Tempo fa vi avevo proposto uno strudel. Cotto e mangiato in un attimo, ricordate?
Il giorno mi è arrivata la cassetta di verdura e mi sono ritrovata con la cucina invasa dai peperoni. Una vera tragedia per me: prima di tutto perché quando vedo tanti peperoni la prima cosa a cui penso è peperonata, ma è in assoluto la cosa che mi rimane più indigesta, e secondo perché se li avesse visti il Convivente mi avrebbe detto “Uh, che bello, me li fai tutti fritti?” ed io, sinceramente, di mettermi a friggere un paio di peperoni solo per lui (non di più dato che io non li mangio) per poi ritrovarmi puzzolente e con ancora otto peperoni in casa non ne avevo alcuna voglia.
Cosa farne allora di quello dono della terra? Ho preso i peperoni, li ho sciacquati e li ho disposti su una teglia ricoperta di carta forno, li ho infornati per un’ora (girandoli a metà cottura) a 200° e poi, una volta tolti dal forno, li ho coperti con la stagnola per un’altra oretta.
Finalmente, dopo due ore di dolce far nulla, perché han fatto tutto da soli, li ho potuti pulire bene e spellare per renderli più digeribili. E dopo tutta questa storia cosa ho ottenuto? Ancora una quantità eccessiva di peperoni da smaltire.
Un po’ li ho chiusi in un sacchetto e surgelati. Un altro po’ li ho irrorati con olio e conditi con un battuto di aglio, prezzemolo e sale grosso.
Infine, con quello che rimaneva ho deciso di fare uno strudel, salato.
La pasta questa volta l’ho fatta io, niente robe surgelate: ho mischiato 250 g di farina, un uovo, 20 g di olio extravergine di oliva e un paio di prese di sale fino. Ho impastato il tutto con l’aiuto di qualche goccia di acqua tiepida, ho formato una palla e ho lasciato riposare in frigo per una mezz’oretta.
Nel frattempo ho selezionato un po’ di ingredienti sparsi nel frigo e ho dato vita al mio strudel di peperoni.
Ingredienti: pasta per lo strudel (vedi sopra), 6/8 strisce di peperone sbucciato, formaggio filante (potete usare il camoscio d’oro a fette, ne bastano quattro, o 100 g di mozzarella, ben strizzata), una cipolla rossa, 4 cucchiai di pangrattato, due cucchiai di zucchero, due cucchiai di aceto rosso, un uovo, sale, olio, pepe.
Preparazione: fate rosolare la cipolla ridotta a fettine sottili in un padellino con un cucchiaio d’olio. Quando si saranno ammorbidite spruzzata, a fiamma viva, con un goccio d’aceto rosso e caramellate con un paio di cucchiai di zucchero. Stendete la pasta per lo strudel molto fine e appoggia tela su un foglio di carta forno. Spennellatela all’interno con un po’ d’olio. Versatevi sopra il pangrattatto, poi le fette di peperone, poi il formaggio e infine le cipolle. Spruzzate ancora con un po’ di pangrattato e chiudete, dopo aver spennellato i bordi rimasti liberi con un uovo sbattuto, con l’aiuto della carta forno.

Infornate per 45 minuti a 180° et voilà lo strudel è pronto!

(Foto di alexik)

6 commenti

È venerdì e sono pronta per un weekend casalingo tra profumi di zucche e peperoni al forno, mele cotte e crostate. No, non ho intenzione di imbottirmi con tutte queste cose, ma questi sono proprio i profumi che amerei sentire in cucina in questa stagione. Cominciamo con le mele.
Solo una settimana fa ho seguito l’intervista a Benedetta Parodi nel corso della prima puntata delle Invasioni Barbariche. Sono sincera: pur essendo un’amante della cucina e di tutto quello che ci ruota attorno non mi ero mai soffermata (più che altro per motivi di orario) a guardare il programma “Cotto e mangiato“, da cui è stato poi tratto il fortunatissimo libro omonimo, edito da Mondadori.
Sulla Parodi, sul suo modo di fare cucina in tv e anche sul suo successo letterario (più di 800 mila copie vendute, un vero e proprio record in questo campo, in Italia) ho letto diverse opinioni, tra le altre quella di Stefano Bonilli sul suo blog o di altri blogger (come qui e qui). Poi pochi giorni fa mi è capitato di trovare vecchie puntate di “Cotto e mangiato” sul satellite e così l’ho guardato. A lungo. E ho preso appunti.
A ognuno di voi può piacere o meno lo stile (tacco 12, trucco e parrucco perfetto dietro al bancone di una cucina casalinga), il tipo di ricette proposte e la protagonista stessa del programma, fatto sta che le ricette sono molto veloci.
Il successo di “Cotto e mangiato” (libro e programma) credo nasca proprio dalla semplicità e dalla rapidità con la quale si possono realizzare le ricette proposte.
Semplicità e velocità credo siano gli elementi chiave per fare apprezzare l’arte del cucinare anche a chi non vuole diventare un’artista, ma solo mangiare bene.

Poi si può fare tutto un discorso sulle materie prime e sugli ingredienti da usare, ma le cose si imparano col tempo e in cucina non sempre per appassionarsi si comincia dalle basi. C’è chi scopre la cucina solo dopo anni di surgelati o chi invece pur comprando solo cose di qualità non sa proprio cosa farsene.
Non voglio però annoiare chi qui viene solo per trovare nuovi spunti e lo spunto di oggi è più che altro un appunto veloce, preso guardando la Parodi in tv, per preparare una ricetta squisita: lo strudel di mele.
Esistono diverse ricette per questo dolce, ma c’è un modo (è quello che consiglia “Cotto e mangiato”) velocissimo per prepararlo senza doverlo comprare surgelato o dal pasticcere.
Non è la ricetta originale, che prevede la preparazione a mano della pasta e la presenza del pangrattato, ma una variante molto easy e utile che mi ha permesso nel giro di un’ora di ottenere un ottimo strudel e di poterlo offrire caldo, caldo questa mattina a colazione al Convivente (come vedete dalla foto è già finito!).

Strudel di mele velocissimo

Ingredienti: un rotolo di pasta sfoglia già pronta, tre mele, 100 g di uvette ammollate nel rum (o nel marsala diluito con dell’acqua), 50 g di pinoli, 4 cucchiai di marmellata (sarebbe meglio quella di albicocche, ma io ho usato quella di frutti di bosco perché non ne avevo altra), 6 cucchiai di zucchero, un uovo, un cucchiaino di cannella, zucchero a velo a piacere.
Preparazione: stendete la pasta sfoglia (se troppo spessa stendetela meglio con il matterello), all’interno del rettangolo stendete la marmellata lasciando una cornice vuota di circa un paio di centimetri su ogni lato, aggiungete le mele fatte a tocchetti, le uvette strizzate, i pinoli, e cospargete il tutto con lo zucchero e la cannella. Sbattete l’uovo e spennellate con esso la cornice di pasta lasciata libera. Con l’aiuto della carta forno sulla quale è adagiata la sfoglia richiudete prima un lato e poi l’altro dello strudel. Stringete bene i due lati corti e spennellate tutto lo strudel con l’uovo sbattuto. Cuocete in forno a 180° per 30 minuti.

25 commenti