tagliatelle salmoneDa diversi anni la mia mamma si è specializzata in un delizioso sugo al salmone. È nato per caso, come spesso nascono le migliori ricette.
Un anno, per Natale, arrivò a casa un cesto regalo, di quelli pieni di mille leccornie, e tra gli ingredienti c’era un bel pezzo di salmone affumicato. Come a volte capita, sul retro della confezione appariva una ricetta per utilizzare quell’ottimo pesce.
Le tagliatelle al salmone come erano presentate lì vedevano apparire tra gli ingredienti del prosciutto crudo, ma la cosa non convinse mia madre che lo sostituì con il prosciutto cotto e nacque la magia: il sugo che mia madre fece quella sera di tanti anni fa – e che spesso ripete per le grandi e piccole occasioni – era sublime. Lo è tutt’ora.
Cremoso, corposo e sopratutto adatto ad ogni tipo di pasta, da quella all’uovo a quella secca.
Provare per credere!

Ingredienti: 100 g di prosciutto tritato al coltello, 200 g di salmone affumicato tritato grossolanamente, 200 ml di polpa di pomodoro, 2 noci di burro e una cipolla tritata, 200 ml di panna da cucina, 320 g di tagliatelle
Preparazione: fate appassire la cipolla nel burro, in un’ampia padella antiaderente, poi unite il prosciutto cotto e fatelo cuocere un paio minuti, evitando che secchi. A questo punto aggiungete la polpa di pomodoro e cuocete per circa un quarto d’ora a fuoco medio-basso. Aggiungete il salmone e intanto mettete a cuocere la pasta. Non appena state per scolare le tagliatelle, aggiungete la panna nel sugo e condite le tagliatelle.

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Sono tornata da poco da Roma dove ho trascorso la Pasqua e il mio compleanno. Mi sono accorta di non aver ancora condiviso con voi ciò che ho mangiato proprio il giorno di Pasqua e, dato che si tratta di ricette che non avevo mai provato prima, mi fa piacere raccontarvele perché ho preparato davvero – modestia a parte -dei piatti squisiti che potrete replicare quando volete, mica solo a Pasqua!

Prima di tutto ho cucinato i tubetti in guazzetto di gamberi con asparagi di Angela Maci (una delle due sorelle in pentola): la ricetta era all’interno del bel servizio dedicato a noi foodblogger sul numero di Aprile di Sale&Pepe, di cui vi ho parlato qualche giorno fa. Fossi in voi correrei a prenderne una copia perché ci sono ricette che vale davvero la pena tenere da parte, tra queste quella di Angela. I tubetti sono stati una rivelazione e la preparazione davvero veloce.
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Avete già comprato Sale&Pepe di aprile? Che state aspettando?
A parte che se a Pasqua voleste fare bella figura in tavola il nuovo numero è ricchissimo di ricette e poi ci sono io, la vostra autrice di foodblog preferita!
Nel numero di aprile troverete un bel servizio (realizzato da Barbara Roncarolo) su un menu di Pasqua realizzato da quattro foodblogger: Jasmine di Labna, Angela di Sorelle in pentola, Lisa di Ecocucina ed io.

Le ricette, e ho avuto anche l’onore di assaggiarle, sono deliziose e molto semplici da realizzare. Le altre foodblogger le conoscevo, ma passare una giornata insieme a cucinare con loro non era mai capitato e ringrazio la direttrice Maragliano per aver organizzato questo momento.

In due giorni di scatti e cucina presso lo studio della fantastica Alessandra Avallone, foodstylist, ci siamo proprio divertite. Non credevo, ma mi sono trovata davvero a mio agio, tanto che il secondo giorno ho portato anche il mio piccolo Tommaso (è lui quello piccolo nella foto).

La ricetta che ho presentato sono state le costolette d’agnello in crosta di pistacchi: da buona romana la mia Pasqua è inimmaginabile senza un abbacchio in tavola. Queste costolette, abbinate a un purè di piselli e menta, sono squisite e le ripeterò davvero la domenica di Pasqua, anzi credo che farò proprio tutto il menu di noi foodblogger!

Spero vi piaccia. E ricordatevi di visitare la nuovissima pagina Facebook di Sale&Pepe

Ingredienti: 18/20 costolette di agnello, 2 uova, 50 gr di pecorino grattugiato, 100 gr di pane bianco, 150 gr di pistacchio, 10 foglie di menta grosse tritate
Preparazione: frullate il pane bianco con il pecorino, i pistacchi e le foglie di menta, creando una panatura omogenea. Passate le costolette di agnello in un pizzico di farina, nelle uova sbattute e poi nella panatura. Friggete le costolette, asciugarle su un pezzo di carta e conservarle in luogo caldo.

