Cose che adoro: le polpette, il sugo, le polpette al sugo, le ricette al forno, le ricette facili da preparare.
Cose che non riesco a fare, quasi mai: cuocere bene le polpette quando uso la carne cruda (preferisco usare gli avanzi tritati del bollito), raggiungere la sapidità desiderata dal Convivente per il mio sugo.
Cose che ho imparato a fare: le polpette al sugo, partendo da una base di macinato crudo, cotte alla perfezione e molto saporite.
È grazie al foodblog The Stone Soup se oggi posso consigliarvi una ricetta perfetta, buona e facile da fare. Il foodblog di Jules Clancy ha una ricetta meglio dell’altra e ruota tutto intorno a un unico intento: proporre ricette composte solo da 5 ingredienti e che si possano preparare in pochi minuti.

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Ma voi le mangiate mai le verdure crude?
Ok, è una domanda strana: intendo le verdure che normalmente vengono cotte tipo zucchine, peperoni o spinaci. Non l’insalata.
I peperoni – ad esempio – si usano crudi per il gazpacho; gli spinaci da mangiare crudi sono quelli più giovani e delicati, appena colti; le zucchine invece si possono far macerare in olio e limone e si praticamente si cuociono e si ammorbidiscono senza dover usare alcuna pentola.
L’altro giorno ho preparato un’insalata davvero sfiziosa ed estiva per me e il Convivente: erano sabato e non avevo alcuna voglia di cucinare, solo che alla fine la fame ha reso il sopravvento e, soprattutto, avevo dei petti di pollo da usare assolutamente prima che fosse troppo tardi.
Vi lascio la ricetta, ma vi regalo anche qualche consiglio in più…
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Esistono ricette per eccesso e ricette per difetto: le prime sono quelle che prepariamo aggiungendo diverse cose rispetto alla ricetta originale, le seconde invece sono più semplici (solitamente) e non sono altro che ricette classiche con qualche ingrediente in meno.
Prendete ad esempio il francesissimo Coq au vin, quasi una versione “al pollo” del brasato di manzo: pollo, vino, ma anche funghi, lardo o pancetta e poi odori e burro. Tanto burro. È pur sempre una ricetta francese, tra le più amate da Julia Child.
Questo “coq”, che poi galletto non è, ma un bel pollo ruspante non lo faremo oggi, ma un’altra volta. La ricetta che vi propongo è un po’ più semplice, la sua versione per difetto appunto, da mangiare tutti i giorni. Un pollo al vino senza lardo, pancetta e funghi, ma solo con cipollotti freschi e un bicchiere di vino rosso. Quel che avanza di vino portatelo in tavola e buon appetito.

Ingredienti (per 4 persone): 1,2 kg di pollo a pezzi (cosce e sovracosce), tre cucchiai di trito misto (sedano, carote e cipolla), 6 teste di cipollotto fresco oppure 500 g di cipolline bianche, 1 spicchio d’aglio, 1 mazzetto aromatico con rosmarino, alloro e salvia, 300 ml di vino rosso, 4 cucchiai di olio, 30 g di burro, sale e pepe.
Preparazione: fate scottare in una padella con il burro già caldo il vostro pollo da entrambi i lati e poi levatelo dal fuoco. Versate in padella il trito misto, l’aglio e i cipollotti e fate rosolare a fuoco medio per cinque minuti. Rimettete il pollo nella padella e bagnate il tutto con il vino, aggiungete il mazzetto aromatico, insaporite con sale e pepe e fate cuocere per circa mezz’ora con il coperchio a fuoco medio. A fine cottura aprite il coperchio e se serve lasciate restringere ancora il sughetto.

(Foto di Will Clayton)

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