Qualche giorno fa il Convivente è arrivato da me tutto contento citandomi un tweet di Red Ronnie nel quale, il conduttore tv, mostrava una foto dei pici alla trabaccolana. Gli ingredienti presenti nel piatto erano: capperi, olive, pomodori secchi, peperoncino, olio, pane e mandorle abbrustolite.
“Amore, devono essere buonissimi!”
Vista la sua eccitazione per un piatto da me sconosciuto sono subito andata a documentarmi e ho scoperto che il sugo alla trabaccolara (e non trabaccolana) è un piatto tipico della tradizione viareggina.

Cito: il suo nome deriva da trabaccolo, un’imbarcazione utilizzata dai pescatori di San Benedetto del Tronto, alcuni dei quali si trasferirono a Viareggio tra l’inizio degli anni ’20 e la fine degli anni ’30. Nasce come piatto povero, perché realizzato dai pescatori sanbenedettesi con pesci di fondale che, al mercato del porto, restavano invenduti (la gallinella, lo scorfano, le tracine, ecc.).  A queste qualità d’ingredienti di base, qualcuno ama aggiungere anche crostacei e molluschi, che rendono il piatto più ricco, ma lo allontanano dalla originaria ricetta.
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Pronti per un bel brunch del 1° maggio?
Se non avete intenzione di muovervi da casa, almeno godetevi la vita preparandovi uno splendido brunch.
Alzarsi tardi, prendersela comoda, saltare la colazione e pranzare presto: è questo lo spirito del vero brunch, non credete?
Ma per godersela davvero, sarebbe il caso di preparasi qualcosa di speciale. Per cui alzatevi mezz’oretta prima del previsto e preparate i toast cup: ovvero, dei toast a forma di tazzina. Prepararli è davvero semplice – come potete leggere nella ricetta che segue – e nessuno vi nega di riempirli come meglio credete.
La combinazione uova e bacon è un must per ogni brunch che voglia essere chiamato tale, ma potete anche riempirli di spinaci e uova o asparagi (in piena stagione) e uova.
Io preferisco rimanere sul classico. La ricetta poi arriva dritta dalla cucina di Martha Stewart, un classico americano.

Ingredienti: 3 noci di burro sciolto, 8 fette di pancarrè, 6 fette di bacon, 6 uova, sale e pepe.
Preparazione: riscaldate il forno a 180° e imburrate 6 stampini da muffin. Con un mattarello spianate le fette di pane e ritagliatele con uno stampino per biscotti, o con l’aiuto di un bicchiere, formando otto piccoli cerchi; tagliate ogni cerchio a metà e foderate con questi le pareti dello stampo per muffin, assicurandovi di ricoprire bene la base e lasciare che il pane fuoriesca dai bordi di ogni stampino. Usando un pennello da cucina imburrate anche l’interno dello stampo, ovvero il pane. Fate cuocere il bacon in padella, girandolo una volta, ma senza farlo abbrustolire. Disponete le fette sul pane e rompetevi sopra un uovo per ogni stampino. Salate, pepate e infornate per 20-25 minuti. Servite caldi.

