Ciao a tutte, il post di oggi è un po’ diverso dal solito perché le ricette non sarò io a darvele, bensì voi… O almeno è quello che mi auguro.
Una piccola premessa: come molte di voi sapranno, nel 2010, “Due cuori e un fornello” è diventato un libro, edito dalla Kowalski, e dopo quel fortunato, primo episodio, mi stato chiesto di dare un seguito alle avventure della Signorina Fiamma e del Convivente.
Detto, fatto: l’occasione si è presentata quando sono rimasta incinta e, di conseguenza, anche la vostra signorina Fiamma si è trovata a dover combattere con le gioie e i dolori, soprattutto culinari, della gravidanza.
Il libro si chiamerà “Due cuori e una culla” e racconterà cosa è accaduto in casa Fiamma/Convivente da quando una mattina lui le chiese: “E se smettessi di prendere la pillola?“. Racconti, emozioni, consigli e ricette si susseguiranno attraverso i nove mesi trascorsi in attesa del piccolo “Coso”.

Vi aspetto tutte a ottobre in libreria, ma prima – se ne aveste voglia – potete contribuire a realizzare un capitolo del libro, come già accaduto in occasione dell’uscita di “Due cuori e un fornello”.
So che tra le lettrici ci sono molte mamme o future mamme ed è proprio a voi, Mamme Moderne, che mi rivolgo: qual è la ricetta che più avete avuto voglia di mangiare o, al contrario, che più avreste voluto mangiare, ma (causa toxoplasmosi, nausee o simili) non potevate assolutamente toccare quando eravate incinte?
Le ricette – che mi potrete lasciare tra i commenti di questo post entro e non oltre il 20 luglio - verranno poi testate dalla sottoscritta (ora che posso mangiare ciò che voglio) e scelte per la creazione di un capitolo dedicato alle mie amiche mamme e al loro rapporto con il cibo in gravidanza.

Allora, che aspettate a inviarmi la vostra ricetta?
Per rendere il capitolo più carino e omogeneo, prima della ricetta, vi chiedo di rispondere anche a queste domande (non dovete per forza mettere il vostro vero nome, ma potete usare un nickname).

  • - Nome della cuoca incinta (ovvero voi).
  • - Nome del bambino/a che state aspettando o che già avete ed età
  • - Titolo della ricetta.
  • - Per quante persone è indicata la ricetta.
  • - Ingredienti (specificando grammi, litri…).
  • - Preparazione.

6 commenti

Sarà un weekend molto goloso e per veri appassionati quello in arrivo: tra Torino e Firenze avrete l’imbarazzo della scelta, quindi sta a voi capire cosa più vi interessa.
Si inaugura oggi a Torino il Salone del Gusto che come ogni anno riunisce sotto al Lingotto appassionati e addetti ai lavori. Nella città del gianduiotto o, se preferite, nella città madre del paradiso enogastronomico per eccellenza, Eataly, quest’anno il tema principale è sintetizzato nello slogan “Cibo +/= territori”: si parlerà dei tanti volti della relazione tra ciò che mangiamo e i luoghi in cui il cibo viene prodotto. In contemporanea con il Salone, sempre a Torino, si terrà la quarta edizione dell’incontro mondiale della rete di Terra Madre. Il programma del Salone potrete trovarlo qui, mentre per gli incontri e in particolare per visualizzare il calendario dei Laboratori del Gusto (su prenotazione) cliccate qui.

