Mini arrosto di pollo

Categorie: Ricette semplici

Una volta che uno impara una tecnica poi si può sbizzarrire come crede. E dato che qualche giorno fa vi ho raccontato di come abbia imparato a legare l’arrosto, ho deciso di usare quest’arma anche per preparazioni piuttosto semplici come degli involtini.
Più che involtini li definirei arrostini: per la preparazione invece della classica fettina di vitello o di pollo, ho usato le sovracosce di pollo, già disossate e battute, e dato che una volta ripiene sarebbe stato complicato chiuderle con un semplice stuzzicadenti, ho pensato fosse meglio usare lo spago da cucina. Il risultato è piaciuto a tutti, piccoli e grandi maschi di casa hanno chiesto il bis, e io mi sono autocompiaciuta per un po’ riflettendo la mia immagine sulla cappa della cucina.

Piccole forme di narcisismo culinario!

Ah, una cosa: le sovracosce – già ho avuto modo di parlarvene - sono una parte molto interessante del pollo e  ve la consiglio per diverse preparazioni. In più sono saporite, carnose, versatili e costano poco.

Ingredienti: due sovracosce disossate e battute, due fette di prosciutto cotto, due fette di formaggio fondente, sale, pepe, mezzo bicchiere di vino, due spicchi d’aglio, due cucchiai d’olio, un rametto di rosmarino.

Preparazione: salate il pollo, sistemate sopra il prosciutto e il formaggio e poi arrotolate bene e legate con uno spago da cucina, formando dei piccoli arrostini. Fate soffriggere lo spicchio d’aglio con l’olio e il rosmarino e poi adagiatevi i due arrostini, girandoli su ogni lato in modo da rosolarli completamente. A fuoco medio alto versate poi il vino, fate evaporare qualche minuto e infine coprite e lasciate cuocere per mezz’ora a fuoco basso.
Una volta cotti prendete i due arrosti e chiudeteli nella carta alluminio per circa venti minuti, il tempo che si intiepidiscano. Intanto, unite al fondo di cottura un cucchiaio di farina e fate ridurre la salsa.
Servite gli arrosti eliminando lo spago e tagliandoli a fettine, nappati con il sugo.

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Ho trovato il regalo ideale per gli amici foodies, ovvero quelli fissati e appassionati di delizie enogastronomiche: trattasi di passion fruit curd.
Questa semplicissima cremina a base di frutto della passione (ricordate che l’avevo già preparata con il rabarbaro?) è una preparazione golosa al punto giusto, con quel pizzico di acido che ti scivola nella gola e ti fa venire un brivido di piacere.
Normalmente si prepara con i limoni, ma diciamo che i frutti acidi in genere si prestano bene alla realizzazione di un curd.
La quantità è quella per un barattolino, ma voi fatene quanti ne volete: si conserva in frigo circa una settimana edè l’ideale per essere spalmata su pane, crostatine, biscotti e dolci in genere. Io l’ho messa anche nel risolatte!
Il frutto della passione mi fa impazzire, non lo trovo facilmente, ma quando c’è deve essere mio, subito. Mangiarlo così è un po’ inutile, ma per preparare culis di guarnizione o il curd, appunto, è perfetto.
Vate dei bei vasetti, trovate l’etichetta giusta e regalate questa cremina a chi amate… sarete ricambiati.

Ingredienti:tre frutti della passione, mezza arancia, un uovo, 30 g di zucchero, 30 g di burro

Preparazione: aprire a metà i frutti, raccoglierne la polpa e passarla a un colino con l’aiuto di un cucchiaio. Aggiungere il succo di mezza arancia. A parte sbattete l’uovo con lo zucchero e aggiungetelo poi al succo dei frutti. Trasferite il composto in un pentolino e fate scaldare il composto a bagnomaria continuando a montare il tutto con una frusta. Dopo circa 6-10 minuti vedrete che comincerà ad addensarsi e a questo punto continuate a mescolare aggiungendo il burro a tocchetti. Trasferite la crema in un barattolino e conservate in frigorifero.

Foto: rainingsheep

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Funziona così: sono anni che tengo un foodblog, posso dire di saper cucinare piuttosto bene, ma allo stesso tempo ho ancora moltissimo da imparare.
E quando imparo nuove cose mi emoziono, mi entusiasmo e sopratutto non vedo l’ora di condividere la cosa con amici e lettori.
È quello che mi è accaduto sabato, quando mi sono detta: devo imparare a legare l’arrosto. Avevo un ottimo preparato per farcire la carne e volevo usarlo a tutti i costi, ma per farlo avrei dovuto farcire da sola la carne scelta e poi chiuderla, sempre da sola.

