La questione è che il Convivente stavolta è davvero a dieta. Non ci credevo nemmeno io, ma in realtà da poco più di un paio di mesi l’ago della sua bilancia è in caduta libera, mentre il mio è… stabile!
Ma che rabbia, voi non ne avete idea. Sono dell’idea che io non sia adatta per fare le diete, ma forse riesco a farle fare agli altri: mi sto davvero impegnando per trovare ogni giorno nuove idee per cucinare al meglio e in maniera light.
Perché io non cali e lui sì rimane un mistero. Anche se quei due cucchiaini di cioccolata che ho mangiato l’altra sera avrebbero molto da dire, ahimè!
Io lo so, è tutta forza di volontà: qualcuno può dirmi dove si compra?

Intanto che mi segnalate il negozio più adatto per acquistarla a buon prezzo, io preparo un buon pollo con i funghi in versione light, perfetto per una cenetta serale gustosa e leggera.

Ingredienti: 3 cosce e 3 sovraccosce, due cucchiai di yogurt greco, 300 g di funghi misti surgelati, una tazza di brodo di pollo, mezzo bicchiere di vino bianco, due spicchi d’aglio, cinque foglie di salvia, un cucchiaio d’olio e due cucchiai di burro.

Preparazione: salate e pepate il vostro pollo. In una casseruola fate sciogliere il burro con l’olio, unite l’aglio e lasciate soffriggere per circa un minuto. Unite le foglie di salvia e i funghi ancora surgelati. Alzate la fiamma e sfumate con il vino bianco, poi riabbassate il fuoco e lasciate cuocere i funghi per circa 6 minuti. Aggiungete ora il pollo, ricoprite il tutto con il brodo caldo e fate cuocere, semi coperto per una ventina di minuti a fuoco medio-basso. Una volta cotto il pollo, levatelo dalla casseruola, unite lo yogurt ai funghi e al fondo di cottura, fate ridurre la salsa e nappate con quest’ultima il vostro pollo.

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E questa sera si mangia pesce. La dieta del Convivente e mia continua a gonfie vele, sopratutto per lui. Vi avevo detto che ci siamo messi a dieta? Ebbene,  sì.
Niente di superlativo: variazione continua, pochi carboidrati, tanta verdura e niente scemate.
E l’ago della bilancia è in caduta liber, per nostra gioia.
Quello che conta, per quanto mi riguarda, è che non manchi mai il piacere di cucinare cose nuove.
È così che cerco di trovare ogni giorno nuovi stimoli e anche se il salmone che vi consiglio oggi non è forse il piatto più dietetico che abbiate mai assaggiato, conta molto la quantità.
Se il cibo vi soddisfa non è necessario abbuffarsi, ve lo garantisco.
Pochi, semplici ingredienti, trasformano un salmone in un piatto davvero delizioso, contorno compreso.
Ingredienti: 2 cucchiaini di miele, 4 cucchiaini di senape di Digione, 3 cucchiai di aceto di vino bianco, 1/2 tazza di olio d’oliva, sale e pepe, 1 cipolla media tagliata a fette sottili, 1 tazza di pane grattugiato, 4 pezzi di filetto di salmone senza pelle, fagiolini verdi.
Preparazione: preriscaldare il forno a 180°. Sbattete insieme miele, senape, aceto, olio, sale e pepe. In una teglia da forno sistemate la cipolla tagliata con 2 cucchiai di vinaigrette e fate cuocere 5 minuti. Nel frattempo, mescolate 1 cucchiaio di vinaigrette al pangrattato. Coprite il pesce con un cucchiaio di vinaigrette, condite con sale e pepe e finite il tutto con un cucchiaio della miscela vinaigrette+pangrattato e sistemate il pesce sopra alle cipolle.. Fate cuocere fino a che il pesce non sarà ben cotto (circa 7 minuti). In acqua bollente salata fate cuocere i fagiolini per circa 4 minuti, scolateli e conditeli con la cipolla cotta in forno e un cucchiaio di vinaigrette.
Foto di gkdavie

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Ok, avete letto il titolo e avete subito immaginato di guadagnare con qualche boccone quei cinque, seicento grammi che da tempo cercavate di mandare giù?
Non è proprio così, o meglio: se fate i bravi ogni tanto qualche golosità potete – dovete – concedervela.
E poi non sono io a dirlo, ma Mr. Gordon Ramsay, il cui nuovissimo show in onda in Inghilterra, su Channel 4, è – ha detta dello chef pluristellato – “l’unico corso di cucina di cui avete bisogno”.
Me l’ha fatto scoprire il Convivente, che ogni tanto si ricorda quali siano le mie passioni (ovvero, chef maschi e cucina, in quest’ordine), e ho passato la serata attaccata al computer a studiare ricette, comprare il nuovo libro, vedere i filmati
La prima ricetta che ho provato è stata il “Pork chops with peppers” ed è stato un successone.
Facilissima da preparare, buona che non vi dico, saporita, e economica. Che volete di più?
Io – il Convivente mi perdonerà – Gordon!

