A Milano, dentro la neo-ristrutturata Cascina Cuccagna, c’è un bellissimo locale che si chiama “Un posto a Milano“. In cucina trovate lo chef Nicola Cavallaro, ed io già in passato avevo avuto il piacere di provare la sua cucina.
Il posto è davvero piacevole e adatto a tutti, da 0 a 99 anni. Si mangiano cose semplici, fresche e ben fatte. L’altro giorno su una rivista ho trovato un articolo che parlava proprio di questo ristorante e citava, tra le ricette, la mousse di yogurt.
Amo lo yogurt, in ogni forma, ma la consistenza di questa mousse mi ha davvero meravigliata perché ha reso un semplice latticino qualcosa di davvero speciale. Ero così felice di aver trovato la ricetta che ho subito strappato la pagina della rivista per prepararla e condividerla con voi.
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Quella di martedì è stata proprio una bella mattinata: presso la Cook&Books Academy ho avuto l’onore di fare la giurata nella sfida di cucina tra tre utenti della community di Donnamoderna. Tutte e tre erano state selezionate per la sfida culinaria di cui vi avevo parlato tempo fa.

Anna, Paola e Gabriella sono state tutta la mattina impegnate in cucina e hanno creato dei piatti deliziosi. Ognuna di loro ha una “cucina” sulla community, se voleste seguirle le trovate così: GarofanoCannella (Gabriella), La cucina di Annaespank (Anna) e la cucina di Trinitapoli (Paola).

I piatti presentati - tartare di tonno, pappa al pomodoro e semifreddo al limone -  erano tutti buoni, semplici, pratici e leggeri, ma alla fine – dopo averli assaggiati attentamente tutti – ho scelto la pappa al pomodoro di Gabriella.
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Volete prima leggere la ricetta o la buona notizia?
Be’, diciamo che le due cose sono correlate, e questa è già una buona notizia. Partiamo con la ricetta degli alberelli di natale, un’idea carina per addobbare la propria tavola nei giorni di festa senza avere il problema di dover sparecchiare il centro tavola, perché di certo qualcuno se lo sarà mangiato, quel centrotavola.

Ingredienti: un albume, un cucchiaino di bicarbonato, 150 g di burro, 260 g di zucchero a velo, 100 g di zucchero semolato, un cucchiaino di cannella e uno di zenzero, 500 g di farina, 500 ml di latte, 3 cucchiai di miele, mezzo limone spremuto, sal q.b., 2 uova, zuccherini colorati per decorare.
Preparazione: sciogliete il burro con il miele. Setacciate in una ciotola farina, bicarbonato, zucchero semolato, le spezie e un pizzico di sale. Impastate gli ingredienti secchi con il mix di burro e miele, il latte e le uova intere. Avvolgete la pasta nella pellicola e fatela riposare per un’ora in frigo. Stendete la pasta dello spessore di 2-3 mm, incidete 60 biscotti a stelle di dimensioni crescenti e cuoceteli in forno a 180° per 15 minuti. A parte mescolate l’albume con 250 g di zucchero a velo e un cucchiaino di succo di limone. Una volta cotte, fissate con la glassa le stelle in ordine decrescente e ultimate con confettini zucchero a velo rimasto.

Vi è piaciuta questa ricetta? È solo una delle tante che potrete trovare da domani navigando nella nuovissima App per smartphone e tablet di Sale&Pepe.

Dopo il recente restyling della famosa rivista di cucina, ecco una versione 2.0 tutta da scoprire. Ho avuto modo di testarla in anteprima e da domani potrete averla anche voi!

Cosa troverete all’interno dell’App?

- Più di 7000 ricette.

- Consigli per menu dedicati alle grandi occasioni.

- Ricette divise per ingrediente principale.

- Una ricerca precisa e puntuale sulla quale fare affidamento.

- Tanti video realizzati alla Cook&Books Academy di Mondadori

- La possibilità di mettere immediatamente gli ingredienti in una lista della spesa virtuale.

- Tanti aggiornamenti che arriveranno nei prossimi mesi rendendo sempre più ricca la vostra raccolta.

Il più grande ricettario si tiene in una mano!