Magari molti di voi già lo sanno fare, ma io sono sempre stata convinta che il mio macellaio lo facesse meglio, per cui mi limitavo a infilzare i saltimbocca o gli involtini, una volta ogni tanto. Fino a sabato.

Prima cosa: per imparare una tecnica devi cercare qualcuno che te la spieghi! Ho preso il computer e ho scritto su Google: “legare arrosto”. Pochi secondi e avevo la risposta.

Ok , non vi sto dicendo: “Lo sapete che esiste una cosa che si chiama internet e potete trovare qualunque cosa vi serva?”, sto solo dicendo che se uno ha voglia di imparare non deve fare un master in macelleria, ma semplicemente guardare ripetutamente YouTube.
Io ho guardato questo e poi mi sono studiata le istruzioni, passo passo, qui.

All’inizio mi sono incartata più e più volte, ma alla fine questo weekend ho sfornato due arrosti eccezionali e il sorriso del Convivente a fine serata è stato la prova, provata, della riuscita della mia nuova, piccola, avventura culinaria.
E d’ora in poi l’arrosto perfetto sarà ancora più buono!

Foto di Saveur

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I tartufi al cioccolato

Categorie: Cioccolato & Co.

Tartufi al cioccolatoTempo fa ho invitato alcuni amici a casa, ma per dessert ho preparato una torta che sapevo non sarebbe piaciuta a tutti. Dato che non amo lasciare i miei invitati a bocca asciutta, o meglio a bocca amara, senza un dolcetto a chiudere la serata, ho deciso di preparare un dolcino alternativo e veloce: ho fatto i tartufi al cioccolato.

Non credevo fossero così semplici e devo ammettere che il profumo di cioccolato è bastato a creare un atmosfera dolce  per tutta la serata!

Ingredienti: 100 gr di cioccolato fondente, 50 gr di burro, 700 ml di panna, un cucchiaino di Grand Marnier, cacao amaro.
Preparazione: fate scaldare la panna sul fuoco, non appena sarà bollente versatela in un pentolino in cui avrete fatto a tocchetti il cioccolato e lasciate che la panna sciolga il tutto, mescolando lentamente. Unite il burro e amalgamate il tutto. Infine, aggiungete il liquore. Fate riposare in frigo per circa mezz’ora.
In un piatto versate il cacao amaro e poi, con l’aiuto di un cucchiaio, prelevate parte del composto freddo e con le mani formate delle palline che passerete nel cacao. Se avete le mani calde, passatele ogni tanto sotto l’acqua fredda prima di formare una nuova pallina. Disponete le palline in un vassoio e tenetele in frigo fino al momento di servirle.

Foto di qwrrty

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tagliatelle salmoneDa diversi anni la mia mamma si è specializzata in un delizioso sugo al salmone. È nato per caso, come spesso nascono le migliori ricette.
Un anno, per Natale, arrivò a casa un cesto regalo, di quelli pieni di mille leccornie, e tra gli ingredienti c’era un bel pezzo di salmone affumicato. Come a volte capita, sul retro della confezione appariva una ricetta per utilizzare quell’ottimo pesce.
Le tagliatelle al salmone come erano presentate lì vedevano apparire tra gli ingredienti del prosciutto crudo, ma la cosa non convinse mia madre che lo sostituì con il prosciutto cotto e nacque la magia: il sugo che mia madre fece quella sera di tanti anni fa – e che spesso ripete per le grandi e piccole occasioni – era sublime. Lo è tutt’ora.
Cremoso, corposo e sopratutto adatto ad ogni tipo di pasta, da quella all’uovo a quella secca.
Provare per credere!

Ingredienti: 100 g di prosciutto tritato al coltello, 200 g di salmone affumicato tritato grossolanamente, 200 ml di polpa di pomodoro, 2 noci di burro e una cipolla tritata, 200 ml di panna da cucina, 320 g di tagliatelle
Preparazione: fate appassire la cipolla nel burro, in un’ampia padella antiaderente, poi unite il prosciutto cotto e fatelo cuocere un paio minuti, evitando che secchi. A questo punto aggiungete la polpa di pomodoro e cuocete per circa un quarto d’ora a fuoco medio-basso. Aggiungete il salmone e intanto mettete a cuocere la pasta. Non appena state per scolare le tagliatelle, aggiungete la panna nel sugo e condite le tagliatelle.

