Pesche grigliate e zabaione

Categorie: Ricette semplici

Avete sentito che profumo che hanno le ultime pesche? L’altro giorno al mercato ne avrei comprate a tonnellate. Solo che maturano troppo in fretta e sarebbe un vero peccato ritrovarsi in casa tante pesce ormai immangiabili.
Ne ho comprate comunque un bel po’: un chilo per la confettura, un chilo per mangiarle quando ne ho voglia e infine qualcuna per realizzare un delizioso dessert per i miei amici, quando verranno questa sera.

Poco tempo per cucinare e ancor meno per fare la spesa: cosa mi invento?
Ed ecco come nasce questa ricetta: unendo l’idea di grigliare la frutta, che ho scoperto quest’estate, a quella dello zabaione al marsala, che solitamente si usa in un altro dolce a base di pesche, ovvero quello con gli amaretti.
È una ricetta facile e superveloce! Gustatevela.

Per le pesche grigliate: 4 pesche, un cucchiaino di zucchero di canna, un pizzico di cannella, uno di sale e uno di noce moscata.

Preparazione: tagliate le pesche a metà, scaldate una griglia, ponete le mezze pesche dalla parte della polpa e lasciatele grigliare a fiamma bassa per due o tre minuti. Giratele e aggiungete il mix con zucchero, sale e spezie aspettando che il composto caramellizzi sulla polpa calda.

Per lo zabaione: 8 cucchiai di marsala, 4 cucchiaini di cacao amaro,  4 tuorli, 4 cucchiai colmi di zucchero.

Preparazione: in un pentolino montate bene i tuorli con lo zucchero, unite otto cucchiai di marsala e mescolate delicatamente in modo da amalgamare bene gli ingredienti. Mettete il recipiente sul fuoco bassissimo e continuate a mescolare senza far prendere il bollore. Fate cuocere la crema finchè non si ispessirà aumentando di volume. Togliete dal fuoco e fate raffreddare, mescolando di tanto in tanto. Versate lo zabaione sulle pesche e servite a temperatura ambiente o fredde.

Foto di mccun934

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Conoscete tutti l’insalata nizzarda? È quell’insalata con le acciughe e i fagiolini, o almeno questi sono due degli ingredienti principali. Ognuno poi se la prepara come crede.
C’è una scena in Julie & Julia in cui tutte le amiche di Julie si  vedono in un ristorante e ordinano una Nicoise, ma ognuna con qualcosa “a parte” o addirittura “senza” un ingrediente.
Nessuno a saputo descrivere la frenesia di una donna nel momento in cui ordina il proprio piatto al ristorante come Nora Ephron in Harry ti presento Sally: quel “a parte” di Sally riesce a descrivere in una frase quasi tutte noi, non trovate?
Ad ogni modo, l’insalata nizzarda si presta perfettamente al gioco del “aggiungi e leva” un ingrediente, dato che combina sapori che non tutti amano unire tra loro: acciughe, olive, uova…
A me piace completa, sono una purista della nizzarda, ma oggi voglio proporvi una ricetta che la stravolge, regalando un piatto nuovo che spero vi piaccia.
L’insalata si trasforma in pasta fredda!

Ingredienti per 4 persone: 2 uova grandi (lavate bene il guscio), 320 g di fusilli, 200 g di fagiolini tagliati a pezzetti, 300 g di tonno sott’olio scolato, 2 pomodori grandi a dadini, 70 g di olive Kalamata snocciolate, olio, sale e pepe.

Preparazione: in una pentola capiente portate a bollore dell’acqua con le uova, poi abbassate la fiamma e fate cuocere per 6 minuti. Prelevatele con l’aiuto di un mestolo forato e lasciatele in un pentolino sotto l’acqua corrente, per farle raffreddare. Una volta raffreddate eliminate il guscio. Salate l’acqua bollente i fagiolini: fateli cuocere circa 5 minuti, per renderli morbidi, ma ancora croccanti, e scolateli subito in una ciotola con del ghiaccio per mantenere il colore verde brillante. A parte fate bollire l’acqua per la pasta e cominciate a cuocerla. In una scodella, quella in cui servirete la pasta, versate il tonno, i pomodori a tocchetti e le olive. Unite poi le uova tagliate a fette, i fagiolini, condite il tutto con un po’ di olio, sale e pepe. Quando al dente, scolate la pasta e versatela sugli altri ingredienti. Aggiustate con olio, se serve e una spruzzata di aceto di vino.

Foto credits: cyclonebill

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La limonata di Martha

Ho sete! Ho caldo! Ho bisogno di qualcosa di molto fresco ma, soprattutto, vorrei condividere con voi una nuova ricetta, perché di ricette fresche ne ho già scritte diverse: smoothie, granite, ghiaccio al cioccolato oppure la crema di caffè.