Foto: Kirsten Loza

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Tanto lo so che state tutte pensando a quale dieta fare: Dukan, disintossicante, della banana, del minestrone…
Io anche ci penso, ogni tanto, e poi penso che non è mai il lunedì giusto, ahimè!
Con il Convivente poi non è mica facile: non perché lui me lo impedisca, ma finisce sempre che a cena, preparando per lui, assaggio un po’ di tutto e il rigore mantenuto a pranzo svanisce in un boccone… di pasta.
Ma quest’anno sento che ce la farò e il modo migliore per iniziare una dieta col piede giusto è mangiare sano, fresco e di stagione. Cosa c’è di meglio di una bella insalata, ricca al punto giusto, per saziarsi e non avere troppi sensi di colpa.
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Non sono una che frigge molto. O meglio, se per friggere intendete uno stato d’animo allora sì, sono una che frigge: sono sempre sulle spine, pronta a scattare e piuttosto ansiosa.
Ma se parliamo di cucina io non friggo molto: odio la puzza che ti si attacca ai vestiti, il senso di colpa, l’olio che schizza, l’olio per terra, l’olio che brucia… Ecco, forse non amo l’olio per friggere, più che la frittura di per sé.
Non amo friggere e non sono neanche una gran mangiatrice di frittura: me ne concedo un paio al mare, ma solo quando sono fatte con tutti i crismi. Le patatine le lascio fare ai fastfood e me le godo in quelle occasioni. Verdure e altro sono meglio al vapore, secondo me.
Ovviamente tutto ciò va in totale contraddizione – te pareva – con il Convivente il cui piatto preferito, tra i tanti, sono i calzoni al prosciutto della madredilui. Ogni tanto lei glieli prepara: lui è felice, io non friggo e la cena è andata.
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Mio figlio va pazzo per le carotine, quelle piccole novelle, che non riesco ancora a capacitarmi come possano esistere in natura. Sarei curiosa di andare in un orto e capire come sono fatte: direi che non nascono con i bordi così stondati, giusto?
A me invece piacciono le carote, quell vere, di dimensioni normali. Solo che odio pulirle. Lo so, lo so: basta una grattatata col coltello, ma io mi annoio.
Ecco, credo che una delle verdure più antipatiche da pulire siano proprio le carote ed è per questo che quando mi tocca preferisco farlo una volta per tutte: prendo un bel po’ di carote, le pulisco e poi le suddivido per ricetta.
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Voi lo sapete benissimo che al Convivente non piace mangiare il pollo a forma di pollo, con cosce in bella vista e ossicini da scartare. Ma il pollo gli piace.
Il modo migliore per non sentirlo borbottare è quello di cucinargli il petto che, per quanto buono, non è certo il massimo della libidine culinaria.
Può diventarlo, però, se si creano delle salse morbide e profumate come quella fatta da Jamie Oliver per il suo mustard chicken.
La ricetta l’ho scoperta guardando il suo show “Jamie’s 30 Minutes meal” in onda ultimamente su Gambero Rosso Channel.
L’ho imparata subito e preparata già tre volte: al Convivente, ai miei genitori, e durante una serata tra amici.
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Sono tornata da poco da Roma dove ho trascorso la Pasqua e il mio compleanno. Mi sono accorta di non aver ancora condiviso con voi ciò che ho mangiato proprio il giorno di Pasqua e, dato che si tratta di ricette che non avevo mai provato prima, mi fa piacere raccontarvele perché ho preparato davvero – modestia a parte -dei piatti squisiti che potrete replicare quando volete, mica solo a Pasqua!

Prima di tutto ho cucinato i tubetti in guazzetto di gamberi con asparagi di Angela Maci (una delle due sorelle in pentola): la ricetta era all’interno del bel servizio dedicato a noi foodblogger sul numero di Aprile di Sale&Pepe, di cui vi ho parlato qualche giorno fa. Fossi in voi correrei a prenderne una copia perché ci sono ricette che vale davvero la pena tenere da parte, tra queste quella di Angela. I tubetti sono stati una rivelazione e la preparazione davvero veloce.
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Le ricette più buone sono quelle semplici. E cosa c’è di più semplice di un uovo?
Sbagliato! Chi mi legge sa bene che non sono così convinta del fatto che cucinare un uovo sia “semplice”, soprattutto se a cucinarlo è il Convivente. Dell’uovo perfetto ve ne ho parlato, ricordate? Dell’uomo perfetto credo sia inutile parlarne: non esiste.

Oggi però non vi parlo né di uova perfette né di uomini perfetti, ma di quanto anche il più semplice dei piatti possa mettere allegria se costruito con un pizzico di creatività. Niente di complicato, ovviamente: un uovo nel pane, tutto qui.

