Perfect dinnerOgni volta che invito più di sei/otto persone il mio problema è uno solo: il secondo. Per il primo non ho mai dubbi e soprattutto mi è facile realizzarlo anche in grandi quantità, il dolce e il contorno idem, mentre il secondo è un vero grattacapo.
Questione n°1: carne o pesce?
Questo è la prima domanda da porsi, a meno che non si opti per la terza via, quella del piatto unico a cui però non penso quasi mai.
Questione n°2: sì, ma che carne/pesce? Per il pesce credo sia sempre meglio comprare i filetti (va bene qualunque pesce di stagione) già puliti, meglio se non surgelati, poi si potrebbero comprare i crostacei o i molluschi, ma il prezzo della cena rischierebbe di aumentare in maniera esagerata. La scelta dipende prima di tutto da chi sono gli ospiti, ricordandovi sempre di chiedere se soffrono di qualche allergia alimentare e se sono vegetariani.
Per quanto riguarda la carne c’è l’imbarazzo della scelta, anche se il pollo è un vero passepartout.
Questione n°3: perché non prepari un piatto unico? Boh! Credo sia la soluzione più comoda e informale: portato in tavola il vostro piattone di riso e pollo al curry oppure di paella avrete risolto la cena e non dovrete più alzarvi, ma personalmente è una soluzione che uso pochissimo, anche quando siamo solo in due (e proprio mentre vi scrivo mi chiedo in effetti perché mai non lo faccio, invece di arrovellarmi ogni sera con primi e secondi).
Questione n°4: ma devo per per forza fare un primo e un secondo? Ottima domanda! In effetti, come capita al ristorante, se ci si riempie di antipasti e si mangia un buon primo o un buon secondo di solito si passa diretti al dolce. Quando preparo le cene in casa però ho come l’impressione che avendo più tempo da trascorrere a tavola senza l’ansia di un cameriere che ci giri attorno per controllare quando potremo liberare il tavolo e, soprattutto, senza il problema di pagare il conto venga naturale permettersi un pasto più abbondante, da gustare con lentezza.
Questione n°5: e se chiedessi ai miei amici di portare ognuno qualcosa? Ecco, diciamo che non sono per quelle robe lì. A meno che non si tratti di occasioni, tipo il Capodanno, in cui più che un invito a cena agli altri si mette a disposizione la propria casa preferisco fare le cose secondo la prassi. Io ti invito, tu vieni a cena e porti qualcosa tipo fiori, vino o dolce a sceonda dell’occasione. Ma di questo ne parlammo un po’ di tempo fa.

Ora tocca a voi: quale soluzione adottate per il secondo? E soprattutto: quando avete a cena un bel po’ di amici come organizzate il menu?

(Foto di kevindooley)

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Christamas dinnerA Natale il Convivente ed io ci dividiamo e ci riuniamo alle nostre rispettive famiglie.
Quest’anno saremmo dovuti partire, ma poi alcuni intoppi tecnici ce l’hanno impedito e così ora io sono a Roma con i miei e lui a Milano con i suoi.
E voi, con il vostro compagno, lo passate insieme il Santo Natale oppure vi dividete per ricongiungervi dopo Santo Stefano?
Sono curiosa di sentire la vostra opinione su come sia meglio gestire la convivenza durante le “feste comandate”.

Sono figlia unica e non ho un gran numero di parenti così non ho mai vissuto il Natale come una riunione familiare, ma più come una delle tante piacevoli occasioni per passare del tempo insieme. Ho amiche che invece sono capaci di riunire per un solo pranzo venti, trenta, persone per volta. La massa di parenti mi terrorizza, ma d’altra parte mi diverte e incuriosisce.
Per quanto riguarda il rapporto di coppia credo che finché non si hanno dei figli non ci sia l’obbligo di unire le proprie famiglie, anzi. Ho constatato, dopo alcune chiacchiere tra amiche, che non sia sempre consigliato portare il proprio compagno in casa durante i cenoni o i pranzi natalizi perché il più delle volte le abitudini legate a queste occasioni non combaciano con quelle del proprio compagno e la possibilità di trovarsi o mettere l’altro in imbarazzo è dietro l’angolo.
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Natale: scambio di consigli (-15)

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Question markSotto la casellina del giorno ho trovato un punto di domanda e basta. Mi sono detta: “Dovrò porre una domanda a qualcuno!”.
Ed ecco la mia domanda: quale sarà il vostro piatto forte per la sera di Natale?

Domani speriamo che il calendario mi consigli di dare una risposta: ho una ricetta che potrebbe fare proprio al caso vostro quella sera.

Fatemi venire l’acquolina in bocca!

(Foto di  erix!)

 

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