Ma, chissà perché, queste son tutte ricette dolci e piuttosto caloriche. E in questo periodo, confesso che vorrei badare un po’ alla linea, direi che non vanno bene.

Meglio qualcosa di dissetante e basta, come una limonata!

Avete presente la classica bevanda che i bambini americani vendono fuori casa? È per questo che la ricetta perfetta l’ho trovata grazie a Martha.

Ingredienti: il succo di 20 limoni, 2 tazze di zucchero, 1 l di acqua fredda, 4 tazze di ghiaccio, 2 lime per guarnire.
Preparazione: in una brocca capiente versate il succo di limone e lo zucchero e fate sciogliere bene quest’ultimo. Aggiungete poi l’acqua e il ghiaccio e servite!
Se voleste preparare la limonata rosa per le vostre amiche vi basterà aggiungere un paio di cucchiai di sciroppo di ribes.

Foto credits: Lara604

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Ho comprato un polpo. Cioè, ho comprato un pezzo di polpo giù pulito e inscatolato, ma fresco e non surgelato.
Avevo voglia di polpo e patate, ma ho fatto male i conti: un pezzo di polpo non basta, serve un polpo intero.
Ma come mi piace la parola polpo: polpo, polpo, polpo!
Che poi questo nome, al mollusco viscidino che ho comprato, non è che gli si addica più di tanto, non trovate?
Questioni linguistiche a parte, l’altra sera ho preparato il primo pezzo di polipo della mia vita e, alla faccia di tutti quelli che mi hanno detto “Occhio, che viene duro“, il mio era morbidissimo! Le patate poi l’avevo cotte al punto giusto e la pioggia di prezzemolo fresco con cui ho condito il tutto mi ha fatto sentire subito al mare.
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Vi piacciono le cotture al cartoccio?
Ho appena comprato un libro per preparare solo cose incartate nella carta forno, nell’alluminio, etc. Il libro si chiama ”Al cartoccio” (Guido Tommasi Editore) e ho trovato tante idee e ricette per cucinare secondo questa tecnica, dall’antipasto al dolce.
I cartocci mi hanno sempre affascinata: mi piace l’idea di scartare una piccola sorpresa culinaria e mi piace lo stupore di chi viene invaso da profumi e sapori nell’istante in cui scartoccio il suo cartoccio. E poi è una tecnica che può essere definita light: perfetta per questa stagione quando si può ancora accendere il forno senza morire di caldo, ma si ha bisogno di un menu adatto alla futura prova costume.
A proposito, come siamo messe a pancetta?
Io, lo ammetto, devo ancora darmi un po’ da fare, ma con il piccolo corridore che mi ritrovo in casa sono certa che riuscirò a buttare giù qualche altro chilo prima di dover indossare davvero il costume.
La dieta giusta, nel senso di una sana alimentazione, già la faccio.
Siete state al mercato di recente? Tripudio totale di frutta e verdura, come non si può non mangiare sano con tanto bendidio sui banchi. Partiamo con gli ultimi broccoli che ho comprato e che ho preparato, come vi dicevo, al cartoccio!

Ingredienti per 4 persone: 1 broccolo, 2 spicchi d’aglio, 200 ml di olio extravergine di oliva, 2 cucchiai di salsa di soia, 2 cucchiaini di zucchero.
Preparazione: scaldate il forno a 180°. Pelate e schiacciate l’aglio con uno spremiaglio e mescolatelo all’olio d’oliva. Versate il tutto in un’ampia ciotola e aggiungete la salsa di soia, lo zucchero e un cucchiaino di acqua. Tagliate le cimette del broccolo, unitele alla salsa e fate marinare per 30 minuti in frigorifero. tagliate quattro quadrati di carta forno, disponetevi al centro i broccoli, chiudete con uno spago ogni pacchetto e infornate per 10 minuti al massimo.

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Tanto lo so che state tutte pensando a quale dieta fare: Dukan, disintossicante, della banana, del minestrone…
Io anche ci penso, ogni tanto, e poi penso che non è mai il lunedì giusto, ahimè!
Con il Convivente poi non è mica facile: non perché lui me lo impedisca, ma finisce sempre che a cena, preparando per lui, assaggio un po’ di tutto e il rigore mantenuto a pranzo svanisce in un boccone… di pasta.
Ma quest’anno sento che ce la farò e il modo migliore per iniziare una dieta col piede giusto è mangiare sano, fresco e di stagione. Cosa c’è di meglio di una bella insalata, ricca al punto giusto, per saziarsi e non avere troppi sensi di colpa.
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Non ho mai tempo di fare nulla, ma per mangiare qualcosa e non finire come la protagonista di quella pubblicità che “non ci vede più dalla fame” riesco sempre a trovare qualche minuto.
Cosa c’è di più veloce di una fresca insalata?
Beh, ovviamente l’importante è che nei paraggi non ci sia il Convivente: l’unica insalata che apprezza è la Caesar’s Salad, con tanto di pancetta fritta e parmigiano.
L’insalata che vi propongo oggi, invece, me la sono preparata diverse volte ultimamente e ha un sapore fresco, ma allo stesso tempo deciso e poi le uova la rendono molto nutriente.
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Granita con l’anguria

