Christamas dinnerA Natale il Convivente ed io ci dividiamo e ci riuniamo alle nostre rispettive famiglie.
Quest’anno saremmo dovuti partire, ma poi alcuni intoppi tecnici ce l’hanno impedito e così ora io sono a Roma con i miei e lui a Milano con i suoi.
E voi, con il vostro compagno, lo passate insieme il Santo Natale oppure vi dividete per ricongiungervi dopo Santo Stefano?
Sono curiosa di sentire la vostra opinione su come sia meglio gestire la convivenza durante le “feste comandate”.

Sono figlia unica e non ho un gran numero di parenti così non ho mai vissuto il Natale come una riunione familiare, ma più come una delle tante piacevoli occasioni per passare del tempo insieme. Ho amiche che invece sono capaci di riunire per un solo pranzo venti, trenta, persone per volta. La massa di parenti mi terrorizza, ma d’altra parte mi diverte e incuriosisce.
Per quanto riguarda il rapporto di coppia credo che finché non si hanno dei figli non ci sia l’obbligo di unire le proprie famiglie, anzi. Ho constatato, dopo alcune chiacchiere tra amiche, che non sia sempre consigliato portare il proprio compagno in casa durante i cenoni o i pranzi natalizi perché il più delle volte le abitudini legate a queste occasioni non combaciano con quelle del proprio compagno e la possibilità di trovarsi o mettere l’altro in imbarazzo è dietro l’angolo.
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Nevica: cioccolata calda al telefono (-5)

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Milano. Nevica. Tanto.

Tra poco dovrei essere a casa, tra lecioccolata calda braccia del Convivente, al quale ho espressamente ordinato una tazza di cioccolata calda.
“E come si fa?”
“È facile amore, dai ti prego che arriverò congelata!”
“Ci provo, tu dimmi.”
“Allora: prendi il cacao in polvere che trovi nello scaffale in basso vicino al frigorifero. È una confezione gialla e blu con scritto “Cacao amaro”, non puoi sbagliarti. Poi nello scaffale sopra la macchinetta del caffè trovi una tazzona con un beccuccio, dentro noterai che ci sono disegnate le tacche per calcolare i millilitri, ecco lì ci versi il latte che è nel frigo. Devi metterene circa 150 ml. Infine, dove hai trovato il cacao, dovresti prendere anche l’amido di mais.”
“E che è?”
“Una cosa, tu non preoccuparti. È una polverina che serve a rendere più densa la cioccolata.

“Ma è commestibile?”
“Certo! A questo punto prendi il pentolino, quello che uso per il tè, e versaci dentro 6 cucchiaini di cacao, 2 di amido e 3 di zucchero. Mischia bene le polverine e aggiungi il latte. Gira sempre con il cucchiaio di legno mentre versi il latte altrimenti ti vengono i grumi.
“Come si fa con il Nesquick?”

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Rosse, tonde, laccate, dure, dolci, appiccicose e croccanti.
Le mele caramellate sono la cosa che preferisco comprare quando vado in giro per i mercatini natalizi. Candy applesDa piccola mi divertiva lo zucchero filato poi ho capito che la mela caramellata è molto meglio. Lo zucchero filato sparisce in gola in un attimo mentre la mela caramellata è una delle cose più faticose da mordere perché richiede un lungo lavoro di denti e lingua prima che si riesca a infrangere il vetro zuccherato nel quale è racchiusa la mela stessa.
Se voleste cimentarvi nel prepararle a casa vostra vi lascio due ricette: la prima l’ho trovata nel sito “Cannelle et vanille” e si tratta di semplici mele ricoperte di caramello, mentre la seconda è la ricetta per laccare le mele di rosso (su Giallozafferano trovate anche un video), proprio come quelle dei mercatini.
Facili e veloci da realizzare sono il dono perfetto alla fine del pranzo di Natale per tutti bambini presenti.
Attenzione! Se avete i divani bianchi o foste maniache della pulizia fategliele mangiare lontano dal salone perché dopo un po’ il colorante e lo zucchero colano e le mani diventano rosse appiccicose come le mele.
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Crea il tuo ricettario (-10)

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ricettario-lulu.jpgScusatemi! So di aver saltato qualche casella, ma il Convivente è arrivato prima di me durante il weekend, approfittando della mia assenza.

