Voglio darvi un appuntamento.
Voglio parlarvi di una festa alla quale non manco mai.
Voglio raccontarvi che il prossimo weekend mi divertirò a insegnare ai bambini come preparare la glassa per cupcake.
Ma andiamo con ordine.

Prima di tutto il prossimo weekend, da giovedì 23 a domenica 26 agosto, a Riva del Garda si svolgerà un classico appuntamento di fine estate dedicato a grandi e piccini che si chiama “Notte di fiaba“.
Quest’anno la favola che verrà raccontata è “Il giro del mondo in 80 giorni” e io, che da anni faccio la volontaria per dare una mano durante questo evento, quest’anno metterò a frutto la mia esperienza di foodblogger, cuoca appassionata e golosa seriale per spiegare ai bambini che vorranno partecipare come preparare un’ottima glassa per cupcake.

L’evento I ♥ Merenda si terrà venerdì 24 e sabato 25 in Piazzetta Cerere, ma è prevista l’iscrizione – dato che per fare le cose fatte bene non possiamo essere la metà di mille-: per prenotarsi basterà completare questo questo modulo e poi pagare € 5,00 presso la casetta in Piazza Battisti entro le ore 15.00 del giorno del laboratorio*.
Saranno infatti proprio i piccoli apprendisti pasticceri a realizzare le decorazione, ognuno sui propri muffin: pochi e semplici ingredienti, zucchero, limone, formaggio spalmabile e tanta fantasia basteranno per trasformare una merenda sana e casalinga in una vera opera d’arte.

La Notte di Fiaba segna ogni anno la fine delle mie vacanze estive ed è la degna conclusione anche delle vostre.

Io vi aspetto a Riva del Garda, e magari sabato sera ci guardiamo tutti insieme lo splendido spettacolo pirotecnico, in attesa di scoprire quale sarà la fiaba del 2013!

*Il laboratorio è limitato a 20 bambini (min. 8 anni) accompagnati da un adulto. Ad ogni bambino partecipante verranno consegnati due cupcakes e il materiale per decorarli. Il costo del laboratorio è di € 5,00.

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Vino e cucina: sono queste due delle parole più usate nel vocabolario italiano e sono anche le due parole che danno il titolo al nuovissimo libro di cucina Mondadori scritto da Antonella Clerici e Bruno Vespa. Vino & Cucina è un insolito itinerario nel mondo della gastronomia italiana che vi accompagnerà nei vostri esperimenti culinari con oltre cento ricette della tradizione regionale abbinate a ben duecento dei nostri migliori vini.

Ispirati dai sapori unici delle ricette italiane Donnamoderna ha messo in piedi un divertente contest culinario nel quale tutte le lettrici e lettori potranno cimentarsi nei prossimi giorni.
Se anche voi avete una ricetta di famiglia o una ricetta della vostra regione che amate cucinare, aprite la vostra cucina virtuale su “La mia cucina” di Donnamoderna.com, come quella di Antonella Clerici e di Bruno Vespa, ma anche come la mia, e scrivete la vostra ricetta corredata di foto, tempo di cottura e ingredienti.
Per partecipare dovrete specificare nel titolo “Vino & Cucina” e se candidate la vostra ricetta per la categoria Nord, Centro o Sud Italia.

Ad esempio:
- “Vino & Cucina: Cotoletta con le patate – Nord Italia”
- “Vino & Cucina: Amatriciana – Centro Italia”
- “Vino & Cucina: Struffoli – Sud Italia”

Potete proporre un dolce, un primo o un secondo, ma attenzione: la ricetta deve essere realizzabile in 30-35 minuti al massimo!
Avete tempo fino al 1° maggio, poi verranno scelte le tre ricette (una del Nord, una del Centro e una del Sud) che si sfideranno realmente nella cucina della Cook & Books Academy di Milano martedì 8 maggio.
A giudicarvi, con passione e tanta curiosità sarò proprio io!
Sarà un’esperienza divertente: poter cucinare davanti a tutti è sempre entusiasmante.
E poi l’autrice della ricetta migliore parteciperà come pubblico a “La prova del cuoco” a Roma (trasferta spesata) e tutte e tre le partecipanti riceveranno in regalo il libro “Vino & Cucina”.
Be’, che aspettate? Aprite subitola vostra cucina virtuale su “La mia cucina” di Donnamoderna.com

Vi aspetto l’8 maggio!

