imparare a cucinareAvete presente quegli uomini che sanno raccontare, anche a distanza di molti anni dall’evento, l’azione che portò al goal Tizio campione della squadra X?
Beh, a me quella roba lì ha sempre affascinato. Magari non si trovavano neanche allo stadio, magari l’anno vista per un attimo in televisione, eppure la radiocronaca la raccontano perfettamente, senza perdere un passaggio. Questa capacità vorrei trasferirla in cucina. Pensavate mi ricordassi a memoria la preparazione base per la pasta frolla oppure per la torta di mele, vero? Come non lo pensavate? Beh, gentili!
Meglio così, credo vi avrei deluso.

Lo ammetto: ogni volta che devo fare la pasta frolla vado a ricontrollare la ricetta. Non mi accade con tutte le ricette, ce ne sono alcune che potrei fare a occhi chiusi e preparazioni per le quali penso di non aver mai dovuto leggere una riga. Ci sono, però, alcune tecniche di base che non mi entrano in testa e allora mi chiedevo: secondo voi come fanno i grandi Chef?

Ricordate quella scena di Cocktail (sì, sto citando proprio quel film con Tom Cruise, non posso farci nulla se sono nata negli anni ’80) in cui il suo nuovo capo/amico gli passa la bibbia dei cocktail per impararla a memoria e riuscire così a diventare un vero barman, per di più uno di quelli che fa tutte quelle acrobazie tra un drink e l’altro? Beh, io sto cominciando a fare la stessa cosa (acrobazie escluse).
Il mio primo proposito del 2010 sarà imparare più ricette base possibili. A memoria.
Inizierò con le paste base, poi passerò alle salse, infine studierò le ricette più complesse.
E voi avete una buona memoria per le ricette?

(Foto di Mike Licht, NotionsCapital.com)

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2380333595_d32f56a8b91.jpgQuante volte vi siete sentite ripetere questa frase? E quante volte ora che siete madri, nonne o zie dovete dirla ai più piccoli?
Beh, io mi trovo spesso a “rimproverare” il Convivente quando fa la faccia storta davanti a una nuova ricetta o un dolce con la cannella.
- Mi fa schifo la peperonata.
- Non si dice mi fa schifo! E poi l’hai mai assaggiata?
- No. Io i peperoni li mangio solo fritti.
- Ah, beh! Tutta salute!
- Mica fanno male.
- No, no. Sarà che io i peperoni li adoro in tutti i modi anche se il mio stomaco ne risente un po’. E comunque dai, assaggiala! Sono ore che ci lavoro.
- No, non mi piace la consistenza.
- Ma che ne sai?
- Una volta da piccolo me l’hanno fatta assaggiare e a momenti mi sento male. È viscida.
- Come sei noioso. Vuol dire che me la mangio io e poi la congelo a piccole dosi. No-io-so!

Fortunatamente (o forse no?) ho scoperto che questo atteggiamento non è una prerogativa dei bambini lamentosi e del Convivente, anzi leggendo un articolo della BBC sulla memoria culinaria ho scoperto che i ricordi legati ai cibi possono giocare brutti scherzi ai nostri sensi e, soprattutto, al nostro gusto anche da adulti.
Odiate il sapore amaro dei cavoletti di Bruxelles (questo è il mio caso anche se non dico “mi fanno schifo!”), non riuscite ad immaginare la vostra bocca mentre ingoia un bel boccone di coniglio con le olive oppure non capite come si faccia a trovare buono il sapore della trippa? Colpa dei vostri ricordi culinari infantili.
Secondo una nuova ricerca questi ricordi hanno un impatto incredibile sul gusto e incidono sulla nostra percezione dei sapori: il 43% degli intervistati, in Inghilterra, ha affermato di non voler neanche vedere i cibi che da piccoli, per quel che possano ricordare, gli hanno lasciato un cattivo sapore in bocca.

Ecco i risultati ottenuti dal Prof. Tim Jacob della facoltà di Bioscienze dell’Università di Cardiff:

  • Il 24% delle persone intervistate ha ammesso che esistono alcuni cibi o sapori che non gli piacciono pur non avendoli mai assaggiati.
  • Il 26% non sarebbe disposta a mangiare carne di coniglio.
  • Il 18% non sarebbe disposta a mangiare le olive.
  • Il 18% non sarebbe disposta a mangiare i peperoncini.
  • Il 70% continuna a mangiare solo ciò che gli ha lasciato il sapore migliore in bocca da piccolo.
  • Il 39% non ha più provato ad assaggiare qualcosa che inizialmente non gli piacque.
  • Fonte:Tickbox.net/Opinion Matters survey for Walkers Sensations

    Il Convivente è in compagnia di una buona percentuale di inglesi che sono certa, però, amerebbero la mia peperonata.
    Ecco a voi la ricetta…
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