Sono al mare, ma non manco mai di riportarvi qualche consiglio culinario come si deve. Il più delle volte, poi, sono i consigli che mi cadono addosso all’improvviso, e io non posso fare a meno di raccoglierli.

Ieri, ad esempio, ero con il mio piccoletto in piscina e mi sono messa a chiacchierare con due ragazze, mamme anche loro, che in compagnia della loro mamma si godevano un po’ di sole. Dopo poco ero con il mio blocchetto per gli appunti in mano pronta a segnare le indicazioni per una fantastica ricetta di pesce della signora, che da oggi sarà “La signora di Castagneto”.

Non è l’unica ricetta che mi ha dato, quindi la ritroveremo presto tra i miei post.

La signora di Castagneto, bella donna e maestra in pensione, ha inventato una ricetta a base di pesce che fa venire l’acquolina in bocca non appena viene pronunciata. Questa ricetta è una delle poche che vi riporto ancor prima di provarla personalmente: primo perché voglio appuntarla qui prima di perdere, come mio solito, il block-notes; secondo perché il primo di noi (intendo me e voi) che riesce a prepararla deve dire agli altri come gli è venuta e cosa ne pensa. Mi raccomando!

Ingredienti (per 4 persone): 320 g di spaghetti, due cucchiai di olio, due noci di burro, peperoncino q.b., 800 g di totani freschi, di quelli piccoli, due bustine di zafferano e parmigiano grattugiato.

Preparazione: lavate bene i totani e fateli a striscioline e frullate i ciuffetti che rimangono solitamente più duri. Mettete a bollire l’acqua per la pasta e nel frattempo fate scaldare in una padella ampia l’olio, il burro e fatevi cuocere, con un po’ di peperoncino, i vostri totani (nel tempo di cottura dei vostri spaghetti). Una volta che gli spaghetti saranno al dente versateli nel sugo di totani, aggiungete le bustine di zafferano, saltate bene aggiungendo (all’occorrenza) un mestolo d’acqua di cottura della pasta e prima di servire spolverate il tutto con abbondante parmigiano.

(Foto credits: Annie Mole)

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Ma voi ve lo ricordate il Blob? Era quel gelato confezionato, cugino tutt’altro che povero del più classico Cornetto, formato da un cono con gelato allo zabaione ricoperto da una glassa al cioccolato e nocciole. Tipo.
O almeno io lo ricordo così.

Beh, l’altro giorno stavo sfogliando la mia copia digitale di Everyday Food (perché – almeno così la penso – per chi fosse un po’ geek, ma anche solo un minimo al passo con la tecnologia, ormai i magazine di cucina si leggono su tablet e iPad) e mi sono imbattuta in qualcosa di molto simile: li chiamano Sundae Cones, ovvero i gelati ricoperti di glassa.
Così mi sono detta: “Ma cavolo! Il blob me lo faccio in casa, per di più con il gelato che più mi piace e il cioccolato migliore“.

Lo so, anche nelle migliori gelaterie artigianali preparano cose simili, magari in versione mini, ma io volevo farmelo da sola. E così ho cominciato.
Provateci anche voi!

Ingredienti: 8 coni gelato, 1,5 kg gelato alla crema o allo zabaione ammorbidito (va bene qualunque crema in realtà, ma quasi, quasi anche il gusto lampone), 220 g di gocce di cioccolato fondente, 4 cucchiaini di burro, 20 g di noccioline tostate, non salate, tritate.
Preparazione: riempite i coni con il gelato, poi cercate di sistemarli nel freezer in modo che rimangano in piedi e lasciateli freddare per circa 3 ore. A parte preparate la glassa ammorbidendo il cioccolato a bagnomaria o nel microonde e unendovi il burro.
A questo punto prendete un cono alla volta, passatelo a testa in giù nella glassa tiepida molto velocemente e con movimento rotatorio, poi passatelo nelle praline di noccioline e infine riponetelo in freezer per un’altra ora in posizione eretta prima di mangiare.

[Foto credits: wee-eats.com]

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Se qualcuno mi avesse detto che bastava una centrifuga per cambiare l’espressione sul volto del Convivente l’avrei comprata qualche anno fa.
E invece l’altro giorno sono entrata al supermercato, ho visto quanti punti avevo, e ho deciso di fare questa pazzia: ho comprato una centrifuga.

Sì, lo so che è una rottura pulirla ogni volta.
Sì, lo so che si consuma più frutta di quanta se ne beva realmente.
Sì, lo so che presto finirà nello scaffale degli elettrodomestici morti e sepolti.