A Firenze, sempre a partire da oggi, si svolge una manifestazione golosa quanto interessante: de Gustibooks, evento giunto alla sua quarta edizione, dove food writer e chef di diverse provenienze si incontreranno, sfideranno e presenteranno. Quest’anno la location è tutta nuova e nel cuore del capoluogo toscano: Largo Annigoni, a pochi passi dal mercato di Sant’Ambrogio. Scaricate qui il catalogo di De Gustibooks.
Tra le varie presentazioni letterarie e culinarie ci sarà anche quella della signorina Fiamma – ovvero io – con “Due cuori e un fornello”. Per la prima volta, dopo la canonica chiacchierata, verranno cucinate un paio di ricette tratte proprio dal mio libro (omonimo e ispirato a questo stesso blog). Si aggirerà tra i tendoni fiorentini anche il Convivente per cui se doveste incontrarlo mi raccomando non ditegli che sapete tutto delle sue manie per i toast o le patatine fritte in sacchetto: è un nostro segreto!
Ovviamente mi piacerebbe fare un giro anche a Torino, dove tra gli altri so che ci saranno i mitici mugnai del Mulino Marino, ma non riuscirò a fare tutto e per il Salone mi toccherà aspettere il 2011.
Vi auguro un buon weekend sperando di vedervi a Firenze proprio domenica mattina intorno alle 12.00.
Fatevi riconoscere!

1 commento

10 giorni suonatiDomani sera alle 19.00 (martedì 20 luglio) vi aspetto al Castello di Vigevano dove è in corso, fino a giovedì 22 luglio, la prima edizione di “10 Giorni Suonati” una nuova rassegna musicale ricca di musica, cultura ed enogastronomia. Prima di ogni concerto in programma – per tutte le informazioni cliccate qui e per i biglietti potete rivolgervi alle prevendite nei circuiti Ticketone, Ticketweb, BookingShow e Barley Arts – si tengono degli aperitivi con l’autore e domani ci sarò io, la Signorina Fiamma, a parlare di “Due cuori e un fornello”. A seguire i ragazzi del Mulino Marino e poi si potrà cenare in uno dei tanti punti allestiti all’interno del Castello che prevedono selezioni di birre artigianali, mescita di vini dai tradizionali ai biologici e biodinamici, salumi, formaggi, carne di vacca piemontese e salamella cremonese, salsiccia di Bra e pane da farina biologica molita a pietra, il tutto fornito direttamente da produttori e artigiani selezionati.

Chi sono i ragazzi del Mulino Marino? I fratelli Fausto e Fulvio Marino (che ho avuto modo di conoscere qualche settimana fa di persona) sono i più giovani appartenenti alla famiglia di mugnai Marino. Il Mulino Marino si trova in provincia di Cuneo e produce la farina più usata dai foodblogger, ma non solo. Non ho fatto sondaggi specifici, mi è bastato accedere alla loro pagina Facebook per farmi un’idea delle amicizie che hanno. Ma come dicevo non si tratta solo di foodblogger, perché se i gastrofanatici sono diventati fedelissimi consumatori delle farine prodotte da questo Mulino è grazie alla fiducia che hanno nei confronti dei ristoratori che amano. Uno su tutti? Il pizzaiolo romano più citato online: Gabriele Bonci. Se per ora volete farvi un’idea della sua pizza cliccate qui e vedrete alcune delle sue partecipazioni alla “Prova del cuoco”, se poi siete a Roma allora correte da Pizzarium. Non ho altro da aggiungere, sono certa che al primo morso capirete perché non riesco ad esprimermi adeguatamente sull’argomento! Provare per credere.
Di Bonci, della sua pizza e di chi – me compresa- ha provato ad emulare la sua pizza vi parlerò poi. Se invece foste curiose di partire dalle basi potreste venire a conoscere i ragazzi del Mulino Marino a Vigevano, insieme a me!

Ovviamente, sempre a Vigevano, dopo aver chiacchierato e mangiato, non potrete che finire la serata in bellezza con il concerto degli Archive insieme a Brendan Perry (già nei Dead Can Dance) e Badly Drawn Boy. Ci sarete? Io vi aspetto!

