o poi si riconcilierà con la frolla. Magari grazie a un biscotto.
Il fatto è che io adoro le crostate e che quel giorno mi stavo apprestando a fare una Tarte au chocolat e non certo dei semplici biscotti.
Ho preparato il dolce, l’ho messo in frigo e a fine cena l’ho servito agli amici e al Convivente. Sapete cosa? Pare abbia trovato l’anello mancate tra le crostate e il Convivente: la cioccolata!
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Smoothie ai frutti rossi

Categorie: Colazione e Brunch

È tempo di frullati! O almeno, per il Convivente è tempo di frutta frullata in qualsiasi modo possibile.

Tutte le volte che arriva l’estate il Convivente si accorge magicamente che al mondo esiste anche la frutta, e non solo schifezze a base di sale o cioccolato.
Qualche hanno fa ho insistito per prendere la planetaria e insieme vendevano il frullatore, un bel boccale di vetro gigante. La promessa di fare tanti frullati e frappè l’ho più volte infranta, poi però torna il periodo estivo e il Convivente entra in versione “Non fai mai nulla che mi piaccia! Tutte le volte mi prometti che mi farai tanti frullati e poi non me li fai mai.”
Mi risponderete: “Se li facesse da solo, ‘sti benedetti frullati“.
Ma quella è un’altra storia…

Ingredienti: 300 gr di frutti di bosco (vanno benissimo anche quelli surgelati), 2 pompelmi rosa, 1 bicchiere di succo di mela, ghiaccio q.b.
Preparazione: Mettete nel frullatore la polpa dei pompelmi e il loro succo, i frutti di bosco, il succo di mela e un po’ di ghiaccio. Mixate al massimo della potenza, se la consistenza è quella di un frullato denso servite, altrimenti aggiungete altro ghiaccio.

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Nella mia cucina i limoni non mancano mai: li uso per il pollo a pezzetti, per le scaloppine, per condire un risotto o una pasta oppure per insaporire il pesce. La scorza di limone grattugiata, poi, mi fa impazzire e dona quel retrogusto pungente ad ogni piatto, facendomi sentire subito in riva al mare. Per non parlare dell’uso della scorza di limone nei dolci, una passione: pasta frolla, crema pasticcera, lemon curd… Oh, quante idee!
Ma partiamo da una ricetta semplice, leggera e estiva: spaghetti con scorze di limone e pomodorini.

Ingredienti: 180 g di spaghetti, 200 g di pomodorini pachino, la scorza grattugiata di un limone, il succo di mezzo limone, menta fresca, pinoli tostati nel rosmarino, olio, sale e pepe.
Preparazione: mentre farete cuocere gli spaghetti in acqua bollente salata, sciacquate bene i pomodorini e tagliateli a metà. In una capiente insalatiera versate i pomodorini, sale, pepe, due cucchiai di olio, il succo del limone, la scorza grattugiata e la qualche fogliolina intera di menta o basilico. Fate saltare in un pentolino per qualche minuto a fuoco medio i pinoli con del rosmarino secco e un filo d’olio. Scolate la pasta, buttatela nel sugo freddo, aggiungete i pinoli e mezzo mestolo di acqua di cottura. Mescolate bene e servite subito.