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Qualche giorno fa ho visto The Help, un bellissimo film che vi consiglio. Non parlo mai di cinema da queste parti, a meno che non si tratti di qualche film a sfondo culinario, tipo Julie&Julia. The Help non è un film sul cibo, ma il cibo ne è parte integrante perché racconta un mondo, quello dell’America del Sud negli anni ’60.
La storia è ambientata a Jackson, Mississippi, e la regista Tate Taylor (nativa di quella città) per il suo film ha voluto che il cibo venisse realmente cucinato da gente del sud, non dai soliti foodstylist.
Grazie a Martha Hall Foose, autrice di libri di cucina, tutti i piatti realizzati hanno rispettato le ricette originali. E vi assicuro che il pollo fritto cucinato dal Minny Jackson, una delle cameriere di colore protagoniste della storia, faceva venire l’acquolina in bocca solo a vederlo sullo schermo.
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Domani è il giorno degli innamorati. Che vi piaccia o meno, è così.
A me piace, anche perché è anche il giorno in cui il Convivente ed io festeggiamo l’anniversario.
Ma se c’è una cosa che ho imparato in quasi quattordici anni di San Valentini vissuti più o meno da innamorata (e più o meno fidanzata) è che il 14 febbraio è anche sinonimo di ottima cucina: non c’è niente di meglio di una cena ben fatta per dare la giusta piega alla serata, soprattutto a San Valentino.
Che scegliate la pizzeria sotto casa, lo stellato a cento chilometri o semplicemente la vostra cucina, ricordatevi di mangiare come si deve e di non abbuffarvi.

Personalmente non amo trascorrere San Valentino al ristorante, ma solo perchè non sopporto tutto quel concentrato di coppie in una sola stanza e – soprattutto – perché credo che la maggior parte dei locali se ne approfittino, come capita durante quasi tutte le feste comandate. Sarò prevenuta, ma è così.
Ciò non toglie che per diversi motivi sono molte le coppie che scelgono di andare al ristorante. Eccone alcuni:
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Clicca su ogni foto e scopri le mie ricette preferite di quest’anno!
Buon Anno e Felice 2012

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Non c’è cosa che vada più a ruba, a Natale e durante le cene tra amici, del mix di frutta secca salata e tostata. Un aperitivo per scaldare l’atmosfera e qualche nocciolina da sgranocchiare in attesa del grande pasto di famiglia.
In questo periodo, però, salmone, pandori, lenticchie, spumanti, panettoni e tutti quei cibi relegati ai giorni di festa vengono venduti a prezzi assurdi solo perché la gente ama comprarli e mangiarli come da tradizione.

Lo stesso accade con la frutta secca: i mix da party già pronti, salati e tostati, sono piuttosto cari, non trovate? La cosa migliore è andare al mercato, comprare la frutta secca che più ci piace e poi tostarla e insaporirla nella propria cucina.
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Quando vado a mangiare nei grandi ristoranti, una delle cose che amo di più è la buona abitudine di accompagnare il caffè con un dolcino dedicato.
Spesso si tratta di cioccolatini o piccole frolle fatte in casa – e che casa – che deliziano il palato prima dell’ultimo atto, quello del caffè (o dell’ammazzacaffè).
Questo Natale ho pensato di riproporre in casa questa consuetudine, anche perché sono diventata un’incallita creatrice di biscotti. Ho scoperto una ricetta niente male e mi sembra l’ideale per queste feste: quelli che vedete nella foto sono dei biscottini con marzapane e pinoli, veloci da fare e buonissimi!

Veloci da fare soprattutto se vi fate dare una mano da una planetaria che impasti per voi. In questi giorni io e altre foodblogger siamo state invitate da Bosch a testare il nuovissimo robot da cucina MUM5 e quale migliore occasione se non questi biscottini?
La MUM è molto bella, un oggetto che fa piacere tenere in cucina, ma soprattutto ha tantissimi accessori, dal frullatore (vedi la ricetta di Juls’ Kitchen) al tritacarne (vedi la ricetta delle polpette di Un tocco di Zenzero), tra i quali ovviamente non mancano fruste e gancio per impastare.
Per la mia ricetta servono delle fruste belle toste che, prima di tutto, sbriciolino a dovere il marzapane e in pochi minuti il gioco è fatto.

