Ormai avrete capito che trascorro le mie giornate al computer e, il più delle volte, alla ricerca di qualche nuovo foodblog che mi ispiri. Questa è la volta di Skinnytaste, un foodblog con ricette light (per quanto possano essere considerate light le ricette eseguite dagli americani!).
L’autrice è Gina Homolka e ha aperto questo blog nel 2008 per appuntarsi delle ricette facili, leggere, perfette per mantenere la linea.
Il bello è che alcune sono davvero ottime e, prima di sottoporle alla vostra attenzione, l’ho ovviamente testate personalemnte e fatte verificare al Convivente.
Queste bacchette e – soprattutto – la salsetta sono “Approvate dal Convivente”.
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La caponata: a modo mio.

Categorie: Ricette semplici

CaponataPremessa: ho scritto “a modo mio” perché ho letto seimila ricette per fare la caponata e so già che ognuna di voi la fa a modo suo oppure pensando che quella sia l’unica ricetta possibile per la vera caponata.Non voglio mettere le mani avanti, ma dopo aver letto i commenti arrivati (vi ringrazio, è stata una bella conversazione) per un semplice piatto di spaghetti mi fa piacere precisare che questa sarà solo la mia versione di questo misto di verdure – altro non è – con aggiunta di olive.L’idea della caponata, mai fatta in vita mia, è nata dalla quantità di melanzane che riposavano nel mio frigo. Erano quattro, belle e ciccione, solo che non avevo alcuna voglia di impelagarmi in una teglia di melanzane alla parmigiana (non ditelo al Convivente). Così ho cominciato facendo a tocchetti le melanzane e lasciandole un’oretta a spurgare cosparse di sale.Rimugina, documentati, pensa: ma sì, faccio una caponata come l’ho assaggiata dal mio amico Simone. Scrivi a Simone. Attendi una risposta. Fai altre cose. Poi ti accorgi che di certo è in ufficio e, avendo altro da fare, sarà difficile ottenere la ricetta fino a sera. Così si comincia con il fai-da-te: pentolone (il mio Le Creuset non si smentisce mai in questi casi) con un filo d’olio tre spicchi d’aglio e una cipolla rossa fatta a tocchettoni. Sciacquo le melanzane e intanto su Skype appare la risposta di Simone e il suo consiglio: «metto tutto insieme, le zucchine all’ultimo perché altrimenti diventano poltiglia, e anziché bagnare le verdure con acqua faccio un mix con acqua e un po’ di aceto rosso, ma poco. Tante olive, tre spicchi d’aglio schiacciati con la lama del coltello, pepe generoso e anziché la passata di pomodoro metto un tubetto intero di ortolina».Tre spicchi d’aglio, ottima partenza Fiamma!Caponata bis

Dalle indicazioni di Simone alla mia ricetta il passo è breve (la cottura un po’ meno) e il risultato davvero soddisfacente. Aggiungo le melanzane a tocchetti, levo l’aglio, infilo sei patatine novelle (avevo un pacchetto di quelle crude e surgelate e ce l’ho messe così com’erano), spremo quel che avanza del mio tubetto di ortolina (fortunatamente ce l’avevo), aggiungo sale e pepe, un barattolo di polpa di pomodori perini (quella con i perini dentro ancora interi) e un paio di bicchieri d’acqua. Scovo nella dispensa un bel barattolo di olive taggiasche denocciolate, le scolo e le butto tutte nel pentolone. Spruzzo su tutto circa un quarto di bicchiere di aceto rosso (non poco come mi ha scritto Simone, ma mi sembrava giusto così). Fuoco basso, tappo che semi-chiude la pentola, una giratina ogni tanto. Faccio la doccia. Alzo la fiamma per asciugare un altro po’ il sugo e voilà: la mia caponata.
A cena, oltre al Convivente soddisfatto magicamente da qualcosa che contiene robe verdi, c’era un’amica che mia ha consigliato di aggiungere alla caponata qualche pinolo tostato.Oggi, con quel che avanza, mi faccio un bel cous-cous, tosto qualche pinolo e mi tuffo nella caponata.
Sembra che anche al coso/a che riposa in pancia sia piaciuta parecchio.

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zucchini e melanzaneHo esagerato con la spesa: ho comprato troppe zucchine e melanzane. Siamo solo in due, più qualche amico di passaggio, e ora che ci faccio con tutte queste bontà di stagione? Soluzione: le griglio e le metto da parte!
Ora vi racconto cosa ho fatto ieri e poi vi darò una ricetta più “classica” per conservare in barattolo le zucchine, ma anche le melanzane.
Ieri mattina mentre preparavo il pranzo ho cominciato a tagliare a fette sottili quattro zucchine e due melanzane e ho cominciato a grigliarle, senza l’aggiunta di olio. Niente di niente! Bastano una buona padella antiaderente molto calda e la verdura. Non ho neanche fatto spurgare le melanzane con il sale, come mi raccomanda sempre la mamma, perché erano dolcissime e molto buone.
A questo punto, finita la fase di cottura, avevo davanti a me due possibilità:
1. Salarle, bagnarle con un goccio di olio (dico proprio un goccio, quindi massimo due cucchiaini), cospargerle con un po’ di erbette fresche tritate e lasciarle in una scatola a chiusura ermetica per usarle a mio piacimento nei giorni successivi.
2. Inserirle una a una in piccole cocottine, alternando ogni fetta con una spruzzata di sale e una foglia di basilico, poi riempire le coccotte d’olio per coprire i buchi lasciati dalle verdure e finire il tutto con uno spicchio d’aglio.
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