Il fatto è che mio figlio mangia frutta come se non ci fosse un domani, il Convivente è alimentato a succhi di mela Bio e io non ho voglia di perdere tempo a sbucciare una mela.
Ho fatto spazio, eliminato il superfluo, e messo in bella vista la centrifuga.
Il Convivente non ha espesso alcun parere sulla spesa fatta, poi però gli ho fatto vedere come funzionava: due pesche, una mela e un’albicocca e in pochi secondi la sua faccia si è trasformata.

Amore, ma è buonissimo!
Lo so” ho dichiarato soddisfatta.

Ora sono tre giorni che compro frutta e verdura e non sono mai stata così felice di bere un succo. Il piccolo bene cose sane e il Convivente riesce ad apprezzare il suo centrifugato senza bisogno di aggiungere neanche un cucchiaino di zucchero.
Vittoria!

Qui, se volete (anche se in inglese) ci sono tante idee per creare i vostri succhi. E poi potete sempre fare prendere spunto dalla mitica Martha.

[Foto di Stiftelsen Elektronikkbransjen]

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La limonata di Martha

Ho sete! Ho caldo! Ho bisogno di qualcosa di molto fresco ma, soprattutto, vorrei condividere con voi una nuova ricetta, perché di ricette fresche ne ho già scritte diverse: smoothie, granite, ghiaccio al cioccolato oppure la crema di caffè.

Ma, chissà perché, queste son tutte ricette dolci e piuttosto caloriche. E in questo periodo, confesso che vorrei badare un po’ alla linea, direi che non vanno bene.

Meglio qualcosa di dissetante e basta, come una limonata!

Avete presente la classica bevanda che i bambini americani vendono fuori casa? È per questo che la ricetta perfetta l’ho trovata grazie a Martha.

Ingredienti: il succo di 20 limoni, 2 tazze di zucchero, 1 l di acqua fredda, 4 tazze di ghiaccio, 2 lime per guarnire.
Preparazione: in una brocca capiente versate il succo di limone e lo zucchero e fate sciogliere bene quest’ultimo. Aggiungete poi l’acqua e il ghiaccio e servite!
Se voleste preparare la limonata rosa per le vostre amiche vi basterà aggiungere un paio di cucchiai di sciroppo di ribes.

Foto credits: Lara604

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Ultimamente vedo in giro molte ricette di cheesecake, ma come sapete per me sono tutt’altro che una novità: da anni sono un’amante del genere e ho apportato diverse migliorie alla mia ricetta di base.
Tempo fa, mi sono misurata anche con la versione “da forno”: ricordate?

Amo il gusto un po’ acido di questa torta americana e in rete se ne trovano davvero mille versioni: guardate solo su Pinterst quante ce ne sono!

L’ultima, goduriosissima, che ho trovato è quella fredda di My Baking Addiction, un foodblog ad alto rischio per chi, come me, è goloso di dolci.

Questa cheesecake con Nutella l’ho realizzata l’altra sera ed era così buona che non ho neanche fatto in tempo a fotografarla, ma credo che l’immagine di chi per prima l’ha realizzata dica tutto.

Ecco la ricetta.

Ingredienti: (per la crosta) 12 biscotti al cioccolato, ridotti in briciole e 3 cucchiai di burro fuso, (per il ripieno) 1 230 g di crema di formaggio (tipo Philadelphia), 150 g di Nutella, 9 gr di colla di pesce, 150 ml di panna da montare, 1 cucchiaino di estratto di vaniglia, (per la guarnizione) panna montata e scaglie di cioccolato.
Preparazione: mescolate in una ciotola i biscotti sbriciolati e il burro fuso. Dividetelo uniformemente nelle monoporzioni (ciotoline, bicchieri…) e schiacciate bene sul fondo in modo da formare una base croccante e compatta. Mettete la colla di pesce ad ammorbidire in una ciotola d’acqua fredda per 10 minuti; nel frattempo in un’altra ciotola capiente unite il formaggio con la Nutella, mescolate bene, unite la vaniglia e amalgamate. In un pentolino scaldate 50 ml di panna fresca, strizzate la colla di pesce e fatela sciogliere nella panna, unitela a questo punto alla crema alla Nutella. A parte montate i 100 ml di panna avanzata e incorporatela al resto delicatamente. Riempite le vostre porzioni con la crema ottenuta, coprite con pellicola trasparente e conservate in frigo per almeno 2 ore prima di servire. Se volete, a parte, potrete montare altra panna per guarnire la cheesecake insieme alle scaglie di cioccolato.

Foto di My Baking Addiction

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Vi ricordate quando vi parlai del croque monsieur? È quel toast francese con prosciutto, formaggio e besciamella, ma per scoprirlo andatevi a leggere la ricetta qui.