Non finirò mai di dire quanto mi piaccia fare il brunch e di quanto mi rilassi passare il tempo in cucina la domenica mattina.
Per il brunch di questo weekend vi propongo un’idea veloce a base di uova e… Buon weekend!

Ingredienti: 2 fette di pan carrè, 2 uova, burro, sale e pepe.
Preparazione: fate un foro al centro delle fette di pane, grande quanto un tuorlo o poco più. In un tegame Fate scioglie un cucchiaio di burro e, quando è caldo, metteteci la prima fetta di pane. Aprite l’uovo nel foto e fate cuocere fin quando il tuorlo non è cotto. A questo punto ribaltate il pane con l’uovo e fate abbrustolire anche dall’altro lato.

Foto: Special*Dark

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Io non ci credo che vi siete mangiate tutto quel cioccolato. Sfido io che poi vi lamentate: non si può finire un uovo in un giorno. Sia chiaro, il cioccolato è un vero toccasana, sopratutto quando ogni anno uno si illude che aprile significhi primavera e si ritrova di improvviso catapultato nell’autunno più grigio.
Ecco perché, se davvero non aveste già finito tutto quel cioccolato, vi consiglio di riciclare le vostre uova di Pasqua con una ricetta semplice, primaverile quanto autunnale: fonduta di cioccolato con fragole e clementine.
Le fragole, si sa, sono di stagione. È chiaro a tutte che quelle belle fragole che avete trovato a Natale non erano proprio adatte al periodo, giusto? No, chiedo giusto per capire.
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Vino e cucina: sono queste due delle parole più usate nel vocabolario italiano e sono anche le due parole che danno il titolo al nuovissimo libro di cucina Mondadori scritto da Antonella Clerici e Bruno Vespa. Vino & Cucina è un insolito itinerario nel mondo della gastronomia italiana che vi accompagnerà nei vostri esperimenti culinari con oltre cento ricette della tradizione regionale abbinate a ben duecento dei nostri migliori vini.

Ispirati dai sapori unici delle ricette italiane Donnamoderna ha messo in piedi un divertente contest culinario nel quale tutte le lettrici e lettori potranno cimentarsi nei prossimi giorni.
Se anche voi avete una ricetta di famiglia o una ricetta della vostra regione che amate cucinare, aprite la vostra cucina virtuale su “La mia cucina” di Donnamoderna.com, come quella di Antonella Clerici e di Bruno Vespa, ma anche come la mia, e scrivete la vostra ricetta corredata di foto, tempo di cottura e ingredienti.
Per partecipare dovrete specificare nel titolo “Vino & Cucina” e se candidate la vostra ricetta per la categoria Nord, Centro o Sud Italia.

Ad esempio:
- “Vino & Cucina: Cotoletta con le patate – Nord Italia”
- “Vino & Cucina: Amatriciana – Centro Italia”
- “Vino & Cucina: Struffoli – Sud Italia”

Potete proporre un dolce, un primo o un secondo, ma attenzione: la ricetta deve essere realizzabile in 30-35 minuti al massimo!
Avete tempo fino al 1° maggio, poi verranno scelte le tre ricette (una del Nord, una del Centro e una del Sud) che si sfideranno realmente nella cucina della Cook & Books Academy di Milano martedì 8 maggio.
A giudicarvi, con passione e tanta curiosità sarò proprio io!
Sarà un’esperienza divertente: poter cucinare davanti a tutti è sempre entusiasmante.
E poi l’autrice della ricetta migliore parteciperà come pubblico a “La prova del cuoco” a Roma (trasferta spesata) e tutte e tre le partecipanti riceveranno in regalo il libro “Vino & Cucina”.
Be’, che aspettate? Aprite subitola vostra cucina virtuale su “La mia cucina” di Donnamoderna.com

Vi aspetto l’8 maggio!

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