Quella di oggi è una di quelle ricette che racchiuderei nella categoria “Mah, io ci provo, poi vediamo come viene”.
L’altra sera avevo tirato fuori dal freezer dei ciuffi di totano, della salsiccia piccante e delle bistecche di maiale. Vi chiederete: perché tutto ciò? Volevo pianificare un po’ i pasti della settimana e non trovarmi sempre all’ultimo davanti al freezer a chiedermi che fare.
Solo che poi ho voluto usare tutto insieme!
In realtà, erano anni che volevo provare a fare la paella, ma non mi sono mai azzardata perché la migliore che abbia mai mangiato la faceva un ristorante romano – guarda caso si chiamava La Paella – nel quale andavo spesso con un mio ex. Non che non potessi riprovarci per chissà quale motivo, ma ho sempre avuto la convinzione che se una cosa è buona in un posto non è detto che, ripetuta, venga ugualmente bene.
L’altra sera ho sfatato questa convinzione e soprattutto ho fatto una versione della paella tutta mia che mi ha dato grandi soddisfazioni. Soddisfazioni che metterei nella categoria del “Il Convivente ha fatto il tris!”.
Farla è semplice e ne nasce un piatto unico davvero interessante e perfetto per le cene infrasettimanali.
Vi serve una buona padella, io ne uso una di alluminio e vi assicuro che non si attacca nulla e sopratutto può andare tranquillamente in forno, per la gratinatura finale.

Ingredienti: tre ciuffi di totano puliti, 200 g di salsiccia piccante (se aveste il chorizo verrà ancora meglio), una bistecchina di maiale tagliata a cubetti, un peperone, circa 200 g di riso (ho usato il Carnaroli), una bustina di zafferano, una cipolla bianca a fettine, mezzo bicchiere di vino bianco, mezzo litro di brodo leggero, sale, pepe, olio, una noce di burro, pecorino, prezzemolo e un limone.
Preparazione: preparate del bordo caldo e tenetelo da parte. Scaldate in padella un cucchiaio di olio e una noce di burro, aggiungete la cipolla a fettine, la salsiccia piccante a pezzetti, il maiale, e il totano, tagliato anch’esso a pezzetti. Fate rosolare bene il tutto per 8 minuti circa, salate e pepate. Aggiungete ora il riso, fatelo tostare brevemente e poi versatevi sopra il vino e fate evaporare, sempre a fuoco medio-alto. Una volta evaporato bene il vino, versate la bustina di zafferano nel brodo e ricoprite con esso tutto il riso. Fate cuocere circa 5 minuti a fuoco vivo, poi abbassate la fiamma e cuocete fino a quasi completa cottura del riso. Verso la fine grattugiate la buccia di limone e unitela al riso, cospargete con una spruzzata di pecorino e fate gratinare in forno per circa cinque minuti. Servite dopo aver versato il succo di limone nel riso e aver mescolato bene il tutto.

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No, non sono incinta, ma proprio come mi accadde durante quei nove mesi mi è ripartita una voglia pazzesca di cibo cinese. Sarà che in ufficio ho due maniaci del riso chao fan e che con loro mi capita spesso di mangiare verdure, pollo e spaghetti di soia; sarà che ho una splendida wok e non la uso mai; sarà che al Convivente ho provato a propinare un paio di piatti unici a base di spaghetti di riso, carne e salse varie e gli sono piaciuti molto: fatto sta che ultimamente non mangio altro.

Ho comprato un libretto sui cibi preparati nella wok e mi sono fatta spiegare cosa desse davvero quel sapore tipico del cibo cinese da una amico: il trucco sta nella salsa di ostriche.

Questa salsa densa, dall’odore funesto, ma dal sapore inconfondibile, la trovate in tutti i negozi che vendono prodotti etnici, anche quelli più improbabili.
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E così domani è già in arrivo l’epifania che tutte le feste si porterà via.
Sì, bene… Ma chi se li porta via tutti quegli avanzi che sono stipati nel frigo? E i panettoni morsicati? Il pandoro, ditemi voi che ci faccio con il pandoro?
Ah, no, scusate, sono io che dovrei dirvi come fare.
Bene, partiamo dal primo: o meglio, il mio primo di Natale (il risotto di cui vi avevo parlato qualche giorno fa) che ho fatto in quantità eccessive e che ora non so come smaltire.
L’idea di oggi è quella di riciclare il risotto, qualunque sia il vostro risotto.
Ci sono tre modi, o almeno sono tre quelli che userei io.
1. Risotto al salto: formate delle cialde di riso in un padellino e compattatele bene con l’aiuto di una noce di burro e del formaggio poi una volta cotto il primo lato saltate il riso, in pratica giratelo sull’altro lato come fosse una frittata.
2. Risotto gratinato: ripassate il vostro risotto in forno con l’aggiunta di un bel po’ di parmigiano e dei fiocchetti di burro.
3. Fate dei supplì. Il supplì sono delle pallette di riso al sugo (NON SONO ARANCINI!) per realizzare i quali di solito a Roma si usa un ragù fatto con rigaglie di pollo (ovvero le interiora) e all’interno dei quali viene poi aggiunta della mozzarella e il tutto viene impanato e fritto. Aprendoli a metà vi accorgerete di quanto fili la mozzarella ed è per questo che i supplì sono anche detti “al telefono”.
Come dicevo di solito si preparano da zero, ma nulla ci vieta di usare il risotto avanzato, che sia allo zafferano o alla barbabietola come il mio, per realizzare dei supplì alternativi.

