Avete mai mangiato il tabbouleh?
In pratica è un couscous freddo ricco di prezzemolo e (se piace) menta.
È un piatto molto fresco che di solito si usa come antipasto o per accompagnare l’aperitivo, ma a me piace mangiarlo anche per pranzo, quando devo portarmelo pronto a lavoro
Il suo sapore fresco si abbina perfettamente al samone affumicato o al tonno, ma potete anche servirlo con del buon formaggio o del pollo al limone.
Il sapore della menta spesso non piace, per cui se non la voleste usare potete anche sostituirla con il basilico, oppure abbondare di prezzemolo.

Ingredienti: una tazza di grano macinato medio (bulgur), 2 tazze d’acqua calda, un mazzo di prezzemolo tritato, un ciuffo abbondante di menta fresca tritata, 2 pomodori tagliati a cubetti, 4 cipollotti finemente tritati, 2 cucchiai di succo di limone, 1 cucchiaio di olio d’oliva, 1 cucchiaino di pepe macinato.

Preparazione: mettete a bagno il grano per 10 minuti. Una volta che il grano avrà assorbito l’acqua sgranatelo con una forchetta e mischiatelo con il prezzemolo, la menta, i cipollotti, i pomodori, il cucco di limone, l’olio e il pepe, e mescolate e servite come antipasto.

Foto: cyclonebill

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Vi piacciono le cotture al cartoccio?
Ho appena comprato un libro per preparare solo cose incartate nella carta forno, nell’alluminio, etc. Il libro si chiama ”Al cartoccio” (Guido Tommasi Editore) e ho trovato tante idee e ricette per cucinare secondo questa tecnica, dall’antipasto al dolce.
I cartocci mi hanno sempre affascinata: mi piace l’idea di scartare una piccola sorpresa culinaria e mi piace lo stupore di chi viene invaso da profumi e sapori nell’istante in cui scartoccio il suo cartoccio. E poi è una tecnica che può essere definita light: perfetta per questa stagione quando si può ancora accendere il forno senza morire di caldo, ma si ha bisogno di un menu adatto alla futura prova costume.
A proposito, come siamo messe a pancetta?
Io, lo ammetto, devo ancora darmi un po’ da fare, ma con il piccolo corridore che mi ritrovo in casa sono certa che riuscirò a buttare giù qualche altro chilo prima di dover indossare davvero il costume.
La dieta giusta, nel senso di una sana alimentazione, già la faccio.
Siete state al mercato di recente? Tripudio totale di frutta e verdura, come non si può non mangiare sano con tanto bendidio sui banchi. Partiamo con gli ultimi broccoli che ho comprato e che ho preparato, come vi dicevo, al cartoccio!

Ingredienti per 4 persone: 1 broccolo, 2 spicchi d’aglio, 200 ml di olio extravergine di oliva, 2 cucchiai di salsa di soia, 2 cucchiaini di zucchero.
Preparazione: scaldate il forno a 180°. Pelate e schiacciate l’aglio con uno spremiaglio e mescolatelo all’olio d’oliva. Versate il tutto in un’ampia ciotola e aggiungete la salsa di soia, lo zucchero e un cucchiaino di acqua. Tagliate le cimette del broccolo, unitele alla salsa e fate marinare per 30 minuti in frigorifero. tagliate quattro quadrati di carta forno, disponetevi al centro i broccoli, chiudete con uno spago ogni pacchetto e infornate per 10 minuti al massimo.

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È un po’ troppo tempo che su questo blog non parlo di dolci.
No, la mousse allo yogurt non vale!
Parlo di dolci fatti in casa, quelli che profumano tutta la cucina e sanno di buono.
Quelli da mangiare a colazione, la domenica mattina, mentre la famiglia ancora dorme e si può stare un po’ in terrazzo a respirare l’aria del mattino. Sia chiaro, potete anche godervela nel letto, magari accompagnando il tutto con un bel bicchiere di latte gelato.
Un plumcake al profumo di limone, ecco di cosa ho voglia. Voi, no?
Buon weekend!