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Sformato di patate

Categorie: Ricette semplici

Ho sempre pensato, quando ho iniziato a mettermi alla prova in questa preparazione, che il soufflé fosse molto complicato.

In realtà non è così, basta prenderci la mano. La cosa migliore del soufflé è che si prepara quasi da solo, come tutto ciò che finisce la cottura in forno. Inoltre, è meglio se fatto in monoporzione. È dunque l’ideale per le cene tra amici: preparate l’impasto in anticipo, anche la mattina, e lasciatelo ben coperto nel frigorifero, magari già pronto negli stampini; una volta arrivati gli amici, proprio mentre preparate i bicchieri con il prosecco di benvenuto, o quel che credete sia meglio offrire ai vostri invitati, infornerete per una ventina di minuti i soufflé – a volte meglio cuocerli a bagnomaria, altre invece basta il calore del forno – et voilà… la cena è in tavola.

Ingredienti per 4 persone: 800 g di patate, 50 g di parmigiano grattugiato, 60 g di burro, 2 tuorli e 3 albumi, 200 ml di latte, sale e pepe.
Preparazione: lavate bene le patate e mettetele, con la buccia, in una casseruola di acqua fredda. Portate a ebollizione, salate e fate cuocere per mezz’ora. In un pentolino scaldate il latte. Una volta cotte e intiepidite, pelate le patate e schiacciatele con uno schiacciapatate o una forchetta, creando un purè al quale aggiungerete poi il latte caldo, i tuorli, il parmigiano, il burro, sale e pepe. A parte montate gli albumi a neve ferma e incorporateli delicatamente al purè. Ora foderate quattro cocottine da forno con la carta forno e riempitele per due terzi con l’impasto e ponetele in una teglia nella quale avrete versato dell’acqua calda, in modo che le cocotte si cuociano a bagnomaria: forno a 180°, fate cuocere per 20 minuti. Servite appena sfornati.

Foto: St0rmz

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Io con l’arrosto ho sempre avuto qualche problema.
Prima di tutto perché qualche anno fa stavo con un ragazzo la cui madre faceva un arrosto al latte da urlo e che non sono mai riuscita a ripetere. Vi dico solo che le veniva fuori così tanto sugo da condirci pure la pasta.
Poi lamadredilui con il suo spinacino ai quattro formaggi: l’unica volta che ho provato a farlo mi è esploso nel forno.
Infine, c’è da dire che non so mai quale sia la carne migliore, così ogni volta sbaglio pezzo e l’arrosto non viene mai come vorrei.
Ma da un po’ le cose sono cambiate, quasi per magia.
Tutto è cominciato quando invece di aggiungere ho cominciato a levare ingredienti e a rendere la cottura dell’arrosto la più basica possibile: carne, aromi, vino e un po’ di cipolla.
E vi assicuro che funziona.
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Mi sono inventata un nuovo condimento.
Poi magari già lo fanno tutti e io non ne sapevo nulla, fatto sta che ne sono molto orgogliosa.
È da poco che ho scoperto i cipollotti, nel senso che li usavo molto poco e solo crudi per rinforzare un’insalata un po’ insulsa.
Poi ho capito che cotti sono davvero ottimi, non sono pesanti quanto la cipolla classica e hanno quel retrogusto dolciastro che da soli bastano a creare un sugo perfetto.
Meglio è se quel gusto viene compensato da un formaggio come il pecorino e del buon pepe macinato al momento.
Chiamatela cacio e pepe rinforzata o sugo ai cipollotti con pecorino.
Chiamatela come vi pare, per me è il mio nuovo sugo e d’ora in poi, quando porterò in tavola la pasta così condita, dirò semplicemente: “ho fatto la mia pasta con i cipollotti”.

Ingredienti: una decina di cipollotti freschi, 100 g di pecorino grattugiato, pepe, sale, 300 g di pasta.
Preparazione: pulite i cipollotti e tagliateli sottili tenendo almeno cinque centimetri di gambo. In una padella, mentre state già facendo scaldare l’acqua per la pasta, versate due cucchiai d’olio e appena è caldo buttate i cipollotti e a fuco basso li fate appassire completamente. Buttate la pasta, fatela cuocere e scolatela con un minuto di anticipo rispetto al tempo previsto  passandola direttamente nella teglia dove avete fatto appassire i cipollotti. Versate il pecorino un paio di macinate abbondanti di pepe e un mestolo di acqua di cottura. Saltate il tutto per un minuti e servite immediatamente.

