La prima volta che ho sentito parlare di fool stavo guardando un programma di Csaba della Zorza, e non una partita di poker.
Il fool è un bicchiere colmo di frutta cotta, crema pasticciera e panna montata: tutto qui.
Sembra che il termine “fool” derivi dal francese fouler che significa “schiacciato”, “pigiato”, ma lo stesso Oxford English Dictionary definisce questa ipotesi infondata.
Pensate al fool come un tripudio di frutta, crema e panna montata: il solo pensiero vi farà diventare fool… Ah, già, perché in inglese “fool” sta anche per “pazzo”, lo sapevate?

Passiamo alla ricetta di questo dolce semplice a dirsi quanto a farsi.
L’unico consiglio che posso darvi è di preparare la crema pasticciera come Montersino comanda e buon appetito.

Ingredienti per 4-6 persone: 10 albicocche, 4 cucchiai di zucchero, 300 ml di latte; 1 stecca di vaniglia, 2 tuorli d’uovo, 100 g di zucchero fine, 30 g di farina, 200 ml di panna liquida, montata.
Preparazione: lavate e affettate le albicocche, mettetele in un pentolino con i 4 cucchiai di zucchero e mezzo bicchiere d’acqua; fate cuocere a fiamma moderata per circa cinque minuti, o fino a quando le albicocche non si saranno ammorbidite, poi spegnete il fuoco e lasciate che raffreddino nel loro sciroppo. Preparate la crema pasticciera a parte: in un pentolino scaldate 250 ml di latte con la vaniglia, incisa in lunghezza di modo che escano i semini, portandolo quasi a ebollizione. A parte mescolate i tuorli con lo zucchero, poi unite la farina e aggiungete il tutto al latte, aspettate che la crema si rapprenda e poi con la frusta amalgamatela bene. Una volta pronta la crema lasciatela raffreddare, coprendola bene con la pellicola in modo che non si formi la pellicina. Montate la panna e assemblate il vostro fool: in ogni bicchierino mettete un po’ di frutta, la crema e infine un bel ciuffo di panna. Servite freddo.

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Ma a voi capita mai di andare a fare la spesa e vedere finalmente quel frutto che tanto aspettavate per poi trovarlo ancora troppo acerbo una volta a casa?
Beh, a me capita spesso. Preferendo abitualmente la frutta di stagione aspetto con ansia l’avvento di albicocche, pesche, fragole e così via solo che la gola è tale per cui quando sul banco della frutta appaiono i primi esemplari io li compro al volo e il più delle volte sbaglio perché è ancora troppo presto. È anche vero che se i produttori mettessero in commercio solo la frutta davvero matura non sarebbe male…
L’altro giorno dunque compro due cestini di albicocche e due di ciliegie: le seconde le ho mangiate pur essendo ancora un po’ asprigne e rosate, ma a me piacciono anche così, con le albicocche invece sono rimasta piuttosto delusa perché se l’albicocca non è dolce a puntino rischia di essere quasi cattiva. Le mie erano una via di mezzo e vedendole lì, abbandonate nel cestino e quasi sul viale della spazzatura ho provato a renderle più dolci e gustose.
Ce l’ho fatta, e in foto potete ammirare il risultato.

Ricetta per salvare la frutta troppo acerba (vale un po’ per tutta la frutta, direi).
Prima di tutto ho pulito le albicocche, le ho divise a metà e l’ho grigliate su entrambi i lati in padella. Poi ci ho versato sopra due cucchiai di miele e ho lasciato caramellare un paio di minuti. Ho montato 100 g di panna, aggiunto due cucchiai di zucchero e due di crème fraîche o panna acida (potete anche usare un formaggio cremoso, tipo Philadelphia) per inacidire un po’ la panna, altrimenti sarebbe risultato tutto molto stucchevole.
Alla fine ho composto le mie coppe: albicocche al miele, mix panna e crème fraîche, ancora albicocche e – come ha suggerito il Convivente arrivato post-assaggio – qualche scaglia di mandorla pelata.

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