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Il Natale si avvicina e le idee per preparare un ottimo menu servono sempre. Che ne dite se ci scambiamo qualche suggerimento?
Per farlo c’è un modo nuovo, ovvero “La mia cucina“: la nuova sezione del canale cucina legato alla community del sito di Donna Moderna.
Entrando nella sezione ognuno di voi potrà creare il proprio ricettario inserendo le proprie ricette o salvando quelle che preferisce scegliendole tra quelle del nostro database; poi si possono creare dei menu organizzati e sempre nuovi; e, inoltre, seguire “le cucine” di tutti i membri della community. La mia, di mia cucina, è già online e sempre in evoluzione.

Ma come faccio a creare la “mia cucina”?

Aprire la propria cucina è semplice e veloce: accedete alla community (se ancora non foste utenti), andate nella sezione dedicata a “La mia cucina”, scegliete un’immagine che la rappresenti e iniziate ad aggiungere nuove ricette o a creare il vostro menu.

E veniamo al nostro “scambio culinario”: nella mia cucina ho ricreato un piccolo menu natalizio, molte sono ricette che uso fare tradizionalmente a Natale, ma vorrei farmi venire nuove idee e soprattutto vorrei invitarvi a creare il vostro menu di Natale per partecipare a una divertente iniziativa organizzata dal sito di Donna Moderna.
Il 20 dicembre presso la Cook&Books Academy Mondadori (dalle 12:30 alle 16:30 circa) chi di voi avrà creato il menu natalizio più originale, ma allo stesso tempo semplice, potrà partecipare (insieme ad altre/i due fortunati/i) a un’esclusiva lezione di cucina tenuta da Laura Maragliano, in compagnia di tre foodblogger molto amate: Sandra Salerno (Un tocco di zenzero), Jasmin e Manuel (Labna) e io, Ilaria Mazzarotta (Due cuori e un fornello).

Come si fa a partecipare?

Semplicissimo: create il vostro menu su “La mia cucina” intitolandolo “Natale in famiglia 2011″ come il mio e segnalatemelo nei commenti a questo post. Questo foodblog, da sempre, punta sulla buona cucina, ma che sia soprattutto semplice: dato che il vincitore tra di voi (per quel che riguarda questo blog) lo sceglierò personalmente l’unica “regola” che mi sento di darvi è che sia un menu che tutti possono cucinare, e ovviamente molto goloso!