2 commenti

Libreria Fonti SonoreQuesto weekend sarò a Roma, o meglio a Tivoli, per partecipare alle colazioni letterarie di “Food for thought” organizzate dalla Libreria Fonti Sonore: una rassegna di incontri che punta a stimolare il pubblico affiancando storie di libri a storie di aziende che si raccontano, con passione e dedizione, attraverso i loro prodotti.
Gli incontri, cominciati lo scorso 27 marzo, ripartono questo sabato, per poi proseguire lungo tutto il mese di maggio.
Nel corso di ogni appuntamento sarà possibile incontrare e scoprire autori e produttori che operano nel mondo della letteratura e della gastronomia, attraverso presentazioni di libri, degustazioni e approfondimenti. Gli eventi offriranno la possibilità non solo di conoscere nuove storie, ma anche di bere degli ottimi distillati, testare olio di oliva, pane, miele e formaggi di diversa provenienza, gustare cioccolata speciale e assaggiare cibi preparati da chef eccellenti.
Sabato prossimo, 24 aprile, alle ore 10.30 presso la Libreria Fonti Sonore (via Due Giugno 9), avrete modo di incontrare: Toni Minardi, produttore di miele, Gianfranco Passancantilli del caseificio “La fattoria del parco” e poi assaggiare i piatti dello chef Raoul Reperi del Ristorante Avec 55 di Tivoli e i passiti dell’azienda La mia barrique. Infine ci sarò anche io per raccontare qualche aneddoto tratto dal libro “Due cuori e un fornello” (Kowalski).

1 commento

cestino paneVoglio condividere con voi un metodo (anche se sono certa che voi già lo adottate) che non avevo mai sperimentato prima e che mi ha reso più coscienziosa, creativa e meno sprecona: conservare sempre il pane avanzato.
Mi direte: perché prima lo buttavi? Beh, mi vergogno un po’ a dirlo, ma capitava di avere qualche mozzicone di pane lasciato dal Convivente e sparecchiando lo buttavo sempre insieme ai rimasugli sui piatti. Da qualche settimana invece ho deciso di mettere tutte le briciole e i bocconcini avanzati in un bel sacchetto di quelli da cucina e aspettare.
La scelta è stata dettata anche dal fatto che da qualche giorno mi capita di comprare dell’ottimo pane alla zucca o ai cereali e segale e mi dispiaceva troppo buttarlo via.
Ieri sera, dopo una lunga giornata di impegni e giri per la città mi sono ritrovata davanti ai fornelli, come ogni sera, con una sola domanda in testa: cosa cucino?
Continua dopo il click...

5 commenti

HamburgerÈ da un po’ che volevo scrivere un post sull’hamburger, ma poi rimando sempre.
Ieri poi ho letto la notizia che in Romania hanno intenzione di tassare i fast food, considerati dal ministro della Sanità romeno, Attila Czeke, produttori di cibo spazzatura e leggo anche che l’Unione Europea è incuriosita dall’iniziativa e osserverà con attenzione l’esperimento.
E in Italia cosa faremo? Se penso che solo pochi giorni fa il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia, ha promosso in prima persona la genuinità del McItaly! Il nuovo panino della più famosa catena di fast food americana ha scatenato non poche polemiche tra i difensori del gusto nazionale.
Personalmente non sopporto chi afferma: “Non porterò mai mio figlio da McDonald”. Balle! Se i bambini non ce li portiamo noi, prima o poi ci andranno da soli o con gli amici e si strafogheranno di patatine e hamburger fino a scoppiare. Nel 1986 ha aperto il primo McDonald’s italiano, quello che si trova tutt’ora in Piazza di Spagna a Roma. La targhetta dorata con la data d’inaugurazione (20 marzo 1986) mi è sempre rimasta impressa: ero nata solo sei anni prima che la catena americana sbarcasse in Italia. Il Big Mac, per la mia generazione, non è mai stato una novità. Questo non significa che il cibo che vendono nei fast food debba essere parte della nostra alimentazione quotidiana, ma credo possa essere considerato uno sfizio.
E voi che ne pensate dei fast food? Sul forum ho aperto un sondaggio sull’argomento, mentre aspetto qui i vostri commenti.

In attesa delle vostre opinioni vi lascio con la ricetta del mio cheeseburger casalingo, tratta da “Due cuori e un fornello”.
Continua dopo il click...

