Che c’entrano le crespelle con le maschere e con il carnevale?
L’associazione potrebbe risultare assurda, ma non in casa mia.
Un bel po’ di tempo fai vi raccontai di come dare da mangiare al Convivente fosse molto simile a preparare dei piatti per un bambino: ora che un bambino ce l’ho vi posso dire che è molto peggio.
Mio figlio, dopo i primi scetticismi, non si è fatto problemi a mangiare il pesce, fatto a forma di pesce; i piselli, fatti a forma di piselli; e così via…
Il Convivente ancora oggi, raggiunti i quaranta, si infastidisce alla vista di pesce, pollame e carne cruda che abbia ancora le sembianze originali.
Allo stesso tempo odia alcuni prodotti vegetali per partito preso: topinambur, rape, carciofi…
Ho scoperto da poco però che, se ben mascherato, mangia di tutto, e anche con piacere.
A suon di sughetti e salse abbiamo preso qualche chilo, ma mangiamo davvero quasi tutto.
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Cosa sono i “topini al burro”?
Questa è stata la frase del Convivente quando ho servito in tavola i topinambur trifolati. È scemo, questo è chiaro.

Detto tra noi (con lui invece ho fatto la saccente) anche io, prima di comprarli, non avevo idea di cosa fossero i topinambur e, soprattutto, che sapore avessero.
Vi piacciono i carciofi? Bene: i topinambur sanno di carciofo, ma sono molto più veloci da pulire.
Come la patata americana, per velocità, sostituisce la castagna, così il topinambur è un ottimo compromesso per chi adoro i carciofi, ma non ha ceto voglie di pulirli. E poi c’è da dire che i carciofi, se scelti e cotti male, possono essere molto duri e legnosi, il topinambur no.
Come preparare dunque questa radice?

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torta salata carciofiUn tempo pensavo che le torte salate fossero una vera noia da preparare, in realtà basta organizzarsi. Dal momento che fare la pasta sfoglia a mano è un procedimento lunghissimo vi consiglio di comprare la pasta sfoglia surgelata, scegliete quella che vi convince di più: col tempo ho capito che la pasta sfoglia già tagliata in dischi non conviene, dato che ognuno ha le sue preferenze per quanto riguarda lo spessore e poi passare il mattarello sulla pasta regala sempre quella sensazione della serie “l’ho fatto io!” che la pasta surgelata un po’ toglie. Il Convivente è un fan delle torte salate, nonostante non ami le verdure, così che si tratti della classica torta pasqualina oppure di una quiche lorraine vederlo mangiare una di queste torte è una vera soddisfazione. Diciamolo, la torta salata risolve sempre sia che ci si trovi in due sia per una cena tra amici; è uno di quei piatti nel quale vanno a finire gli avanzi del frigorifero e si trasformano in qualcosa di speciale.

L’altra settimana ho preparato una torta con i carciofi, una vera sfida dal momento che al Convivente non piacciono assolutamente i carciofi e io da buona romana ogni tanto ho bisogno di quel sapore ferroso e dolce allo steso tempo che mi riporta tra le viette di Trastevere. La torta alla fine è stata un successo, il sapore dei carciofi l’ho stemperato grazie alle bietoline e al Philadelphia e la pasta era cotta a puntino.

Ingredienti: 500 g pasta sfoglia, 200 g bietoline, 250 g philadelphia, 100 g parmigiano grattugiato, 5 carciofi, 1 spicchio aglio, 1 uovo, 1 tuorlo, 2 scalogni, 1 mazzetto prezzemolo tritato, olio extravergine di oliva, sale, pepe.
Preparazione: pulite bene i carciofi eliminando le punte più dure ed eventualmente anche il fieno all’interno e tagliateli a spicchi. Fateli poi saltare in padella con un cucchiaio d’olio e lo scalogno tritato per qualche minuto, aggiungete poi mezzo bicchiere di acqua, salate, pepate e lasciate stufare per un quarto d’ora a fiamma bassa. Lavate le bietoline e fatele stufare in una padella con uno spicchio d’aglio in camicia e un goccio d’olio. Una volta cotte tutte le verdure (carciofi e bietoline) tagliatele grossolanamente e poi trasferitele in una ciotola con la Philadelphia, il parmigiano, l’uovo e il prezzemolo; amalgamate tutti gli ingredienti e regolate di sale. Dividete la pasta in due palline, stendetele con il mattarello e formato due dischi. Con il primo disco foderate lo stampo già rivestito con la carta forno, versatevi l’impasto di verdure e ricoprite il tutto con il secondo disco. Sigillate bene i due dischi di pasta sfoglia insieme e spennellate la superficie con un’emulsione di tuorlo d’uovo e acqua. Cuocete la torta in forno preriscaldato a 200°C per 25 minuti.

E voi come cucinate i carciofi? Avete qualche consiglio per far mangiare le verdure al Convivente e a tutti quegli uomini che credono che i cibi verdi siano “roba da donne”.

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