Supplì di avanzi

Ingredienti:
risotto avanzato, due uova (una per l’impasto, l’altra per la panatura), pangrattato, mozzarella e olio di semi per friggere.
Preparazione:
unite il riso avanzato con l’uovo precedentemente sbattuto e un po’ di pangrattato. Aggiustate di sale se serve e, dopo aver amalgamato bene il tutto, formate con le mani delle polpette un po’ allungate. Con il dito fate un buco nell’impasto e inseritevi qualche pezzetto di mozzarella o di formaggio a vostra scelta, purché si sciolga con facilità; richiudete bene le polpettine e passatele prima nell’uovo sbattuto e poi nel pangrattato. Mettete a scaldare dell’olio di semi in padella e quando avrà raggiunto la temperatura tuffatevi, senza scottarvi, i vostri supplì. Girateli qualche volta e quando saranno ben dorati scolateli su carta da cucina.

(Foto di ejwines2)

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Il riso di un amico

Categorie: Ricette semplici

pilaf1.jpgChi ama cucinare di solito si circonda di persone che amano mangiare e chi ama mangiare si circonda di persone che sanno cucinare: questa è la formula magica per non trovarsi mai in situazioni imbarazzanti, soprattutto quando si esce a cena fuori. Non c’è cosa peggiore che andare a mangiare da amici o conoscenti e ritrovarsi a commentare, disprezzandolo, il cibo che ci è appena stato offerto.
L’altra sera con il Convivente siamo andati per la prima volta a cena da un amico che da tempo voleva invitarci da lui: ero molto curiosa di capire che tipo di casa avesse, ma soprattutto cosa ci avrebbe preparato.
Mi ha stupito: un modo di cucinare semplice, veloce e concreto. Il menù della serata consisteva in un piatto unico sano e ricco di sapori: riso pilaf, pollo caramellato e verdure speziate. La cosa più divertente è impicciarsi: tra cipolle da affettare e pollo da infarinare, ho preso appunti con gli occhi e fatto un sacco di domande. Ed è così che ho scoperto due nuove ricette: un pollo che parte dalla stessa base del mio già citato pollo a pezzettini e con l’aiuto di zucchero e salsa di soia si trasforma in un piatto nuovo e saporito e il riso pilaf che ho sempre voluto fare, ma credevo fosse complicato.

Riso Pilaf (per 4 persone)

Ingredienti: 500ml. di brodo, 100g di burro, 6 chiodi di garofano, 2 cipolle, 320g di riso basmati.
Preparazione: prima di tutto sciacquate bene il riso sotto l’acqua corrente per fargli perdere l’amido. Tritate le cipolle e fatele appassire in un tegame imburrato che potrete mettere in forno. Scolate il riso e aggiungetelo alle cipolle, fate rosolare e poi aggiungete il brodo e i chiodi di garofano. Lasciate cuocere a fuoco medio per circa 5 minuti, mentre scaldate il forno a 200°. Infornate il riso e “dimenticatevelo” per 10/15 minuti (a seconda del riso) senza mai aprire il forno. Passati i minuti di cottura sfornate e lasciate riposare il riso per almeno 3 minuti, infine unite qualche fiocco di burro e mescolate con una forchetta per sgranare bene i chicchi.

N.B. Molte ricette continuano la cottura direttamente in padella, invece che in forno. Vi consiglio il forno: il riso asciuga meglio e non rischiate che si attacchi o bruci sul fondo.

Pollo caramellato (per 4 persone)

Ingredienti: 800gr di petto di pollo, 2 cucchiai di olio di semi, zucchero, salsa di soia, sale, pepe e farina.
Preparazione:
tagliate il pollo a pezzettini e versateli nella farina che avrete precedentemente salato. Scaldate un po’ di olio di semi di buona qualità in una padella, raccogliete i pezzi di pollo infarinati con le mani, lasciate cadere la farina in eccesso e buttateli in padella. Fate soffriggere fino a che il pollo non diventa bianco (circa 8 minuti a fuoco medio/alto), nel frattempo sciogliete 3 cucchiai abbondanti di zucchero in 400ml. d’acqua e aggiungete due cucchiai di salsa di soia (le quantità vanno prese ad occhio, col tempo riuscirete a capire la combinazione di acqua e salsa che preferite). Quando il pollo è rosolato versate la miscela di acqua, zucchero e soia e cuocete il pollo fino a quando l’acqua non sarà completamente evaporata.

(foto di avlxyz)

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