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Qualche giorno fa sono stata a fare il primo controllo ecografico al seno: dopo i trent’anni comincia per ogni donna un percorso di prevenzione fondamentale, non dimenticate mai di eseguire i vostri controlli annuali.
Come sapete, questo è un blog di cucina e convivenza e non sono qui per parlarvi di visite ginecologiche o altro. Spesso però la cucina e i blog possono fare la loro parte anche a favore della ricerca, soprattutto se a dare una mano ci si mette un marchio importante come Valle’ Italia.
Da mercoledì 9 novembre sarà in vendita, in tutte le librerie, “C’è torta per te. Il gusto soffice del web”, il libro ideato da Valle’ Italia e pubblicato da Trenta Editore: il primo ricettario di dolci realizzato da sole food blogger e il cui ricavato (il libro costa 14,00 euro) andrà a favore della LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) e, inoltre, Valle’ Italia ha fatto una donazione iniziale di 20.000 euro per sovvenzionare visite senologiche e controlli clinici a cui ogni donna può sottoporsi gratuitamente durante la campagna Nastro Rosa.
Dal panettone con le mele alla “torta olio di gomito”, dalla New York cheese cake alla schiacciata alla fiorentina, dalla crostata di maggio alla “torta di mele più buona del mondo” è davvero difficile resistere alla tentazione di mettersi ai fornelli e preparare con le proprie mani i deliziosi dessert creati e raccontati da 16 tra le più famose foodblogger italiane.
La pubblicazione del libro e il sostegno alla LILT rientrano in un progetto più ampio e innovativo, chiamato “C’è torta per te”, che coinvolge gli utenti della Rete nella creazione di ricette dolci, semplici, golose. Per saperne di più vi basterà visitare il sito La valle del benessere o la pagina Facebook di Vallé.

E a proposito di torte ovviamente le più soffici sono quelle a base Pan di Spagna: lo sapevate che con il nostro cerca ricette ne trovate più di duecento? Guardate un po’ qui e sbizzarritevi.

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Ciao a tutte, il post di oggi è un po’ diverso dal solito perché le ricette non sarò io a darvele, bensì voi… O almeno è quello che mi auguro.
Una piccola premessa: come molte di voi sapranno, nel 2010, “Due cuori e un fornello” è diventato un libro, edito dalla Kowalski, e dopo quel fortunato, primo episodio, mi stato chiesto di dare un seguito alle avventure della Signorina Fiamma e del Convivente.
Detto, fatto: l’occasione si è presentata quando sono rimasta incinta e, di conseguenza, anche la vostra signorina Fiamma si è trovata a dover combattere con le gioie e i dolori, soprattutto culinari, della gravidanza.
Il libro si chiamerà “Due cuori e una culla” e racconterà cosa è accaduto in casa Fiamma/Convivente da quando una mattina lui le chiese: “E se smettessi di prendere la pillola?“. Racconti, emozioni, consigli e ricette si susseguiranno attraverso i nove mesi trascorsi in attesa del piccolo “Coso”.

Vi aspetto tutte a ottobre in libreria, ma prima – se ne aveste voglia – potete contribuire a realizzare un capitolo del libro, come già accaduto in occasione dell’uscita di “Due cuori e un fornello”.
So che tra le lettrici ci sono molte mamme o future mamme ed è proprio a voi, Mamme Moderne, che mi rivolgo: qual è la ricetta che più avete avuto voglia di mangiare o, al contrario, che più avreste voluto mangiare, ma (causa toxoplasmosi, nausee o simili) non potevate assolutamente toccare quando eravate incinte?
Le ricette – che mi potrete lasciare tra i commenti di questo post entro e non oltre il 20 luglio - verranno poi testate dalla sottoscritta (ora che posso mangiare ciò che voglio) e scelte per la creazione di un capitolo dedicato alle mie amiche mamme e al loro rapporto con il cibo in gravidanza.

Allora, che aspettate a inviarmi la vostra ricetta?
Per rendere il capitolo più carino e omogeneo, prima della ricetta, vi chiedo di rispondere anche a queste domande (non dovete per forza mettere il vostro vero nome, ma potete usare un nickname).