Ingredienti: 2 cotolette di maiale, spesse almeno mezzo centimetro, olio di oliva, 2 spicchi d’aglio spellati e schiacciati, timo, 3 cucchiai di burro, 1 cipolla rossa, 2 peperoni rossi tagliati a striscioline, 1 cucchiaino di zucchero di canna, 3 cucchiaini di aceto di vino rosso, 2 cucchiaini di olio extravergine di oliva, un mazzetto di basilico fresco tritato.
Preparazione: iniziate con i peperoni: scaldate un po’ d’olio in una pentola antiaderente, aggiungete la cipolla tagliata a fette e i peperoni. Salate, pepate, aggiungete lo zucchero e lasciate cuocere per 4-5 minuti, finché la cipolla non si sarà ammorbidita e colorata. Mi raccomando, tenete sempre la fiamma medio-alta, in modo da soffriggere le verdure e non lessarle. Aggiungete l’aceto, fate sobbollire per un minuto, abbassate la fiamma, aggiungete un po’ di olio e fate cuocere per altrei 2-3 minuti. Aggiungete il basilico tritato e continuate a cuocere per altri 30 secondi. Spegnete e lasciate riposare le verdure in una ciotola. Preparate il maiale: incidete il grasso in modo che la bistecca non si arricci in cottura, salate e pepate bene, scaldate una padella, versatevi un filo d’olio, aggiungete le bistecche, l’aglio e il timo e lasciate cuocere per 2-3 minuti per lato. Aggiungete il burro e continuate la cottura, bagnando continuamente le bistecche con il condimento. spegnete la fiamma e lasciate riposare per alcuni minuti. Infine componete il piatto mettendo sulla base i peperoni e sopra le bistecchine.

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Quando vuoi delle nuove ricette vai dalle tue amiche. Sei hai delle amiche che cucinano poco, ma quando lo fanno hanno le idee chiare: meglio!
La mia amica Martina sa cucinare, ma non ama i gusti pesanti e si diverte a fare esperimenti. È così che dal suo esperimento di tiramisù con lo yogurt sono arrivata alla costruzione della mia prima ricetta light.
Sia chiaro: light significa leggero, non dietetico. Quindi sì zucchero, ma il giusto. Sì frutta, ma non zuccherata. Sì biscotti, ma pochi.
Pur essendo una purista del tiramisù (non potete avere idea delle scene che faccio quando trovo dei pavesini nel mio tiramisù!), non nego che una versione alleggerita di questo dolce mi mancava e così ci ho provato.
La mia amica lo prepara unendo yogurt e panna montata; oppure yogurt e ricotta; oppure yogurt e mascarpone.
Io ho studiato e ne è uscita una versione con yogurt e meringa italiana, ovvero albume montato a neve con sciroppo caldo di zucchero, da leccarsi i baffi.
Ma passiamo alla ricetta, vi assicuro che è stata testata, apprezzata e divorata. Per questo la foto non è mia… Non ho fatto in tempo.

Ingredienti – 300 g di yogurt bianco, meringa italiana (29 g di zucchero, 75 g  albume/2 albumi circa, 115 g di zucchero, 29 g di acqua), 400 g di frutti di bosco/fragole, savoiardi q.b.
Preparazione - preparate la meringa italiana: cominciate a montare gli albumi e i 29 g di zucchero a neve, nel frattempo in un pentolino unite i 15 g di zucchero con l’acqua e scaldate, portando la temperatura di 121° (per capirlo potete usare un termometro da cucina o bagnarvi le dita con acqua molto fredda e prelevare un po’ di zucchero bollente: se forma una pallina gommosa e filamentosa è pronto); aggiungete lo sciroppo a filo agli albumi, continuando a montare, fino a ottenere un composto denso, lucido e simile alla panna montata. Tenete da parte e procedete con la preparazione. Pulite i frutti di bosco (potete usare anche quelli surgelati portati a temperatura ambiente) o le fragole, lasciate macerare con il succo di mezzo limone. Filtrate la frutta e immergete i savoiardi nel succo ottenuto. Disponete i biscotti imbevuti sul fondo di una pirofila o in bicchieri monoporzione. Preparate la crema unendo lo yogurt alla meringa italiana, cercando di non smontare la meringa. Versate la crema sui biscotti e infine ricoprite con la frutta e, se fosse avanzato, il suo succo. Lasciate raffreddare in frigorifero per almeno un paio d’ore. Se avete voglia potete creare pure più strati, aumentando le dosi.

