L’altra sera ho avuto un paio di amici a cena, e ovviamente mi hanno avvertito all’ultimo del loro arrivo. Una pasta al pesto di certo non poteva bastare: son maschi, che ci vuoi fare!
Ero rientrata da poco con il piccolo Coso dopo una lunga giornata in giro per Milano e non avevo davvero voglia di perdere tempo in cucina, ma l’ospitalità – in casa mia – viene prima di tutto.
Come potevo cucinare, fare il bagnetto a Coso, preparare la pappa, apparecchiare e dare da mangiare ai gatti, nel giro di mezz’ora? Semplice, preparando uno “sfornato”!
Gli sfornati sono quella categoria di cibi – adorati dal Convivente (ha coniato lui questo termine) – che riuniscono tutte le ricette infornate: sformati, flan, sufflé, lasagne, melanzane alla parmigiana, ratatouille arrosto…


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La verza, o meglio il cavolo verza, è un ortaggio affascinante: mi piace il fatto che sembri un fiore che ancora deve sbocciare, mi piace lo “schioc” che fanno le foglie quando le stacco, una ad una, dalla base, e mi piace anche il fatto che non sia solo buono da mangiare, ma un vero e proprio alleato in cucina. Se solo si mantenesse bene nello scaffale in cui tengo la pellicola, la carta forno e quella alluminio, sono certa che userei la verza proprio come questi rotoli di carta.
Non sono impazzita, né l’odore di verza mi ha dato alla testa, è solo che da quando l’anno scorso mi sono cimentata negli involtini ho imparato a modellare la verza per renderla un involucro perfetto per preparazioni di ogni tipo.
Quest’anno è la volta degli sformatini: un’idea veloce (se non fosse per i tre quarti d’ora di cottura in forno), comoda e soprattutto carina da presentare perché monoporzione.
Tra le varie idee online quella di “Grasso che cola” mi è sembrata la più interessante e soprattutto la più scenografica, poi però ognuno – io per prima- può realizzare questi sformati come vuole e con quello che ha in casa.

Io lo sformatino l’ho fatto così (per 6 persone, o 3 molto golose!):
Ingredienti: una verza non troppo grande, massimo da 500 g, besciamella fatta in casa (40 g di burro, 40 g di farina, 300 ml di latte, noce moscata e sale), 1 uovo, 5 carote, 60 g di parmigiano.
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