Domenica sarà agosto. Ci pensate che siamo già arrivati all’ultimo mese estivo? Quest’estate è veramente volata, ma non voglio scoraggiarmi e non dovete farlo neanche voi. C’è ancora un mese intero, se non di più, per prendere il sole, fare il bagno, fare scampagnate e gite in montagna, riposare, cenare, divertirsi e leggere.E dal momento che non posso darvi consigli su ciascuna delle cose che ho appena detto, mi limiterò all’ultima.Sono molti i libri che ho accumulato in questi mesi e tanti altri che voglio rileggere con calma.Naturalmente non posso che consigliarvi libri di cucina, ma con quel qualcosa in più del semplice ricettario (ovviamente vi ricordo anche il libro nato da questo blog, ma quello l’avrete letto tutte, vero?) o che addirittura di ricette non ne presentino alcuna.Il riposo della polpetta di Massimo Mantanari, edito da Laterza, è un libro molto interessante di cui ho lettoilriposodellapolpetta2.jpg i primi capitoli e che ho tenuto appositamente da parte per quest’estate. Il riposo della polpetta e le altre storie intorno al cibo raccontate dal prof. Montanari sono una fonte di curiosità e informazioni intorno al cibo inesauribile. Un libro che vi farà conoscere nuovi e vecchi alimenti, il loro uso e la loro provenienza e che lo fa con un gusto e un modo di raccontare molto piacevole. L’uomo è ciò che mangia (diceva Feuerbach), ma lo è perché sa come costruire i propri alimenti (ricorda Montanari). Istruittivo.L’ingrediente perduto di Stefania Aphel Barzini, edito da Sonzogno Editore. Qualche mese fa singredientesegreto.jpgono stata alla presentazione di questo libro. Stefania non la conoscevo, ma conoscevo già altri suoi libri, come “Una casalinga ad Hollywood“. Lo stile e la cultura gastronomica della Barzini permeano il libro in ogni sua riga e la storia è davvero emozionante. Un racconto di donne che hanno fatto la storia, la loro storia, attraverso due continenti e una ricetta. La parmigiana di melanzane è l’elemento che unisce le storie, ma anche il simbolo di una tradizione che non va perduta. Un romanzo bellissimo, scritto con una cura nei particolari tale da immergerti sin da subito nel mondo di Rosalia, Connie, Sandy e Sarah. Generazionale.Pane e cioccolato di Sarah-Kate Lynch, edito da Sperling e Kupfer. Questo romanzo ha ormai qualche anno, malibropaneecioccolato.jpg ricordo con piacere quando decisi di comprarlo solo per colpa del titolo e quando mi ritrovai a leggere in poche ore presa dalla storia d’amore sensuale. Non so se fossi più piccola e romantica di adesso, ma sono certa che questa è l’estate adatta per spezzare un po’ con un romanzo leggero, d’amore e molto goloso. La prima volta che ho sentito parlare di pasta madre è stato proprio tra le righe di questo romanzo adatto a tutte le aspiranti panificatrici e alle inguaribili romantiche. D’ammmore.

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Ok, ok, basta con la nonna!
Casualmente però, rimanendo in tema con l’ultimo post, ho trovato un blog americano molto interessante sul tema “nonne” e colgo anche l’occasione per parlarvi del libro del momento: “In defense of food” di Michael Pollan.
inComincerei dal libro di Pollan, già autore del “Il dilemma dell’onnivoro“, che in questo suo secondo manifesto a favore del buon cibo si scaglia contro i nutrizionisti e la loro mania di far passare, anno dopo anno, sostanze diverse come fondamentali e irrinunciabili per la nostra salute: prima tutti presi dagli Omega3, poi solo dai carboidrati, anzi no meglio nutrirsi solo di proteine, riducete i grassi, aggiungete le fibre alla dieta e mi raccomando attenti al colesterolo! Una danza, quella dei nutrizionisti, che si trasforma in un incessante passo a due con l’industria alimentare felice di poter proporre ogni anno prodotti nuovi, costosi, e “consigliati dagli esperti“. Dopo la lunga panoramica sul nutrizionismo (scritta soprattutto per essere letta dal pubblico americano, sempre più in “espansione fisica”), Pollan suggerisce un approccio sano e misurato, partendo da una regola fondamentale: “non mangiare nulla che la nostra bisnonna non avrebbe saputo riconoscere”. In poche parole: cibo sano, verde, fresco e assunto in quantità ridotte. Il libro, tradotto da poco dall’Adelphi, è una guida moderna, un saggio da divorare con attenzione per imparare a mangiare bene, godendosi il momento, senza rovinarsi lo stomaco.anelli di cipolla

How to Cook Like Your Grandmother è invece un blog molto curioso totalmente devoto alla cucina della nonna. Non aspettatevi però cose dietetiche perché, nonostante quello che scrive Michael Pollan, le nonne non cucinano solo cose fresche, leggere e verdi: teglie unte di melanzane alla parmigiana, polpettoni e torte da mangiare con gli occhi. Vi lascio con una visione: anelli di cipolla fritti!

Buon weekend e buon appetito

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Voglia di…cibo!

Categorie: Economia domestica

pornolamponePer la serie: anche l’occhio vuole la sua parte.
Sul forum già vi è stata fatta la domanda “fotografi mai i tuoi piatti?”, allora che aspettate? Andate qui e inserite le vostre immagini migliori magari potremmo battere anche foodgawker.com, il sito che consiglio a tutte: per rifarvi gli occhi, prendere spunto su inquadrature, luci e punti di vista, ma anche per farvi venire una fame pazzesca.
Come spiega Chuck (colui che ha realizzato questo sito): Foodgawker è una galleria di piatti inseriti dai blogger, una vetrina di esperimenti culinari. E’ un luogo dove scoprire nuovi siti e nuove ricette.

Anche qui chiunque può inviare le immagini, ma vanno seguite alcune regole:

  • Non rubate immagini da altri siti.
  • Non violate il copyright di nessuno! Tutti i post con le violazioni saranno rimossi immediatamente
  • Dovete registrarvi al sito per pubblicare le immagini
  • Inserite delle belle immagini e linkate le ricette a cui fanno riferimento.
  • Le foto devono essere tagliate, la misura è 250×250 pixel.
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  • Le iscrizioni sono soggette a moderazione.

A Foodgawker è associato un altro sito FoodPornDaily fatto solo per impazzire, è il sito porno per i feticisti del cibo: cliccate sulle gigantografie e scoprite quanto riuscite a resistere prima di fiondarvi nel vostro frigorifero!

(foto di gierszewski)

 

 

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