Ingredienti: 200 g di farina, 2 cucchiaini di lievito in polvere, 1/2 cucchiaino di sale, 250 g di yogurt intero, 250g di zucchero, 3 uova, 2 cucchiaini di scorza di limone grattugiata, 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia, 110 g di olio di semi, il succo di due limoni, 115 g di zucchero a velo e due cucchiai di succo di limone per la glassa
Preparazione: preriscaldate il forno a 180°. Imburrate e infarinate uno stampo da plumcake. Setacciate farina, lievito e sale in una ciotola. In un’altra ciotola, sbattete insieme lo yogurt, 200 g di zucchero, le uova, la scorza di limone e la vaniglia. Mischiate insieme gli ingredienti secchi con quelli liquidi delicatamente e, una volta che arete ottenuto una pastella morbida aggiungete l’olio e infine versate l’impasto nella teglia, infornando il dolce per circa 50 minuti, o fino a quando uno stecchino inserito nel dolce non esce pulito.
In un pentolino fate sciogliere lo zucchero rimasto con il succo di limone e una volta sfornato il dolce, dopo che  avrà riposato una decina di minuti, versatevi sopra il liquido e lasciate che assorba lo sciroppo.
Infine, preparate la glassa unendo lo zucchero a velo e succo di limone e versatela sopra la torta.

Foto: www.WorthTheWhisk.com

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A Milano, dentro la neo-ristrutturata Cascina Cuccagna, c’è un bellissimo locale che si chiama “Un posto a Milano“. In cucina trovate lo chef Nicola Cavallaro, ed io già in passato avevo avuto il piacere di provare la sua cucina.
Il posto è davvero piacevole e adatto a tutti, da 0 a 99 anni. Si mangiano cose semplici, fresche e ben fatte. L’altro giorno su una rivista ho trovato un articolo che parlava proprio di questo ristorante e citava, tra le ricette, la mousse di yogurt.
Amo lo yogurt, in ogni forma, ma la consistenza di questa mousse mi ha davvero meravigliata perché ha reso un semplice latticino qualcosa di davvero speciale. Ero così felice di aver trovato la ricetta che ho subito strappato la pagina della rivista per prepararla e condividerla con voi.
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È un po’ che non preparo una torta, di quelle che il Convivente definirebbe “secche”.
È un po’ che non uso le pere.
È un po’ che non mi prendo un po’ di tempo per me.
E così ho deciso: domani mi chiudo nella mia cucina, lascio tutti fuori e faccio una bella torta di pere. Mentre cuoce mi leggo qualche rivista. E quando è pronta esco ed esclamo “Ta-daaa!”
Se poi l’uomo grande e quello piccolo sapranno apprezzare ben venga, altrimenti me la mangio io, accompagnata da un bel caffellatte. E buonanotte.
Non vi capita mai di avere bisogno di un po’ di pace?
Be’, c’è chi si chiude in bagno, chi esce a far shopping e chi, come me, si dedica alla cucina, non quella quotidiana, ma quella straordinaria. Profumo di lievito, vaniglia e zenzero. Gesti lenti, rilassati e poi il tepore del forno, nonostante fuori sia già caldo. È tutto quello di cui ho bisogno. Questo sarà il mio sabato pomeriggio. Buon weekend!

Ingredienti: 150 grammi di burro, 350 g di zucchero, 4 uova, 300 g di farina, 3 cucchiaini di lievito in polvere, 1 cucchiaino di zenzero in polvere, 6 cucchiai di latte, mezza bacca di vaniglia, 6 pere medie.
Preparazione: nella planetaria o con un mixer elettrico, mescolate burro e zucchero fino a ottenere un pasta morbida; aggiungete le uova, una alla volta, e mescolate bene. Setacciate la farina mischiata con il lievito e aggiungete il tutto all’ impasto. Scaldate leggermente il latte con la bacca di vaniglia incisa in lunghezza, filtratelo e poi aggiungetelo all’impasto. Mescolate velocemente il tutto e poi versatene metà in una teglia imburrata o foderata con carta da forno. Distribuite le pere tagliate a tocchetti sul primo strato di impasto, una spruzzata di zenzero, e poi completate con il resto dell’impasto e altre pere, spingendole un po’ in fondo nella pastella. Infornate a 180 gradi per 40 minuti.

Foto: patruby83

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Le chips di patate dolci

Categorie: Perché comprarlo?

