Adoro fare il brunch. E lo adoro perché  poi non ci si deve neanche più preoccupare del pranzo!
La prima volta che ho preparato il brunch al Convivente gli ho fatto assaggiare i miei pancake con lo sciroppo d’acero. Da sempre mi piace servirli sovrapposti l’uno sull’altro, “a torre”, proprio come nei film o nelle serie tv americane. Non credo ci sia altro modo per goderseli appieno.
Quella prima volta, quando portai in tavola la mia torre golosa, il Convivente mi guardò sconvolto: non era abituato a quelle quantità e alla fine ne mangiò solo due. Una delusione incredibile. È vero che uno basta a riempirsi lo stomaco, ma come trattenersi dall’affondare il coltello in quella collezione di dischi dolci e appiccicosi?
Fidatevi: fatene tanti!
Dopo anni (ormai sono davvero anni) passati a preparare brunch di vario tipo per noi due ho capito che, pur insistendo, a lui lo sciroppo d’acero non piace molto. A lui i pancakes piacciono con il cioccolato, meglio se si tratta di crema spalmabile alla nocciola (ci siamo capite).
Dato che non compro ogni volta un barattolo di cioccolata, l’altra mattina mi sono ingegnata e ho usato le gocce di cioccolato. Risultato: il Convivente soddisfatto e una ricetta in più nel menù per il brunch.

Pancakes – Ricetta base e con gocce di cioccolato.

Ingredienti: 1 uovo, 200 gr di farina, 1 cucchiaini di lievito, 1 cucchiaino di bicarbonato, 200 ml di latte, 3 cucchiai di zucchero, burro. 5o g di gocce di cioccolato nell’impasto per quelli al cioccolato oppure, una volta cotti, irrorateli di sciroppo d’acero.
Preparazione: Mischiate l’uovo con la farina setacciata, il lievito, il bicarbonato e lo zucchero. Aggiungete il latte e mischiate bene il composto. Scaldate un pentolino antiaderente e imburratelo leggermente. Quando sarà ben caldo, versate un paio di mestolini di pastella e lasciate cuocere sul primo lato fino a quando la superficie non si riempie di buchini d’aria poi fate cuocere il pancake per un minuto anche sull’altro lato. Create la torre e godetevi il vostro brunch.

(Foto di Pink Sherbet Photography)

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Nevica: cioccolata calda al telefono (-5)

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Milano. Nevica. Tanto.

Tra poco dovrei essere a casa, tra lecioccolata calda braccia del Convivente, al quale ho espressamente ordinato una tazza di cioccolata calda.
“E come si fa?”
“È facile amore, dai ti prego che arriverò congelata!”
“Ci provo, tu dimmi.”
“Allora: prendi il cacao in polvere che trovi nello scaffale in basso vicino al frigorifero. È una confezione gialla e blu con scritto “Cacao amaro”, non puoi sbagliarti. Poi nello scaffale sopra la macchinetta del caffè trovi una tazzona con un beccuccio, dentro noterai che ci sono disegnate le tacche per calcolare i millilitri, ecco lì ci versi il latte che è nel frigo. Devi metterene circa 150 ml. Infine, dove hai trovato il cacao, dovresti prendere anche l’amido di mais.”
“E che è?”
“Una cosa, tu non preoccuparti. È una polverina che serve a rendere più densa la cioccolata.

“Ma è commestibile?”
“Certo! A questo punto prendi il pentolino, quello che uso per il tè, e versaci dentro 6 cucchiaini di cacao, 2 di amido e 3 di zucchero. Mischia bene le polverine e aggiungi il latte. Gira sempre con il cucchiaio di legno mentre versi il latte altrimenti ti vengono i grumi.
“Come si fa con il Nesquick?”

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