Sono un’amante della cheesecake, anzi credo sia uno dei primi dolci in cui mi sono cimentata agli albori della mia “carriera” culinaria.
C’era un ristorantino romano che la faceva benissimo, ci andavo sempre da adolescente, dopo la scuola, e da quel momento ho provato a rifarla in casa tante di quelle volte che ormai ho perso il conto. La cheesecake è un po’ il mio cavallo di battaglia.
Fino a pochi giorni però l’unica ricetta che usavo era quella che trovate qui: la cheesecake fredda, da far riposare in frigo per ore, guarnita con sciroppo di frutti di bosco.
Da anni mi ripromettevo di realizzare una più classica New York cheesecake, cotta in forno, e alla fine il mio sogno l’ho avverato.
Il risultato: prendete il vostro sogno più bello e trasformatelo in torta. Ecco, questa è stata la mia sensazione al primo assaggio. In realtà, lo confesso, non appena l’ho estratta dal forno mi sono regalata un lungo applauso. Sono pazza, è chiaro ormai.
Ad ogni modo non mi autoproclamo regina della cheesecake, a farmi i complimenti sono stati molti amanti del genere e anche nuovi adepti, tra i quali sono lieta di annoverare il Convivente.
Continua dopo il click...

1 commento

No, non sono incinta, ma proprio come mi accadde durante quei nove mesi mi è ripartita una voglia pazzesca di cibo cinese. Sarà che in ufficio ho due maniaci del riso chao fan e che con loro mi capita spesso di mangiare verdure, pollo e spaghetti di soia; sarà che ho una splendida wok e non la uso mai; sarà che al Convivente ho provato a propinare un paio di piatti unici a base di spaghetti di riso, carne e salse varie e gli sono piaciuti molto: fatto sta che ultimamente non mangio altro.

Ho comprato un libretto sui cibi preparati nella wok e mi sono fatta spiegare cosa desse davvero quel sapore tipico del cibo cinese da una amico: il trucco sta nella salsa di ostriche.

Questa salsa densa, dall’odore funesto, ma dal sapore inconfondibile, la trovate in tutti i negozi che vendono prodotti etnici, anche quelli più improbabili.
Continua dopo il click...

6 commenti

Le zuppe cremose, mangiate anche tiepide, sono una vera goduria. Velluto liquido che soddisfa i sensi e lo stomaco. Non trovate?
Se c’è una cosa su cui andiamo d’accordo il Convivente ed io è l’amore per le zuppe.
Quando rientro tardi e non so cosa fare sono certa che mettendo su una veloce zuppa faccio felice lui, il piccoletto ed io. Oltretutto ci metto un attimo e sporco poco: tre piccioni (gusto, facilità e pulizia) con una fava. Fave, piselli, zucca, pomodori…
Continua dopo il click...

Commenta

Avete già comprato Sale&Pepe di aprile? Che state aspettando?
A parte che se a Pasqua voleste fare bella figura in tavola il nuovo numero è ricchissimo di ricette e poi ci sono io, la vostra autrice di foodblog preferita!
Nel numero di aprile troverete un bel servizio (realizzato da Barbara Roncarolo) su un menu di Pasqua realizzato da quattro foodblogger: Jasmine di Labna, Angela di Sorelle in pentola, Lisa di Ecocucina ed io.

Le ricette, e ho avuto anche l’onore di assaggiarle, sono deliziose e molto semplici da realizzare. Le altre foodblogger le conoscevo, ma passare una giornata insieme a cucinare con loro non era mai capitato e ringrazio la direttrice Maragliano per aver organizzato questo momento.

In due giorni di scatti e cucina presso lo studio della fantastica Alessandra Avallone, foodstylist, ci siamo proprio divertite. Non credevo, ma mi sono trovata davvero a mio agio, tanto che il secondo giorno ho portato anche il mio piccolo Tommaso (è lui quello piccolo nella foto).

La ricetta che ho presentato sono state le costolette d’agnello in crosta di pistacchi: da buona romana la mia Pasqua è inimmaginabile senza un abbacchio in tavola. Queste costolette, abbinate a un purè di piselli e menta, sono squisite e le ripeterò davvero la domenica di Pasqua, anzi credo che farò proprio tutto il menu di noi foodblogger!

