Ricordate Lilli e il Vagabondo che si avvicinano grazie a un sugoso spaghetto al dente?
E ricordate le deliziose polpettine con cui erano conditi quegli stessi spaghetti?

Ecco, il Convivente ed io, come moderni innamorati in carne (molta carne) e ossa, l’altra sera abbiamo mangiato questi spaghetti deliziosi. A noi si è aggiunto il piccolo Coso che ha adorato questo piatto unico.

Forse non è proprio “da dieta”, ma vi assicuro che è un piatto veloce e che risolve la serata in meno di mezz’ora. Proprio quello di cui ho bisogno in queste serate di settembre, quando non sembra si riesca a prendere il ritmo giusto. E così anche per voi?

Ingredienti: 40 g di parmigiano grattugiato, 40 g di prezzemolo tritato, 2 spicchi d’aglio tritati, 1 uovo, 450 g di carne macinata, 40 g di pangrattato, 1 cucchiaio di olio, 500 g di pelati, 330 g di spaghetti, sale e pepe.
Preparazione: mettete l’acqua per la pasta a bollire e aggiungete il sale. In una ciotola unite parmigiano, prezzemolo, aglio, uovo, un cucchiaino di sale, un cucchiaino di pepe, la carne macinata e il pangrattato e mischiate il tutto, meglio se con le mani. Con l’impasto create 16 polpettine, sistematele in una casseruola leggermente oliata e fate cuocere, girandole spesso, fino a che non si saranno rosolato bene (circa 10 minuti). A questo punto unite alle polpette i pelati e portate a ebollizione. Riducete la fiamma, coprite, ma non completamente, e fate cuocere altri 10 minuti circa. Nel frattempo cuocete i vostri spaghetti, o spaghettini. Scolate la pasta, versatela nel sugo con le polpette, mischiate il tutto e servite con il parmigiano.

Foto: stu_spivack

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Nella mia cucina i limoni non mancano mai: li uso per il pollo a pezzetti, per le scaloppine, per condire un risotto o una pasta oppure per insaporire il pesce. La scorza di limone grattugiata, poi, mi fa impazzire e dona quel retrogusto pungente ad ogni piatto, facendomi sentire subito in riva al mare. Per non parlare dell’uso della scorza di limone nei dolci, una passione: pasta frolla, crema pasticcera, lemon curd… Oh, quante idee!
Ma partiamo da una ricetta semplice, leggera e estiva: spaghetti con scorze di limone e pomodorini.

Ingredienti: 180 g di spaghetti, 200 g di pomodorini pachino, la scorza grattugiata di un limone, il succo di mezzo limone, menta fresca, pinoli tostati nel rosmarino, olio, sale e pepe.
Preparazione: mentre farete cuocere gli spaghetti in acqua bollente salata, sciacquate bene i pomodorini e tagliateli a metà. In una capiente insalatiera versate i pomodorini, sale, pepe, due cucchiai di olio, il succo del limone, la scorza grattugiata e la qualche fogliolina intera di menta o basilico. Fate saltare in un pentolino per qualche minuto a fuoco medio i pinoli con del rosmarino secco e un filo d’olio. Scolate la pasta, buttatela nel sugo freddo, aggiungete i pinoli e mezzo mestolo di acqua di cottura. Mescolate bene e servite subito.