Se mi dicessero: “Devi andare su un’isola deserta, ma prima devi decidere se, una volta arrivata, mangerai solo snack dolci o solo snack salati. Cosa scegli?
Non avrei dubbi: dolci, tutta la vita. Vuoi mettere un biscotto con una patatina al formaggio?
Il problema è che se ponessero la stessa domanda al Convivente lui opterebbe per il salato.
Questo significa che non finiremo mai in un’isola deserta insieme.
Io però, quando si tratta di cibo, sono decisamente corrompibile per cui se il Convivente mi supplicasse di andare sull’isola con lui allora chiederei almeno di potermi prepare gli snack per conto mio, niente bustone o patatine al formaggio.

Ma, ora che ci penso, io le chips in casa non le ho mica mai fatte!
Meglio rimediare subito.
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È tempo di asparagi, siamo praticamente circondati. Larghi, lunghi, fini, bianchi: asparagi di tutti i tipi e da cucinare in qualunque modo.
Se poi foste a dieta, la combinazione light ma golosa tra uova e asparagi è un vero toccasana per chi non vuole rinunciare al gusto.
Uno dei piatti che più mi diletto a preparare ultimamente sono le uova in camicia. Sto cercando di migliorare la mia tecnica per renderle perfette, ma non è sempre facile.
Fortuna che il Convivente punta più alla sostanza che alla forma!
Tornando agli asparagi, la cosa che meno amo è quando si ammorbidiscono troppo e devi per forza mangiarli con la forchetta.
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Ho imparato a scegliere l’ananas. No, non c’è un metodo: secondo me anche la storia di come si sceglie il melone è molto relativa. È semplice fortuna!
Ho comprato ben due ananas dolcissimi e profumati. Il Convivente e mio figlio ne vanno letteralmente pazzi: ieri sera non ho fatto nemmeno in tempo a tagliarlo che me li sono ritrovati intorno come due avvoltoi. Alla fine, mi figlio ha avuto pure la brillante idea di abbracciarmi con le manine appiccicose.
Ah, che meraviglia l’ananas.
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Quella di martedì è stata proprio una bella mattinata: presso la Cook&Books Academy ho avuto l’onore di fare la giurata nella sfida di cucina tra tre utenti della community di Donnamoderna. Tutte e tre erano state selezionate per la sfida culinaria di cui vi avevo parlato tempo fa.

Anna, Paola e Gabriella sono state tutta la mattina impegnate in cucina e hanno creato dei piatti deliziosi. Ognuna di loro ha una “cucina” sulla community, se voleste seguirle le trovate così: GarofanoCannella (Gabriella), La cucina di Annaespank (Anna) e la cucina di Trinitapoli (Paola).

I piatti presentati - tartare di tonno, pappa al pomodoro e semifreddo al limone -  erano tutti buoni, semplici, pratici e leggeri, ma alla fine – dopo averli assaggiati attentamente tutti – ho scelto la pappa al pomodoro di Gabriella.
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Fast food: croce e delizia di tutti i golosi. Il cibo da fast food o lo odi o lo ami, ma sfido chiunque a venirmi a dire di non amare il gesto di affondare i denti in un morbido panino con l’hamburger e tutto il resto.

Sfido chiunque, vegetariani esclusi: anche se l’alternativa alla soia esiste, no?

E quindi hamburger per tutti!

Ma se anche voi, come me, foste un po’ stufi del solito hamburger e voleste sperimentare in casa nuovi sapori FastGood vi propongo un hamburger ricco di spezie.

Come accompagnarlo? Insalata, ovviamente, e poi pomodoro, purea di piselli, maionese all’aglio… Vi consiglio qualche fetta di patata americana cotta in forno e profumata con la paprica. Il trucco poi sta nel trovare un buon pane da hamburger. Gnam!

Ingredienti: 600 g di macinato misto, 4 cipollotti, 3 cucchiai di zenzero grattugiato, mezzo limone spremuto, 1 cucchiaio di paprica, 2 cucchiai di cumino macinato, 1 chicco di cardamomo macinato, mezzo cucchiaino di pepe, sale q.b.
Preparazione: pestate insieme in un mortaio le spezie (cardamomo, cumino, paprica, sale, pepe) e poi aggiungete il mix alla carne con il cipollotto fatto a fettine sottili, lo zenzero grattugiato e il limone. Formate i vostri hamburger (ma potete anche fare delle polpettine schiacciate) e fate cuocere in una padella calda leggermente unta.

Foto: avlxyz

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