Foto di vanessa lollipop

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La torta di mele è un must e ci sono davvero millemila modi per prepararla.

Credo che ogni foodblog che si rispetti debba riportare almeno cinque ricette di torte di mele: è per questo che, avendone già pubblicate quattro, ho deciso di deliziarvi con un’altra ricetta. Che poi sono tutte un po’ simili, ma a seconda di come vengono tagliate le mele e di che tipo di mela viene scelta la ricetta può trasformarsi.
Per non parlare poi delle differenze tra crostate, torte, charlotte…

La torta di oggi, anche se non si tratta della classica Apple Pie di nonna Papera, che prima o poi preparerò, è dedicata a questa notte e alla vittoria di Obama: una vittoria che sa di buono, proprio come una torta di mele.

Ingredienti per una teglia da 23 cm di diametro: 200 g di farina,  mezzo cucchiaino di lievito in polvere, una punta di bicarbonato, 1 cucchiaino di cannella in polvere, 1/2 cucchiaino cardamomo macinato, un pizzico di sale, 6 cucchiai da tavola di burro a temperatura ambiente, 130 g di zucchero semolato, 1 uovo+1 tuorlo, 2 cucchiaini di estratto di vaniglia, 300 g di latticello, 4 mele tagliate a rondelle sottili e senza torsolo, 30 g di di zucchero+ un pizzico di cannella per guarnire.
Preparazione: preriscaldare il forno a 180°. Imburrate e infarinate la teglia sul fondo e lungo i bordi. In una ciotola sbattete insieme la farina, il lievito, il bicarbonato, le spezie e il sale. Nella ciotola della planetaria sbattete il burro e lo zucchero fino a ottenere un composto spumoso; aggiungete l’uovo e il tuorlo, sbattete per un altro minuto e infine unite l’estratto di vaniglia. Ora incorporate, a bassa velocità, metà della farina, aggiungete il latticello e quando il composto sarà omogeneo aggiungete la farina che rimane. Ora versate al pastella ottenuta nella teglia e ricoprite il tutto con le fettine di mela, lo zucchero e la cannella di guarnizione Fate cuocere per circa 30 minuti. Servite calda.

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Filetto di maiale al limone

Categorie: Ricette semplici

Filetto di maialeA Cosa pensate quando dico: “un buon filetto”?
E se dicessi: “un buon filetto di maiale”?

Secondo me, alcuni di voi, storcono immediatamente il naso (come il Convivente). Purtroppo quando si pensa a un buon filetto la mente va subito al manzo, magari cucinato al pepe verde o sul BBQ. Io per prima la penso così, da carnivora quale sono.
Ma il filetto è una parte nobile, nel manzo come nel vitello o nel maiale, ve lo assicuro.
L’unica accortezza sta nel cuocerlo bene e nell’abbinarlo, parlo del filetto di maiale, a sapori decisi, meglio se autunnali o agrumati.

È il caso della ricetta di oggi: un semplice filetto di maiale, un piatto piuttosto low cost e adatto al menu settimanale, da preparare semplicemente con l’aiuto del limoni.

Buon appetito!

Ingredienti: 30 g di farina, 2 limoni ( il succo e la buccia di uno), 1 filetto di maiale tagliato in fette da mezzo centimetro ciascuna, sale e pepe, 1 cucchiaio d’olio d’oliva, 2 cucchiai di burro, 4 spicchi d’aglio, 60 ml di brodo di pollo
Preparazione: in un piatto mischiate la farina con un cucchiaio di buccia di limone. Insaporite il maiale con sale e pepe e poi passatelo nella farina, rimuovendo quella in eccesso. in una padella ampia fate scaldare l’olio con un cucchiaio di burro a fuoco medio-alto, sistematevi il filetto e fate cuocere per circa un paio di minuti per lato, poi trasferitelo in un piatto e copritelo con un foglio di alluminio. Portate al minimo la fiamma e mettete in padella l’aglio, il burro rimanente e fate cuocere per un minuto circa. Unite ora i brodo e fate cuocere fino a che il liquido non si sarà ridotto. Rimettete in padella il maiale, aggiungete il liquido che avrà rilasciato el piatto, il succo di limone e la buccia di limone avanzata. Fate cuocere un paio di minuti, o fino a quando la salsa non si sarà addensata.

Foto Robert S. Donovan

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