Foto di Karhallarn

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Premessa: fosse per me, e per mio figlio, in casa si mangerebbero solo le patate.
Ne andiamo davvero matti e cotte in qualunque modo.
Quelle fritte io non le amo, ma sembra che il piccolo di un anno e mezzo abbia già deciso che sono una delle cose più buone al mondo.
Dato che l’estate non è stata propizia per la dieta, come ad ogni cambio di stagione, io ci riprovo.
Come coniugare però patate e dieta? Parlano tutti di no-carb e io come posso fare?
E – questione fondamentale – come posso preparare le patate per Coso e non mangiarle io?
La soluzione è grigliarle! Se fossi ancora al mare le cuocerei direttamente con il barbecue, ma mi sa tanto che dovrò accontentarmi della padella di casa…

Provateci anche voi!

N.B. Se poi aveste modo di recuperare un taglia patate ondulato ne godrà anche l’occhio.

Ingredienti ketchup: 170 g di concentrato di pomodoro, 80 g di miele o sciroppo di agave, 120 ml di aceto bianco, 60 ml di acqua, un cucchiaino di zucchero, un pizzico abbondante di sale, un pizzico di cipolla in polvere e una punta di aglio in polvere.
Preparazione: unite tutti gli ingredienti in un pentolino e fate scaldare. Appena il composto comincia a bollire, riducete la fiamma e lasciate restringere per 20 minuti, girando spesso. Levate dal fuoco, fate raffreddare, trasferite in una bottiglia che conserverete in frigorifero.

Ingredienti patate: 2 grosse patate ben lavate, 2 cucchiai d’olio, sale e pepe
Preparazione: cominciate scaldando la griglia. Tagliate le patate a fette alte circa un centimetro e mezzo, sistema le patate su un piatto e versaci sopra l’olio in modo da ungerle bene. Aggiungete sale e pepe a vostro piacimento, abbassate la fiamma sotto la griglia e fate cuocere le patate a fuoco medio ben disposte, meglio se riuscite a coprirle con della carta stagnola e fate cuocere per circa 6-10 minuti sul primo lato, controllando sempre che non brucino. Con una forchetta controllate che sia tenere all’interno e belle dorate all’esterno, servite e accompagnate con ketchup, magari fatto in casa.

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Conoscete tutti l’insalata nizzarda? È quell’insalata con le acciughe e i fagiolini, o almeno questi sono due degli ingredienti principali. Ognuno poi se la prepara come crede.
C’è una scena in Julie & Julia in cui tutte le amiche di Julie si  vedono in un ristorante e ordinano una Nicoise, ma ognuna con qualcosa “a parte” o addirittura “senza” un ingrediente.
Nessuno a saputo descrivere la frenesia di una donna nel momento in cui ordina il proprio piatto al ristorante come Nora Ephron in Harry ti presento Sally: quel “a parte” di Sally riesce a descrivere in una frase quasi tutte noi, non trovate?
Ad ogni modo, l’insalata nizzarda si presta perfettamente al gioco del “aggiungi e leva” un ingrediente, dato che combina sapori che non tutti amano unire tra loro: acciughe, olive, uova…
A me piace completa, sono una purista della nizzarda, ma oggi voglio proporvi una ricetta che la stravolge, regalando un piatto nuovo che spero vi piaccia.
L’insalata si trasforma in pasta fredda!

Ingredienti per 4 persone: 2 uova grandi (lavate bene il guscio), 320 g di fusilli, 200 g di fagiolini tagliati a pezzetti, 300 g di tonno sott’olio scolato, 2 pomodori grandi a dadini, 70 g di olive Kalamata snocciolate, olio, sale e pepe.