Spero vi piaccia. E ricordatevi di visitare la nuovissima pagina Facebook di Sale&Pepe

Ingredienti: 18/20 costolette di agnello, 2 uova, 50 gr di pecorino grattugiato, 100 gr di pane bianco, 150 gr di pistacchio, 10 foglie di menta grosse tritate
Preparazione: frullate il pane bianco con il pecorino, i pistacchi e le foglie di menta, creando una panatura omogenea. Passate le costolette di agnello in un pizzico di farina, nelle uova sbattute e poi nella panatura. Friggete le costolette, asciugarle su un pezzo di carta e conservarle in luogo caldo.

Commenta

4

Tatin di finocchi

Categorie: Piatti unici

L’ho detto diverse volte: non c’è niente di meglio di una splendida cena fuori, con la giusta compagnia, in un buon ristorante  per tornare ispirati e pronti a cucinare in casa propria piatti nuovi e originali.

L’altra sera, e non accadeva da parecchio tempo, il Convivente ed io ci siamo presi un po’ di tempo per starcene soli soletti, a cena fuori, in un posto molto carino. Il ristorante era raffinato, romantico e accogliente: proprio quello che ci voleva. Tra i vari piatti, alcuni semplicemente irripetibili vista la bravura dello chef, quello che più mi è piaciuto è stato l’antipasto: tatin di finocchi accompagnato da gelato di pere al curry.
Ok, il gelato francamente non saprei rifarlo, ma ho provato a usare l’idea della tatin salata per fare una mia versione a base di finocchi e porri.
Continua dopo il click...

4 commenti

Ci vuole una coccola, anzi molto di più.
Il piccolo di casa è influenzato e io non sto benissimo: è giunta l’ora di un bel comfort food.
Ovviamente il Convivente non concorderà con me (ma d’altronde ancora mi chiedo come faccia a stare con uno che non ama intingere il cornetto nel cappuccino!), ma oggi ho proprio voglia di un semplicissimo ciambellone e sono certa che a mio figlio piacerà tantissimo.
Ho conosciuto una ragazza che fa dei dolci ottimi e li prepara con amore per un’amichetta di mio figlio. Si chiama Genny (non so se si scriva proprio così) e la ricetta di questa torta allo yogurt me l’ha data lei.
Io l’ho fatta a forma di ciambellone, ma voi potete farla a forma di torta o addirittura versarla nei pirottini e ricavarne dei fantastici muffins per tutta la famiglia.

Ingredienti: un vasetto di yogurt bianco (125 ml), 3 vasetti di farina, 2 vasetti di zucchero, 3 uova, un pizzico di sale, 1 bustina di lievito, 3/4 di vasetto di olio di semi.
Preparazione: mischiate tutti gli ingredienti insieme, cominciando da quelli secchi (farina, lievito, sale) e aggiungendo uno alla volta quelli liquidi (yogurt, uova, olio). Una volta ottenuto l’impasto versatelo in una teglia da dolce o da ciambellone imburrata e fate cuocere in forno caldo a 1780° per circa 40 minuti.

Foto: sunshinecity

5 commenti

Mi sono accorta che non parlo quasi mai di pasta, in questo blog.
Eppure se c’è qualcuno che di pasta vivrebbe sono proprio io.
Devo ammettere che sono piuttosto basica nella scelta dei sughi: pesto, carbonara, pasta al sugo… E poi una sana Cacio e Pepe non si nega a nessuno!

Quando comincia la primavera (perché comincia prima o poi, giusto?) mi viene voglia di pomodorini, capperi e olive, ma soprattutto ho bisogno di una bella scossa al peperoncino.
Ricordo un collega che a primavera il peperoncino lo mettevo davvero ovunque, anche sull’insalata, e mi ha passato l’abitudine.
Non dico di incendiarsi la bocca, ma quel pizzicorino sulla lingua è molto piacevole. Non trovate?
Be’, per mischiare al meglio gli ingredienti la pasta ideale è una puttanesca, così come vi viene: se non aveste tutti gli ingredeinti o qualcosa non vi piacesse potete eliminare o aggiungere a piacimento!
E buon appetito

Ingredienti: 230 g di spaghetti integrali, 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva, 2 spicchi d’aglio tritati, un mazzetto di prezzemolo tritato, 50 g di olive greche snocciolate, 2 cucchiai di capperi, 1 cucchiaino di pasta d’acciughe, 1 cucchiaio di foglie di origano fresco, un pizzico di peperoncino, 400 g di pomodorini tagliati a metà.
Preparazione: fate bollire l’acqua per la pasta e non appena bolle buttate la pasta. Mentre i vostri spaghetti stanno cuocendo, fate scaldate dell’olio in una padella, aggiungete l’aglio e fate soffriggere, aggiungete poi il resto degli ingredienti: il prezzemolo, le olive, i capperi, la pasta d’acciughe, l’origano e il peperoncino, facendo rosolare per un paio di minuti. Aggiungete infine i pomodori e fate cuocere per circa 5 minuti. Quando la pasta è pronta, scolatela direttamente in padella e saltatela con il sugo.

