Cannella! Dopo aver parlato delle manie del Convivente, passiamo alle mie: la cannella, in ogni suo modo.
E in particolare vado matta per le girelline alla cannella, solo che non le posso preparare mai perché poi le mangerei solo io. E non è che di girelle ne prepari una e basta: quando si fanno le cose van fatte bene.
Siete d’accordo?
Ho trovato una ricettina semplice, semplice, per preparare queste girelle più velocemente del solito. Per cui ormai non ho più scuse: domani cinnamon rolls per me!

Ingredienti: 7 cucchiai di burro fuso,  140 g di zucchero di canna, 5 cucchiai di zucchero semolato, 2 cucchiaini di cannella in polvere, 3 chiodi di garofano, un pizzico di sale, 400 g di farina, 3 cucchiaini di lievito, 140 ml di latte e 140 ml di yogurt magro (o 280 ml di latticello).
Preparazione: preriscaldate il forno a 200° gradi. Foderate una teglia da torta con un foglio di alluminio e spennellatela con un cucchiaio di burro fuso. Mischiate lo zucchero di canna, 3 cucchiai di zucchero semolato, cannella, chiodi di garofano e un pizzico di sale in una ciotola. Aggiungete un cucchiaio di burro fuso e mescolare con le dita, fino a quando il composto non avrà l’aspetto della sabbia bagnata. Mettete da parte e nel frattempo, in un’altra ciotola, sbattete insieme la farina, il resto dello zucchero, il lievito, e un pizzico di sale. Aggiungete 3 cucchiai di burro fuso e il latticello (se non lo trovate mischiate latte e yogurt in parti uguali) agli ingredienti secchi e mescolate con un cucchiaio di legno. Trasferite l’impasto su una superficie di lavoro leggermente infarinata. Impastate bene e poi stendete la pasta, aiutandovi con la farina per evitare che si attacchi al matterello o al piano di lavoro,  e formate un rettangolo di 30×20 cm. Spennellate la pasta con il burro fuso rimasto e  cospargetela con l’impasto di cannella e zucchero preparato in precedenza. Schiacciate bene il ripieno nella pasta, lasciando mezzo centimetro libero lungo tutto il perimetro. Ora formate un rotolo bello stretto, chiudete bene le due estremità e infine tagliate 9 pezzi e che, come per la trota di rose, sistemerete uno di fianco all’altro nella teglia preparate. Spennellate il tutto ancora con il burro e infornate per circa 25 ​​minuti.

Foto credits: audrey_sel

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È diverso tempo che non parlo della madredilui e delle sue ricette. Credo sia perché la massima produzione di piatti targati “madredilui” si concentra a Natale e in piena estate, quando ci ritroviamo tutti insieme al mare ed è un continuo di peperoni fritti, fiori di zucca in pastella come piacciono al Convivente, passata di sugo fatta in casa…
Una cosa che però non fa di frequente e che manda in visibilio il Convivente sono i calzoni fritti, quelli che a Milano molti conoscono come i panzerotti, in particolare quelli di Luini.
Io che non li faccia proprio spessissimo non sono così triste, altrimenti esploderei.
Ho capito negli anni di non essere una fanatica delle robe fritte, infatti a me i panzerotti piacciono di più se cotti in forno.
L’altra sera però, preparando la pizza, ho deciso di fare la gioia del mio uomo preparando, con le mie sante manine, i mitici calzoni di sua madre.
La preparazione è davvero semplice: pasta della pizza (quella fresca, ovviamente), prosciutto e mozzarella. Tanto olio per friggere… et voilà!
In realtà, si possono riempire con quello che più vi piace: io li preferisco con pomodoro e mozzarella, ma c’è anche chi ci mette la salsiccia (per la serie rimaniamo sul leggero).

Ingredienti: pasta per la pizza fritta, prosciutto cotto, mozzarella (meglio quella da pizza perché più asciutta), olio per friggere.

Preparazione: appoggiate un cerchio, o un piattino, sulla pasta ritagliando una serie di dischi di 10-12 cm di diametro. Distribuite un paio di fettine di prosciutto e della mozzarella a fettine su ogni disco, salate e pepate, poi inumidite il bordo della pasta e ripiegatela su se stessa, facendo aderire bene i contorni con le dita. Lasciate riposare i panzerotti per 15 minuti e poi friggeteli.

