Conoscete tutti l’insalata nizzarda? È quell’insalata con le acciughe e i fagiolini, o almeno questi sono due degli ingredienti principali. Ognuno poi se la prepara come crede.
C’è una scena in Julie & Julia in cui tutte le amiche di Julie si  vedono in un ristorante e ordinano una Nicoise, ma ognuna con qualcosa “a parte” o addirittura “senza” un ingrediente.
Nessuno a saputo descrivere la frenesia di una donna nel momento in cui ordina il proprio piatto al ristorante come Nora Ephron in Harry ti presento Sally: quel “a parte” di Sally riesce a descrivere in una frase quasi tutte noi, non trovate?
Ad ogni modo, l’insalata nizzarda si presta perfettamente al gioco del “aggiungi e leva” un ingrediente, dato che combina sapori che non tutti amano unire tra loro: acciughe, olive, uova…
A me piace completa, sono una purista della nizzarda, ma oggi voglio proporvi una ricetta che la stravolge, regalando un piatto nuovo che spero vi piaccia.
L’insalata si trasforma in pasta fredda!

Ingredienti per 4 persone: 2 uova grandi (lavate bene il guscio), 320 g di fusilli, 200 g di fagiolini tagliati a pezzetti, 300 g di tonno sott’olio scolato, 2 pomodori grandi a dadini, 70 g di olive Kalamata snocciolate, olio, sale e pepe.

Preparazione: in una pentola capiente portate a bollore dell’acqua con le uova, poi abbassate la fiamma e fate cuocere per 6 minuti. Prelevatele con l’aiuto di un mestolo forato e lasciatele in un pentolino sotto l’acqua corrente, per farle raffreddare. Una volta raffreddate eliminate il guscio. Salate l’acqua bollente i fagiolini: fateli cuocere circa 5 minuti, per renderli morbidi, ma ancora croccanti, e scolateli subito in una ciotola con del ghiaccio per mantenere il colore verde brillante. A parte fate bollire l’acqua per la pasta e cominciate a cuocerla. In una scodella, quella in cui servirete la pasta, versate il tonno, i pomodori a tocchetti e le olive. Unite poi le uova tagliate a fette, i fagiolini, condite il tutto con un po’ di olio, sale e pepe. Quando al dente, scolate la pasta e versatela sugli altri ingredienti. Aggiustate con olio, se serve e una spruzzata di aceto di vino.

Foto credits: cyclonebill

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Vi presento due libri molto piacevoli: il primo è un romanzo e il secondo una serie di racconti/ritratti di donne. Sono letture perfette per questi ultimi giorni di vacanza, ma contengono diversi consigli culinari che potrete portarvi dietro per preparare ottimi piatti invernali.

affari-di-cuore.jpgAffari di cuore” di Nora Eprhon (Universale Economica Feltrinelli, 8 euro, 178 pagine). In attesa di rivedere la Eprhon all’opera con il nuovo film “Julie&Julia” ecco un libro che scrisse diversi anni fa. È un romanzo vagamente autobiografico (come rivela nella postfazione l’autrice) anche se la protagonista si chiama Rachel Samstat e scrive libri di cucina, oltre ad essere incinta, cornuta e disperata! Dal libro è stato tratto anche un film con Meryl Streep e Jack Nicholson.
La scelta di Fiamma: chi ama davvero cucinare e, soprattutto, conquistare cucinando per il proprio uomo troverà molte cose in comune con Rachel e con il suo modo di ama «Cucinare era diventato un modo di dire ti amo. Poi il modo più facile di dire ti amo. Infine l’unico modo di dire ti amo. (…) Chissà se qualcuno mi avrebbe amata se non avessi saputo cucinare? Avevo sempre pensato che far da mangiare facesse parte del gioco. Ed ecco a voi Rachel Samstat! È intelligente, spiritosa e sa cucinare

cuoche_corradin.jpgLe cuoche che volevo diventare. Ventuno grandi donne in cucina” di Roberta Corradin (Einaudi, 12,50 euro, 124 pagine). Ventuno ritratti di donne che attraverso la cucina hanno cambiato la loro vita e quella degli altri. Cuoche (solo perché il termine chef non è usato al femminile), donne che cucinano piatti che regalano momenti di paradiso al palato di chi ha l’onore di assaggiarli. Un viaggio goloso da Modica a New York con ricette annesse.
La scelta di Fiamma: tra le storie raccontate una delle migliori è quella di Laura Moioglio proprietaria di Barbetta, il più antico ristorante italiano di New York, nato nel 1906 grazie al padre di Laura, Sebastiano Maioglio, arrivato nella Grande Mela da Fubine Monferrato.

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