1 commento

3

Clafoutis di kiwi

Categorie: Colazione e Brunch

Ma voi come lo mangiate il kiwi?
Io ho scoperto solo pochi anni fa il metodo del cucchiaino: si divide il kiwi a metà e poi si affonda in ogni metà il cucchiaino e si mangia. Un kiwi-a-porter.
Il problema del kiwi è che se non becchi il giusto punto di maturazione non è un gran che, non credete?
Il kiwi, poi, lo si trova spesso nei mignon alla crema oppure nelle crostate di frutta, ma è difficile trovarlo in altri dolci. Eppure è così buono!
Così ho pensato, qual è il dolce più semplice e che necessità di un po’ di frutta per dare il massimo? Il clafoutis! Ve lo ricordate? Ve ne ho parlato qualche tempo fa.
Ecco, ora vi propongo la stessa ricetta, ma coni kiwi.
Al primo assaggio rimarrete un po’ stupiti, ma sono certa che poi ve ne innamorerete.

Ingredienti per 6/8 persone: 500 g di kiwi tagliati a spicchi, 100 g di zucchero, burro per imburrare la teglia, 125 g di farina, un pizzico di sale, 3 uova, 300 ml di latte, zucchero a velo.

Preparazione: sbucciate i kiwi e tagliateli in sei spicchi. Riscaldate il forno a 180°. Imburrate una pirofila e cospargetela di zucchero. In una ciotola sbattete le uova con lo zucchero, fino a ottenere una pastella chaira e spumosa. Aggiungete la farina setacciata e il pizzico di sale. Mischiate bene il tutto e infine incorporate il latte. Versate le ciliegie sul fondo della pirofila in modo uniforme e poi versatevi sopra la pastella. Infornate per 40 minuti. Una volta tolto dal forno cospargete con zucchero a velo e servite tiepido, magari accompagnato da una pallina di gelato alla vaniglia.

Foto: Benson Kua

3 commenti

Ma voi quante volte a settimana mangiate il pesce?
Sono convinta che molte persone evitino l’argomento pesce perché non abituate a cucinarlo. C’è anche da dire che se si vuole l’eccellenza e la freschezza si ha sempre l’idea di dover spendere un bel po’, in realtà basterebbe comprare pesce di stagione (sì, anche i pesci hanno i loro periodi migliori) o surgelato.
Più semplice lo cucinerete e meglio verrà il vostro pesce. Va da sè che pomodorini, limone, prezzemolo e ingredienti simili sono l’ideale per condirlo.

Una delle cose che amiamo di più in famiglia è il pesce impanato, se poi viene fritto o cotto in forno poco importa.

Vi propongo una panatura ottima, con limone e prezzemolo. Davvero fresca, semplice e buona.
Provatela e fatemi sapere!

Ingredienti: 400 g di filetto di merluzzo, 150 g di pangrattato salato e pepato, 2 cucchiai di prezzemolo tritato, 2 cucchiaIni di buccia di limone grattugiata, 1 spicchio d’aglio tritato finemente.
Preparazione: Ricoprite un lato del pesce con la panatura di pane grattugiato, limone, prezzemolo e aglio e fate cuocere in forno a 180 gradi per 25 minuti.

Foto: thebittenword.com

Comments Off

Il contorno: croce e delizia di ogni pasto.
Mi sforzo ogni singolo giorno di mettere in tavola delle verdure per accompagnare i miei piatti e far sì che tutti in casa le mangino. Il Convivente storce il naso, mentre mio figlio praticamente mangerebbe qualunque tipo di verdura, anche solo bollita e condita con un filo d’olio.
Io sono la via di mezzo: mi piacciono le verdure, ma vorrei un po’ di gusto in più.
La ricetta ideale l’ho trovata grazia alla solita Donna Hay (sì, questo periodo mi sono fissata con lei!) e ai suoi Three Veg, ovvero tre verdure.
Vi basta scegliere la vostra verdura preferita, condirla con un po’ di burro e parmigiano e passarla in forno caldo.
Continua dopo il click...

Commenta