Non, non sono una maniaca del pollo: è solo che è una delle carni più veloci da preparare e poi ha mille impieghi diversi. Vi ho già dato una ricetta a base di pollo e vino, ma quella era più ricca e meno light di quella che vi propongo oggi.
Quando ero piccola – sarà capitato anche a voi – i grandi mi lasciavano sempre le cosce del pollo perché l’idea di poterle mangiare con le mani mi divertiva molto – credo diverta tutti i bambini alle prime armi con lo stare a tavola -, ma poi ho capito che era tutta una scusa per mangiarsi il petto.
Con l’adolescenza ho scoperto il petto anche io (mi riferisco sempre al pollo) e così cercavo sempre di accaparrarmi per prima quel pezzo di carne bianchissima. Il petto era la parte che preferivo di più fino a qualche anno fa e, a dire il vero, lo prediligo ancora nelle preparazioni fresche come l’insalata o nel classico pollo a pezzettini di mia madre. È da un po’ che mi è presa una passione per le sovracosce: saporite, morbide e che si staccano dall’osso in maniera a dir poco perfetta.
E voi, davanti a un bel pollo, che pezzo scegliete?

La ricetta di oggi si prepara con cosce e sovracosce, mezza bottiglia di bianco, un cucchiaino di olio, due spicchi d’aglio e rosmarino (oppure un mix di erbe fresche tritate insieme a un cucchiaino di sale).
Preparazione: mettete in una casseruola l’aglio e l’olio, appena sfrigola aggiungete il pollo che avrete salato e pepato. Fate rosolare bene, levatelo dalla casseruola e mettetelo da parte, in un piatto. Versate il vino in pentola, raccogliendo bene il fondo lasciato dal pollo, e poi rimettete il pollo a cuocere nel vino, aggiungendo qualche rametto di rosmarino. Coprite e fate cuocere a fuoco medio per venti minuti circa, poi scoprite e continuate la cottura per una decina di minuti. Per servire mettete il pollo in un piatto da portata e se voleste rendere  più ricco il sughetto fate così: in un pentolino mettete un cucchiaino di burro e un cucchiaio di farina, fate amalgamare a fuoco basso e poi aggiungete il sugo del pollo, lasciate che il sugo si ritiri un po’ e poi servitelo in una ciotolina a parte.

4 commenti

  1. 1.

    La seconda che hai detto: la pelle su cosce e sovracosce – anche con l’uso di pochissimo olio -permette che si crei un fondo perfetto. :)

  2. 2.

    scusa la domanda, ma la ricetta si può interpretare anche con il petto del pollo? oppure sono meglio le cosce perchè si crea più fondo? grazie

  3. 3.

    Sarò strana, ma per me la parte migliore del pollo sono le ali! Sì, quelle che di solito tutti scansano, ma arrosto sono gustosissime, croccanti… gnam!
    Certo, ce ne vuole un po’ per sentirsi sazio…

  4. 4.

    Che buono il pollo! Mi piace tutto ma vario a seconda della preparazione e sono lieta di dire che questa ricetta la conoscevo già (finalmente!) perchè la mia mamma lo cucina spesso però qualche volta non mette il vino e usa brodo di dado. Alla fine aggiunge uovo sbattuto con limone e fa cuocere questa meravigliosa salsina… gnamm!
    Conosci il pollo al mirto? Non so se sia tipico della Sardegna ma è molto buono… così magari un nuovo modo per mangiare il pollo te lo posso consigliare io!!!
    Un bacio a “Coso”, attendo con ansia il nuovo libro!

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