Quanto tempo ho per provare a vincere?
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Ok, lo so, me ne sono accorta anche io: il titolo di questa ricetta vede apparire le parole “cannella” e “Convivente” a distanza di poche sillabe. No, non state sognando.
Partiamo dall’inizio: dato che la scorsa settimana ho esagerato con i dolci, nel senso che vi ho dato solo ed esclusivamente ricette di dolci, questa settimana tutti a dieta!
Tranquille, nessuna dieta drastica (almeno per voi lettrici), ma qualche suggerimento un po’ più sapido e meno calorico secondo me è doveroso. Iniziamo con un contorno e con il titolo di questo post che tanto vi (mi) stupisce.
Di verza, in famiglia, siamo tutti piuttosto golosi, dagli involtini – di cui vi ho già raccontato – ai più classici crauti, ma mai e poi mai avrei creduto che una ricetta così semplice e profumata alla cannella potesse entrare nel cuore del Convivente.
Ho scoperto questa preparazione nel corso di una splendida cena, organizzata in un grande albergo milanese, con un menu d’eccezione preparato dai giovanissimi chef Juri Chiotti e Diego Rossi de Le Antiche Contrade di Cuneo e dal residente chef Augusto Tombolato.
Il piatto di cui mi sono perdutamente innamorata era così annunciato sulla carta “Uovo di gallina pochè, verze profumate alla cannella e animelle croccanti“, ma alla vista e al palato si presentava come un uovo in camicia adagiato su verze stufate con burro e cannella e animelle croccanti (quest’ultime non si possono descrivere in altro modo).
Come fare a ripetere un piatto simile?
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Latte in piedi“, così chiama il crème caramel un mio carissimo amico: lo stesso che, ormai nove mesi fa, ne preparò ben sei per me e li portò in ospedale. Cosa ci facevo ricoverata? Avevo appena partorito ed è tradizione, nella famiglia di questo amico, portare il latte in piedi, ovvero il crème caramel, alle neomamme. È un piccolo gesto portafortuna. Perché ricordo oggi questo evento? Be’, perché ieri ho presentato il mio nuovo “bambino” a Milano, ovvero “Due cuori e una culla“, il nuovo romanzo con ricette che ho scritto proprio durante i primi mesi di vita del piccolo Coso.
È il seguito dell’ormai conosciuto – conosciuto a chi frequenta questo blog – “Due cuori e un fornello” e racconta come il Convivente e la signorina Fiamma se la siano cavati alle prese con la prima gravidanza: tra nursery e passeggini, però, non hanno mai dimenticato la cucina, il loro luogo di incontro e scontro.
Oggi parto per Bologna, per un’altra presentazione, e poi il 1° dicembre sarò nella mia Roma.
Mi farebbe piacere veniste a trovarmi, ma intanto
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Amanti del cioccolato declinato in ogni forma e consistenza unitevi: oggi prende il via la diciottesima edizione di Eurochocolate a Perugia.
Devo ammettere che sono diversi anni, forse proprio diciotto, che mi prefiggo di andare a Perugia in occasione di questo golosissimo evento, ma per un motivo o per l’altro non ci sono mai riuscita. Come non sono ancora riuscita a fare un salto ad altre due manifestazioni culinarie nelle quali amerei perdermi: il CousCousFest di San Vito lo Capo e il NYC FoodFilmFestival, ma andiamo con ordine.
Quest’anno – forse proprio perché ormai è maggiorenne – è arrivata l’ora di frequentare l’Eurochocolate e lo farò in una doppia veste: super golosa e foodblogger di Donnamoderna.com
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Con un certo ritardo, sono qui a raccontarvi di una serata molto piacevole che ho trascorso, circa un mese fa, insieme ad altre foodblogger, nella sede di Via Larga di California Bakery.
Per i non milanesi, California Bakery è una catena di locali (cinque, per l’esattezza) che propone solo specialità in completo stile americano: bagels perfetti, cheesecakes, muffins, pancakes e ottimo caffè lungo, americano anche quello.
Tra le altre cose, da qualche tempo, quelli di California organizzano dei corsi di cucina per insegnare a tutti le mitiche ricette statunitensi. I corsi prevedono postazioni singole dove potersi cimentare immediatamente nella realizzazione dei propri dolci preferiti per poi portarseli a casa e farli assaggiare alle proprie cavie preferite, nel mio caso il solito Convivente.
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C’è la mamma salutista serena, la Super-mamma, la mamma con l’ansia da prestazione e infine quella con il peso della cucina: sono questi i quattro macro-profili della mamma italiana tracciati dalla ricerca sull’importanza del momento del pasto all’interno delle famiglie italiane, condotta dall’Istituto di Ricerca ISPO, con il supporto di Coca-Cola Italia. La ricerca è stata presentata e commentata qualche giorno fa a Milano da Renato Mannheimer, presidente ISPO, Lorella Cuccarini, la showgirl più amata dagli italiani, e da me, la vostra signorina Fiamma, in versione “carne (molta carne) ed ossa“, ovvero Ilaria Mazzarotta.
Cosa emerge da questa nuovissima ricerca sul mondo degli italiani a tavola?
Sicuramente alcuni dati che possiamo definire – ahimè (ahi-noi) – “scontati”, come la quasi inesistenza degli uomini dietro ai fornelli (a cucina è solo il 6% dei padri intervistati), ai quali si aggiungono però altri dati da tenere sott’occhio, come la sempre maggiore attenzione del pubblico femminile a seguire blog, forum e siti internet per scoprire e scambiarsi le ricette. La Rete, anche a tavola, prende il suo posto e amplifica il passaparola tradizionale.
Un altro dato interessante tracciato dalla ricerca, come vi dicevo all’inizio, è il nuovo profilo della “mamma in cucina”: tanto per cominciare per il 53% delle mamme italiane il piacere del pasto è legato strettamente allo stare insieme ai figli e ai mariti (mentre per il 49% dei papà il piacere è legato alla socialità allargata e al menù), sembra poi che il 98% delle madri italiane sia attento alla gustosità e alla golosità dei pasti e che il 93% dichiari di assicurare e garantire un pasto sereno anche se questo prevede di mangiare qualche golosità in più e, infine, l’88% assicura di prestare la massima attenzione nel cucinare solo pasti equilibrati.
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Siete mai state a uno showcooking? È uno di quegli eventi che si svolgono solitamente all’interno del programma di grosse fiere ed eventi dedicati alla gastronomia che vedono sul palco un presentatore/intervistatore e uno chef. A me è capitato spesso di vederne e da più di un anno di partecipare in prima persona ad alcuni.
Qualche giorno fa a Milano si è svolto TuttoFood, la fiera dell’alimentare per eccellenza, e in programma erano previsti anche alcuni showcooking dal titolo “Cucina a 4 mani – Per innovare la ristorazione esaltando la tradizione“, che riunivano sul palco foodblogger e grandi chef, il tutto organizzato dalla Fipe.
Tra i vari chef che si sono esibiti e hanno risposto alle domande c’era un grande chef, anzi – diciamo meglio – un grande chef stellato e milanese, ovvero Claudio Sadler. E tra le varie foodblogger l’onore di parlare e veder all’opera dal vivo Sadler (e non solo, poi capirete il perché) l’ho avuto io, la vostra signorina Fiamma.
Del mio debole per gli chef già ho parlato diverse volte, ma di certo finché non li conosco non posso dire davvero la mia su ognuno di loro.
Claudio Sadler è un uomo serio, a prima vista: lo sguardo incorniciato da un paio di occhialetti ovali, passo svelto e stretta di mano decisa, testa lucida e casacca da chef inamidata. All’inizio ho pensato “Mmmh, mi sa che con “questo” mica ci vado d’accordo“, ma come siamo saliti sul palco e soprattutto come ha cominciato a raccontare e a preparare la sua “Calamarata  farcita di carciofi alla maggiorana con spezzatino di astice, pesto leggero” (ricetta che potete seguire step by step nella fotogallery realizzata da Ci_Polla) mi sono sciolta. E anche lui mi è subito sembrato a suo agio. L’unico che non era a proprio agio sul palco forse era l’astice, anche lui presente dal vivo. Per poco.
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Cake Design Italian Festival