L’altro giorno, in un locale milanese, ho mangiato la moglie di Monsieur Croque: il Croque Madame. Se per un attimo vi venisse in mente che la versione femminile sia più leggera di quella maschile vi sbagliate di grosso: la madame in questione vuole al posto della besciamella un bel ovetto all’occhio di bue. Tiè!

Vi piace l’idea? A me tantissimo e al Convivente ancor di più, tanto che al locale abbiamo fatto scambio di coppie: lui ha preso un madame e io un monsieur. Siamo stati soddisfatti entrambi, grazie.

Ingredienti: 4 fette di pane in cassetta, 2 uova, 2 fette di prosciutto cotto, 10 g di burro, 30 g di formaggio grattugiato tipo emmentale, sale e pepe.

Preparazione: scaldate il forno a 180° e imburrate una teglia. Farcite le fette di pane con il prosciutto, il formaggio, sale e pepe e poi tostate il tutto. In una padella sciogliere il burro e rompetevi le uova per friggerle.Fate cuocere e infine appoggiate l’uovo cotto sul toast e servire caldo.
Foto di Benny Wong

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La pizzaiola, un classico

Categorie: Ricette semplici

Un’altra delle “carnine” di mia madre è la famosa pizzaiola. Sono certa che chiunque l’abbia mangiata almeno una volta nella vita: si tratta della classica preparazione usata per nascondere la carne e farla mangiare anche ai più piccini.

A casa mia “i piccini” sono due, dato che – come ormai saprete – il Convivente è quasi più schizzinoso del vero piccolo di casa quando si tratta di carne o pesce.

Ad ogni modo, l’altra sera ho deciso di prepararla, pur non fossi troppo convinta di incontrare il gusto dei miei due uomini. E invece, nonostante il naso storto alla frase “Ti ho fatto la pizzaiola“, al Convivente è piaciuta parecchio, tanto da prodigarsi in una generosa scarpetta. Il piccolo Tommaso, invece, non ha storto il naso e ha sorriso con piacere davanti al suo piatto.

E anche questa (ricetta) è fatta!

Ingredienti: 500 g di fettine di vitella, 300 ml di polpa di pomodoro, uno spicchio d’aglio,  rosmarino, olio, sale e pepe.

Preparazione: battete le fettine con il batticarne. In un padella versate un cucchiaio d’olio, uno spicchio d’aglio e fate soffriggere leggermente. Aggiungete la polpa di pomodoro, eliminate l’aglio, fate restringere leggermente il sugo e poi disponete le fettine, salate e pepate. Cuocete da entrambi i lati nel pomodoro, aggiungete un rametto di rosmarino e finite la cottura. In tutto ci vorranno circa 6 minuti per la cottura.

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La prima volta che ho sentito parlare di fool stavo guardando un programma di Csaba della Zorza, e non una partita di poker.
Il fool è un bicchiere colmo di frutta cotta, crema pasticciera e panna montata: tutto qui.
Sembra che il termine “fool” derivi dal francese fouler che significa “schiacciato”, “pigiato”, ma lo stesso Oxford English Dictionary definisce questa ipotesi infondata.
Pensate al fool come un tripudio di frutta, crema e panna montata: il solo pensiero vi farà diventare fool… Ah, già, perché in inglese “fool” sta anche per “pazzo”, lo sapevate?

Passiamo alla ricetta di questo dolce semplice a dirsi quanto a farsi.
L’unico consiglio che posso darvi è di preparare la crema pasticciera come Montersino comanda e buon appetito.

Ingredienti per 4-6 persone: 10 albicocche, 4 cucchiai di zucchero, 300 ml di latte; 1 stecca di vaniglia, 2 tuorli d’uovo, 100 g di zucchero fine, 30 g di farina, 200 ml di panna liquida, montata.
Preparazione: lavate e affettate le albicocche, mettetele in un pentolino con i 4 cucchiai di zucchero e mezzo bicchiere d’acqua; fate cuocere a fiamma moderata per circa cinque minuti, o fino a quando le albicocche non si saranno ammorbidite, poi spegnete il fuoco e lasciate che raffreddino nel loro sciroppo. Preparate la crema pasticciera a parte: in un pentolino scaldate 250 ml di latte con la vaniglia, incisa in lunghezza di modo che escano i semini, portandolo quasi a ebollizione. A parte mescolate i tuorli con lo zucchero, poi unite la farina e aggiungete il tutto al latte, aspettate che la crema si rapprenda e poi con la frusta amalgamatela bene. Una volta pronta la crema lasciatela raffreddare, coprendola bene con la pellicola in modo che non si formi la pellicina. Montate la panna e assemblate il vostro fool: in ogni bicchierino mettete un po’ di frutta, la crema e infine un bel ciuffo di panna. Servite freddo.

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