  • - Nome della cuoca incinta (ovvero voi).
  • - Nome del bambino/a che state aspettando o che già avete ed età
  • - Titolo della ricetta.
  • - Per quante persone è indicata la ricetta.
  • - Ingredienti (specificando grammi, litri…).
  • - Preparazione.

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Mentre scorrono sul televisore, ma anche in streaming sul mio computer dal sito “Matrimonio Reale“, le immagini del matrimonio di William e Kate, non posso fare a meno di pensare a cosa mangeranno al banchetto reale.
Il matrimonio del Secolo, l’hanno ribattezzato: trovo questi eventi molto divertenti, sembra tutto così surReale, ma non mi vergogno a dire che sono incollata allo schermo per curiosare e commentare i volti, i mille cappellini e i vestiti degli ospiti. Vista dall’alto Westminister Abbey sembra una distesa di pasticcini colorati, macarons o cupcakes con glassa a voi la scelta.
Se avete avuto l’occasione di sbirciare i primi ospiti in arrivo sono certa che avrete anche voi spalancato la bocca al passaggio di David Beckam, tanto per dirne uno.
Ma tornando al cibo, argomento Principe di questo blog, vi voglio lasciare con una piccola raccolta ricordo delle ricette anglosassoni che fino ad oggi vi ho proposto. Un piccolo ripasso e un suggerimento per sentirsi subito Oltremanica, almeno con la mente e con lo stomaco.
Nell’ordine:
1. Torta di carote
2. Scones
3. Rhubarb Bars
4. Muffins ai mirtilli
5. Fish&Chips
6. Lemon Bars
Buon appetito.
God save the Royal Wedding!

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Boutique LaduréeI mondiali di calcio si avvicinano e so perfettamente che tutte voi (sì, anche chi il calcio proprio non lo sopporta) vi ritroverete davanti allo schermo tra metà giugno e (speriamo) metà luglio per tifare la Nazionale. In attesa delle partite sembra che la Francia voglia attaccarci in anticipo, questa volta colpendo direttamente alla gola (giusto un po’ più su rispetto al colpo che Zidane inflisse a Materazzi). Sì, lo so, non è una novità: basta sentir parlare i grandi chef italiani, da Marchesi in giù, per capire che la cucina francese è alla base della formazione di qualunque cuoco che si rispetti. Le novità a cui mi riferisco, però, è l’arrivo in Italia di Ladurée che da circa una settimana ha aperto la sua piccola boutique color pastello a Milano, in Via Spadari 6, con tanto di commesse in grembiule merlettato. Presto l’invasione continuerà anche in altre città italiane.
macaron Laduréemacaron LaduréeVi aspettano banconi ricolmi di macaron di tutti i tipi, tra colori e gusti c’è l’imbarazzo della scelta: pistacchio, rosa, cioccolato, mimosa, lampone, liquirizia…
I macaron della Maison Ladurée sono i più buoni, famosi e antichi di Francia (anche se mi dicono che quelli dello chef Pierre Hermè non scherzino!), ma cosa sono i macaron? Piccoli biscotti leggeri come la meringa di farina di mandorle di cui sono fatti, divini come le creme che li farciscono e lucidi come piccole pietre preziose. Voilà!
A chi non sapesse di cosa stia parlando credo bastino le foto qui a fianco.macaron Ladurée
Croce e delizia di molti foodblogger nostrani e non solo, belli da vedere quanto difficili da realizzare: personalmente ho fatto un misero tentativo, ma mi sono ripromessa di provarci ancora, d’altra parte sono il dolce più amato dal Convivente!
Volete qualche nozione in più sui macaron? Sul blog “Spigloso” trovate la ricetta base, poi c’è il libro di Pierre Hermè e quello di Mercotte (con foto di Cavoletto di Bruxelles).