Ingredienti: 200 g di marzapane, 120 g di zucchero, 2 albumi, 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia, 5 cucchiai di farina, 120 g di pinoli, zucchero a velo q.b.
Preparazione: scaldate il forno a 180°. Fate sbriciolare con le fruste la pasta di mandorle e lo zucchero. Quando il composto assomiglierà al pangrattato aggiungete, sempre facendo andare la frusta, gli albumi e la vaniglia. Dopo aver amalgamato il tutto aggiungete, un cucchiaio alla volta, la farina, fino a ottenere un composto omogeneo e molto appiccicoso,
Foderate una teglia con la carta forno e cominciate a fare delle palline, aiutandovi con un cucchiaio, che immergerete a metà nei pinoli e poi metterete sulla teglia con i pinoli rivolti verso l’alto. Un altro modo per realizzare i biscottini è quello di inserire tutto il composto nella sac à poche e poi fare dei ciuffetti sulla teglia, a circa 5 cm di distanza l’uno dall’altro, sui quali appoggerete poi una manciatina di pinoli per ogni biscotto. Fate cuocere in forno per circa 15 minuti, lasciate raffreddare su una griglia e poi spolverizzate con lo zucchero a velo.

Buon Coffee Time!

P.S. Se voleste vedere le ricette preparate dalle altre foodblogger basterà andare sulla pagina Facebook della Mum.

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Uso privato del mezzo pubblico, ma è per una buona causa.
Non so voi, ma il Convivente – nonostante ormai mi conosca da tempo – non ha mai l’idea pronta per farmi un bel regalo. L’altro mio problema è che lui compra sempre tutto online e, sperando che tra i suoi giri finisca su questo blog, vorrei dargli qualche consiglio.
Un’amante della cucina ha voglia di regali che possano essere utili, ma mica passo tutto il mio tempo in cucina. Se anche il vostro lui avesse bisogno di qualche suggerimento inviategli (o fategli arrivare) il link a questa mia prima “Lettera a Babbo Convivente”.
Una serie di regali per passare un felice Natale insieme.

Caro Babbo Convivente,
sono stata brava quest’anno e vorrei, vorrei…


- Fare un viaggio a casa di Babbo Natale. Lo sapevi che esiste, e soprattutto che non si trova solo al Polo Nord?
- Insegnare a mio figlio a mangiare e cucinare.
- Ah, poi uno paio di (facciamo tre) corsi di cucina per tenermi allenata.
- Un momento di relax tutto per me.
- Potrei porre fine a tutte le questioni tra te e me con una teglia simile.
- Ecco come ritrovare le ricette perdute tra libri e riviste.
- A volte poi “Basta il pensiero“.

Buon Natale, amore!

P.S. Se vuoi dimostrarmi tutto il tuo amore, poi, potresti anche fare un regalo con le tue manine. Se avessi bisogno di uno spunto guarda qui.

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Non avete idee per il dolce che servirete a Natale?
Siete in crisi tra torte secche e pannose? In casa mia accadono di queste cose.
Siete combattute interiormente nell’eterna lotta tra pandoro e panettone?
Calme, fate un bel respiro, e pensate semplice.
Nei giorni di festa vi abbufferete, mangerete antipasti, primi e secondi a non finire per cui, ve lo assicuro, al dolce arriverete stremate e vi ritroverete a scegliere tra una pastiglia digestiva e un ultimo boccone di torrone.
Considerando che sulla tavola non mancheranno i dolci tradizionali (anche se non li comprerete c’è sempre un parente che ne porta uno o più di uno), il mio consiglio è di fare una cosa piccola, semplice e di grande effetto.
Un esempio? I bicchierini di cioccolato, da riempire come vorrete, meglio se con la crema al mascarpone: un classico da abbinare con il pandoro.
Non abbiate paura, non è affatto difficile prepararli e farete un figurone.
Potrete anche servirli con il caffè, magari riempiti di semplice panna montata, e gli ospiti troveranno il modo più congeniale per mangiarli.

Avete altre idee simili? Consigli per ricette veloci, ma di effetto?
Dai, scambiamoci qualche consiglio… altro che auguri!

Passiamo alla realizzazione.

Ingredienti: 200 g di cioccolato fondente e 8 bicchierini da caffè in plastica.
Preparazione: tritate grossolanamente il cioccolato e fatelo sciogliere a bagnomaria, mescolando, finché non sarà completamente sciolto. Versate il cioccolato nei bicchierini facendoli roteare fino a ricoprirne bene le pareti. Ripetete l’operazione un paio di volte e poi sistemate i bicchierini capovolti su un vassoio e fateli raffreddare in frigorifero. Toglieteli dal frigo e sformateli.

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