In giro si trovano delle pere buonissime ultimamente e io l’altro giorno, come spesso mi capita, mi sono fatta prendere la mano e ne ho comprate davvero troppe.
Per questo, prima che si rovinino, ho deciso di lavoraci un po’ su e trasformarle in un buon dessert, un po’ come avevo fatto già qualche tempo fa. 
Le pere calde sono uno di quei dolci che mi fanno sentire subito immersa nel clima autunnale, un po’ come le mele cotte. Le pere però, anche da cotte, mantengono sempre quel non so che di croccante che me la fa stare simpatiche. Nonostante io sia un’amante della mela cotta, ammetto che fa molto mensa o ospedale e non incontra quasi mai il favore di tutti gli ospiti. 
La pera è elegante, si sposa magnificamente con la vaniglia, e sopratutto ne basta una per presentare un bel piatto, anche alle cene meno informali.
Provate a farle caramellate, sono certa che vi piaceranno!
Ingredienti: 3 cucchiai di burro, 3 pere medie sbucciate, divise a metà e senza torsolo, 1/4 tazza di zucchero di canna, 1 cucchiaino di estratto di vaniglia puro, sale
gelato alla vaniglia, per servire
Preparazione: in una padella fate sciogliere il burro a fuoco medio-alto. Aggiungete le pere, disponendole con la parte tagliata verso il basso e fate cuocere fino a ché non saranno dorate, poi riducete il calore lasciate cuocere altri 3 minuti. Ruotate le pere sull’altro lato e fate cuocere altri 4 minuti. Aggiungete lo zucchero e un cucchiaio d’acqua. Girate le pere sulla pelle e fate cuocere fino a quando la salsa non si sarà addensata, circa due minuti. Unite infine la vaniglia e un pizzico di sale. Servite calde accompagnate con il gelato.

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Ricomincio dai funghi. Nel senso che mi “tocca” preparare qualcosa con i funghi, che di certo non sono contemplati nella mia lista delle cose da saper cucinare, perché il Convivente l’altra sera, in Trentino, ha visto bene di uscirsene con la solita frase: “Mi piacciono molto i funghi, perché non li fai mai?“.

Ecco, ben detto:
perché non li faccio mai?
Punto primo: sono molto cari, se buoni.
Punto secondo: quando ti servono non trovi mai quell’amico, quel caro amico, che va sempre a funghi.
Punto terzo: a quelli secchi è legato il dilemma della terra (poi mi spiego meglio).
E punto quarto: quelli surgelati non sono così saporiti, a meno che non si comprino quelli porcini. E così torniamo al punto uno: i funghi sono piuttosto cari.
E allora perché ricominci dai funghi?
Prima di tutto perché anche a me piacciono, molto; secondo perché è stagione; terzo, perché devo risolvere il dilemma della terra e ho bisogno di voi; infine, perché ho una splendida pentola/vaporiera in ceramica nuova di zecca e non vedo l’ora di usarla.

Il dilemma della terra
Avete mai comprato dei funghi secchi? Li avete lavati bene? E poi? Io ogni volta che ho provato ad usare i funghi secchi mi sono ritrovata davanti al problema del “come” pulirli: se li lavo troppo perdono sapore, ma se non lo faccio rimane della terra e poi – come per le vongole – quando li mangi si sente. E guai se si sente la terra in un piatto!
Voi come fate? Avete il mio stesso problema?

Passiamo alla ricetta, dato che la zuppa intanto l’ho fatta ed è venuta pure molto buona.
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Pomodori gratinati: la soluzione autunnale.

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I pomodori sono la cosa che in assoluto amo di più da quando sono incinta. Il fatto è che fino all’età di vent’anni li odiavo, non riuscivo a capire chi li mangiasse così, magari senza neanche condirli. Mi piaceva però il sughetto che ne usciva una volta conditi (motivo per cui a tutt’oggi il Convivente mangia volentieri i pomodori, anche lui tutt’altro che un fan di questi pomi rossi) e per questo ordinavo comunque la caprese e la bruschetta. Un vero spreco! Col tempo ho recuperato e ora mangerei pomodori a tutte le ore. Il freddo però non aiuta: l’insalata di pomodori è troppo estiva per queste giornate autunnali così ho optato per una ricetta al forno. I miei pomodori gratinati sono il solito mix di ricette trovate in giro e di avanzi di dispensa.
Ci ho provato e l’esperimento, anche questa volta – “Yeahhh!” – è riuscito, superando anche la prova Convivente che ha spazzolato la teglia in un attimo.