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Ma voi le mangiate mai le verdure crude?
Ok, è una domanda strana: intendo le verdure che normalmente vengono cotte tipo zucchine, peperoni o spinaci. Non l’insalata.
I peperoni – ad esempio – si usano crudi per il gazpacho; gli spinaci da mangiare crudi sono quelli più giovani e delicati, appena colti; le zucchine invece si possono far macerare in olio e limone e si praticamente si cuociono e si ammorbidiscono senza dover usare alcuna pentola.
L’altro giorno ho preparato un’insalata davvero sfiziosa ed estiva per me e il Convivente: erano sabato e non avevo alcuna voglia di cucinare, solo che alla fine la fame ha reso il sopravvento e, soprattutto, avevo dei petti di pollo da usare assolutamente prima che fosse troppo tardi.
Vi lascio la ricetta, ma vi regalo anche qualche consiglio in più…
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Una nuova colazione con un gusto diverso dal solito, ma molto piacevole: i muffins con pesche noci e ribes rosso. Questa volta mi faccio i complimenti da sola per essere riuscita a sfruttare al meglio i frutti di luglio. Avevo in caso un bel cestino di ribes, ma non so mai come usarlo e così, non avendo in previsione torte di compleanno da decorare con bacche di ribes, ho deciso di usarli come dei qualsiasi mirtilli e li ho tuffati nei muffins.
Per addolcire il sapore agre e pungente delle bacche ho preso qualche pesca noce. Il risultato? Vi basti sapere che non avevo mai visto il Convivente prepararsi la colazione da solo pur di mangiare uno dei miei muffin.
Ne ho fatti un bel po’: alcuni li ho congelati, altri li ho glassati e altri ancora li ho mangiati così com’erano.
Se decidete di congelarli quando li vorrete vi basterà lasciarli fuori la notte prima per trovarli pronti la mattina a colazione.


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Siete già in astinenza da cioccolata calda e zuppe bollenti? Ammetto che alcuni miei amici già fanno il conto alla rovescia dei giorni che mancano all’autunno, ma forse ho trovato un modo per farli contenti, facendogli dimenticare il caldo di questi giorni: ho una ricettina perfetta che unisce il piacere del cioccolato caldo in tazza al bisogno di rinfrescarsi e fare merenda. Ghiaccio al cioccolato: vero cioccolato trasformato in cubetti. Non so se anche voi utilizzate le vaschette per il ghiaccio per congelare monoporzioni di pesto oppure di brodo, io lo faccio.
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Ciao a tutte, il post di oggi è un po’ diverso dal solito perché le ricette non sarò io a darvele, bensì voi… O almeno è quello che mi auguro.
Una piccola premessa: come molte di voi sapranno, nel 2010, “Due cuori e un fornello” è diventato un libro, edito dalla Kowalski, e dopo quel fortunato, primo episodio, mi stato chiesto di dare un seguito alle avventure della Signorina Fiamma e del Convivente.
Detto, fatto: l’occasione si è presentata quando sono rimasta incinta e, di conseguenza, anche la vostra signorina Fiamma si è trovata a dover combattere con le gioie e i dolori, soprattutto culinari, della gravidanza.
Il libro si chiamerà “Due cuori e una culla” e racconterà cosa è accaduto in casa Fiamma/Convivente da quando una mattina lui le chiese: “E se smettessi di prendere la pillola?“. Racconti, emozioni, consigli e ricette si susseguiranno attraverso i nove mesi trascorsi in attesa del piccolo “Coso”.

Vi aspetto tutte a ottobre in libreria, ma prima – se ne aveste voglia – potete contribuire a realizzare un capitolo del libro, come già accaduto in occasione dell’uscita di “Due cuori e un fornello”.
So che tra le lettrici ci sono molte mamme o future mamme ed è proprio a voi, Mamme Moderne, che mi rivolgo: qual è la ricetta che più avete avuto voglia di mangiare o, al contrario, che più avreste voluto mangiare, ma (causa toxoplasmosi, nausee o simili) non potevate assolutamente toccare quando eravate incinte?
Le ricette – che mi potrete lasciare tra i commenti di questo post entro e non oltre il 20 luglio - verranno poi testate dalla sottoscritta (ora che posso mangiare ciò che voglio) e scelte per la creazione di un capitolo dedicato alle mie amiche mamme e al loro rapporto con il cibo in gravidanza.

Allora, che aspettate a inviarmi la vostra ricetta?
Per rendere il capitolo più carino e omogeneo, prima della ricetta, vi chiedo di rispondere anche a queste domande (non dovete per forza mettere il vostro vero nome, ma potete usare un nickname).

  • - Nome della cuoca incinta (ovvero voi).
  • - Nome del bambino/a che state aspettando o che già avete ed età
  • - Titolo della ricetta.
  • - Per quante persone è indicata la ricetta.
  • - Ingredienti (specificando grammi, litri…).
  • - Preparazione.

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