Foto credits: Geomangio

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Ho voglia di biscotti. Ho voglia di cioccolato. Ho voglia di qualcosa di originale.
Preparare, impastare, cuocere e ricuocere: è questo l’arte del fare i biscotti. Ovvero, cotti due volte. Perché molti sono i biscotti, ma non tutti sono BIS-cotti!

E così, per prepararmi al weekend, ho deciso di dedicare il mio venerdì sera alla preparazione dei biscotti al cioccolato con pezzetti di zenzero.
Metterò a letto quello piccolo, lascerò sul divano il Convivente e mi chiuderò in cucina immersa in una nuvola di cacao.
E voi che fate?

Ingredienti: 130 g di farina, 45 g di cacao in polvere, 1 1/2 cucchiaino di lievito in polvere, un pizzico di sale, 1 uovo+1 tuorlo, 100 g di zucchero, 1 cucchiaino di estratto di vaniglia, 50 ml di olio di semi, 50 g di noci tritate, 80 g di cioccolato in gocce, 30 g di zenzero cristallizzato tritato.
Preparazione: preriscaldate il forno a 180°. Foderate con la carta forno una teglia rettangolare. In una ciotola, sbattete insieme farina, cacao, lievito e sale e tenete da parte. Nella planetaria o con delle fruste mischiate le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto spumoso,  aggiungete poi la vaniglia e l’olio. Una volta mescolato il tutto, unite gli ingredienti secchi, poi aggiungete le noci, il cioccolato e lo zenzero. Con le mani inumidite formate due cilindri con l’impasto, tipo salame di cioccolato,  e infornate per circa 20 minuti. Poi sfornate, fate raffreddare i 10 minuti, e con un coltello a seghetta tagliate i vostri biscotti, un po’ come si fa con i cantucci. Sistemate i biscotti ottenuti sulla placca da forno e infornate nuovamente, ma portando il forno a 160°. Fate cuocere altri 20 minuti circa, girando il biscotti a metà cottura. Sistemate poi i biscotti su una grata fuori dal forno e fate raffreddare. Si possono conservare in un contenitore ermetico er una settimana.


Foto: mccun934

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Ho comprato un polpo. Cioè, ho comprato un pezzo di polpo giù pulito e inscatolato, ma fresco e non surgelato.
Avevo voglia di polpo e patate, ma ho fatto male i conti: un pezzo di polpo non basta, serve un polpo intero.
Ma come mi piace la parola polpo: polpo, polpo, polpo!
Che poi questo nome, al mollusco viscidino che ho comprato, non è che gli si addica più di tanto, non trovate?
Questioni linguistiche a parte, l’altra sera ho preparato il primo pezzo di polipo della mia vita e, alla faccia di tutti quelli che mi hanno detto “Occhio, che viene duro“, il mio era morbidissimo! Le patate poi l’avevo cotte al punto giusto e la pioggia di prezzemolo fresco con cui ho condito il tutto mi ha fatto sentire subito al mare.
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Non ho voglia di cucinare. O meglio, ho voglia di piatti sani, freschi e che non prevedano la mia presenza in cucina per più di mezz’ora.
Sto comprando solo libri di cucina che mi permettano di cucinare in poco tempo e non faccio che cercare online ricette che abbiano la tag #ricetteveloci.
È per questo che quando ho pensato a quale pasta fare questa sera sono andata nel mio archivio e ho ripescato una ricetta che da troppo tempo tenevo chiusa nella cartella “Ricetta da fare”: il pesto agli agrumi, detto anche il pesto di Lamantia.
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Io con questo tempo non ci capisco più niente!
Caldo, freddo, afoso, umido.
Pensate che l’altra sera il Convivente moriva di caldo e io avevo addosso una copertina.
Per dire che non siamo diversi solo in fatto di gusti culinari.

