Questo weekend mi sono dedicata alle cupcake, le dolci tortine americane, che ormai sono di moda anche in Italia.
Il bello di questi dolcini, che non sono altro che muffin ricoperti di glassa, è che si possono realizzare in mille modi diversi e tutti buonissimi.
Questo fine settimana ne ho realizzate in quatto versioni diverse per stupire i bambini della scuola di mio figlio durante il buffet natalizio e per deliziare le mie amiche durante il brunch, anch’esso natalizio.
Oggi vi racconto la ricetta più “nuova”  tra quelle che ho realizzato, ma nelle prossime settimane arriveranno anche le altre, non temete.
Quelle di oggi le ho scoperte grazie alla solita Martha Stewart, ma poi le ho modificate a mio piacimento raggiungendo la perfezione (scusate, ma la modestia a volte proprio non mi si addice!)
Queste cupcake, che la Stewart chiama Hi-Hat cupcake, non sono altro che muffin alla vaniglia, con glassa alla meringa italiana ricoperta di cioccolato.
La meringa italiana e la sua preparazione l’ho scoperta circa un anno fa, quando preparai la crema chiboust, ricordate?
Da allora non l’ho più rifatta, ma me ne pento ogni volta che ci affondo il dito dentro: bisognerebbe averne sempre una scorta in casa.
La meringa italiana è una meringa, cotta, spumosa, dolce, e perfetta come base per tantissime preparazioni. La sua migliore caratteristica? Resta sempre gonfia e pronta all’uso!
Ma passiamo al dolce.
Per 12 cupcakes
Ingredienti: 125 gr burro ammorbidito, 125 zucchero semolato, 2 uova grandi, 125 gr farina autolievitante, 1/2 cucchiaio estratto di vaniglia, 2-3 cucchiai di latte
Montate il burro e lo zucchero, unite le uova una alla volta, e poi la farina setacciata, il latte e la vaniglia. Riempite i pirottini fino a 3/4 e fate cuocere per 25 minuti a 180°
Per la glassa
Ingredienti: 200 g di cioccolato fondente, 3 cucchiai di olio vegetale, 200 zucchero + 60 g acqua (per lo sciroppo), 175 albume + 100 g zucchero (da montare).
Fate sciogliere il cioccolato con l’olio a bagno maria. A parte cominciate a sbattere gli albumi con lo zucchero, mentre preparate lo sciroppo riscaldando l’acqua e lo zucchero fino a ottenere uno sciroppo la cui temperatura deve raggiungere i 121° (se non aveste un termometro da cucina vi consiglio di seguire i consigli di questo video, io l’ho fatto e ci sono riuscita senza problemi). Versate poi lo sciroppo ottenuto a filo sugli albumi che avrete già iniziato a montare a neve nella planetaria. Lasciate poi che la meringa continui a montare fino a completo raffreddamento.
Mettete la meringa in una sacca da pasticcere e create dei riccioli corposi di glassa, lasciate freddare in frigo circa mezz’ora e poi, tenendo i cupcake per la base e facendo attenzione affinché la glassa non cada, colate su ognuna la glassa al cioccolato, facendo aderire alla meringa.

Creazione della cupcake

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La torta di mele è un must e ci sono davvero millemila modi per prepararla.

Credo che ogni foodblog che si rispetti debba riportare almeno cinque ricette di torte di mele: è per questo che, avendone già pubblicate quattro, ho deciso di deliziarvi con un’altra ricetta. Che poi sono tutte un po’ simili, ma a seconda di come vengono tagliate le mele e di che tipo di mela viene scelta la ricetta può trasformarsi.
Per non parlare poi delle differenze tra crostate, torte, charlotte…

La torta di oggi, anche se non si tratta della classica Apple Pie di nonna Papera, che prima o poi preparerò, è dedicata a questa notte e alla vittoria di Obama: una vittoria che sa di buono, proprio come una torta di mele.

Ingredienti per una teglia da 23 cm di diametro: 200 g di farina,  mezzo cucchiaino di lievito in polvere, una punta di bicarbonato, 1 cucchiaino di cannella in polvere, 1/2 cucchiaino cardamomo macinato, un pizzico di sale, 6 cucchiai da tavola di burro a temperatura ambiente, 130 g di zucchero semolato, 1 uovo+1 tuorlo, 2 cucchiaini di estratto di vaniglia, 300 g di latticello, 4 mele tagliate a rondelle sottili e senza torsolo, 30 g di di zucchero+ un pizzico di cannella per guarnire.
Preparazione: preriscaldare il forno a 180°. Imburrate e infarinate la teglia sul fondo e lungo i bordi. In una ciotola sbattete insieme la farina, il lievito, il bicarbonato, le spezie e il sale. Nella ciotola della planetaria sbattete il burro e lo zucchero fino a ottenere un composto spumoso; aggiungete l’uovo e il tuorlo, sbattete per un altro minuto e infine unite l’estratto di vaniglia. Ora incorporate, a bassa velocità, metà della farina, aggiungete il latticello e quando il composto sarà omogeneo aggiungete la farina che rimane. Ora versate al pastella ottenuta nella teglia e ricoprite il tutto con le fettine di mela, lo zucchero e la cannella di guarnizione Fate cuocere per circa 30 minuti. Servite calda.

