Quello che mi ha sempre colpito guardando film e serie tv americane è il “momento gelato”: classico rifugio per le delusioni d’amore, ottimo finale di pasto per una cena in famiglia, ideale comfort-food da condividere con mamma, papà, figli o fidanzato (ma anche il cane va bene!) quando si è insonni e affamati alle quattro di mattina; inoltre i gelati americani sono giganti, barattoli dove affondano non cucchiaini ma interi set di posate, quantità improponibili per le donne taglia 42.
Partendo dal presupposto che qui di taglia 42 non si parla e mai lo faremo mai, per esperienza personale posso confermare che gustarsi un bel barattolo di gelato guardando un film sul divano è molto piacevole, forse lo è meno la battaglia che scatta tra me e il Convivente per conquistare l’ultimo boccone di gelato ormai sciolto: sguardo basso, movimenti lenti, cucchiaino stretto in mano, tensione alle stelle e il barattolo che si accartoccia fra le dita di tutti e due per non perdere la presa.
Convivente – Dai prendilo tu!
Signorina Fiamma – Ma no, ti piace, fai pure.
C –
È tutto sciolto ormai, figurati. Non ti preoccupare.

SF – Io ne ho mangiato abbastanza…
C – Non è vero.
SF – Ti giuro, sono piena.
C – Tanto che cambia, mangialo.
SF – Cosa vorresti dire con “tanto che cambia”?
C – Niente, figurati. E’ solo gelato.
SF – Pensi che ne ho mangiato troppo giusto? Che sono grassa?
C – Oddio, è del gelato mica è una peperonata.
SF – Perché la peperonata non la posso mangiare io?
C – Amore, sei bellissima. Mangiati quest’ultimo cucchiaino di gelato senno lo mangio io!
SF – Ah ecco, era tutto un piano. Volevi fregarmi il gelato.
C – Ma nooo!
(…)
Il balletto del gelato va avanti per interi quarti d’ora: il film di solito finisce, le mani perdono sensibilità congelate dal barattolino e quell’ultimo boccone se lo gusta il gatto per non far torto a nessuno.hd-five-pints-1.JPG

Il barattolo su cui scatta la lite di solito è un “Cookies and cream” da 500 grammi dell’Häagen-Dazs. Lo conoscete? L’azienda americana (anche se il nome farebbe pensare a un marchio danese) tra quelle che producono gelato confezionato è una delle migliori, nonché la preferita dal Convivente (quando era single aveva in frigo solo gelati!): negli anni ’90 in Italia fu fatto un tentativo di aprire qualche negozio monomarca o flagship stores (ne ricordo uno a Firenze), ma si sa il buon gelato artigianale italiano non ha niente che vedere con gusti americani come butter pecan o banana split, il vero gelato è fatto con pochi ingredienti, freschi, sani ed equilibrati. Latte, zucchero e uova e così sia!
Cosa decide di fare Häagen-Dazs? Crea la linea “Five“, gelati fatti con cinque ingredienti. Sette i gusti: cioccolato al latte, baccelli di vaniglia, caffè, zucchero di canna, zenzero, menta e frutto della passione per il resto solo latte, zucchero, panna e uova.
In attesa che arrivino nei supermercati italiani (speriamo presto), godetevi la vista dei nuovi barattoli: classico tappo dorato, linea semplice e l’ingrediente principale disegnato sul barattolo.

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