Io con l’arrosto ho sempre avuto qualche problema.
Prima di tutto perché qualche anno fa stavo con un ragazzo la cui madre faceva un arrosto al latte da urlo e che non sono mai riuscita a ripetere. Vi dico solo che le veniva fuori così tanto sugo da condirci pure la pasta.
Poi lamadredilui con il suo spinacino ai quattro formaggi: l’unica volta che ho provato a farlo mi è esploso nel forno.
Infine, c’è da dire che non so mai quale sia la carne migliore, così ogni volta sbaglio pezzo e l’arrosto non viene mai come vorrei.
Ma da un po’ le cose sono cambiate, quasi per magia.
Tutto è cominciato quando invece di aggiungere ho cominciato a levare ingredienti e a rendere la cottura dell’arrosto la più basica possibile: carne, aromi, vino e un po’ di cipolla.
E vi assicuro che funziona.
La carne me la prepara il macellaio oppure al supermercato scelgo il cappello del prete o il pesce, come tagli di carne intendo, e mi sembra che le cose stiano cominciando a girare per il verso giusto.
Ah, il segreto comunque è uno solo: lasciar riposare la carne una volta cotta.
L’arrosto tiepido e ben sodo è più semplice da tagliare sottile, più saporito e meglio cotto.
Provate anche voi. Questa è la mia ricetta, approvata dal Convivente e da Coso!

Ingredienti: 1 kg arrosto di vitello, una cipolla grande, un bicchiere di vino bianco, un bicchiere d’acqua, due cucchiai di olio di oliva, una noce di burro, sale, pepe, un cucchiaio di farina, rosmarino.
Preparazione: salate e pepate il vostro arrosto e massaggiatelo in modo che i sapori entrino nella carne. In una casseruola fate sciogliere il burro con l’olio, aggiungete un rametto di rosmarino e poi, mantenendo il fuoco medio alto, adagiatevi l’arrosto che farete rosolare bene su tutti i lati, comprese le due basi aiutandovi con una pinza per tenerlo perpendicolare. Levate l’arrosto e tenetelo coperto con carta alluminio mentre nella casseruola versate la cipolla tagliata sottile che farete appassire a fuoco medio. Una volta che la cipolla si comincia a sciogliersi riponete l’arrosto in casseruola, versando anche il liquido perso mentre riposava. Alzate la fiamma e versate il vino, lasciate evaporare l’alcool, aggiungete l’acqua e poi abbassate completamente la fiamma e fate cuocere, semi coperto, per circa tre quarti d’ora.
Controllate sempre che il sugo non si ritiri troppo. Una volta cotto prendete il vostro arrosto e chiudetelo nella carta alluminio, all’interno della quale riposerà almeno una paio d’ore. Quando dovrete servirlo, in questo modo, lo potrete tagliare molto sottile, disporlo su un piatto e poi napparlo con il sugo che avrete ottenuto frullando tutto il fondo di cottura, scaldandolo nuovamente con l’aggiunta di un cucchiaio di farina.

Foto di Dinner Series

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