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Io ve lo dico: se qui comincia il vero freddo tocca organizzarsi per tempo.
E come in casa ci si organizza con il cambio di stagione, anche in cucina si devono preparare ricette più adatte al clima.
E per me inverno significa ricominciare con il rito del tè delle cinque, come avviene in Inghilterra.
Una bella tazza calda, miscele sempre nuove e dagli aromi inebrianti, e ad accompagnare il tutto dei bei frollini o biscotti, meglio se fatti in casa.
Una delle mie recenti, si fa per dire, passioni sono i biscotti di avena, che ho scoperto grazie all’Ikea, dato che il primo pacco lo comprai proprio lì. E col tempo ho scoperto che prepararli è davvero semplice.
Sono perfetti per colazione, per l’ora del tè, ma anche con il latte caldo prima di coricarsi.
La versione che vi propongo oggi (dato che già tre anni fa pubblicai una ricetta di biscotti all’avena) è adatta anche ai celiaci, perché priva di glutine.
Buon tea time a tutti!

Ingredienti (dosi per una trentina di biscotti): 400 g di fiocchi di avena senza glutine, 2 cucchiai di amido di mais, un cucchiaino e mezzo di cannella in polvere, un cucchiaino di lievito (senza glutine), mezzo cucchiaino di sale, 250 g di burro a temperatura ambiente, 150 g di zucchero, 100 g di zucchero di canna, 2 uova, 2 cucchiaini di estratto di vaniglia, 120 g di gocce di cioccolato

Preparazione: riscaldate il forno a 180 °. In un robot da cucina frullate la metà dei fiocchi d’avena per ottenere una sorta di farina. Mischiate alla farina così ottenuta, l’amido di mais, la cannella, il lievito e il sale. In una ciotola unite il burro e lo zucchero e montateli con una frusta elettrica. Aggiungete le uova e la vaniglia e infine, mescolando delicatamente unite gli ingredienti secchi. Aggiungete le gocce di cioccolato e i fiocchi d’avena rimasti. Preparate su una teglia un foglio di carta forno e poi versate l’impasto per formare i biscotti, usando un paio di cucchiai per biscotto, e separando i vari mucchietti di circa cinque centimetri l’uno dall’altro. Infornate e cuocete per circa 15-18 minuti. Sfornate e lasciate freddare i biscotti su una grata in modo che si raffreddino completamente.

Foto di gluemoon

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Voglio darvi un appuntamento.
Voglio parlarvi di una festa alla quale non manco mai.
Voglio raccontarvi che il prossimo weekend mi divertirò a insegnare ai bambini come preparare la glassa per cupcake.
Ma andiamo con ordine.

Prima di tutto il prossimo weekend, da giovedì 23 a domenica 26 agosto, a Riva del Garda si svolgerà un classico appuntamento di fine estate dedicato a grandi e piccini che si chiama “Notte di fiaba“.
Quest’anno la favola che verrà raccontata è “Il giro del mondo in 80 giorni” e io, che da anni faccio la volontaria per dare una mano durante questo evento, quest’anno metterò a frutto la mia esperienza di foodblogger, cuoca appassionata e golosa seriale per spiegare ai bambini che vorranno partecipare come preparare un’ottima glassa per cupcake.

L’evento I ♥ Merenda si terrà venerdì 24 e sabato 25 in Piazzetta Cerere, ma è prevista l’iscrizione – dato che per fare le cose fatte bene non possiamo essere la metà di mille-: per prenotarsi basterà completare questo questo modulo e poi pagare € 5,00 presso la casetta in Piazza Battisti entro le ore 15.00 del giorno del laboratorio*.
Saranno infatti proprio i piccoli apprendisti pasticceri a realizzare le decorazione, ognuno sui propri muffin: pochi e semplici ingredienti, zucchero, limone, formaggio spalmabile e tanta fantasia basteranno per trasformare una merenda sana e casalinga in una vera opera d’arte.

La Notte di Fiaba segna ogni anno la fine delle mie vacanze estive ed è la degna conclusione anche delle vostre.

Io vi aspetto a Riva del Garda, e magari sabato sera ci guardiamo tutti insieme lo splendido spettacolo pirotecnico, in attesa di scoprire quale sarà la fiaba del 2013!

