donne sull’orlo di una crisi di nervi.jpgFa troppo caldo per stare in cucina! Sì, lo so, questa frase è ormai diventata il mio mantra: ho caldo, ho caldo, ho caldo!
Ma come faccio a non usare quel bendiddio di verdura che ho nel frigo? Tutti quei colori: pomodori, peperoni, cetrioli, zucchine…
Sai che c’è: io mi faccio un Gazpacho.
Tocca approfittare dei pranzi estivi, quando il Convivente non c’è, per sperimentare un po’ di ricette con “robe verdi” che notoriamente lui neanche toccherebbe.
Mi preparo un gazpacho, anzi ne preparo un po’ di più, che se stasera gli gira bene ci sta anche che lo voglia assaggiare. E se poi gli dovesse piacere? Beh, apriti cielo, basterà un frullatore e un po’ di verdura per risolvere le prossime cene.
Il Gazpacho, tipico piatto spagnolo e in particolare andaluso, si può preparare in mille modi diversi: sembra che ufficialmente esistano ben 60 versioni di questa zuppa di pomodoro e solo sul nostro database di ricette ne avete ben 44, ma ovviamente poi ognuno a seconda del proprio gusto e di quel che ha nel frigo può divertirsi a prepararlo a modo suo. Su questo sito ad esempio trovate la versione andalusa alla Pedro Almodovar, ma mi raccomando, non fate come nel suo film “Donne sull’orlo di una crisi di nervi” (ditemi che l’avete visto!) nel quale il gazpacho viene “corretto” con una bella dose di sonnifero!

Oggi il mio gazpacho sarà piuttosto classico: gli ingredienti ci sono, per cui ecco la ricetta.

Ingredienti (per 2/3 persone): 300 g di pomodori, tre cucchiai di aceto di vino bianco, 1 peperone rosso, 1/2 spicchio d’aglio, 1 cetriolo, 1/2 cipolla rossa, 4 cucchiai di olio extravergine d oliva, 50 gr di mollica di pane (meglio se raffermo),  sale, pepe.
Preparazione: in una ciotola spezzettate il pane e versate un goccio d’olio e un cucchiaio di aceto. Mischiate bene e lasciate riposare per una decina di minuti. In un frullatore capiente trasferite poi il pane condito, l’aglio, il pepe, il sale e frullate bene. Aggiungete i pomodori puliti bene e divisi a metà, il peperone pulito, privato dei semi e fatto a tocchetti,  il cetriolo (se levate i semi anche al cetriolo risulterà più digeribile), la cipolla e l’olio. Frullate tutto fino a ottenere una zuppa arancione omogenea. Assaggiate, aggiustate di aceto e sale e, se servisse, aggiungete qualche cubetto di ghiaccio prima dell’ultima frullata. Il gazpacho andrebbe lasciato in frigo per qualche ora, ma se come me non riuscite a resistere versate solo la vostra porzione nel frullatore, aggiungete altro ghiaccio e gustatevelo subito. Freddissimo!

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