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Vi ho già detto che anche quest’anno sono riuscita ad avere proprio un bel balcone. Come è ormai noto sono tutt’altro che una con il pollice verde. Mi definirei una giardiniera stagionale, nel senso che appena arriva la primavera vado dal vivaio e mi ricompro tutte le piantine profumate e i gerani nuovi per colorare il mio terrazzo. Poi a Natale, al massimo, butto via tutto. È tutto morto.
Le uniche piante che si sono salvate nel corso dell’inverno sono state l’arancio nano e il limone, non chiedetemi come, so solo che stanno facendo degli splendidi fiori… Per i frutti ci spero poco, ma vi terrò aggiornate.
L’altro giorno mentre chiacchieravo in terrazzo con il Convivente abbiamo notato la meraviglia e il profumo del basilico che avevo comprato da circa un mese: dieci minuscole piantine di pesto genovese erano letteralmente esplose con il primo caldo e ora chiedevano solo di essere trasformate in pesto. Così è stato: basilico fresco (non al mortaio, ma nel frullatore), pinoli e un po’ (un po’ tanto) di buon olio e il sugo è pronto.
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Fusilli by roger.karlssonNessuna ricetta, nessun consiglio. A dare lo spunto a questo post è un alimento tanto semplice quanto complesso: la pasta.
Sto concludendo le mie vacanze a Roma e mia madre mi ha preparato primi piatti in varie salse e in varie forme, una su tutte gli spaghettini.
Di solito compro i classici spaghetti, parliamo di dimensioni ovviamente, ma gli spaghettini devo ammettere che sono quasi meglio: accolgono il sugo allo stesso modo, ma si arrotolano meglio, più stretti intorno alla forchetta, e schizzano molto meno. Buoni.
Un tipo di pasta che invece non amo più sono le linguine e in generale tutte le paste lisce. La ruvidità e le righe disegnate sulla pasta credo siano la caratteristica fondamentale per rendere un formato di pasta degno di essere affogato in qualunque salsa o sugo.
Il Convivente dal canto suo è il più grande fan dei fusilli napoletani, per intenderci quella pasta lunga arrotolata a spirale su sé stessa, ma spessa quanto un bucatino. Non si trova facilmente, ma devo ammettere che con il ragù sono un’ottima accoppiata.
E voi che tipo di pasta amate: lunga o corta? E in particolare: quale formato?
N.B. Escluderei dalla competizione la pasta fresca all’uovo che gioca in un campionato tutto suo. Se dovessi scegliere credo comunque che opterei per i taglierini all’uovo!

(Foto di roger.karlsson)

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Spaghetti con le vongole: il trucco sta nella farina.

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Spaghetti vongoleUna delle cose che amo di più del saper cucinare, o meglio dell’essere così appassionata di cucina, è che non devo stare ad aspettare di andare al ristorante per “ordinare” quello che mi piace. Lo so, non a tutte piace cucinare, ma quasi a tutti piace mangiare bene: il mio consiglio è quello di studiare un po’ le basi, sperimentare e poi cominciare a cucinare i piatti che più ci piacciono. Magari i bucatini all’amatriciana non saranno subito buoni come quelli della trattoria sotto casa oppure il pesce non verrà con lo stesso sughetto di quel ristorante là, proprio quello in riva al mare dove siete state la scorsa estate, ma con un po’ di allenamento anyone can cook. Ad esempio io ogni anno sperimento gli spaghetti con le vongole: a volte uso quelle nel barattolino, altre volte quelle surgelate e altre ancora, se riesco, compro le vongole fresche e mi godo tutto il sapore del mare.
Quest’anno però, grazie all’affidabile blog di Cavoletto, ho scoperto un trucchetto in più che ha reso il mio sugo sempre più fedele alla versione “in  riva al mare”: secondo il pescivendolo di Sigrid la prima cosa da fare per preparare un buon sugo con le vongole è aggiungere un cucchiaio di farina. Beh, io ho seguito passo, passo il consiglio pur avendo a disposizione solo delle vongole surgelate e il tentativo ha dato i suoi frutti al primo assaggio.
Ed ecco dunque la ricetta, mischiata ai consigli del pescivendolo romano di Cavoletto, che ha fatto esclamare alla tavolata di amici a cui l’ho servita un corale: “Ottimo!”
Ingredienti (per sei persone): 500 g di spaghetti, 400 g di vongole surgelate (oppure poco più di 1 kg di quelle fresche, ma mi raccomando prima vanno fatte spurgare una notte e fatte aprire a parte), 300 g di pomodorini, 2 spicchi d’aglio, un cucchiaio di farina, 100 ml di olio evo, prezzemolo, peperoncino, vino bianco.
Preparazione: mettete a bollire l’acqua per gli spaghetti. Nel frattempo in una pentola molto larga mettete l’aglio sbucciato, un pezzetto di peperoncino e versatevi sopra un bicchiere da cucina riempito con acqua e vino 50/50, versate poi quasi tutto l’olio e infine aggiungete la farina. Mescolate bene il tutto per evitare che si formino dei grumi e poi accendete la fiamma. Quando l’aglio comincia a sfrigolare nella pentola potete buttarci le vongole. Fate insaporire bene e alla fine aggiungete (a piacere) i pomodorini lavati e tagliati a metà e buttate nel sugo anche la pasta. Lasciate che gli spaghetti accolgano al meglio tutto il sugo (magari aiutandovi con un goccio d’acqua di cottura) e infine spegnete la fiamma e spruzzate il tutto del prezzemolo tritato.

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