*Il laboratorio è limitato a 20 bambini (min. 8 anni) accompagnati da un adulto. Ad ogni bambino partecipante verranno consegnati due cupcakes e il materiale per decorarli. Il costo del laboratorio è di € 5,00.

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La limonata di Martha

Ho sete! Ho caldo! Ho bisogno di qualcosa di molto fresco ma, soprattutto, vorrei condividere con voi una nuova ricetta, perché di ricette fresche ne ho già scritte diverse: smoothie, granite, ghiaccio al cioccolato oppure la crema di caffè.

Ma, chissà perché, queste son tutte ricette dolci e piuttosto caloriche. E in questo periodo, confesso che vorrei badare un po’ alla linea, direi che non vanno bene.

Meglio qualcosa di dissetante e basta, come una limonata!

Avete presente la classica bevanda che i bambini americani vendono fuori casa? È per questo che la ricetta perfetta l’ho trovata grazie a Martha.

Ingredienti: il succo di 20 limoni, 2 tazze di zucchero, 1 l di acqua fredda, 4 tazze di ghiaccio, 2 lime per guarnire.
Preparazione: in una brocca capiente versate il succo di limone e lo zucchero e fate sciogliere bene quest’ultimo. Aggiungete poi l’acqua e il ghiaccio e servite!
Se voleste preparare la limonata rosa per le vostre amiche vi basterà aggiungere un paio di cucchiai di sciroppo di ribes.

Foto credits: Lara604

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La prima volta che ho sentito parlare di fool stavo guardando un programma di Csaba della Zorza, e non una partita di poker.
Il fool è un bicchiere colmo di frutta cotta, crema pasticciera e panna montata: tutto qui.
Sembra che il termine “fool” derivi dal francese fouler che significa “schiacciato”, “pigiato”, ma lo stesso Oxford English Dictionary definisce questa ipotesi infondata.
Pensate al fool come un tripudio di frutta, crema e panna montata: il solo pensiero vi farà diventare fool… Ah, già, perché in inglese “fool” sta anche per “pazzo”, lo sapevate?

Passiamo alla ricetta di questo dolce semplice a dirsi quanto a farsi.
L’unico consiglio che posso darvi è di preparare la crema pasticciera come Montersino comanda e buon appetito.

Ingredienti per 4-6 persone: 10 albicocche, 4 cucchiai di zucchero, 300 ml di latte; 1 stecca di vaniglia, 2 tuorli d’uovo, 100 g di zucchero fine, 30 g di farina, 200 ml di panna liquida, montata.
Preparazione: lavate e affettate le albicocche, mettetele in un pentolino con i 4 cucchiai di zucchero e mezzo bicchiere d’acqua; fate cuocere a fiamma moderata per circa cinque minuti, o fino a quando le albicocche non si saranno ammorbidite, poi spegnete il fuoco e lasciate che raffreddino nel loro sciroppo. Preparate la crema pasticciera a parte: in un pentolino scaldate 250 ml di latte con la vaniglia, incisa in lunghezza di modo che escano i semini, portandolo quasi a ebollizione. A parte mescolate i tuorli con lo zucchero, poi unite la farina e aggiungete il tutto al latte, aspettate che la crema si rapprenda e poi con la frusta amalgamatela bene. Una volta pronta la crema lasciatela raffreddare, coprendola bene con la pellicola in modo che non si formi la pellicina. Montate la panna e assemblate il vostro fool: in ogni bicchierino mettete un po’ di frutta, la crema e infine un bel ciuffo di panna. Servite freddo.

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Cannella! Dopo aver parlato delle manie del Convivente, passiamo alle mie: la cannella, in ogni suo modo.
E in particolare vado matta per le girelline alla cannella, solo che non le posso preparare mai perché poi le mangerei solo io. E non è che di girelle ne prepari una e basta: quando si fanno le cose van fatte bene.
Siete d’accordo?
Ho trovato una ricettina semplice, semplice, per preparare queste girelle più velocemente del solito. Per cui ormai non ho più scuse: domani cinnamon rolls per me!