Preparazione: in una pentola capiente portate a bollore dell’acqua con le uova, poi abbassate la fiamma e fate cuocere per 6 minuti. Prelevatele con l’aiuto di un mestolo forato e lasciatele in un pentolino sotto l’acqua corrente, per farle raffreddare. Una volta raffreddate eliminate il guscio. Salate l’acqua bollente i fagiolini: fateli cuocere circa 5 minuti, per renderli morbidi, ma ancora croccanti, e scolateli subito in una ciotola con del ghiaccio per mantenere il colore verde brillante. A parte fate bollire l’acqua per la pasta e cominciate a cuocerla. In una scodella, quella in cui servirete la pasta, versate il tonno, i pomodori a tocchetti e le olive. Unite poi le uova tagliate a fette, i fagiolini, condite il tutto con un po’ di olio, sale e pepe. Quando al dente, scolate la pasta e versatela sugli altri ingredienti. Aggiustate con olio, se serve e una spruzzata di aceto di vino.

Foto credits: cyclonebill

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Ho comprato un polpo. Cioè, ho comprato un pezzo di polpo giù pulito e inscatolato, ma fresco e non surgelato.
Avevo voglia di polpo e patate, ma ho fatto male i conti: un pezzo di polpo non basta, serve un polpo intero.
Ma come mi piace la parola polpo: polpo, polpo, polpo!
Che poi questo nome, al mollusco viscidino che ho comprato, non è che gli si addica più di tanto, non trovate?
Questioni linguistiche a parte, l’altra sera ho preparato il primo pezzo di polipo della mia vita e, alla faccia di tutti quelli che mi hanno detto “Occhio, che viene duro“, il mio era morbidissimo! Le patate poi l’avevo cotte al punto giusto e la pioggia di prezzemolo fresco con cui ho condito il tutto mi ha fatto sentire subito al mare.
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Io con questo tempo non ci capisco più niente!
Caldo, freddo, afoso, umido.
Pensate che l’altra sera il Convivente moriva di caldo e io avevo addosso una copertina.
Per dire che non siamo diversi solo in fatto di gusti culinari.

Una delle cose su cui andiamo d’accordo ultimamente, dopo che il Convivente ha smesso di lamentarsi perché non ne preparavo abbastanza, sono i frullati, o meglio gli smoothies: senza latte e solo con frutta freschissima.
Un bella sferzata di energia da bere a qualunque ora del giorno.
E a voi piacciono?

Oggi ve ne consiglio uno allo zenzero. Quel leggero pizzicorio che lascia in bocca lo zenzero fresco mi mette allegria, ovviamente il Convivente lo odia.
È peggio di un bambino capriccioso… Per lui esistono solo i frutti classici. Ma il bello è che lo zenzero potete aggiungerlo alla fine, dopo che avrete preparato le porzioni per gli altri.

Ingredienti: 200 ml di succo di carota, 1 mela verde, 2 cucchiaini di zenzero fresco grattugiato, 200 ml di spremuta d’ arancia, 1 cucchiaino di miele.
Preparazione: versa il succo di carota nella vaschetta per il ghiaccio e lascia che si formino i cubetti in freezer. Prendi poi tutti gli ingredienti, aggiungi i cubetti di carota e frulla il tutto.

Foto diekatrin

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Tanto lo so che state tutte pensando a quale dieta fare: Dukan, disintossicante, della banana, del minestrone…
Io anche ci penso, ogni tanto, e poi penso che non è mai il lunedì giusto, ahimè!
Con il Convivente poi non è mica facile: non perché lui me lo impedisca, ma finisce sempre che a cena, preparando per lui, assaggio un po’ di tutto e il rigore mantenuto a pranzo svanisce in un boccone… di pasta.
Ma quest’anno sento che ce la farò e il modo migliore per iniziare una dieta col piede giusto è mangiare sano, fresco e di stagione. Cosa c’è di meglio di una bella insalata, ricca al punto giusto, per saziarsi e non avere troppi sensi di colpa.
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Sono serate da polenta calda, anzi caldissima, condita con sughi ricchi o formaggi saporiti. Sono serate da cioccolata calda con panna e torta di mele. Sono serate da coperta sui piedi e riso al latte bollette, con un pizzico di cannella.
Ecco sono serate così: fredde.
Preparerei volentieri ciascuna delle cose che ho citato, ma sono un po’ a dieta per cui meglio andarci cauti.
La polenta però l’ho fatta e come accompagnamento ho preparato un delizioso spezzatino con carote e cipolle e un pizzico di paprika. Il Convivente non lo ama molto, ma ne ama il sughetto: per cui io mangio anche la carne, mentre lui fa la scarpetta con la polenta fritta.
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