Ingredienti: 7 pomodori, 200 g circa di pangrattato, 6 capperi sotto sale, uno spicchio d’aglio, due acciughe, 30 g di pinoli tostati, tre pomodori secchi, sale, pepe, olio extravergine d’oliva.
Preparazione: lavate i pomodori e tagliateli a metà. Con un cucchiaino scavate la polpa e tenetela da parte. Salate l’interno dei pomodori e lasciateli riposare capovolti per far scolare via un po’ della loro acqua. In una bacinella versate il pangrattato al quale aggiungerete poco per volta la polpa di pomodoro, precedentemente frullata, sale, pepe, i capperi dissalati, i pomodori secchi tagliati a pezzettini, le acciughe, anch’esse tritate, un piccolo spicchio d’aglio tritato e olio extravergine d’oliva, quanto basta per amalgamare il tutto. Prendete poi i pomodori, riempiteli con il composto di pangrattato e disponeteli in una teglia da forno rivestita di carta forno. Salate, pepate, irrorate il tutto con un filo d’olio e infornate a 180° per 30 minuti.

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La Ribollita d’autunno

Categorie: Ricette semplici

ribollita.jpgÈ arrivato l’inverno. O meglio, siamo ancora in autunno, ma a casa i termosifoni sono ormai accesi da una settimana. Quando comincia a fare quel freddino che ti punge il viso e la pelle delle mani comincia a chiederti un po’ di crema e dei guanti caldi è proprio il momento di tirare giù il plaid per il divano e preparare una bella zuppa.
Questo weekend ho fatto una cena autunnale per alcuni amici, con tanto di mini zucche ornamentali  e melograni vermigli ad abbellire la tavola, e come sempre il sabato l’ho trascorso a ripassarmi un po’ di libri di cucina per scegliere il menù adatto. Mi sono imbattuta in alcuni volumi sul cibo toscano e all’improvviso mi sono ricordata degli splendidi fagioli “scritti” che avevo comprato a Lucca qualche mese fa.
Il destino ha scelto per me la ricetta seguendo semplici ingredienti di stagione: freddo, fagioli toscani, cena tra amici, zucca e cavolo (sì, il destino si era accorto prima di me che in frigo avevo un cavolo verza). Tutto ciò a casa mia significa solo una cosa: ribollita!

Prima di darvi la ricetta volevo ricordarvi di inviare le vostre ricette per il libro “Due cuori e un fornello” al forum di donnamoderna.com e, inoltre, che sulla pagina di Facebook dedicata a questo blog trovate anche qualche foto e dei piccoli video (fatti in casa come la pasta!) della signorina Fiamma alle prese con i fornelli.

La Ribollita

Ingredienti: un bicchiere di olio extravergine d’oliva, due fette di cotenna (o lardo tagliato spesso), 3 porri, 2 finocchi, 3 coste di sedano,un cavolo verza medio, 10 foglie di cavolo nero, 2 patate, 800 gr di zucca, 1 kg di fagioli borlotti (circa 500 gr secchi), sale, zenzero,  salvia, basilico, rosmarino, 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro.
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Sapori autunnali: cosa state aspettando?

Categorie: Senza categoria

Zuppa di ceciOggi sono stata dalla dietologa…
Non ve l’avevo detto? Beh, sì mi sono messa un po’ a dieta, ma questo non mi ha impedito assolutamente di continuare a sperimentare in cucina. Coma va? Benone, grazie: sono molto soddisfatta ed ormai è tutta l’estate che la porto avanti.
Comunque, volevo dirvi che la visita di oggi mi ha fatto pensare a voi, sì proprio voi che passate di qui ogni tanto, e anche a te che mi leggi per la prima volta (ah, tranquillo qui non si parla di diete: è un caso, di solito trovi consigli e ottime ricette).

Dicevamo, visti i miei progressi la dottoressa oggi mi ha chiesto:
- Cosa ti manca di più? Cosa vorresti mangiare?
- Nulla, in particolare.  Mi sento sazia, magari un dolcetto ogni tanto, un muffin o una torta fatta in casa, ecco quello sì (in realtà avendo passato l’estate a dieta avrei potuto sfogarmi e dire birra, un gelato ogni santo giorno o una bella frittura di pesce fresco).
- Beh, ovviamente non posso accontentarti così tanto. Invece, che ne pensi di reinserire i legumi? Ti va?
- È vero! Ceci, fagioli, lenticchie…
- Allora, da oggi potrai mangiarli di nuovo, mi raccomando sempre con moderazione.

Adoro le zuppe di ceci, la farinata toscana, le lenticchie (sottovalutate e considerate solo un piatto natalizio) e tutti mix di legumi possibili. Il fatto è che non avevo più pensato a questi ingredienti perché era troppo caldo e, anche se molti ristoranti propongono pasta e fagioli pure a Ferragosto, io non avevo mai pensato a mangiarne fino ad oggi.
L’autunno è alle porte e sono curiosa di sapere quali sono i cibi che avete accantonato durante l’estate (anche solo perché completamente fuori stagione) e che non vedete l’ora di rimangiare?
Io sono in attesa dei funghi migliori e di splendide zucche arancioni e polpose…

E a voi cosa manca?

(Foto di paPisc)

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