Ingredienti: 7 cucchiai di burro fuso,  140 g di zucchero di canna, 5 cucchiai di zucchero semolato, 2 cucchiaini di cannella in polvere, 3 chiodi di garofano, un pizzico di sale, 400 g di farina, 3 cucchiaini di lievito, 140 ml di latte e 140 ml di yogurt magro (o 280 ml di latticello).
Preparazione: preriscaldate il forno a 200° gradi. Foderate una teglia da torta con un foglio di alluminio e spennellatela con un cucchiaio di burro fuso. Mischiate lo zucchero di canna, 3 cucchiai di zucchero semolato, cannella, chiodi di garofano e un pizzico di sale in una ciotola. Aggiungete un cucchiaio di burro fuso e mescolare con le dita, fino a quando il composto non avrà l’aspetto della sabbia bagnata. Mettete da parte e nel frattempo, in un’altra ciotola, sbattete insieme la farina, il resto dello zucchero, il lievito, e un pizzico di sale. Aggiungete 3 cucchiai di burro fuso e il latticello (se non lo trovate mischiate latte e yogurt in parti uguali) agli ingredienti secchi e mescolate con un cucchiaio di legno. Trasferite l’impasto su una superficie di lavoro leggermente infarinata. Impastate bene e poi stendete la pasta, aiutandovi con la farina per evitare che si attacchi al matterello o al piano di lavoro,  e formate un rettangolo di 30×20 cm. Spennellate la pasta con il burro fuso rimasto e  cospargetela con l’impasto di cannella e zucchero preparato in precedenza. Schiacciate bene il ripieno nella pasta, lasciando mezzo centimetro libero lungo tutto il perimetro. Ora formate un rotolo bello stretto, chiudete bene le due estremità e infine tagliate 9 pezzi e che, come per la trota di rose, sistemerete uno di fianco all’altro nella teglia preparate. Spennellate il tutto ancora con il burro e infornate per circa 25 ​​minuti.

Foto credits: audrey_sel

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A Milano, dentro la neo-ristrutturata Cascina Cuccagna, c’è un bellissimo locale che si chiama “Un posto a Milano“. In cucina trovate lo chef Nicola Cavallaro, ed io già in passato avevo avuto il piacere di provare la sua cucina.
Il posto è davvero piacevole e adatto a tutti, da 0 a 99 anni. Si mangiano cose semplici, fresche e ben fatte. L’altro giorno su una rivista ho trovato un articolo che parlava proprio di questo ristorante e citava, tra le ricette, la mousse di yogurt.
Amo lo yogurt, in ogni forma, ma la consistenza di questa mousse mi ha davvero meravigliata perché ha reso un semplice latticino qualcosa di davvero speciale. Ero così felice di aver trovato la ricetta che ho subito strappato la pagina della rivista per prepararla e condividerla con voi.
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È un po’ che non preparo una torta, di quelle che il Convivente definirebbe “secche”.
È un po’ che non uso le pere.
È un po’ che non mi prendo un po’ di tempo per me.
E così ho deciso: domani mi chiudo nella mia cucina, lascio tutti fuori e faccio una bella torta di pere. Mentre cuoce mi leggo qualche rivista. E quando è pronta esco ed esclamo “Ta-daaa!”
Se poi l’uomo grande e quello piccolo sapranno apprezzare ben venga, altrimenti me la mangio io, accompagnata da un bel caffellatte. E buonanotte.
Non vi capita mai di avere bisogno di un po’ di pace?
Be’, c’è chi si chiude in bagno, chi esce a far shopping e chi, come me, si dedica alla cucina, non quella quotidiana, ma quella straordinaria. Profumo di lievito, vaniglia e zenzero. Gesti lenti, rilassati e poi il tepore del forno, nonostante fuori sia già caldo. È tutto quello di cui ho bisogno. Questo sarà il mio sabato pomeriggio. Buon weekend!

Ingredienti: 150 grammi di burro, 350 g di zucchero, 4 uova, 300 g di farina, 3 cucchiaini di lievito in polvere, 1 cucchiaino di zenzero in polvere, 6 cucchiai di latte, mezza bacca di vaniglia, 6 pere medie.
Preparazione: nella planetaria o con un mixer elettrico, mescolate burro e zucchero fino a ottenere un pasta morbida; aggiungete le uova, una alla volta, e mescolate bene. Setacciate la farina mischiata con il lievito e aggiungete il tutto all’ impasto. Scaldate leggermente il latte con la bacca di vaniglia incisa in lunghezza, filtratelo e poi aggiungetelo all’impasto. Mescolate velocemente il tutto e poi versatene metà in una teglia imburrata o foderata con carta da forno. Distribuite le pere tagliate a tocchetti sul primo strato di impasto, una spruzzata di zenzero, e poi completate con il resto dell’impasto e altre pere, spingendole un po’ in fondo nella pastella. Infornate a 180 gradi per 40 minuti.

Foto: patruby83

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Ho imparato a scegliere l’ananas. No, non c’è un metodo: secondo me anche la storia di come si sceglie il melone è molto relativa. È semplice fortuna!
Ho comprato ben due ananas dolcissimi e profumati. Il Convivente e mio figlio ne vanno letteralmente pazzi: ieri sera non ho fatto nemmeno in tempo a tagliarlo che me li sono ritrovati intorno come due avvoltoi. Alla fine, mi figlio ha avuto pure la brillante idea di abbracciarmi con le manine appiccicose.
Ah, che meraviglia l’ananas.
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