Categorie: Eventi culinari

Ma voi la sapreste fare una torta come quella nella foto? Ah, perché per chi non lo avesse capito trattasi di glassa e non di pongo.
Come facciano io proprio non lo so e soprattutto quanta pazienza ci vuole per preparare una torta simile?
Cake designer, così si definiscono i pasticceri che realizzano questi splendidi dolci, vere e proprie opere d’arte.
Ma saranno anche buone? Per scoprire tutto, da come prepararle a come siano realmente il loro gusto, c’è un solo modo: andare il 14 e 15 maggio al primo Cake Design Italian Festival che si terrà all’interno del Westin Palace Hotel di Milano, in occasione della Milano Food Week.
I dolci sono la mia passione, ma devo dire che non mi sono mai azzardata in torte così complicate. Bisognerebbe fare un corso, forse.

Le organizzatrici del festival sono Federica e Adriana di SiLoVoglio sono diversi mesi girano l’Italia arruolando i migliori cake designer italiani per organizzare splendidi corsi in tutta Italia, corsi che in parte si ripeteranno nella due giorni milanese e ai quali potete ancora iscrivervi. In tutto ciò io che c’entro? La vostra Signorina Fiamma sarà una delle madrine dell’evento quindi mi troverete a girare tra stand e workshop perché muoio dalla curiosità di capirne un po’ di più di questo mondo di torte colorate come una casa delle Barbie e golose come un macaron.
Vi aspetto!

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