Nel mio calendario oltre ai consigli, dietro ogni casellina, c’è un cioccolatino e Lui ha visto bene di aprire tutte quelle chiuse (fortunatamente ha avuto il buongusto di fermarsi prima del mio ritorno), grattare via il consiglio e mangiarsi il dolcetto.
Ed eccoci qui ad aprire il 15 di dicembre. Mancano solo dieci giorni al Natale, ma se ancora non aveste idea di cose regalare ad amici e parenti ve lo dico io: scrivete un libro!
Non sono impazzita, per esperienza so che ci vuole un bel po’ di tempo, ma se avete qualche ricetta da parte e qualche foto di famiglia grazie a siti come Lulu o Ilmiolibro potrete autopubblicare il vostro ricettario.
Per capire come funziona Lulu qui trovate la spiegazione per farlo e il punto di partenza per realizzare la vostra raccolta. Se invece vi convince di più Ilmiolibro scegliete il formato, la rilegatura, il colore degli interni, la copertina e in pochi semplici passaggi andate in stampa.

Una volta creato il vostro ricettario potrete stamparlo e spedirlo a tutti.

 

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Natale: scambio di consigli (-15)

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Question markSotto la casellina del giorno ho trovato un punto di domanda e basta. Mi sono detta: “Dovrò porre una domanda a qualcuno!”.
Ed ecco la mia domanda: quale sarà il vostro piatto forte per la sera di Natale?

Domani speriamo che il calendario mi consigli di dare una risposta: ho una ricetta che potrebbe fare proprio al caso vostro quella sera.

Fatemi venire l’acquolina in bocca!

(Foto di  erix!)

 

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Dolci gioielli (-16)

Categorie: Utensili e gadget

3337273365_362f97126e.jpgUna mia amica l’anno scorso a Natale mi ha regalato degli orecchini a forma di Abbracci (i biscotti panna e cioccolato per capirci) e una collana con tanti ciondolini a forma di biscotto. Non sono proprio il tipo da “fai da te” e altre attività manuali in miniatura, ma sembra che realizzare i gioiellini golosi con il fimo sia davvero semplice. C’è poi chi si sbizzarrisce in vere e proprie opere d’arte come quelle che vedete nella foto di TinyDelights.
Vi segnalo alcuni siti dove trovare in vendita questi gioiellini, molto spesso realizzati su richiesta: 37689.jpgun dolce bijoux, Candyjewels e le dolci creazioni di Ramona. C’è davvero l’imbarazzo della scelta.
Se invece voleste realizzarli per fatti vostri e regalarli a Natale qui trovate un video tutorial. Come dice la protagonista del video state molto attento alla cottura, a quanto pare se il fimo dovesse bruciare potrebbe essere tossico e oltretutto rovinarvi il forno. A quel punto addio dolci… quelli veri!

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Vin Brulé (-17)