Una delle cose su cui andiamo d’accordo ultimamente, dopo che il Convivente ha smesso di lamentarsi perché non ne preparavo abbastanza, sono i frullati, o meglio gli smoothies: senza latte e solo con frutta freschissima.
Un bella sferzata di energia da bere a qualunque ora del giorno.
E a voi piacciono?

Oggi ve ne consiglio uno allo zenzero. Quel leggero pizzicorio che lascia in bocca lo zenzero fresco mi mette allegria, ovviamente il Convivente lo odia.
È peggio di un bambino capriccioso… Per lui esistono solo i frutti classici. Ma il bello è che lo zenzero potete aggiungerlo alla fine, dopo che avrete preparato le porzioni per gli altri.

Ingredienti: 200 ml di succo di carota, 1 mela verde, 2 cucchiaini di zenzero fresco grattugiato, 200 ml di spremuta d’ arancia, 1 cucchiaino di miele.
Preparazione: versa il succo di carota nella vaschetta per il ghiaccio e lascia che si formino i cubetti in freezer. Prendi poi tutti gli ingredienti, aggiungi i cubetti di carota e frulla il tutto.

Foto diekatrin

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La giardiniera è una di quelle cose che non puoi dire davvero di conoscere se prima non ne assaggi una fatta in casa. Poco tempo fa, in campagna, ho assaggiato quella della madre di un mio amico e la prima cosa che ho chiesto è stata: “Ma cos’è?”

Alla risposta “giardiniera” ho immediatamente associato quei barattoloni un po’ tristi che si trovano nei supermercati. Ma chi di voi ha mai usato davvero la giardiniera confezionata come contorno? Io le uniche volte che l’ho comprata l’ho usata per arricchire l’insalata di riso e il suo sapore – troppo acetosa! – non mi ha mai fatto impazzire.

Ma quella dell’altro giorno è stata una vera rivelazione…

La giardiniera può essere davvero un gran contorno se fatta con verdura fresca, di stagione, possibilmente bio, e un po’ di pazienza.

Mi sono fatta dare la ricetta: vi assicuro che tornerete qui a raccontarmi di come quella volta i vostri ospiti vi hanno chiesto “Ma cos’è?”

Ingredienti: un cavolo bianco, 5 carote, 1 finocchio, qualche cipollina, tre coste di sedano, un peperone giallo, un peperone rosso, 500 ml di acqua, 500 ml di aceto di vino bianco, un cucchiaino di zucchero, un cucchiaino di sale.

Preparazione: pulite e tagliate le verdure a tocchettoni. Mettete sul fuoco una pentola con l’olio, l’aceto, il sale e lo zucchero. Portate a bollore e tuffatevi le verdure, tutte tranne i peperoni che terrete crudi, facendole cuocere una decina di minuti. Scolate mano a mano le verdure e mettetele sopra i peperoni crudi e quando tutto sarà cotto rovesciatevi sopra il liquido bollente. Lasciate raffreddare e servite come antipasto.

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Non so voi, ma per me è arrivato il momento di cambiare colazione.
Addio, pane tostato con la marmellata. Ciao ciao, caffellatte bollente. Arrivederci, bevande calde… è arrivato il caldo!
E mai come in questo periodo una delle cose che più amo gustare a colazione è un bel frullato, o smoothie come siamo ormai abituati a chiamare i frullatoni ghiacciati a base di yogurt e frutta.
Ho fatto una scorta di banane, fragole e frutti di bosco (questi ultimi li ho presi surgelati così faccio prima) e la mattina preparo per tutta la famiglia un buon frullato freddo, anche per il piccoletto.

Il mio frullato preferito prevede mele, un pezzetto di zenzero e qualche carota, ma non incontra mai i gusti del Convivente, così ripiego sul classico: banana e fragola, ma nel mio aggiungo sempre un pizzico di cannella!
E a voi piace cambiare il modo di fare colazione, di stagione in stagione? Oppure siete degli inguaribili abitudinari?

Ingredienti: 350 g di yogurt magro, 3 banane a pezzi, 300 g di fragole, 70 ml di latte magro, 2 cucchiai di miele, 1 tazza di cubetti di ghiaccio.
Preparazione: frullate tutto e servire freddo

Foto credits: Pink Sherbet Photography

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