Categorie: Ricette semplici

Qualche tempo fa ho scoperto una roba assurda: il Convivente non aveva mai mangiato una granita con panna.
Primo: la cosa è assurda perché lui avrebbe origini siciliane.
Secondo: di granite e grattachecche ne ho parlato spesso, e quando ne scrivo di solito è perché le preparo o le mangio. Possibile che non mi sia capitato di mangiare una granita con il Convivente? Chissà con chi ero…
Terzo: nella vita, prima di morire, tutti dovrebbero sapere che sapore ha una granita, vera! Non quella delle macchinette dei bar. Poi il gusto sceglietelo voi.
Dato che quella al caffè ormai dovreste sapere come si fa, parliamone di una che è l’apoteosi dell’estate: la granita al cocomero. Un surplus di freschezza, gusto e bontà.
Farla è semplicissimo, solo che dovrete prepararla un giorno che passate la giornata in casa perché ogni mezz’ora, per almeno quattro volte dovrete toglierla dal freezer e mescolarla.

Ingredienti per 4 persone: 200 ml di acqua, 50 g di zucchero, 300 g di anguria frullata e privata dei semini.
Preparazione: ottenere uno sciroppo facendo bollire l’acqua e lo zucchero. Una volta pronto in una pirofila di vetro o di metallo versate lo sciroppo e unitelo all’anguria: mescolate e lasciate freddare prima di mettere il contenitore nel freezer. Dopo un’ora tirate fuori la granita dal frigo e rimestatela con una forchetta, poi rimettete il tutto in freezer. Ripetere l’operazione almeno altre quattro volte, lasciando correre circa mezz’ora tra una rimestata e l’altra. Appena noterete la consistenza tipica della granita potrete servirla in bicchieri freddi, con una spruzzata di panna. Sì, panna, anche con l’anguria. Fidatevi!

(Foto di quinn.anya)

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Nella mia cucina i limoni non mancano mai: li uso per il pollo a pezzetti, per le scaloppine, per condire un risotto o una pasta oppure per insaporire il pesce. La scorza di limone grattugiata, poi, mi fa impazzire e dona quel retrogusto pungente ad ogni piatto, facendomi sentire subito in riva al mare. Per non parlare dell’uso della scorza di limone nei dolci, una passione: pasta frolla, crema pasticcera, lemon curd… Oh, quante idee!
Ma partiamo da una ricetta semplice, leggera e estiva: spaghetti con scorze di limone e pomodorini.

Ingredienti: 180 g di spaghetti, 200 g di pomodorini pachino, la scorza grattugiata di un limone, il succo di mezzo limone, menta fresca, pinoli tostati nel rosmarino, olio, sale e pepe.
Preparazione: mentre farete cuocere gli spaghetti in acqua bollente salata, sciacquate bene i pomodorini e tagliateli a metà. In una capiente insalatiera versate i pomodorini, sale, pepe, due cucchiai di olio, il succo del limone, la scorza grattugiata e la qualche fogliolina intera di menta o basilico. Fate saltare in un pentolino per qualche minuto a fuoco medio i pinoli con del rosmarino secco e un filo d’olio. Scolate la pasta, buttatela nel sugo freddo, aggiungete i pinoli e mezzo mestolo di acqua di cottura. Mescolate bene e servite subito.

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Spada, frutta e mandorle: un’insolita insalata.

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Continuiamo con le insalate, dato che ultimamente ne sto mangiando davvero tante e di tutti i tipi. A prescindere dalle infinite varietà di insalata il bello è arricchirla con ingredienti di stagione, ma non dovete limitarvi alle verdure: pesce, carne, frutta.
Ecco, una cosa che amo fare è mischiare frutta e verdura, soprattutto quando si tratta di insalata: ananas, pesche, mele, pere, kiwi, fragole… A voi la scelta!
La proposta di oggi è ispirata a quella che ho assaggiato da poco in un bar nel corso delle mie spedizioni al parco con Coso e le mie amiche mamme.
L’ingrediente principale è il pesce spada affumicato, un’alternativa saporita e interessante all’inflazionatissimo (seppur buono) salmone affumicato.
E l’insalata di oggi si va a comporre così: lattuga, songino, qualche fetta di pesce spada affumicato, una mela verde tagliata a fettine sottilissime, qualche sfoglia di ravanello e delle mandorle a scaglie.
Per condire preparate una vinaigrette con olio, aceto di mele, mezzo cucchiaino di senape di Digione, una spruzzatina di limone e un pizzico di sale.

(Foto di blue.tofu)

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