(Foto di Ladurée e chacrebleu)

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OrticolaDa domani, e per tutto il weekend, chi fosse (o passasse) a Milano potrà visitare  la Mostra Mercato Orticola e torna anche la California Bee, l’evento culinario organizzato da California Bakery.
Ma andiamo con ordine.
1.
Dal 7 al 9 maggio presso i Giardini Pubblici “Indro Montanelli” di via Palestro a Milano si terrà la quindicesima edizione di Orticola, mostra-mercato di fiori e piante. C’è da perdersi tra i tanti stand dedicati al verde a 360°: abiti, accessori, utensili, piante e chi più ne ha più ne metta. Per saperne di più cliccando qui scaricherete il programma della manifestazione, mentre sul sito www.ticketweb.it è possibile acquistare i biglietti d’ingresso per la manifestazione (8,50 euro), evitando così lunghe code e soste sotto il sole (l’ingresso per i possessori di biglietti acquistati online è esclusivamente da Piazza Cavour).
California Bee2. Tra i vari stand di Orticola troverete anche la mitica California Bee,  l’ape a tre ruote ideata dall’architetto Andrea Carletti per il progetto Street Food Mobile che punta al rinnovamento del classico carretto per gli hotdog americano con uno stile tutto italiano. La California Bee sarà ai giardini pronta a sfornare tutte le specialità americane di California Bakery e riempire il vostro cestino da picnic (fornito sul posto e completo di teli e coperte per stendersi e mangiare) con tutto l’occorrente per un rilassante brunch sul prato. Per l’occasione sono stati allestiti anche corsi di cucina tematici che avranno come protagonisti piante aromatiche e petali di fiori.
3. Cos’è California Bakery? Uno dei locali di Milano che preferisco: nato come piccolo punto vendita di prodotti alimentari statunitensi è oggi (o meglio “sono oggi” visto che nel frattempo i locali sotto questo nome sono diventati tre) il mio posto per i bagles. Avete presente le ciambelle di pane americane che si mangiano come panini farcite di tante buone cose? Quelle. Inoltre, ha il mix già pronto artigianalmente per fare i pancake, l’apple pie “vera”, tipo quella di Nonna Papera, e dei sandwich fenomenali. Ecco, proprio lo scorso weekend vi parlavo di picnic e in effetti questo è il posto ideale per comprare i panini se non avete voglia di farveli da sole.

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Colomba Sorelle NurziaMancano pochi giorni a Pasqua, ma mancano anche pochi giorni a un triste anniversario, il terremoto in Abruzzo. Molte di voi staranno già controllando prezzi e marchi al supermercato e nelle gastronomie per decidere quale sia meglio comprare, ma io ho un consiglio per voi che renderà più dolce la Pasqua per voi e per una piccola azienda abruzzese.
Cercando in Rete la ricetta per preparare la colomba in casa (sì, sono pazza!) mi sono imbattuta in alcuni post dedicati all’Abruzzo, alle sue specialità e alle Sorelle Nurzia. Forse alcune di voi, come me, conosceranno la piccola azienda dolciaria Sorelle Nurzia per i suoi torroni (basta dare un’occhiata al logo per ricordarsi il sapore delle mandorle affogate nei bianchi torroni natalizi). Un anno fa l’azienda, come molte altre, è stata colpita dal terremoto, ma ora è arrivato il momento di rinascere e per supportare questa rinascita è nato un blog chiamato “99 Colombe“. Tutto è partito da una toccante lettera di Mara (Mara lavora per le Sorelle Nurzia) che con l’aiuto delle foodblogger Artemisia e Lydia è riuscita a divulgare in breve tempo il progetto delle “99 colombe” e far aderire all’iniziativa tantissimi altri blog.
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Jamie’s School DinnersNella mia scuola elementare la cuoca preparava ogni giorno un primo piatto per tutti, mentre il secondo ogni bambino se lo portava da casa. Il compito della mensa scolastica era quello di fornire un primo sano, equilibrato e diverso ogni giorno e di riscaldare ciò che le mamme preparavano per i propri figli. Era una scuola piccola, eravamo in pochi e tutto filava per il verso giusto. Non ho ancora figli, ma spesso mi chiedo come funzionerà quando si troverà ad andare a scuola. Sceglierà la merenda giusta? Si riempirà di schifezze a mia insaputa o seguirà i consigli della mamma? Mi auguro di essere in grado di fornirgli un’alimentazione sana e golosa e, soprattutto, di trovare una scuola che s’impegni non solo a sfamarlo, ma a insegnargli cosa vuol dire mangiare.
E voi, in base alla vostra esperienza, che idea vi siete fatte del cibo offerto nelle scuole italiane? Ne parliamo anche nel forum.
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