“Ma come, non ve l’ho mai fatta?”
Mi sono ritrovata ad esclamare così l’altra sera portando in tavola una carbonara fumante per i miei amici. Poi sono passata da qui e ho notato che… “Ma come, non ve l’ho mai scritta?”.
Strano a dirsi, ma non ho mai messo online la ricetta della carbonara (Che vergogna Fiamma, che romana sei se non prepari una bella carbonara?).
C’è da dire che la gravidanza mi ha tenuta un po’ lontana da questa meravigliosa ricetta che piace quasi a tutti, ma soprattutto al Convivente: il quale pur di mangiarla quando non ci conoscevamo ancora si riduceva a comprare le buste di carbonara surgelata, pur di mangiarla almeno una volta al mese.
Non pasta all’uovo, ma pasta con l’uovo. Chi di voi non l’ha mai preparata?
Ci sono varie teorie, come accade un po’ per tutte le ricette regionali e di grande diffusione. La mia la preparo (credo) nella maniera più “normale” e semplice possibile, con un mix di parmigiano e pecorino.
Specifico: la ricetta che seguirà è quella che uso io, ma se aveste un vostro modo o suggerimenti sono ben felice di condividere con voi qualche trucco per preparare uno dei miei sughi preferiti in assoluto.
Se girate un po’ in Rete vi accorgerete che alla voce carbonara corrisponde spesso il nome di Paolo Parisi, il creatore di una qualità di uova superiore alla media. Di Parisi è la ricetta di una carbonara particolare perché fatta “a crudo”, per ripeterla potete leggere la ricetta. Ma ora passiamo alla “mia”, di carbonara.

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