5 commenti

Tutto è cominciato qui, su questo blog, poco più di un anno fa, ma da oggi la Signorina Fiamma e il Convivente li troverete anche tra le pagine di un libro: “Due cuori e un fornello“, edito da Kowalski.
Non so dirvi quanto sia emozionata, mi mancano le parole al momento, ma spero di ritrovarle questa sera, alle 18:30 presso la libreria Feltrinelli di C.so Buenos Aires 33 a Milano, quando si terrà la prima presentazione di “Due cuori e un fornello (convivenza con cucina)”.
A farmi compagnia e a presentarmi ci saranno Luca Sofri e Matteo Bordone.
Vi aspetto e mi raccomando… passate parola.

Cliccate qui per visualizzare l’evento in Facebook e qui per la fan page.

4 commenti

Due cuori e un fornello cover piccolaParlo proprio di voi, le donne moderne che passano di qui e che partecipano al forum di DonnaModerna.com: vi ricordate quando qualche mese fa vi invitai a partecipare con le vostre ricette al libro che stavo scrivendo? Beh, “Due cuori e un fornello – Convivenza con cucina” da domani, 10 febbraio, sarà in tutte le librerie e potrete scoprire se la vostra ricetta è entrata a fa parte del capitolo dedicato a voi.
Fosse stato per me le avrei prese tutte, ma volendo organizzare le vostre idee in un vero menu della Donna Moderna ho dovuto fare una piccola selezione.
Siete curiose? Vi aspetto in libreria.

Ah, dimenticato: grazie mille per i vostri consigli, spunti e ricette spero continueremo a scambiarci idee culinarie e consigli di coppia molto a lungo.

3 commenti

recipe journalVorrei poter frugare nelle vostre borse e nei vostri cassetti perché scommetto che ci troverei un taccuino. Tranquille, anche io colleziono notebook: grandi, piccoli, a righe, bianche, a quadretti…
Sono la mia passione da sempre. Un tempo erano i diari scolastici, poi le agende e ora i taccuini per appunti.
C’è chi li usa come diari segreti per scrivere i propri pensieri prima di addormentarsi, chi ci appunta la lista della spesa e ancora chi scrive i propri sogni e obiettivi. Io appunto ricette: quelle che trovo tra le pagine di un giornale, le illuminazioni che mi vengono dopo l’assaggio di un piatto al ristorante, tutte le idee che trovo su internet e anche le ricette che guardo in tv, soprattutto quelle di Nigella!
Mia madre ha una vecchia agenda consumata con la copertina di pelle. Apparteneva a mia nonna. Io, per continuare la tradizione, ho almeno tre ricettari diversi sui quali spargo appunti con penne ogni volta di un colore diverso, ma ancora non ho trovato il modo perfetto per tenerli tutti  insieme. Ordinate.
Tempo fa avevo posto il mio dilemma nel post “Come ordinare le ricette?“, ma ancora sono qui che rimugino e cerco una soluzione.
Ho tantissime Moleskine, ma tra i tanti formati non c’è mai stato niente che si adattasse alle mie esigenze. Pensavo di aver trovato la risposta ai miei problemi quest’estate quando al mare, in cartoleria, avevo comprato un taccuino della Legami (davvero simili alle Moleskine, ma molto più colorati) fatto apposta per scrivere le ricette. Il piccolo taccuino arancione è stato utile e adesso contiene tutte le ricette della madredilui (di chi parlo? Questo lo saprete solo il 10 febbraio in libreria, ovviamente). Le pagine sono tutte piene e ne avrei comprato un altro se non fosse che a febbraio arriveranno le Moleskine Passions: una collezione creata ad hoc per appuntare le nostre passioni.
recipe journal 2Recipe, Wine, Book, Film, Music, Wellness: sei taccuini nei quali raccogliere e organizzare informazioni, commenti, ricordi, ritagli e recensioni. Ogni libricino ha una copertina con illustrazioni a tema e degli interni organizzati appositamente per raccogliere al meglio ogni nota.

Il mio prossimo ricettario sarà il Recipe Journal, o almeno lo spero. Quando l’avrò fra le mie mani vi farò sapere qualcosa in più.

Intanto ditemi: dove appuntate le ricette?

 

5 commenti