Categorie: Senza categoria

vin brulèSarà perché è un giorno di festa, sarà perché fa veramente freddo, sarà perché è una ricetta invernale: sotto la casellina dell’8 dicembre c’è scritto “Preparate un vin brulé“.
È il sostituto invernale alla Sangria, un vero toccasana nelle giornate più fredde e un’ottima cura naturale contro per il raffreddore. La prima volta l’ho bevuto in Germania, avevo dodici anni al massimo e sono morta sul letto dopo un’ora, ma in compenso il giorno dopo il raffreddore era sparito. Sempre in Germania ho trovato delle bustine, tipo quelle per il tè, fatte apposta per preparare questo vino caldo. Bastava scaldare un po’ di buon rosso e intingerci qualche minuto la bustina piena di spezie, ma se voleste prepararvelo in casa è semplicissimo.
Ingredienti (per mezzo litro): 1 lt di vino rosso scuro e corposo, 2 stecche di cannella, 200 grammi di zucchero, 8 chiodi di garofano, 1 arancia, 1 limone.
Preparazione: sbucciate il limone e l’arancia facendo attenzione a non lasciare la parte bianca attaccata alla buccia. In un tegame (NON ANTIADERENTE) mettete i chiodi di garofano, la cannella, aggiungete il vino, lo zucchero, poi la buccia dell’arancia e quella del limone. Mescolate gli ingredienti, accendete il fuoco e portate a ebollizione. Fate bollire a fuoco basso per cinque minuti e poi date fuoco al vino lasciandolo fiammeggiare fino a quando non si spegnerà da solo (fate attenzione a non mandare a fuoco la cucina!). Quando la fiamma si sarà spenta filtrate il vino e servitelo nelle tazze.

(Foto di ume-y)

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Natale tra i libri (-18)

Categorie: Libri cotti

Libri da non perdere. Già che siete qui, in Rete, potreste approfittarne per comprarvi un paio di libri di cucina che si vendono quasi esclusivamente online e che non dovreste perdervi.

Il libro del cavolo” (Cibele, 256 pagine, 28,00 euro). Prima di tutto dove trovarlo: online cliccando qui oppure in uno dei punti vendita qui elencati. Passiamo al “cos’è”: bn-senzarighelli2.jpgè il libro di Sigrid Verbert, la splendida fotografa e foodblogger meglio conosciuta al pubblico come “Cavoletto di Bruxelles“. Finalmente qualcuno, ovvero la casa editrice Cibele, ha deciso di raccogliere le ricette (nel libro ne trovate 98), ma soprattutto le foto (quelle sono 160), che in questi anni molti di voi hanno potuto vedere solo sul blog. Un libro bellissimo, curato in ogni particolare con ricette semplice e ovviamente foto perfette. Sono molto felice di poter dire che conosco (poco) Sigrid e che merita tutto il successo che ha!

Mangiabbinando – Ghiotte considerazioni” (Colorama, 64 pagine, gratuito solo spese di spedizione). Altro foodblogger è Stefano Buso,mangiabbinando2.JPG critico enoculinario, membro dell’Accademia Italiana Gastronomica Storica, wineblogger, studioso di storia e tradizioni della cucina, associato ad A.S.A. (Associazione Stampa Agroalimentare Italiana). Le sue “ghiotte considerazioni” le trovate su Mangiaeabbina, mentre per collezionare tutti gli abbinamenti fino ad oggi consigliati basterà farsi recapitare il suo libro (gratuito e inviato solo in contrassegno postale, gli unici soldi richiesti sono quelli per le spese di spedizione). Un bel regalo per Natale, ma affrettatevi perché sono rimaste poche copie!

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gingerbread man“Quando non vivi più con la tua famiglia cerca subito un buon fruttivendolo, un bar che faccia ottimi cappuccini e datti un limite di tempo per testare le migliori pizzerie, pasticcerie ed enoteche della zona. È sempre utile sapere dove andare a prendere qualcosa di buono al volo quando vengono a trovarti gli amici, ma se ti abitui a mangiare fuori o a comprare le “cosine buone” da portare a casa prendi cinque chili in un anno (come minimo).”

La Signorina Fiamma (foto di tharrin)

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Cominciare bene in cucina (-22)

Categorie: Senza categoria

Eccoci alla casella numero tre del mio calendario. Un altro consiglio per i regali di Natale: avete un figlio o una figlia che stanno per trasferirsi? Oppure una coppia di amici che a Natale metterà per la prima volta piede nella nuova casa? O magari volete fare un po’ di spazio e liberarvi delle vecchie cianfrusaglie?
Le Startobox di Ikea sono il pacco regalo ideale per cominciare ad organizzare la propria cucina.

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(Foto Ikea StartBox Tillaga e Startbox Plus)

 

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